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  • 2 giorni fa
Intervista a Franz Rogowski e Valentina Bellè, protagonisti di Lubo, film di Giorgio Diritti.
Trascrizione
00:00Sì, io ho sempre un po' paura dell'arrabbia, sai sono tedesco, dentro sono molto arrabbiato spesso.
00:11Quando ero soldato i gendarmi avevano ammazzato mia moglie e si erano presi i miei figli.
00:18A un certo punto tu dici a lui, il tuo personaggio, non mi importa chi sei, l'importante è che
00:23tu sia buono.
00:24Ecco, è una cosa vera questa e il Lubo secondo te è un buono e lo chiedo anche a te.
00:31Secondo Margherita sicuramente.
00:34Chiedi a Valentina se secondo Valentina il Lubo è buono.
00:39Secondo me il Lubo è un personaggio che è stato ferito e in qualche modo reagisce a ogni giustizia molto
00:48forte che ha subito
00:49e reagisce nel modo unico che è possibile per lui, per cui che sia giusto o sbagliato non sono certo
00:55io a doverlo dire,
00:56ma per Margherita certo, riconosce in Lubo lo stesso desiderio sincero da amare che ha anche lei.
01:06e per cui il concetto di essere buono ad affare con i tuoi valori,
01:13per me la sua vita non ha il luxo, il luxo per valori, sai?
01:24Lui ha perso tutto, è il tempo della guerra, lui deve sopravvivere, deve trovare la sua famiglia,
01:34dopo non è più lo stesso uomo.
01:39Anche Valentina rappresenta una donna che ha perso il suo uomo, compagno,
01:47e loro si incontrano negli anni 50, in un tempo in cui tante persone avevano un trauma,
01:58erano un po' traumatizzati anche, e per me l'amore ha una forza enorme che non ha niente da fare
02:07con essere buono o essere male, ma è quasi una condizione umana.
02:12Hai bisogno di qualcuno, loro si incontrano e si innamorano, si dice così?
02:20Sì.
02:20Sì, è un fatto, sai?
02:26Non so, probabilmente tu non hai ucciso nessuno, e neanch'io,
02:31ma il concetto di uccidere qualcosa, o non rispettere cose, o di essere violente,
02:39è un concetto che conosciamo tutti, io non penso che c'è qualcuno che è buono,
02:47siamo tutti un po'...
02:49Asassini.
02:50Sì, cercando.
02:52Un mix, sì.
02:53A proposito di amore, L'Ubo a un certo punto dice che l'educazione migliore è l'amore,
03:01lui sicuramente ha quella per i figli, ma anche quella per l'arte.
03:05Ecco, l'arte secondo te può dare una motivazione per andare avanti?
03:10Perché noi vediamo che quando si sente perso, poi suona o fa i giochi di prestigio,
03:15ecco, l'arte veramente ci può dare una motivazione a vivere o no?
03:19Sì, sì, ovviamente lui è un artista di strada, fa parte della sua identità,
03:27e non è soltanto la sua identità, ma anche l'identità degli enici che vivevano sulla strada.
03:41Tante famiglie facevano teatro di strada, per lui lo strumento anche rappresenta la sua famiglia,
03:53il suo popolo, non è soltanto il suo amore per l'arte, ma la sua identità.
04:02Quando suona diventa anche un jenisch, ricorda anche il suo passato,
04:10è quasi il suo respiro che sentiamo quando sentiamo il respiro dello strumento.
04:17La fidanzata di Antonio Cresciuto gli dice ad Antonio che capisce la sua rabbia,
04:25però si domanda a che cosa serva.
04:27Ecco, noi vedendo questa storia, come si fa a non arrabbiarsi?
04:31C'è una cosa terribile.
04:34Quindi vi voglio chiedere, secondo voi la rabbia a volte invece serve,
04:37soprattutto quando c'è un'assenza di giustizia per così tanti anni?
04:42Se è contrapposto alla rassegnazione, sì, sì, ti può dare una spinta ulteriore, senza dubbio, sì, certo.
04:52Sì, io ho sempre un po' paura della rabbia, ma penso, sai, sono tedesco,
04:58dentro sono molto arrabbiato spesso, ma non si vede.
05:02Penso che la rabbia ha anche una bellezza perché perdi controllo.
05:06Il controllo è anche una construzione della cultura nostra,
05:09e del bene, del buono, e tutti questi concetti sono un po' pericolosi perché, sì,
05:21you recreate?
05:26Recreiamo.
05:27Sì, recreiamo quello che conosciamo già,
05:33ma quando ti arrabbi diventi molto puro,
05:37mostri la tua paura.
05:39E la paura è molto importante, penso.
05:43Grazie mille, grazie.
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