00:00Lei cos'è venuto a fare all'Aquila? A realizzare un sogno.
00:04Questa città non ha bisogno di persone come lei.
00:06Allora, questa serie è stata girata proprio nella zona rossa.
00:09Qual è stata la sua prima impressione appena arrivato sul set, la prima volta che ha visto il set?
00:15Diciamo, appena arrivati all'Aquila abbiamo girato, non subito, nella zona rossa,
00:22però dopo qualche giorno siamo entrati nella zona rossa.
00:24E devo dire, emotivamente è molto toccante il silenzio, un quartiere fantasma, non mi era mai capitato.
00:37E questo è servito piano piano a prepararci anche emotivamente a questi personaggi
00:43che hanno, almeno così, in apparenza superficialmente delle scene di vita quotidiana,
00:50che però devono convivere sempre con questa lacerazione, queste macerie che ognuno di loro si porta dentro.
00:59Allora, la prima volta che sono arrivata all'Aquila, peraltro io non ero mai stata prima all'Aquila.
01:05Può sembrare assurdo, è un paradosso dirlo, però io, la prima cosa che, tra le prime che ho notato,
01:11è la bellezza disarmante di questa città, ma proprio che toglie il fiato nonostante sia a metà,
01:17nonostante sia ferita. Poi c'è l'impressione che ti fa vedere i ventri sventrati, anzi, di queste case,
01:30gli oggetti delle persone che tuttora ci sono, quindi la vita quotidiana così,
01:37sospesa in questo modo, congelata.
01:41Poi c'è stata la fierezza degli Aquilani che mi ha colpito tanto e che è stato un dono preziosissimo
01:46da ricevere.
01:48E poi la rabbia, poi è subentrata anche tanta rabbia perché comunque non è di mia competenza,
01:55ma dieci anni mi sembrano veramente un po' troppi per avere ancora una città che non ha, ad esempio,
02:02un centro storico, che è il fulcro per il sociale di qualsiasi età, di una quotidianità.
02:12Insomma, prima di quei maledetti 23 secondi del 6 aprile del 2009, l'Aquila, come ogni centro città,
02:21era tutto lì, c'era il comune, la prefettura, le scuole, i parrucchieri, i barri, i ristoranti e via dicendo.
02:27E tuttora è a metà, c'è molta zona rossa, ci sono ovviamente cose ricostruite,
02:34ma le poche cose che ci sono sono dislocate qua e là,
02:40sicché è una sofferenza perché pensi alle persone che non possono ritrovarsi in gruppo.
02:48Come hai preparato il tuo personaggio?
02:50Non mi sono preparato in nessun modo, non mi sono ispirato a niente.
02:54Forse un riferimento era l'ex sindaco dell'Aquila, una persona straordinaria, non mi ricordo mai come si chiama.
03:00Però sapevo che c'era, ma no, assolutamente, non c'è stata nessuna intenzione di preparare un personaggio
03:08ispirandosi a qualcuno.
03:10È andato tutto in maniera così naturale,
03:13proprio perché la storia racconta la vita quotidiana,
03:21la vita è normale però in questo contesto, è solo lì la differenza.
03:25Quindi abbiamo avuto modo invece dall'esperienza della zona rossa,
03:30dai racconti che molte persone ci hanno fatto,
03:33di riuscire a trovare quella corda,
03:37quell'intenzione che è servita a recitare tutto il personaggio.
03:42In realtà il mio personaggio è quello che rappresenta la solitudine,
03:45la solitudine in cui si trovavano,
03:49anche per una questione fisica appunto,
03:51lei è la prima che va a rivivere all'interno del centro storico ed è sola.
03:58Credo che dentro di sé,
04:00non è mai stato raccontato,
04:01ma avendo conosciuto tante persone dell'Aquila,
04:03dentro di sé naturalmente era scioccata,
04:06era un po' no zombie,
04:07soprattutto perché era un anno,
04:09ciò che raccontiamo noi è un anno dal terremoto,
04:11per cui un po' uno zombie molto dolce sicuramente.
04:15Ciao, regista.
04:16Il regista Marco Risi.
04:20Grazie.
04:25È dolce,
04:26più che essere solare,
04:28più che ha tre figli,
04:31sì che insomma deve anche ovviamente reagire per quello.
04:36però credo che internamente sia veramente
04:43destabilizzata tanto in realtà Elena,
04:45anche se non si racconta,
04:46però è ciò che io,
04:47non lo so,
04:49mentre mi muovevo in quei set,
04:50che poi abbiamo girato realmente,
04:52no?
04:52Nella casa anche all'interno della zona rossa,
04:55a volte c'erano anche scosse,
04:58ovviamente più lievi rispetto a ciò che è accaduto e tutto,
05:01però ciò che sentivo era più quello.
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