00:00Quest'idea dell'ascolto dell'altro, di chi è portatore di colpa, secondo me è l'atto contemporaneo, politico, trasformativo.
00:16Non ho mai avuto coraggio in vita mia, solo paura, soprattutto di me stessa.
00:24Secondo me, questa è una mia lettura, non è tanto importante scoprire il perché di quello che ha fatto la
00:30protagonista, ma che finalmente riesca ad ammetterlo.
00:34Questa questione del rimosso mi colpisce molto, perché in una società dove tutto sembra esposto, sui social, su internet, tutto
00:42sembra la luce del sole, in realtà rimuoviamo tantissimo.
00:45Quindi quanto era importante per lei mettere in luce che il rimosso è un male di questa società?
00:51Cosa ne pensi tu?
00:54Ma diciamo che la questione sociale, che qui trattiamo di un fatto individuale, il fatto politico, mi sembra che c
01:06'è, secondo me, però un po' altrove.
01:12Perché credo che sia nella... questa persona partecipa a questo coso di ricerca a gratis, perché nessuno le chiede niente,
01:25nessuno le darà niente.
01:26È una sua necessità, ha bisogno di fare i conti con la propria storia.
01:32E quindi iniziare un processo, probabilmente, di trasformazione.
01:36È una necessità vitale.
01:38E dall'altra parte il criminologo, perché è un doppio punto di vista, c'è quello del criminologo,
01:42che si pone una dimensione... che intende la sua disciplina non come qualcosa di statico, che si ferma alla perizia,
01:56ma è qualcosa di dinamico, quindi trasformativo, probabilmente, se si è fortunati.
02:04E quindi è questa trasformazione, quest'idea della trasformazione, quest'idea dell'ascolto dell'altro,
02:11di chi è portatore di colpa, secondo me, è l'atto contemporaneo, politico, trasformativo.
02:21Perché se questa storia la riportiamo ad un...
02:27Quello che si fa con l'individuo si può fare con i gruppi sociali, no?
02:31Per cui... Mandela, no?
02:36Quando si trovò a governare il paese, dove ha fatto, non mi ricordo, 25 anni di galera,
02:44e si trovò davanti ad avere responsabilità di potere,
02:50si trovò con un paese completamente diviso, tra carnefici e vittime, no?
02:58E decise di fare questa commissione della verità e della conciliazione,
03:02in cui vittime e carnefici si parlavano,
03:05per cercare, che era il primo passo per cercare di formare un paese unitario.
03:12Quindi questa idea di accettazione delle proprie colpe, senza il perdono,
03:18in cui non c'entra niente, dell'accettazione delle proprie colpe,
03:23è il primo passo per la trasformazione.
03:26E in relazione a questo che stava dicendo,
03:30proprio grazie al confronto con il criminologo,
03:33vediamo che quelli che in genere anche sulle testate vengono chiamati i mostri, no?
03:38Il mostro...
03:39In realtà poi parlandoci, sono come noi,
03:43potremmo essere noi, magari in circostanze diverse, o...
03:47Ecco, e quindi è questa la cosa che fa paura, questo le interessava?
03:51Pura, sì, anche questo.
03:53Perché poi la maggior parte di queste storie, diciamo,
03:58in cui sono protagonisti i nostri vicini di casa,
04:01i nostri colleghi di lavoro,
04:04sono persone che sono sempre persone ritenute non persone a rischio, diciamo.
04:11Sono persone che fino al giorno prima erano condotte esistenze tranquille e normali,
04:19con i problemi che abbiamo tutti.
04:21E' questa cosa del mistero, di com'è possibile in che persone,
04:25in che persone possano fare esperienze del male,
04:30essere toccati dal diavolo,
04:31e questo mistero è molto interessante,
04:38perché questa è una delle motivazioni,
04:44perché generalmente noi allontaniamo queste cose,
04:47chiudendoli in categorie psichiatriche
04:49o di condizioni socio-economiche,
04:52che possono avere anche il loro peso,
04:54ma sicuramente,
04:57ma non vanno fino in fondo.
05:01Perciò io ho voluto un po' astrarre questa cosa,
05:05di farlo in un universo,
05:06in questo cielo,
05:07che non si sa bene dove siamo,
05:08in Italia, in Francia, in Svizzera,
05:11in questo mondo un po',
05:13per toglierlo dalla cronaca,
05:16creare un po' un racconto più astratto,
05:18per certi fatti,
05:19o perlomeno geograficamente,
05:21ma perlomeno in una posizione così.
05:22È nella coscienza collettiva,
05:24vorrei che mi teniva un po'.
05:25Esatto, un po' così.
05:28Grazie mille, grazie.
05:29Grazie, grazie a te.
05:52Grazie mille, grazie a te.
Commenti