00:01Elena sono tornata! Si è solo presa una cotta, non durerà. Le cotte, se permetti,
00:07le prendo io che ho 17 anni. Quella è demenza senile. Ti porti anche lui a Dubai?
00:21Per prima cosa io vorrei che mi parlaste della preparazione per i personaggi di Marta,
00:27Giulia e Elena, magari raccontando anche se avete fatto della preparazione fisica,
00:32visto che ci sono delle sequenze d'azione. Vai Roby, inizia tu.
00:39Allora io sì, ho fatto una preparazione molto tosta in tutti i sensi, non soltanto a livello
00:48recitativo, anche fisico, proprio perché appunto è un film, è un thriller, ci sono anche delle scene
00:54di azione, ma ho dovuto fare una preparazione fisica anche di grande dimagrimento. Mi è stato
01:01chiesto da regista di perdere diversi chili e quindi per poco meno di un mese ho fatto questa dieta che
01:08è stata veramente faticosa. Però questo non è stato fatto per una questione estetica, perché magrezza
01:17è associata a bellezza, no. È stata fatta semplicemente per trasmettere una sorta di sofferenza, di
01:25insofferenza che porta il personaggio di Giulia Colombi per tutto il film, di tensione, di stress,
01:31di nervosismo. Volevamo che il personaggio portasse una sorta di segni proprio nel volto, evidenti,
01:40che dessero maggiore interesse al personaggio di Giulia Colombi. Quindi c'è stato quel tipo di
01:48preparazione lì. Abbiamo lavorato pure sulla costruzione del look, sul tipo di giacchetto,
01:53il tipo di pantalone, la scarpa comoda, proprio perché il personaggio di Giulia è una donna attiva,
01:59pratica, dinamica, è una che non pensa al trucco, non pensa a farsi bella la mattina, è una che
02:05sicuramente non mette in risalto la sua bellezza. E anche i capelli, per esempio, questa sorta di
02:10treccine che hanno un richiamo al fatto che lei è fidanzata con una ragazza di colore e quindi
02:18poteva essere che la fidanzata, insomma, un giorno mi ha fatto queste treccine e quindi c'era questo
02:25richiamo. Tutto quello che è stato fatto non è lasciato al caso, compresa la scenografia,
02:32la scelta dei colori e tutto. In più posso aggiungere che a parte appunto lavorare sui
02:38personaggi così fisicamente, esteticamente, parlando, non so, per esempio la mia parrucca
02:46o il mio, diciamo, travestimento iniziale, quello che abbiamo fatto è abbiamo fatto proprio
02:53un percorso arretroso, soprattutto io con mia figlia e io con mia sorella, per stabilire
03:01quelle dinamiche che ci avevano portato fino a lì, quindi abbiamo fatto tutto un background
03:06di vissuto insieme per arrivare a quella sofferenza e a quella complicità che ci permetteva poi
03:15di andare avanti emotivamente con i personaggi.
03:19Anche Elena, il mio personaggio diciamo fisicamente non ha avuto grandi trasformazioni, era una ragazza
03:26molto semplice, con poco trucco, da adolescente appunto, da 17enne. Sul personaggio inizialmente
03:36parte con dei toni molto aggressivi, quindi abbiamo lavorato anche su quello e appunto sull'unione
03:44dei nostri rapporti e con l'andare avanti anche il mio personaggio crescerà e prenderà
03:50più consapevolezza.
03:52Dietro la notte non è scritto da una donna, ma secondo voi questo film è legato in qualche
03:58modo a tutti i movimenti, ai cambiamenti che stanno avvenendo nell'industria internazionale
04:03dal Me Too in poi e nella voglia delle donne di apparire in modo diverso, di dare un'immagine
04:09diversa di sé.
04:11Assolutamente sì, è un film femminile dove appunto racconta che questi ruoli che all'inizio
04:19sono quasi stereotipati, la donna forte, la donna androgina, l'adolescente, in realtà
04:26poi nascondono tutt'altro, quindi nulla è come appare, come dice appunto nel film, a partire
04:34dal mio personaggio che si maschera addirittura, tutto per in qualche maniera combattere discriminazioni
04:42che loro hanno subito, il film inizia con il mio personaggio che viene licenziato perché
04:47essendo donna non può fare il lavoro che fa, quindi è tutto un lavoro al femminile, che
04:57però la cosa che appunto a me è piaciuta di questo film è che le donne però sono sempre
05:01molto inclusive, non è un film femminista contro gli uomini, ma è un film che racconta
05:08come a volte la donna deve subire delle discriminazioni e come queste possono anche essere dolori veri,
05:17sofferenze vere. Detto questo però sono sempre le donne che cercano gli uomini, quindi anche
05:25il personaggio di Fortunato Cirlino in qualche maniera è anche un tentativo di avere un uomo
05:33in casa che poi dopo anche quello si rivelerà un'altra cosa, ma c'è sempre una forma inclusiva
05:40delle donne da questo punto di vista, quindi questo rende ancora di più interessante il film
05:46perché non è appunto un film femminista contro gli uomini, ma è un film contro le discriminazioni
05:51femminili. C'è qualcosa che avete in comune con i vostri personaggi? Una sorella? Un figlio
06:00adolescente no, un figlio adolescente? No, cosa ho in comune col mio personaggio? Ma secondo
06:09me il personaggio, le cose che ho in comune io col personaggio è l'importanza e la voglia
06:16di mantenere comunque dei sentimenti con le persone più care, che sia famiglia o meno,
06:23cioè lei è comunque il collante, è quella che cerca la sorella, che cerca di riportarla
06:30diciamo, non dico sulla retta via, ma insomma che è la seconda, che la fa crescere, così
06:37come la figlia, è importante per lei la figlia, ovvero sarebbe per tutte le mamme, però è
06:44proprio questo desiderio di rimanere un piccolo nucleo, questo forse ce l'ho anch'io, mi piace
06:52avere tanti amici, continuare a lavorare sui rapporti che ho.
07:01No, io invece forse l'unica cosa sulla quale io ho puntato tantissimo è stato il rapporto
07:08con il papà. Proprio ho cercato di inserire un po' del mio vissuto, perché nella vita
07:17purtroppo ho i genitori separati e quindi ho sofferto molto l'assenza di mio padre e allora
07:23ho portato questa cosa nel personaggio di Giulia Colombi che mi è servita tantissimo,
07:28perché poi per il resto è veramente un personaggio completamente distante dalla mia persona.
07:33quindi forse ecco la cosa che ho in comune con lei è questa voglia di ricucire il rapporto
07:40con un padre che purtroppo nel caso di Giulia non c'è più, mio padre sì, per fortuna, quindi
07:46ho cercato di rivivere un pochettino quel sentimento di assenza, di mancata presenza e l'ho portato
07:53nel personaggio di Giulia trasformandolo in un dolore ancora più grosso.
07:58Io ho ben poco in realtà, forse l'età e il rapporto con mia zia, perché io con la
08:06mia famiglia ho un bellissimo rapporto e sono molto legata, quindi mi collego a questa
08:11cosa ecco.
08:12Io un'altra cosa che ho è il desiderio di vedere le donne descritte in un altro modo
08:19e quindi insomma parità di genere insieme a Marta, mentre invece una cosa che non ho
08:26che Marta ha e che spero di aver assorbito minimamente, ma ogni volta mi accorgo che non è così,
08:32non ti rimane molto dei personaggi che interpreti, mannaggia, è la strategia.
08:36Lei è una stratega pazzesca, io zero.
08:48Prima o poi finirei male coi tuoi giochetti.
08:51Solo perché amo sorprenderti.
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