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  • 1 giorno fa
La nostra intervista al regista Matteo Rovere in occasione dell'uscita del film suo nuovo film Il Primo Re, al cinema dal 31 Gennaio.
Trascrizione
00:08Un solo ordine regola il cielo e gli esseri viventi.
00:17Due uomini uniti come uno solo.
00:22Fratelli.
00:26Tra voi due c'è un solo re.
00:30Iniziamo subito con i rischi narrativi e produttivi di fare un film come il primo re,
00:37che è un film sì che si confronta con il mito, ma al tempo stesso tocca molto il genere.
00:45Abbiamo citato insieme prima Refn, ma anche un po' Gibson,
00:49un genere che gli italiani non sono molto abituati a masticare.
00:53Sì, diciamo che il rischio fondamentale che vi voglio tutti i giorni è quello di vivere in questo paese,
00:58nel senso che questa è una cinematografia che esiste in tutto il mondo.
01:02Noi non siamo abituati a farla e non siamo abituati neanche a vederla con corde nuove, in qualche modo.
01:07Io il film l'ho fatto vedere anche a registi esteri che rimangono molto sorpresi dal realismo
01:12che abbiamo messo nella pellicola, che è poi figlio però, secondo me, della nostra realtà cinematografica.
01:18Cioè noi siamo una cinematografia capace di fare il realismo.
01:22E allora dico, prendiamo queste caratteristiche e portiamole in un'avventura, portiamole nell'azione,
01:27portiamole in una costruzione spettacolare che stravolge lo spettatore e lo porta da un'altra parte
01:33in una maniera completamente nuova.
01:34Tutto questo con una storia che ovviamente, l'hai vista, ha una grande stratificazione,
01:39ha tanti livelli di lettura, ti scombussola anche in qualche modo rispetto a dei riferimenti che avevi.
01:45Tutto questo è assolutamente rischioso, però insomma, si vede che amo il rischio, non lo so.
01:50La sfida più grande che in realtà ti sia posto con il film, che già il Primo Re in sé
01:55per sé è un film
01:56che è una sfida, ovviamente, però da un punto di vista proprio come regista,
02:01già con Veloce come il vento, secondo me, avevi fatto un salto enorme come regista, come narrazione,
02:07anche a livello di montaggio e di inquadrature.
02:10Con il Primo Re invece, qual era il surplus? Dov'è che dobbiamo arrivare?
02:15Ma diciamo che, ecco, non vedo tutti i film con una specie di inseguimento verso chissà quale cosa.
02:22Il Primo Re è un film dove appunto con gli sceneggiatori ho scritto una storia che aveva queste caratteristiche spettacolari,
02:30ma anche di racconto dell'antico, di racconto di un mondo che è diverso dal nostro,
02:36un mondo, dicevo, dove a 360 gradi non vedi l'intervento umano intorno a te.
02:42Sei in una natura che è una natura ostile, completamente ferina, arcaica, difficilissima, veramente esplosiva in qualche modo.
02:52Tutto questo però con un racconto sotto, che è un racconto sicuramente mitologico,
02:58ma che poi da quella base, da quella matrice, prende e ci racconta emotivamente che cosa significa
03:05per due fratelli, per due gemelli avere un destino che li vede poi combattere,
03:09che dovranno combattersi l'un l'altro, ma che poi in fondo, come hai visto,
03:13partono da un sentimento di grande protezione, di grande amore,
03:15la grande storia d'amore, poi di vicinanza fra queste due anime, un po' dello stesso individuo,
03:21che incarna le due visioni del mondo.
03:23Queste visioni vengono in conflitto e da questo si genera una contemporaneità nuova,
03:28che è quello che nel film avevo voglia di mettere in scena.
03:32Dato che il film si basa, anzi, più che si basa, parte da una storia importante,
03:37da un mito sul quale poi si fonda Roma.
03:39C'è però una cosa, un simbolo che è mancato, ovvero quello della lupa.
03:46Io non mi aspettavo chissà che un flashback, visto che poi si vede il rapporto che loro hanno con la
03:51madre,
03:52perché Remo ha un paio di flashback, come mai manca...
03:56Ma diciamo che, allora, il mito ovviamente è noto per degli elementi che sono quelli più comuni da Wikipedia,
04:05diremmo noi, che è appunto la lupa, Amulio, Numitore, Alba Longa, i gemelli, H. Larenzi,
04:11tutte queste parole, Rea Silvia, la madre, Marte.
04:14Noi abbiamo preso gli elementi archetipici, l'archetipo, che torna in tanti autori del passato
04:20che hanno parlato di mitologia.
04:21E in questo senso anche la lupa è la madre.
04:25Nel senso è una madre, una natura primigenia che viene da un mondo non urbano
04:30e che in qualche modo protegge e lancia questi fratelli e questi gemelli verso un destino
04:34e verso un mondo che è quello appunto che vedremo raccontato alla fine del film.
04:40Lì dentro, secondo me, era giusto essere realistici ed era giusto veramente mettere in scena
04:45e incarnare quel sentimento che è un sentimento mitico.
04:47Quindi il film è la leggenda di Romolo e Remo come se fosse successa realmente.
04:56Roma inizia con Romolo e Remo e alla fine del Primo Re ci sono dei titoli di coda
05:02che però si ampliano, noi sappiamo com'è la storia, però ci portano a vedere oltre.
05:08Ma il Primo Re potrebbe continuare magari con un media totalmente diverso
05:13che può essere la serialità, che sarebbe abbastanza interessante?
05:17Diciamo che potrebbe continuare in tantissimi modi.
05:20Sicuramente se uno dovesse affacciarsi alla serialità su un film del genere
05:24dovrebbe prendere la storia da un altro punto di vista, nel senso qui era molto forte
05:29l'unitarietà di questa narrazione, il fatto che parliamo di due fratelli
05:33che devono proteggersi e che vivono un'avventura che li vedrà in qualche modo
05:37affrontare un destino per loro assolutamente sconosciuto, impervio, difficile e complesso.
05:46La mitologia di questa storia, quello che scrivono Ovidio, Plutarco, Strabone, Livio,
05:53è un po' una serie, nel senso è un argomento molto più esteso, molto più complesso
05:57e chissà, magari un domani.
06:00Quindi ci stiamo pensando forse?
06:02Beh, mi piacerebbe, sì, diciamo che ho un progetto che però non è assolutamente la serie del Primo Re,
06:09che è semplicemente, o in maniera complessa, una esplosione del racconto mitico
06:15in un'altra chiave molto diversa da quella del film.
06:18Perfetto, ti ringrazio.
06:20Fonderà un impero nuovo.
06:22Come mai il mondo ne ha conosciuto?
06:24E come mai ne conoscerà negli anni a venire?
06:38Sì, ti ripeto di chi?
06:40Questo chiedono gli dei.
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