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  • 8 anni fa
La videorecensione del film Tutti i rumori del mare di Federico Brugia, con Sebastiano Filocamo, Benn Northover e Orsi Tóth. Testi di Marco Minniti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:21Un criminale senza nome, un appellativo X che rappresenta la pure e semplice incognita
00:26che resterà tale fino alla fine della sua vita.
00:28Una ragazza dallo sguardo limpido, apparentemente inconsapevole di quello che le accade intorno.
00:33Un passato quasi altrettanto misterioso, certamente doloroso in ugual misura.
00:37Un viaggio da Budapest all'Italia, nato come consegna della merce umana rappresentata dalla giovane Nora,
00:42che diventerà invece per entrambi i protagonisti, viaggio dentro se stessi.
00:47Ho creduto di aver chiuso tutti i conti col passato.
00:50Un titolo come Tutti i rumori del mare può apparire curioso, quasi enigmatico per un film a metà strada
00:55tra il nuoro urbano ed il road movie esistenziale, in cui il mare stesso compare solo nell'ultima sequenza,
01:00che spiega e sostanzia quell'espressione.
01:03Nel film di Federico Brugia i silenzi giocano un ruolo fondamentale, così come le sospensioni
01:08e il clima rarefatto, l'incedere avvolgente e quasi liquido della vicenda,
01:11spezzato da squarci di flashback improvvisi, quasi unirici,
01:14che fanno intuire più che mostrarcelo il passato dei due protagonisti.
01:20Pensi di non esistere, ma esisti ancora.
01:23Così, un ora tipico ed autore come questo risulta un esperimento senz'altro interessante,
01:27valido nella concezione e nella messa in scena, ma forse eccessivamente ermetico nella narrazione.
01:32Un esordio che comunque vale una visione, specie per la bontà dell'idea
01:36e per la personalità mostrata dal regista.
01:44Grazie a tutti.
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