00:07Il premio Marco Aurelio della giuria al miglior film Kill Me Please!
00:13In una clinica di un paesino montano del Belgio si offre ai pazienti un singolare servizio.
00:18Questi ultimi vengono aiutati a morire.
00:20A gestire la clinica è il dottor Kruger, medico dalla personalità entegiarri, ma è fortemente
00:24dedito al lavoro, che aiuta gli avventori nel difficile passo.
00:28Ma a mettere a rischio il lavoro di Kruger arriveranno presto gruppi di attivisti armati
00:32che si oppongono all'attività della clinica.
00:34La trama di questo Kill Me Please! presentato in concorso al Festival di Roma potrebbe far
00:38pensare a un tipico film d'atore europeo che magari affronti temi difficili con un punto
00:42di vista anche provocatorio, anticonvenzionale, ma pur sempre con un tono improntato a una
00:47certa serietà.
00:48Niente di più sbagliato, gradualmente, ma in modo sempre più netto, il regista Olias Barco
00:52modifica il tono del film trasformandolo in una commedia nerissima che si fa beffe dei
00:57tabù e spudoratamente strappa risate parlando di morte.
01:04Il modo in cui il regista tratta questi argomenti è quello dello sberleffo, della provocazione
01:08iconoclasta, dello sputo punk.
01:10La riflessione ragionata, il film attesi, la stura per le disquisizioni sociologiche non
01:14abitano qui.
01:15Quello che vediamo è piuttosto una sfilata di personaggi caricaturali che con il loro
01:19interagire fanno della morte e della loro determinazione a morire un argomento come tanti, di cui si può
01:24ridere o piangere, o a cui si può restare indifferenti, portando fino in fondo il nichilismo
01:29che il film sotto sotto esprime.
01:33Abrevellosia!
01:34Grazie.
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