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  • 2 mesi fa
Trascrizione
00:00Dopo che le nostre case sono crollate, noi ci siamo resi conto di quanta parte di noi era rimasta là
00:07sotto.
00:09Nella.
00:12Elena, dove stai?
00:14È un film, come avete avuto modo di vedere, che parte e si sviluppa in un luogo ferito,
00:23ma che cerca il modo migliore per costruire una rinascita.
00:28Elena!
00:30Ma noi stiamo ancora qua.
00:32La bolla delle acque matte nasce dall'idea di raccontare una rinascita di un borgo ferito da un terremoto
00:41che può rinascere attraverso un piccolo ristorante multietnico.
00:46La bolla delle acque matte è un titolo bizzarro che si rifà ai torrenti di natura carsica della zona,
00:55dove le acque si mescolano e non si sa bene dove andranno a finire, per questo si chiamano matte.
01:03Le acque matte sono un po' come i personaggi della mia storia, di diverse nazionalità,
01:10e che daranno origini anche a diverse ricette umbro, senegalesi, pakistane.
01:18Quindi si mescolano le nazionalità, si mescolano le acque e si mescolano anche le ricette.
01:25Di nuovo l'oro?
01:26Questi non si rassegnano.
01:28Bisogna una puntina da mano.
01:30Forse il cumin?
01:31Ne avevo un po'.
01:33Un po' dando.
01:34Uno degli elementi importanti è la musica di questo film,
01:38che è una voce matte, che scompiglia e però ci permette di seguire questo fiume,
01:47questo torrente, quest'acqua indietro.
01:50È matte perché come i personaggi del film è costituita da una mescolanza di tipologie musicali,
02:02di varie origini musicali, che partono tutte da un equivoco che è il canto gregoriano,
02:07che tutti pensiamo che sia la base della musica occidentale,
02:11e invece anch'esso è composto da musiche nordafricane, spagnole, francesi, medio orientali, eccetera.
02:18e conduce un po' tutta la storia, perché anche l'emanazione delle Sibille,
02:25che sono queste figure fantastiche che però determinano un po' l'andamento di tutta la storia e le vicende del
02:34film.
02:36No! No! Legno? No!
02:41La chiameremo la battaglia dello Zenzel.
02:44Perché quei pompieri sono tutti neri? Cos'è? Un corpo speciale?
02:48Aiutare? Che cosa vuol dire secondo te? Eh? Mettere l'uno contro l'altro?
02:52Ricordati che al mondo ci sono 40 facce che ti assomigliano,
02:5940 amici che devi ancora scoprire.
03:04Siete voi che siete dei miglia?
03:06È un film, è un progetto sicuramente che ha un suo valore molto forte, intrisico, politico, sociale, umano.
03:18È un film che cerca in qualche modo di mantenerci desti.
03:27Il mio personaggio, questo sindaco di questa piccolissima comunità, è un personaggio che cerca in tutti i modi di difendergli
03:44questi valori.
03:46Cerca proprio la possibilità di riuscire a ricostruire questo tessuto sociale di questo piccolo luogo,
03:57che però è un luogo metaforico di questo piccolo borgo, che è un borgo metaforico.
04:02Sono delle macerie che sono tragiche, ma che sono anche, devono essere un motivo per ricostruire
04:21e ricostruire attraverso i bisogni delle persone che devono abitare quei luoghi,
04:28attraverso l'accoglienza, attraverso la condivisione, attraverso il dialogo.
04:35Quindi credo che insomma c'è materiale per poter riflettere ed emozionarsi anche.
04:43Hai portato due progetti, ci hai portato anche a Portoberto, un altro modo di affrontare le macerie,
04:50di costruire e poter guardare verso il futuro.
04:54Senti che i progetti che hai affrontato in quest'ultimo periodo hanno in qualche modo parlato di macerie,
05:01anche di possibilità di ricostruzione?
05:04Ma credo che l'arte si occupa di raccontare il nostro mondo.
05:14Le opere che facciamo devono risuonare in primis in noi ed è questo il motivo per cui le facciamo.
05:23Ci auguriamo nello spettatore che possano avere ascolto e che possano emozionare,
05:30possano far riflettere, possano far accadere qualcosa,
05:33possono essere diciamo uno spunto per non essere apatici, indifferenti
05:41e soprattutto anche per mettersi realmente in discussione, tutti.
05:48Io sono arrivato al film, va beh, anzitutto la curiosità del titolo quando appunto il film era elaborazione,
05:55poi è stato presentato, poi è finalmente uscito.
05:58Arrivo al film grazie all'amico Fausto che appunto me ne parla e mi invita a vederlo
06:04e appunto mi invita anche a presentarlo.
06:06Ed io ho avuto l'occasione di fare un'altra amicizia con Anna
06:10e so che la nostra amicizia appunto si è già consolidata e crescerà ancora.
06:17Questo è un po' un tratto del modo con cui il fondazionamento dello spettacolo
06:20tratta il cinema, lo tratta come fatto artistico, come fatto umano,
06:25come appunto senso di responsabilità alla Chiesa nel mondo del cinema,
06:29non per promuovere i film cattolici.
06:32La cattolicità nel cinema è far emergere i valori, come ha fatto benissimo Anna.
06:37E il secondo è anche un po' lo stile del Beco Film Fest.
06:40Noi non chiamiamo le agenzie degli artisti dicendo
06:44dammi un metro di artisti, dammi un metro con i fiorellini,
06:48un metro più famosi, un mezzo metro, un po' di via di mezza, poi tre pescolini.
06:53No, chiamiamo gli amici, che non vuol dire chiamare il circoletto,
06:57ma persone con cui c'è un legame e condividono lo spirito del festival
07:01che è un festival di comunità, che sta dentro la città,
07:05altrimenti non penso che tutti noi entri dello spettacolo
07:09o questa comunità che si impegna, insieme ai volontari,
07:12insieme alla parrocchia, con cui l'industria, fare questo festival.
07:15E poi devo spendere questa parola.
07:17e il comunità che è la parola.
07:19Ciao, ciao, ciao.
07:33Guardando, pensavo che ci troviamo come ambiente nella terra di San Benedetto,
07:42e mi è sembrato di aver visto in video una sorta di parabola moderna
07:49che ha al centro una storia di risurrezione sociale
07:54e che mette insieme valori come quelli della comunione,
08:01dell'inclusione, dell'accoglienza, rispetto a persone che hanno perso la casa per un sisma
08:09e altri la casa per che sono dovuti scappare dalla loro terra.
08:16ed è un messaggio bellissimo, con una delicatezza che ci riporta alla forza del cinema.
08:25Mi colpisce molto, è dalle 15 che siamo qui,
08:29e guardate come tutti siamo ancora qui e abbiamo parlato,
08:32e staremmo ancora tanto a parlare.
08:34E' la bellezza del cinema, che parla al cuore,
08:39ma che parla anche alla testa delle persone,
08:44ricordando davvero che nessuno vive per se stesso,
08:48ma dobbiamo vivere per gli altri.
08:50Quindi grazie per questo buono prezzo che ci ha fatto.
09:01Quella è curcuma.
09:02Curcuma, ma abbiamo il permesso.

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