00:13Sì, certo, ma il sostituto quando arriva?
00:15Guarda, ho passato al setaccio alla lista, ma trovarlo sembra un'impresa.
00:19Al momento nessuno vuole mettere piede qui dentro.
00:21Prima di Michel Hazard è stato il momento della classe, entre le murs.
00:24L'opera di Laurent Canté dipingeva a tinte forti la realtà di una scuola della banlieue parigina
00:29mettendo in discussione la bontà del sistema scolastico.
00:32Là dove il film di Canté era verbalmente violento, turbolento e caridoscopico,
00:36Michel Hazard si rivela garbato e a tratti malinconico.
00:39Sì, sì, sì, avanti, avanti, spostate i banchi, su, sarete così gentili da fare un piccolo...
00:43La pellicola ambientata a Montréal, nel Canada francofono, opera uno scarto
00:46optando per la scelta vincente di non mettere in scena l'ennesima scuola superiore,
00:50ma concentrandosi su una classe elementare.
00:52Sì, da Balzac no, di certo.
00:54Pensavo di portarli a vedere il malato immaginario.
00:56Il film si apre con un momento di rottura estremamente forte.
01:00Un'insegnante depressa decide infatti di impiccarsi in classe durante l'intervallo.
01:04A ritrovarla sono proprio alcuni dei suoi piccoli allievi.
01:06Per aiutare i bambini a metabolizzare l'evento drammatico
01:09viene assunto in fretta e furia un supplente, Bashir Lazar,
01:12garbato signore di mezza età di origine algerina,
01:14che si candida a prendere il posto della suicida,
01:17intrecciando giorno dopo giorno una relazione speciale con i suoi allievi.
01:20Appunto, non siamo più negli anni 90, l'Algeria è tornata alla normalità.
01:24Il regista Philippe Fallardot compie un'impresa titanica
01:27nel dirigere questi straordinari bambini,
01:29costruendo un dramma semplice, trasparente
01:31e pure così ricco di umanità e comprensione.
01:33Bambini.
01:33Con l'apostrovo e 30 al 100.
01:36Beh, lei è nuovo qui.
01:38Monsieur Lazar è una pellicola capace di trovare il canale giusto
01:41per entrare in sintonia con lo spettatore
01:42senza fronzoli né mistificazioni,
01:44parlando al cuore e al cervello.
01:46Lo vismo che te ne sei andato.
01:48Così si può dire.
01:50Dunque, la crisalide.
01:51Una pellicola piena di ispirazione che getta uno sguardo vero
01:54sull'universo sfaccettato dell'infanzia,
01:56tratteggiato con tocco lieve ed empatico.
01:59Come voi.
02:05Baci!
02:08Sa, ho visto delle foto di Algeri su internet.
02:10È bianco e blu, vero?
02:11La chiamiamo Algeri la bianca per questo.
02:13Noi dovremmo chiamarla Morreala bianca sporca.
02:15Bianca!
02:22Grazie a tutti.
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