00:11Grazie, me l'avevo pure sognata!
00:12Questo sono io, Serena e Guido, i miei genitori, mio fratello Paolo, storia della nostra famiglia nell'estate del 74.
00:20A sei anni di distanza da mio fratello e figlio unico e a tre dalla nostra vita, Daniele Lucchetti torna
00:26in cabina di regia per un'altra cronaca familiare, stavolta intima e personale.
00:33Anni Felici è il racconto della sua adolescenza e del rapporto con i genitori, di un periodo storico che sotto
00:39i colori e la vivacità acelava a disordine e spaesamento, di una progressiva liberazione da pesantissimi vincoli familiari.
00:45Ma particolarmente l'arte, ma amava moltissimo l'artista.
00:48Lucchetti però riesce a non rimirarsi nello specchio in fido dell'autobiografia, non proietta i suoi spettri né demonizza gli
00:54aguzzini, limitandosi coerentemente a mostrare una parte della sua vita con affetto ma senza indulgenze.
01:00Però vuol dire che non lo è dentro.
01:03Anni Felici è anche l'omaggio genuino ad un cinema materico, inibriato dal profumo della pellicola Super 8, a tal
01:09punto che i video girati dal piccolo Dario sembrano essere il vero scheletro del film.
01:13Una libertà ad azione totale che Lucchetti traduce in uno scatenamento della macchina da presa, che si muove in sincrono
01:19con gli attori, tutti bravissimi a riproporre gli scatti, il furore, la dolcezza e il candore di quei momenti, lavorando
01:26con una naturalezza che non può non toccarci.
01:28E se il risultato finale ci appare così luminoso, è anche per il brillante lavoro di Kim Lucy Stewart e
01:33Michela Ramazzotti sui rispettivi personaggi.
01:36Indubbiamente erano anni felici. Peccato che nessuno di noi se ne fosse accorto.
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