00:09E' senz'altro difficile nel cinema globalizzato e contemporaneo riuscire a raccontare delle
00:14storie provenienti da paesi esotici senza scadere in paternalismi e strizzatine d'occhio
00:19al pubblico occidentale, specialmente se festivaliero.
00:23Riesce a evitare di cadere nei cliché il regista spagnolo Antonio Mendez Esparza, che con il
00:28suo esordio a lungometraggio, Qui e là, ha vinto nel 2012 il Grand Prix al Festival di Cannes
00:33nella sezione della Semaine de la Critique.
00:37Esparza è riuscito nell'impresa di nascondere la sua autorialità e le sue origini, affidandosi
00:42completamente al suo protagonista, Pedro, un messicano che conosce da anni e che dopo aver
00:47lavorato come commesso in un supermercato di New York, ha deciso di tornare in patria per
00:51seguire il sogno di formare un complesso musicale.
01:02È piacevole e gratificante vedere che esistono ancora film come Qui e là, un lavoro prettamente
01:07politico ma in cui l'assunto non è gridato, quanto piuttosto incarnato nei volti e nelle
01:11rughe dei personaggi, nella loro delusione, nella loro amarezza e nell'amore per una terra
01:16che non li vuole e non li può accogliere.
01:28Grazie.
01:28Grazie.
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