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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:05Per produrre una bottiglia di Rotary dobbiamo tornare indietro, bisogna partire dal vigneto.
00:11Quindi uva, chardonnay e pino nero vengono vendemmiate, grande selezione, quindi vigneti
00:16che sono sostenibili a livello ambientale, per cui si parla di attività agricoltura integrata,
00:23quindi l'utilizzo di prodotti anche biologici come zolfo e come rame.
00:28Queste uve vengono selezionate, vengono vendemmiate rigorosamente a mano, grappolo per grappolo,
00:33dalle famiglie dei nostri soci viticoltori e vengono conferite in cantina.
00:38Chiaramente verranno sottoposte subito a diverse analisi, in pochissimi minuti riusciamo a capire
00:44il livello zuccherino e tanti altri parametri chimici che ci permetteranno poi di valutare
00:49anche economicamente queste uve, quindi valutare una retribuzione socio per socio.
00:54Da lì le uve vengono subito conferite alla nostra vasca di scarico, vengono diraspapigiate,
01:02quindi una macchina chiamata diraspatrice separa gli acini dal raspo, quindi dalla frazione
01:07legnosa del nostro grappolo e vengono leggermente pigiate in modo che si formi già del mosto
01:12e subito dopo pressate. Il mosto è zuccherino, il mosto viene subito trasportato nel vasco
01:20di acciaio e in parte verrà trasportato invece in piccoli contenitori di legno, di rovere,
01:26per una fermentazione immediata in legno e quindi troveremo due diverse fermentazioni,
01:32fermentazione in legno del vino base e fermentazione in acciaio, sempre del vino base.
01:37Nel momento in cui andiamo a selezionare tutti questi vini, allora riusciremo ad avere la nostra
01:41prima Cuvée. La Cuvée quindi è una selezione proprio di vini e di zone viticole. Da questo
01:46il nostro vino base chiaramente sarà un vino fermo, sarà un vino al quale avremo lasciato
01:53scappare, lasciato fuggire l'anidride carbonica perché ci serve un vino fermo con 10 gradi
02:00alcolici o 10 gradi virgola 5, quindi un vino che poi dovremo portare nel nuovo anno, quindi
02:08ci ritroveremo a marzo o ad aprile nel momento del tirage, quindi il momento in cui questo
02:13vino entrerà in bottiglia per la prima volta e aggiungeremo dello zucchero e del lievito.
02:20Questo lievito e questo zucchero faranno sì che il vino ricominci a fermentare, quindi andremo
02:24ad aumentare di un paio di gradi alcolici per arrivare a massimo 12 gradi e mezzo come percentuale
02:30alcolica e questo zucchero e questo lievito daranno finalmente le nostre amate bollicine, quindi
02:36andremo ad allungare la nostra fermentazione abbassando la temperatura della sala di affinamento,
02:42quindi siamo siamo tra i 10-11 gradi centigradi, più freddo fa più lenta la fermentazione e quindi
02:49vuol dire per l'age più fitto, più denso, più cremoso. 24 mesi di affinamento minimo riusciremo ad
02:56avere le nostre prime bottiglie di Rotary pronte per la sboccatura. Queste bottiglie verranno capovolte
03:02testa in giù e in un bagno di glicole etilenico, quindi un refrigerante, andremo a congelare
03:09i primi centimetri del collo della bottiglia per bloccare i nostri residui di lievito. Ghiacciando
03:15il collo si può in quel momento capovolgere nuovamente la bottiglia con la punta verso
03:20l'alto e quindi successivamente a macchina avverrà la sboccatura, quindi verranno espulsi
03:27questi sedimenti e verrà successivamente aggiunta una speciale liqueur d'espédition che è un liquore
03:37composto sempre da chardonnay invecchiato in cantina, molto delicato per colmare queste perdite di vino e
03:45soprattutto per mantenere intanto l'aspetto territoriale del nostro Rotary, perché il Rotary è
03:50principalmente territorio, quindi sapidità e poi longevità data appunto da questi mesi di affinamento sui lieviti.
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