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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:05facciamo un po di chiarezza sulle bollicine concentriamoci sulla grande differenza tra
00:10i metodi metodo classico cos'è il metodo classico era lo champagne poi considerate
00:15che fino agli anni 80 potevamo ancora permetterci di utilizzare il termine champenoise che vi riporta
00:21sempre a quel metodo quindi il metodo classico e in italia ne troviamo di diverse tipologie
00:27troviamo il trento doc in provincia di trento troviamo la francia corte in provincia di brescia
00:32l'alta langa in piemonte l'oltrepo pavese però dobbiamo spiegare anche la differenza da quello
00:38che è l'altro grande metodo di produzione italiana il metodo charmant quindi facendo qualche esempio
00:43possiamo parlare di prosecco possiamo parlare di moscato d'asti quindi sono due metodi che vanno
00:48a valorizzare delle uve diverse il metodo classico valorizza delle uve tra virgolette neutre chardonnay
00:54pino nero uve che conferiranno profumi anni dopo la fermentazione invece metodo charmant valorizza
01:01le uve che sono già pronte delle uve che possiamo definire aromatiche o semi aromatiche quindi con
01:07le uve che i profumi ve li regalano subito quindi il metodo di produzione deve essere più veloce un
01:13mese di rifermentazione non in bottiglia come il metodo classico ma in autoclave quindi un grande
01:18recipiente di acciaio che contiene la pressione la c'è una fermentazione di un mese in seguito
01:24all'elaborazione del vino base quindi la partenza è uguale tra i due metodi poi si differenziano metodo
01:30classico rifermentazione in bottiglia quindi ogni bottiglia diversa dall'altra e il metodo charmant
01:36invece in un grande recipiente quindi tutte le bottiglie sicuramente avranno la stessa matrice
01:41la trentodoc nasce nel 1993 ed è la prima doc italiana che ha tutelato il metodo classico trentodoc
01:48è un istituto comprende 47 aziende di produttori quindi siamo in trentino voi considerate che in
01:56trentino solo un 20 per cento delle terre pianeggiante quindi in quell'ottanta per cento siamo dai 300
02:02metri sul livello del mare fino agli 800 e oltre quindi grosso lavoro di collina trentodoc ammette le
02:10stesse uve che sono ammesse per la produzione dello champagne in francia quindi parliamo della
02:16famiglia dei pinot, pinot bianco, pinot nero, pinot meunier e poi chardonnay. Noi abbiamo scelto di
02:23concentrarci principalmente su due tipologie di uve una bacca bianca quindi lo chardonnay e del quale
02:29abbiamo una maggior superficie evitata e poi una percentuale inferiore di pinot nero chiaramente a
02:35volte anche leggendo quello che il territorio comunica il socio sceglie. Questa è una cosa
02:40fondamentale perché il socio parte sempre dalla conoscenza del territorio e poi la cantina
02:45successivamente aiuta tramite formazione continua anche il socio nel valorizzare il proprio lavoro
02:50e il proprio vigneto. Per far parte del trentodoc il vino deve affinare minimo 15 mesi sui propri
02:57lieviti. La cantina Rotary però ha scelto di affinare minimo 24 mesi quindi siamo sempre qualche
03:03mese in più di affinamento i propri i propri vini sui lieviti. Qui ci troviamo con i nostri due
03:09protagonisti Rotary Brut che è composto da un cento per cento chardonnay quindi blanc de blanc e un
03:16Rotary Brut rosè rosè lo immaginerete già perché la percentuale di pinot nero è quella che va a
03:22caratterizzare quindi anche il colore delle uve. Lo chardonnay lo troviamo ma in quantità minore
03:27quindi aromi molto freschi è un 24 mesi di affinamento sui lieviti quindi sentiamo
03:32principalmente la frutta gialla una frutta matura è un prodotto molto equilibrato ma
03:37soprattutto lo stile Rotary vi ricorda questa percezione della frutta secca molto presente
03:44al palato con nocciole con mandorla la mandorla è proprio uno stile conferito dal lievito quindi
03:51uno stile naturale che ricorda proprio il gusto dei nostri Rotary.
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