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  • 2 giorni fa
Si sono chiusi tra emozioni, abbracci e sorrisi i XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Italia a Ovindoli, quattro giorni di sport e inclusione che hanno visto protagonisti 500 atleti con e senza disabilità intellettive impegnati nelle discipline di sci di fondo, sci alpino, corsa con le racchette da neve e snowboard. Ad eccezione dello snowboard, disputato solo in modalità tradizionale, le altre discipline hanno previsto anche le gare unificate, in cui atleti con disabilità intellettive e atleti partner senza disabilità hanno gareggiato insieme, incarnando pienamente lo spirito di Special Olympics: lo sport come strumento di incontro, crescita e inclusione. Ma nel giorno conclusivo dei Giochi, accanto agli atleti, i veri protagonisti sono stati anche i genitori e le famiglie, presenti a bordo pista con bandiere, applausi e occhi lucidi. Per loro vedere i propri figli gareggiare non è soltanto un momento sportivo: è una rivincita sulle difficoltà, sui pregiudizi e sulle barriere che spesso hanno accompagnato il loro percorso. Ovindoli ha salutato i Giochi con la festa di chiusura in Piazza San Rocco, un momento di musica e condivisione che ha riunito atleti, tecnici, volontari, famiglie e istituzioni. Nel corso della serata sono arrivati i ringraziamenti delle autorità presenti.  Il Fondatore e Vicepresidente di Special Olympics Italia Alessandro Palazzotti ha sottolineato il valore di questo evento per il territorio:«Cari Sindaci, Assessori e Onorevoli, questo è un primo passo importante per rendere l’Abruzzo e tutto il territorio più inclusivo. Nessuno è come noi nella lotta all’inclusione. Dateci il tempo di tornare a casa per ricaricare le batterie, per poi programmare i prossimi anni insieme al Coni, al Cip e alle Istituzioni. Lo sport è inclusione, amicizia, coesione, e noi siamo qui. Grazie Abruzzo, grazie a tutti!».

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