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  • 22 hours ago
A dieci anni dalla Legge 166/2016, la lotta allo spreco alimentare entra in una nuova fase con un focus sulle mense scolastiche e ristorazione collettiva. Il tema è stato al centro del convegno “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole” promosso da PlanEat, alla Camera dei Deputati, su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria della norma antispreco.

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00:03A dieci anni dalla legge 166 2016, la lotta allo spreco alimentare entra in una nuova fase
00:10con un focus sulle mense scolastiche e ristorazione collettiva. Il tema è stato al centro del
00:15convegno promosso da Planit alla Camera dei Deputati su iniziativa dell'onorevole Maria
00:20Chiara Gadda, prima firmataria della norma antispreco. Ogni giorno nelle scuole italiane
00:25vengono preparati circa 3 milioni di pasti e una quota stimata intorno al 30% non viene
00:31consumata o finisce tra i rifiuti. In assenza di sistemi di monitoraggio omogenei, il fenomeno
00:37è difficile da quantificare con precisione, ma resta rilevante sotto il profilo ambientale
00:41ed economico ed evidenzia l'urgenza di strumenti più efficaci di misurazione e prevenzione.
00:47Ci sono delle normative a cui fare un tagliando, sui criteri ambientali minimi piuttosto che
00:52sulle grammature della ristorazione scolastica, ma dall'altro lato consentire, all'altra
00:58fascia della medaglia, quella del terzo settore, di recuperare di più e meglio. Per recuperare
01:03il cibo servono le celle frigorifere, le attrezzature, servono le competenze per gestire bene il cibo
01:09e credo poi possano fare dei passi in avanti anche sul fronte fiscale, perché è giusto
01:15che chi contribuisce positivamente alla lotta allo spreco possa essere premiato.
01:20Dal confronto è emersa la necessità di intervenire attraverso una migliore pianificazione
01:25dei pasti, strumenti digitali e capitolati di gara più attenti ai criteri ambientali
01:30minimi. L'obiettivo è allinearsi anche ai target europei della direttiva Quadro sui
01:35rifiuti, che prevede una riduzione del 30% dello spreco entro il 2030. Nel corso dell'incontro
01:42è stata presentata anche l'esperienza del progetto pilota Planet Scuole, avviato in una
01:46messa della provincia di Pavia durante l'anno scolastico 2024-2025. Il modello ha introdotto
01:52la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sull'analisi dei
01:57dati, con l'obiettivo di ridurre l'esubero produttivo e migliorare l'efficienza del servizio.
02:03In soli due mesi di sperimentazione, in forma volontaria, il 98% degli alunni ha aderito
02:09al progetto e hanno sostanzialmente ordinato la quasi totalità dei piatti che erano da
02:15ordinare e il fatto di aver avuto la possibilità di scegliere sia il tipo di primo, tipo di
02:21secondo e di contorno che la quantità, ha messo nella condizione misure alla mano di ridurre
02:26del 52% l'avanzo dei piatti, che è stato misurato prima della sperimentazione e dopo
02:33la sperimentazione, e tra l'altro avendo avuto la possibilità di ridurre del 20% il
02:39cucinato, che ha potuto essere riconvertito in un aumento della qualità del servizio.
02:44L'obiettivo condiviso è superare una logica esclusivamente orientata alla riduzione della
02:49spesa, per valorizzare invece investimenti in qualità e sostenibilità. La sfida si sposta
02:55dunque verso una fase 2 che guarda al 2030, con un ruolo centrale per innovazione tecnologica,
03:00governance pubblica e collaborazione tra istituzioni e imprese.
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