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  • 15 hours ago
“La Legge 166 ha consentito in 10 anni il recupero di migliaia di tonnellate di alimenti buoni, sani, sicuri, consumabili, che dalla rete produttiva hanno trovato una destinazione nella solidarietà sociale. Dobbiamo però fare passi in avanti in termini di modello organizzativo e sul fronte fiscale.” Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura e prima firmataria Legge 166/16 antispreco, al convegno promosso da PlanEat “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole” presso la Camera dei Deputati.

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00:03La legge 166 ha consentito in dieci anni il recupero di migliaia di tonnellate di alimenti
00:10buoni, sani, sicuri, consumabili che dalla rete produttiva hanno trovato una destinazione
00:17nella solidarietà sociale, quindi a distanza di dieci anni oggi la destinazione per le famiglie
00:22in difficoltà è ancora più importante. Dobbiamo però fare dei passi in avanti in termini di
00:28modello organizzativo, ad esempio di strumenti in più che si possono dare da un lato alle imprese
00:33per prevenire e gestire lo spreco, pensiamo alla complessità del mondo delle mense scolastiche,
00:39della ristorazione collettiva, ci sono delle normative a cui fare un tagliando, quella sui
00:44criteri ambientali minimi piuttosto che sulle grammature della ristorazione scolastica, ma
00:50dall'altro lato consentire, all'altra fascia della medaglia, quella del terzo settore, di recuperare
00:55di più e meglio. Per recuperare il cibo servono le celle frigorifere, le attrezzature, servono
01:00le competenze per gestire bene il cibo e credo poi si passano, possano fare dei passi in avanti
01:06anche sul fronte fiscale, perché è giusto che chi contribuisce positivamente alla lotta
01:12allo spreco possa essere premiato.
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