00:00E' andata per la seconda volta al regista rumeno Christian Mungiu la palma d'oro della 79esima edizione del Festival
00:06del Cinema di Cannes per il suo film Fjord,
00:09una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria
00:15tolleranza e apertura verso gli altri,
00:17quando la famiglia Georgiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all
00:24'estremità di un fiordo.
00:26Mungiu, che aveva già vinto una prima palma d'oro nel 2007, con quattro mesi, tre settimane e due giorni,
00:31ha commentato così.
00:35Uno è eccezionale, due sono un po' troppi, se volete il mio parere, perché sì, continuo a pensare che ci
00:41siano registi davvero straordinari che non hanno ancora vinto una palma d'oro.
00:45Quindi è bene capire sempre che ogni premio che si riceve è il risultato di un contesto, bisogna aspettare che
00:51il tempo lo metta alla prova per vedere se il film è valido o meno.
00:54Ma allo stesso tempo sono molto contento, perché la curiosità che una palma suscita nello spettatore è enorme.
01:01La giuria, presieduta dal coreano Park Chan-wook, ha poi assegnato il suo Grand Prix al regista russo in esilio
01:07Andrzej Zviaghinzie, per Minotaur,
01:10che racconta il dramma di una coppia della borghesia russa, con la guerra e il disgregarsi della società a fare
01:16da sfondo.
01:16Un imprenditore di successo, che vive con la moglie e il figlio in una bella dimora ai margini del bosco,
01:21gestisce la sua attività occupandosi al contempo di reclutare all'interno della sua azienda,
01:26con scritti da mandare al fronte.
01:31Oggi tutti attendono quel momento della fine della guerra, ha detto il regista,
01:36e mi è sembrato di esprimere il pensiero di una stragrande maggioranza di persone,
01:40che vorrebbero finalmente porvi fine.
01:43Che Dio voglia che ciò avvenga, lo stiamo aspettando tutti.
01:46Il premio per la regia è stato invece un ex equo.
01:49È andato al polacco Pavel Pavlikowski per Fatherland,
01:52e agli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrosi, con il loro La Bola Negra.
01:57Un film manifesto per l'accettazione di sé, che ha inizio durante la guerra civile spagnola
02:01e alterna continui salti temporali con il presente,
02:04per mettere a nudo storie d'amore omosessuali,
02:06soffocate dalla vergogna e dal segreto.
02:08Come giovani creatori, sentirsi dire che sei un bravo regista,
02:14che puoi andare avanti, realizzare i tuoi film,
02:17credere in te stesso, creare una nuova strada,
02:19è una fonte di ispirazione.
02:21Mi sento potente, mi sento forte, sento di poter...
02:24Voglio fare un altro film, ha detto Calvo.
02:27Sì, domani inizierò a scrivere.
02:28No, domani avrò i possumi della sbornia, quindi dopo domani.
02:32E Ambrosi ha scherzato.
02:33Il lunedì è sempre un buongiorno per iniziare un nuovo film.
02:37Il lunedì è un buongiorno per iniziare un nuovo film.
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