00:03Un'amica iraniana che aveva studiato medicina in Italia e poi era tornata nel suo paese mi
00:11scrive per informarmi come lei e la sua famiglia stanno vivendo l'attacco israelo-americano all'Iran.
00:20E' intimorita al pari dei suoi connazionali e infatti ha abbandonato Teheran con la sua
00:26famiglia e si è rifugiata nel Kurdistan iraniano dove suppone che la zona resti più tranquilla.
00:34Purtroppo, dice, la rete internet è stata limitata a livello nazionale per cui si riesce
00:42a collegare solo con grande difficoltà. Aveva manifestato qualche settimana fa anche lei
00:49contro i mullah in cortei che però nell'indifferenza di tutto il resto del mondo sono state bloccate
00:58queste manifestazioni da una carnevicina di giovani. Adesso, come molti suoi connazionali,
01:05specialmente giovani, anche la mia amica iraniana vorrebbe scendere ancora in piazza per applaudire
01:12l'attacco americano alla regime. Non lo fa perché contro le mitragliatrici si può solo
01:19morire per soltanto che il regime dei mullah sia sconfitto.
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