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00:00Musica
00:05Mettiamo a fuoco le prospettive dell'economia internazionale sull'onda del conflitto in Medio Oriente
00:10mentre la Russia comincia a trarne beneficio, infatti gli Stati Uniti hanno allentato le sanzioni nei confronti di Mosca
00:18si tratta di misure temporanee, ma quale sarà l'impatto di questa guerra sull'Europa
00:24e soprattutto quali saranno le implicazioni per le decisioni politiche
00:29è un grande piacere avere con noi il professor Paolo Guerrieri, noto economista internazionale
00:34docente alla Sainsbourg di Parigi, consigliere scientifico dell'Istituto Affari Internazionali
00:39benvenuto professore, grazie per essere con noi
00:43Grazie, grazie per l'invito
00:44Allora, la scarsa visibilità sulla guerra si è naturalmente allargata ai paesi del Golfo, oltre l'Iran
00:53mette in discussione comunque l'illusione di una guerra breve e indolore
00:58che probabilmente era in origine nelle intenzioni di Donald Trump
01:02sul terreno degli sviluppi però i fatti dicono altro, soprattutto con riferimento a Ormuz
01:08è possibile, a suo giudizio, che gli Stati Uniti abbiano sottovalutato
01:12e stiano ancora sottovalutando la durata e il costo vero di questa crisi?
01:17Sì, io credo che ci sia questa sottovalutazione
01:21sia da un punto di vista economico che da un punto di vista politico
01:25perché questa idea di un intervento rapido, quasi chirurgico
01:31con trascurabili costi politici era poi nelle intenzioni
01:37poi però è intervenuta l'economia e soprattutto è intervenuto lo stretto di Ormuz
01:45questo canale vitale per l'energia del mondo
01:51e quindi da questo punto di vista la natura del conflitto è cambiata
01:55e non basta più colpire degli obiettivi militari
01:59bisogna a questo punto riaprire questa arteria vitale dell'economia globale
02:05e questo naturalmente è un compito molto più difficile
02:08di quello che invece non è il compito
02:11usando soprattutto gli aerei, le bombe
02:19e mettere sotto assedio l'Iran
02:21e poi bisogna considerare che sul piano politico
02:24l'amministrazione Trump rischia molto
02:28perché il consumatore americano non è molto interessato a questa guerra
02:34ma lo è nel momento in cui va al distributore di benzina
02:37e come sappiamo questo aumento dei prezzi dell'energia
02:42fino a oltre 100 dollari
02:44sta avendo dei riflessi pesanti
02:47perché il prezzo della benzina è aumentato circa il 50%
02:53quindi io credo che questa sottovalutazione
02:57in qualche modo sta trasformando una guerra lampo
03:01in una crisi lunga, costosa e ad alto rischio politico
03:06Gli Stati Uniti hanno cercato in vari modi di rassicurare
03:09l'ultima rassicurazione arrivata dal Pentagono
03:11ha parlato proprio in chiusura di settimana
03:14su Wall Street
03:16che stava per aprire i battenti
03:18il segretario alla difesa Exet
03:22dicendo che gli Stati Uniti non permetteranno
03:24che lo stretto di Hormuz resti conteso
03:26che il flusso delle merci commerciali venga interrotto
03:29lo stesso segretario del Tesoro
03:31Besant parla di uno sforzo che bisogna fare
03:35a livello di coalizione internazionale
03:40per scortare le navi
03:42ma il punto oggi è questo
03:45proprio su Hormuz
03:46può davvero esserci a suo giudizio
03:49la fine della guerra
03:50se lo stretto resta nelle mani di Tehran?
03:54No, io credo proprio di no
03:56nel senso che se Hormuz resta
03:58una minaccia iraniana
04:01la guerra non finisce davvero
04:03nel senso che possiamo poi avere
04:05anche una minore intensità militare
04:09anche una qualche forma di tregua
04:12ma non finisce la crisi
04:14se l'Iran mantiene la capacità di bloccare
04:17e comunque minacciare Hormuz
04:20perché a quel punto Tehran
04:22conserverebbe un potere di ricatto enorme
04:25verso l'economia mondiale
04:27perché non è solo chi controlla
04:31e chi può in qualche modo rendere insicuro
04:34Hormuz che può gestire questo potere
04:37pensiamo il fatto che anche questo aumento
04:40delle riserve
04:41e una mobilitazione di più di 400 milioni di barili
04:46delle riserve strategiche
04:48per quanto riguarda la possibilità
04:51di incidere la stessa agenzia internazionale dell'energia
04:55che ha detto che in realtà è un palliativo
04:59cioè potrà valere per qualche giorno
05:01qualche settimana
05:03l'unica stabilizzazione vera
05:05dipende dalla ripresa di questo transito sicuro
05:10attraverso Hormuz
05:11quindi qui il problema è ovviamente
05:15la necessità di mettere in piedi
05:17una risposta multilaterale
05:19ma che sia concreta
05:21per ora abbiamo sentito più che altro
05:23della retorica
05:25quindi senza sicurezza
05:27ad Hormuz non c'è secondo me
05:29pace economica
05:31e senza naturalmente una pace economica
05:33la guerra resta aperta
05:35Soprattutto professor Guerrieri
05:38che tipo di azione multilaterale servirebbe
05:41per affrontare questo enorme problema economico
05:44un problema di tali dimensioni?
05:48Certamente in qualche maniera
05:51diciamo quello che sarebbe da auspicare
05:54è una specie di alleanza su un piano globale
06:00ma qui ci sono tutte le perplessità
06:04date da una situazione
06:05qual è il mondo oggi
06:07che vede una forte conflittualità
06:09innanzitutto tra Cina e Stati Uniti
06:12quindi non è pensabile
06:14che si possa arrivare a quello che sarebbe auspicabile
06:17questa diciamo grande alleanza sul piano globale
06:22quello che si può fare
06:23è quello che io chiamerei
06:25una forma di cooperazione
06:28tra paesi interessati
06:29a geometria variabile
06:31si potrebbe dire
06:32cioè alcuni paesi
06:35e qui gli Stati Uniti
06:36potrebbero dare un grande contributo
06:38potrebbero lavorare
06:40sulla sicurezza dei mari
06:42quindi su quella marittima
06:43altri paesi
06:45e qui vedrei l'Europa bene
06:46con un ruolo importante
06:48potrebbero lavorare
06:50per un coordinamento energetico
06:53una stabilizzazione energetica
06:56e poi ecco
06:57i paesi asiatici
06:59che sono particolarmente colpiti
07:02potrebbero contribuire sul piano
07:04in qualche modo diplomatico
07:06quindi si potrebbe immaginare
07:08in qualche maniera
07:09una coalizione non perfetta
07:12ma a questi vari formati
07:17ecco
07:17quindi io direi che
07:19il mondo non è unito oggi
07:21per avere una grande alleanza
07:24però ci sono interessi
07:26abbastanza condivisi
07:28perché si possa in qualche modo
07:30avere queste forme di cooperazione
07:33mirate a seconda
07:34degli obiettivi da raggiungere
07:36certo
07:38intanto il ministro della difesa
07:40italiano
07:41Crosetto
07:41ha parlato proprio
07:42dell'azione collettiva
07:44che servirebbe
07:45sullo stretto di Hormuz
07:46tra Europa, Cina, India e Giappone
07:48per sterilizzare
07:50ha usato questo termine
07:51l'area
07:52ed evitare un'escalation globale
07:54quindi come valutare
07:56appunto la possibilità reale
07:57di una coalizione
07:58tra Washington
07:59Bruxelles
08:00e Tokyo
08:01Pechino
08:02e ci mettiamo dentro
08:04anche
08:05l'India
08:06per salvaguardare
08:07l'economia europea e asiatica
08:09No
08:10diciamo
08:12come dicevamo prima
08:13io non credo
08:14che sia possibile
08:15sul piano
08:16strategico
08:18diciamo
08:19un'alleanza
08:20ad esempio
08:21che veda dentro
08:22Stati Uniti
08:22Cina
08:23insieme ai paesi europei
08:25al Giappone
08:26il mondo è troppo
08:27frammentato
08:28per immaginare
08:30diciamo
08:31una sorta
08:31di regia
08:32unitaria
08:33Washington
08:34e Pechino
08:35non si fidano
08:37a sufficienza
08:38per costruire
08:39una cornice
08:41comune
08:41di sicurezza
08:43quindi io non credo
08:44a questa formula
08:45di una grande
08:46alleanza globale
08:47io credo
08:48a quello che abbiamo
08:49detto prima
08:49cioè la possibilità
08:50di sviluppare
08:51questi
08:52gruppi di paesi
08:54gli Stati Uniti
08:56da una parte
08:57Stati
08:58europei
09:00e Giappone
09:01e dall'altra
09:02Cina
09:03India
09:03ed altri paesi asiatici
09:05queste cooperazioni
09:07diciamo
09:08più pragmatiche
09:09potrebbero avere
09:10invece successo
09:11ognuno
09:12in un suo campo
09:13questo è possibile
09:14però immaginare
09:16di formare
09:18questa grande
09:19alleanza
09:20diciamo
09:20da un punto
09:22di vista strategico
09:23mi sembra
09:23pressoché
09:25molto difficile
09:27ma addirittura
09:28impossibile
09:29vista la situazione
09:30del mondo
09:31oggi
09:31tra l'altro
09:33questa guerra
09:34accade anche
09:34in un momento
09:35di grandi
09:36consultazioni
09:37a livello
09:38di grandi
09:38potenze
09:39pensiamo
09:39a Stati Uniti
09:40e Giappone
09:40nel Pacifico
09:41tant'è che
09:42proprio nel mese
09:43di marzo
09:43era stata
09:44schedulata
09:45un'importante
09:46convention
09:47sulla sicurezza
09:48energetica
09:49nell'area
09:49dell'Asia Pacifico
09:51e come noto
09:52la Cina
09:52adesso ha come
09:53priorità
09:54quello di mettere
09:55in sicurezza
09:56il proprio
09:57paese
09:57sul tema
09:59dell'energia
09:59ma
10:00a tutto questo
10:02e quindi
10:03all'escalation
10:04delle quotazioni
10:05del petrolio
10:06si collegano
10:07anche le aspettative
10:08sul piano
10:09dell'impatto
10:10economico
10:12veniamo
10:12all'impatto
10:13sull'Europa
10:13il commissario
10:14UE per l'economia
10:15Dobronsky
10:16ha parlato
10:17apertamente
10:17di rischio
10:18shock
10:18da stagoflazione
10:20è un rischio
10:21reale
10:21o una reazione
10:22eccessiva
10:23un allarme
10:24eccessivo
10:25no
10:26io credo
10:26che sia
10:27un rischio
10:27reale
10:28per quanto
10:28riguarda
10:29l'Europa
10:30probabilmente
10:31l'Europa
10:32tra le grandi
10:33aree
10:33è quella
10:34più esposta
10:35non perché
10:36come sappiamo
10:37sia al centro
10:38dello scontro
10:39militare
10:39del conflitto
10:40ma perché
10:41è il soggetto
10:43che economicamente
10:44oggi
10:44è il più
10:45debole
10:46teniamo conto
10:47che la crescita
10:49dell'Europa
10:49stimata
10:50per quest'anno
10:51era
10:52appena
10:53diciamo
10:53sotto
10:54il 2%
10:551,9
10:571,2%
10:58con un'inflazione
11:00che doveva
11:01essere intorno
11:01al 2%
11:02ora
11:03già gennaio
11:04e febbraio
11:05stanno mostrando
11:06segni di rallentamento
11:08quindi da questo punto
11:10di vista
11:10c'è un'esposizione
11:12dell'Europa
11:13per quanto riguarda
11:14una ripresa
11:15dell'inflazione
11:16se naturalmente
11:17il conflitto
11:18dovesse andare avanti
11:19e questo blocco
11:21dello stretto
11:22di Hormuz
11:22dovesse durare
11:24ma c'è anche
11:25un'esposizione
11:27da un punto di vista
11:28di un rallentamento
11:29serio
11:30di quella che
11:31già era
11:31un'anemica
11:32crescita
11:33quindi
11:33io credo
11:34che questi rischi
11:35e che l'Europa
11:37scorre
11:37sono i rischi
11:38di una somma
11:39tra
11:39un'inflazione
11:41che può
11:41comunque
11:43riprendere
11:43e un rallentamento
11:45stagnazione
11:46che potrebbe
11:47in qualche modo
11:48insorgere
11:48e quella famosa
11:51stagflazione
11:51che è un po'
11:52lo spettro
11:53diciamo
11:54di tutte le economie
11:57perché non si sa mai
11:58come in qualche modo
12:01affrontarla
12:02quindi io non parlerei
12:03di allarmismo
12:04quando si dice
12:05che l'Europa
12:06corre dei rischi seri
12:08perché il prolungamento
12:10di questa guerra
12:11per l'Europa
12:12potrebbe trasformarsi
12:14in uno scenario
12:15diciamo
12:17seriamente
12:17preoccupante
12:18perché
12:19meno crescita
12:20più inflazione
12:22significherebbero
12:23anche
12:23per l'Europa
12:26che
12:26i margini
12:28per intervenire
12:28come sappiamo
12:30non sono poi così
12:31abbondanti
12:33oggi
12:33anzi
12:34la situazione
12:35di molti paesi
12:36è difficile
12:36quindi
12:37è giusto
12:39richiamare
12:39questi rischi
12:40la ringrazio
12:42grazie per
12:42queste
12:43riflessioni
12:44e argomentazioni
12:45non ci resta
12:45che attendere
12:46le decisioni
12:46della BC
12:47il 19
12:48e lo stesso giorno
12:49il consiglio
12:50dell'Unione
12:51europea
12:51vedremo se
12:53metteranno sul tavolo
12:54misure vere
12:55per proteggere
12:56imprese
12:56e famiglie
12:57sull'onda
12:57di questa crisi
12:58grazie
12:59professor Paolo
13:00per essere stato
13:01con noi
13:02e a presto
13:02grazie a voi
13:04buon lavoro
13:05grazie
13:06ci fermiamo
13:06qualche istante
13:07riprendiamo
13:08dalle rotte
13:09dell'energia
13:09e le rotte
13:12globali
13:12del mare
13:13grazie a tutti
13:15grazie a tutti
13:17grazie a tutti
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