00:00Musica
00:35Amici in ascolto, ho avuto modo tante volte di parlare dei carcerati e tra i vari carcerati, perché di lettere
00:46dalle varie carceri ne arrivano ogni giorno, in media dalle 5 alle 10 lettere al giorno,
00:54ma non dal carcere di Verona o di Roma o di Lodi dove ci sono le sedi delle pace, da
01:03tutte le carceri d'Italia, anche dalle carceri che ci sono nelle varie isole, per esempio dalla Sicilia, dalla Sardegna,
01:14arrivano appelli e sono quasi tutte lettere che chiedono un aiuto materiale.
01:22Non ho i soldi per comprarmi le lamette per farmi la barba, mi manca il prodotto di igiene personale, mandami
01:33qualcosa.
01:34E allora mettendo insieme le varie briciole che arrivano, tante briciole insieme formano un pane e poi il pane viene
01:44spezzato.
01:45Voi una parte per questo e una parte per quello.
01:50Uno di questi carcerati si chiama Marco.
01:55Dico si chiama.
01:57Lui oggi è fuori dal carcere.
02:00Però povero Marco, un ragazzo intelligentissimo,
02:06figlio di una famiglia bene, bene.
02:10Il papà, pensate, primario di ospedale.
02:17Ebbene Marco, nell'età verde della sua giovinezza, 22, 23, 24 anni,
02:25ha avuto la grande disgrazia.
02:29Uso le sue parole.
02:30Perché esaltato da una ideologia feroce e bestiale,
02:42di lasciare dietro di sé una scia lunga di sangue.
02:50Sono quelle disgrazie che capitano.
02:56Ebbene, è stato in carcere, poi per decorrenza dei termini liberato in attesa di giudizio,
03:04poi la fuga, fuori dall'Italia.
03:09Poi, mentre si trova fuori Italia, ha un peso dentro enorme che lo schiaccia
03:16e allora fa di tutto per farsi conoscere.
03:21Finché un giorno un italiano, a proda davanti a lui, lo riconosce
03:28e lui era lì che aspettava per dirgli, sì, sono proprio io, sono Marco.
03:34C'è l'arresto, viene portato in Italia.
03:37E dove finisce?
03:39Finisce a opera.
03:42A opera c'è anche Pietro Maso.
03:49E un giorno, mentre sono fuori per respirare una boccata d'aria,
03:55le ore sono limitate, sono quelle,
04:00fa una domanda a Marco, a Pietro,
04:03chi hai che viene a trovarti?
04:05Ma dice, c'è un prete, un prete di Verona.
04:10E vuoi incontrarlo anche tu?
04:12Sei di Verona anche tu?
04:14No, dice, io no.
04:17E poi, un altro giorno,
04:19Pietro ne parla a me,
04:21io dico, senti, se lui un giorno vuole incontrarmi,
04:25io sono qui.
04:27E un giorno,
04:29sono passati alcuni mesi,
04:31Pietro mi dice, c'è Marco che vorrebbe incontrarti.
04:35di lì che chieda il permesso al personale del carcere,
04:39io sono qui.
04:41E viene.
04:43Si trova imbarazzato,
04:45ma tanto imbarazzato.
04:47Mi è costato molto.
04:49Dice, ma io lo so, dico.
04:51Io lo so, no, dice, è difficile.
04:53Sì che lo so.
04:56Ed è un bene, sai,
04:58perché tu ti trovi davanti a un prete.
05:02Tu che hai ucciso tre sacerdoti,
05:06pensa che bello,
05:07adesso c'è un prete qui,
05:09che può darti anche, volendolo,
05:11il loro perdono.
05:13Perché no?
05:14Tre preti,
05:15tra le varie vittime,
05:17c'erano anche in quella scia di sangue.
05:21Ha incominciato un cammino,
05:23un cammino straordinario di conversione,
05:27di vera conversione.
05:29Perché la vera conversione è quella
05:32di chi,
05:34se il direttore del carcere
05:36ti dà in mano la chiave per uscire,
05:39tu prendi la chiave e dici
05:41grazie direttore, la prenda.
05:43Io non posso uscire
05:45con quello che ho combinato,
05:47con quello che ho fatto.
05:49Ebbene, si avvicinava
05:51il grande giubileo del 2000.
05:53E Marco
05:54aveva già ripreso a studiare,
05:58infatti ha conseguito anche
06:00in carcere una laurea,
06:02ne aveva già un'altra fuori,
06:07vuole raggiungere le sue vittime.
06:10Ma le vittime che poteva raggiungere
06:13erano proprio quelle
06:14che riguardavano
06:15quei tre preti.
06:17E allora che cosa fa?
06:20Mi domanda se ero disponibile
06:23nel portare
06:24sia
06:27a quel primo sacerdote trentino,
06:31come pure agli altri due
06:33uccisi al santuario di Monteberico,
06:36una lettera ai rispettivi
06:38superiori generali,
06:41con la quale lettera lui
06:44domandava perdono.
06:46Il mio giubileo dice
06:48che io devo sprofondarmi,
06:51devo chiedere perdono,
06:53non lo merito,
06:54ma devo chiedere
06:54lei che è il mio padre spirituale
06:57può far questo,
06:58sono felice di farlo.
07:00non vi racconto
07:02quello che avvenne
07:03quando andai
07:04dai padri Venturini di Trento.
07:09C'era il superiore generale,
07:11c'erano altri sacerdoti,
07:14toccò a me
07:15leggere poche righe
07:17perché non riuscivo poi,
07:18non sono più riuscito
07:19ad andare avanti.
07:21Sono arrivato fino
07:23a quelle righe
07:25dove lui diceva
07:28ero esaltato
07:29da una follia delirante.
07:33Dopo io
07:34non sono riuscito
07:35allora il superiore generale
07:37ha letto lui.
07:38E quando sono andato a Roma
07:40dei servi di Maria
07:42perché i due sacerdoti
07:44uccisi a Monteverico
07:47presso il santuario
07:48erano dei servi,
07:50dell'ordine dei servi di Maria
07:51anche lì
07:52il superiore generale.
07:55E poi,
07:56e poi quel collegamento
07:59che c'è stato
08:01ma poi
08:02c'era un altro sacerdote
08:04da raggiungere,
08:05il fratello
08:06di Don Armando,
08:09quel sacerdote
08:10dei padri Venturini,
08:11pure lui
08:12sacerdote
08:13e parroco
08:14si chiama
08:15Don Renato
08:16e allora
08:18sono andato
08:18a cercare
08:19a Padova
08:19Don Renato.
08:21Ho portato
08:21anche a lui
08:22la lettera
08:23e vedere
08:25e vedere
08:25questo perdono
08:26che viene concesso
08:28questa misericordia
08:30di Dio
08:31che copre
08:32copre
08:34la colpa
08:35copre
08:37il delitto
08:38benedette
08:39le parole
08:40di Paolo
08:41nella lettera
08:41ai cristiani
08:42di Roma
08:43capitolo 5
08:44versetto 20
08:45laddove
08:46ha abbondato
08:47il delitto
08:48ha sovrabbondato
08:50la misericordia
08:52le lacrime
08:53di lui
08:54di Marco
08:55e di loro
08:56e perché no
08:58anche mie
09:18a
09:18a
09:19a
09:19a
09:19a
09:19a
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