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  • 5 settimane fa
La provvidenza ha un incredibile gioco, ma cosa succede quando ci si imbatte in una storia di ingiustizia? Don Guido Todeschini, direttore di Telepace, racconta di come un detenuto gli fece conoscere il dramma di Francesca Ruggero, una giovane torinese ingiustamente accusata di traffico di droga in Grecia.

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Trascrizione
00:00Musica
00:30Io non conoscevo Francesca Ruggero, torinese, non conoscevo la sua storia.
00:45Guardate il gioco della provvidenza, frequentando il carcere di Verona dove incontravo non soltanto
00:55Pietro Maso, Paolo Cavazza, Giorgio Carboni, ma anche altri detenuti, sono venuto a conoscere
01:03anche un ragazzo di nome Vincenzo, taccio il cognome.
01:10Questo giovane detenuto fu un giorno trasferito a Nuoro, in Sardegna.
01:16Ebbene, verso la fine dell'estate del 1993 ricevo proprio da lui un plico dove c'era
01:28una sua lettera dove perorava la causa per questa ragazza che si chiamava Francesca Ruggero
01:36e c'erano dentro almeno 5-6 fotocopie dei giornali italiani che dicevano che questa ragazza
01:47era detenuta nel carcere di Corridallos ad Atene, in Grecia, innocentemente, condannata in primo
01:57grado all'ergastolo e a 300 milioni di multa.
02:05Figuratevi, io prendo tutte queste carte, leggo i titoli, c'è la fotocopia di una pagina del Corriere
02:13della Sera, della stampa, del messaggero, eccetera.
02:18E che cosa faccio?
02:20Mi dice Vincenzo, Don Guido, devi interessarti tu, solo tu puoi salvare quella ragazza.
02:29Eh sì, magari io avessi la bacchetta magica per salvare, magari anche chi è innocente
02:36oltre che chi ha sbagliato.
02:39Che cosa faccio?
02:42Prendo il telefono e chiamo il console di Atene.
02:48Il console italiano.
02:52Adesso devo presentarmi e allora incomincio.
02:57Eccellenza, buongiorno, eccetera, eccetera.
03:00Sono il direttore di Telepace, mi chiamo Don Guido Todeschini.
03:05Ah, ma io la conosco.
03:07Ma non sa che io sono di Verona.
03:08Ma mia mamma segue sempre e ascolta.
03:13Signore, ti ringrazio.
03:14Guardi, io chiamo per una ragazza di Torino, per Francesca, mi dice lui.
03:22Sì, perché ho ricevuto qui una lettera da un detenuto, il quale, ispirato, tra virgolette,
03:30perché lui non la conosceva, dopo aver letto tutto quello che la stampa ha riportato,
03:37mi ha detto che è innocente e che deve essere salvata.
03:40La risposta del console, guardi, dice, tutto, tutto, dice che lei sia innocente.
03:50Allora io le chiedo una cosa, io vorrei incontrarla.
03:54Ma certo, deve incontrarla.
03:56Non si preoccupi.
03:58Ci penso io, ci pensiamo noi.
04:00Mi dica quando arriva, veniamo a prenderla all'aeroporto, la portiamo a noi,
04:07sarò io che contatterò il carcere, preparerò anche la sua visita, che lei possa andare.
04:15Io in tutto questo ho visto un disegno preciso della provvidenza di Dio.
04:23Ho detto, qui c'è il dito di Dio, digitus dei est ic.
04:31Non poteva essere diverso.
04:34E allora vado, ecco il primo incontro.
04:37Sono stato due ore con Francesca.
04:41A differenza delle nostre carceri, là c'è una sala, dove anziché esserci un tavolino,
04:47c'è un tavolo praticamente che dalla parete va all'altra parete,
04:52per cui tu entri da quella porta, ti fermi lì, lei entra di qua e si ferma qua.
04:58E mi ha raccontato tutta la storia.
05:02Quel fidanzato era andata in Turchia per una settimana di vacanza.
05:08Il fidanzato che faceva l'orefice era d'accordo per un po' di oro a mercato nero.
05:19E allora hanno depositato la macchina in un garage,
05:24dove chi avrebbe messo l'oro l'avrebbe nascosto.
05:27Nel frattempo si sono mosse i mezzi pubblici,
05:31poi riprendono la macchina per far ritorno a casa.
05:35Naturalmente entrano in Grecia.
05:38Entrando in Grecia, a Komotini, vengono bloccati.
05:46La macchina viene letteralmente sciolta,
05:52altro che l'oro a mercato nero.
05:5517 chili di droga.
06:00Ci sono sotto nei fondali, eccetera, io non so come, nascosti.
06:04Figuratevi la ragazza, era diventata una vipera.
06:09Quel fidanzato, cioè non mi hai detto niente.
06:11No, ma guarda che io ero d'accordo.
06:13Ma almeno potevi dirmi dell'oro.
06:16Non mi hai detto niente.
06:17Per cui lei era in carcere a Corridallos, ad Atene, lui a Patrasso.
06:26Allora io cerco di parlare anche di lui, dico dimmi un poco, perché a me piacerebbe andare anche da lui.
06:35No, guai, guai, guai.
06:39Era impossibile poter parlarne.
06:42Ecco, sono tornato a casa, lo confesso, con la sicura convinzione che quella ragazza fosse stata all'oscuro di tutto e fosse quindi innocente.
07:02Certo, condannata all'ergastolo, come lui, e a 300 milioni da pagare.
07:10Dunque, figuratevi, non aveva neanche il papà, aveva solo la mamma.
07:17Una cosa veramente spaventosa.
07:22Sono andato un'altra volta e la seconda volta, senza dirlo a lei, sono andato anche a Patrasso, dove ho incontrato Antonello.
07:34E quindi ho sentito da lui, come era stata la storia, supplicandomi, prendendomi per le mani, mi disse, io ho due pesi, dice.
07:46Ho il mio ergastolo, ma che pesa su di me c'è anche l'ergastolo di Francesca.
07:52Don Guido, fai qualcosa, fai qualcosa.
07:56Ritorno da Francesca, la vedo un'altra volta, lei, intuendo che ero stato ad Antonello, ha avuto qualche attimo di rabbia e poi mi confida.
08:11Io mi uccido, non accetto questa pena che non merito.
08:20No, tu devi vivere, devi vivere.
08:41No, tu devi vivere.
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