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Trascrizione
00:05L'impatto economico e finanziario di quello che sta accadendo in Iran e nella regione dipenderà da quanto durerà questa
00:12guerra.
00:13I mercati fanno assunzioni molto diverse tra loro. Ne parliamo con Paolo Magri, che è Presidente del Comitato Scientifico di
00:19ISPI.
00:19Grazie di essere con noi, Paolo Magri.
00:21Il Presidente Trump non aiuta a dare un'idea. Ha parlato con quasi tutti i giornalisti americani nel corso del
00:26weekend.
00:27Ad Axios ha detto che durerà due o tre giorni. Alla New York Times ha detto che durerà tre o
00:32quattro settimane.
00:33Ha detto al Washington Post che lo facciamo per liberare l'Iran.
00:37Ha detto ad altri che vogliamo riportarli alle trattative. Peccato che abbiamo ucciso alcuni dei candidati che potevano rappresentare un
00:45'alternativa al regime di oggi.
00:47A che punto siamo?
00:48Un tranquillo weekend di follia e un tranquillo weekend di paura.
00:55Non abbiamo punto chiaro al di là delle intenzioni. Trump può anche decidere che questo durerà due giorni, ma non
01:04dipende solo da lui.
01:05Netanyahu ha parlato di alcune settimane. Quindi non sappiamo quanto durerà, non sappiamo con che obiettivo e non sappiamo in
01:12base a questo che cosa può succedere all'economia mondiale.
01:15Perché due giorni di questa crisi possono essere tendenzialmente gestibili.
01:20È una strategia della confusione quella di Trump e c'è un piano davvero? Oppure la sua tattica è sempre
01:27quella di dare una scossa e poi adattarsi alla situazione?
01:31È un anno e mezzo che ci facciamo la stessa domanda e abbiamo scoperto che a volte c'è una
01:35strategia, a volte è solo una tattica e a volte è solo confusione.
01:40Certo, certo, rubo il titolo che ha usato un quotidiano americano, è la grande scommessa.
01:48Questa è stata definita l'operazione grande furia, furia epica, ma è la scommessa epica.
01:53Perché qua non stiamo parlando, come nel Venezuela, di un paese, di un leader, di un paese tutto sommato strategicamente
02:02non determinante.
02:03Stiamo parlando di un paese, lo stiamo vedendo in queste ore, che ha un ruolo cruciale nel bene del mare
02:07e nella regione.
02:08Un regime che ha il potere da 50 anni e questa crisi già in due giorni sta toccando diversi paesi
02:15e ci sta bloccando.
02:16Sta bloccando i voli aerei, sta bloccando una serie di ordinarietà della nostra vita.
02:20E questa è la dimensione principale che impatta l'economia.
02:23Questo stretto di Hormuz, se guardiamo la cartina dinamica del flusso delle navi, beh, sono tutte ferme, ancorate ai due
02:29lati.
02:29Nessuno osa, le compagnie assicurative di Londra di fatto hanno disdetto le polizie o hanno posto dei limiti altissimi in
02:36termini di costi.
02:37Nessuno si assume più questo rischio.
02:39Quanto può durare questa situazione? Perché anche per l'Iran è essenziale esportare il petrolio.
02:45Vedi, noi abbiamo esaminato questo stretto in passato, anche in questi incontri, più volte.
02:51E ci dicevamo, ma l'Iran arriverà mai a bloccare, a affondare navi, bloccare lo stretto facendosi del male, perché
02:57anche il suo petrolio non passerà.
02:59L'Iran non ha bloccato nulla. Di fatto il timore che succeda qualcosa sta bloccando il traffico.
03:05E questo chi danneggia? Danneggia sicuramente l'Iran, se non passasse più il suo petrolio, ma per l'Iran ormai
03:12è una lotta alla sopravvivenza, non fa la differenza per il regime in questo momento.
03:17Danneggia sicuramente Cina e India, che sono i grandi acquirenti di petrolio, ma danneggia noi se durasse, perché il gas
03:24liquefatto passa da lì, non quello iraniano, non quello degli altri paesi del Golfo.
03:28Quindi è una situazione che possiamo reggere per due, tre giorni, una settimana, eccetera, ma se, come Netanyahu disse, questa
03:35crisi durasse alcune settimane, cambia praticamente lo scenario.
03:38Quello che ha colpito è anche la capacità di reazione del regime iraniano, che tende ad allargare il conflitto.
03:44Avete visto 500 droni sull'Arabia Saudita, gli attacchi agli Emirati Arabi, gli alberghi di Dubai in fiamme, Oman, i
03:51porti attaccati.
03:52E adesso anche il Libano con Hezbollah che spara verso Israele, provocando una reazione israeliana.
03:58È la strategia della guerriglia. L'Iran come Stato, militarmente contro America e Israele, chiaramente non ha partita.
04:08Ma come succede con i guerriglieri nei vari scacchieri mondiali, se io mi muovo su obiettivi di altri paesi, non
04:16protetti come Israele,
04:17e obiettivi civili di altri paesi, creo il caos e creo quello che sta succedendo, una situazione di ansia e
04:23di timore diffuso.
04:24Qual è la scommessa dell'Iran? Che non sarà lui a cedere a un certo punto, ma saranno gli americani
04:30con Trump, con dei morti che tornano a casa,
04:32e ci sono le elezioni, e gli altri paesi della regione che faranno pressione per bloccare il tutto. È una
04:37grande scommessa anche questa.
04:39Trump in questa salva di interviste del fine settimana ha anche detto, io sono disposto a trattare, c'è qualcuno
04:46che mi ha chiamato, io posso parlare con loro.
04:48La Rigiani, che viene visto come il candidato a prendere sostanzialmente il posto di Camenea, ha detto, non se ne
04:53parla, noi vi mangeremo il cuore.
04:58Nessuno di noi rimpiangerà mai il regime iraniano, ma proviamo a metterci un secondo nella posizione degli esponenti del regime
05:05iraniano.
05:05È la seconda volta questa che con una trattativa finta, farlocca, ma una trattativa in corso, una in Qatar, l
05:12'altra a Ginevra,
05:12durante la trattativa Trump e Netanyahu attaccano. Con che approccio si può ipotizzare o dichiarare, quantomeno?
05:20Poi magari succederà e lo spieghiamo, ma è chiaro che nessuno nel regime può permettersi, davanti alla sua opinione pubblica
05:27e davanti alla guardia rivoluzionaria, di dire che in questo momento si va a trattare con chi per due volte
05:33mi ha bombardato mentre sto trattando.
05:35E noi e l'Europa, un drone, ha colpito anche la base inglese di Accrotiri, che è a Cipro, è
05:41territorio oltremare inglese di fatto,
05:43però sappiamo che anche l'Unione Europea è interessata, tant'è che von der Leyen si è immediatamente occupata del
05:49caso.
05:50Beh, quello è un segnale, è un segnale che ha colpito nel segno, perché ha detto all'Europa,
05:57voi non siete coinvolti, ma non pensate di rimanere fuori, e la Gran Bretagna ha dichiarato insieme a Francia e
06:05Germania
06:05che è pronta a fornire basi all'America per difendersi in caso di attacco, quindi deterrenza,
06:11e la von der Leyen ha dovuto intervenire. È un segnale, un piccolo segnale, che anche noi potremmo entrare nel
06:16mirino
06:17se questa guerra deflagrasse. È la strategia dell'Iran in questo momento di creare panico diffuso.
06:22Oh, il gas, il petrolio, in particolare lo stretto di Ormond, sono diventate delle armi in questo momento.
06:28Incidono su un'economia mondiale che comunque non andava male, non c'erano rischi di recessione.
06:33Che tipo di impatto ci potrà essere, guardando un po' più a medio termine?
06:37Non è la prima volta che il gas e il petrolio sono un'arma, ci ricordiamo tutti che anzi,
06:41proprio la prima volta che abbiamo scoperto nel 1973 che arma poteva essere, ma non è più successo.
06:45E noi abbiamo creduto che, costantemente, che questo scenario era da escludere.
06:51Speriamolo sia anche stavolta, ma cosa può succedere?
06:53Ma ci sono analisi che abbiamo già fatto in altri anni, che se il prezzo del petrolio passasse dai 70
06:59-80 attuali
07:00a 100-110, c'è un ritorno dell'inflazione americana, c'è un rallentamento dell'economia mondiale.
07:07Quindi, veniamo a Trump. Trump ha scommesso, perché ora l'Iran?
07:13Perché Trump scommette che l'Iran ora capitalizzi la debolezza dell'Iran
07:17e sia sufficientemente lontano da mid-term per far dimenticare agli americani della sua base maga
07:23che ha fatto un'altra guerra.
07:25Ma può essere così.
07:26Ma se questo si chiude rapidamente, ma se l'inflazione, il prezzo del petrolio
07:30e magari un po' di rallentamento economico rimanessero a causa di questa crisi,
07:34cambia molto anche lo scenario delle elezioni mid-term.
07:37Netanyahu fa un ragionamento opposto.
07:39Netanyahu pensa che questo attacco sia sufficientemente vicino alle sue elezioni.
07:44E quindi pensa di andare al voto in Israele, in guerra,
07:48e se si va al voto in guerra, lui ha una chance in più di rimanere al potere.
07:52Questo ha colpito moltissimo sin dall'inizio, perché sappiamo che le elezioni di mid-term
07:55in America si giocheranno anche sull'economia, sullo stato dell'economia,
07:58sull'affordability, cioè su un costo della vita.
08:01Se il petrolio schizza oltre gli 80, che ha toccato nei primi momenti di riapertura del mercato,
08:06è un'importazione di inflazione.
08:08Nonostante gli Stati Uniti abbiano lavorato sia in una condizione di energy dominance,
08:13la chiamano la dominanza, perché loro sono diventati il primo esportatore di petrolio.
08:18È chiaro che questa strategia alla fine ci lega al Venezuela.
08:22Hai chiesto se c'è una strategia?
08:24La strategia è che alla fine tu chiudi dei rubinetti importanti per la Cina,
08:29perché il petrolio iraniano a prezzo di saldo va in Cina,
08:33e quello di Venezuela andava in Cina.
08:35Ma il vero punto è che i mercati, come qui insegnato ogni giorno,
08:38sono collegati e quindi se il prezzo del petrolio sale, sale ovunque nel mondo
08:43e questo è un problema anche per l'America.
08:45Oh, dominio energetico, ma anche dominio estrapotere militare.
08:49Alcuni pensano che il successo dell'operazione in Venezuela
08:51abbia convinto Trump di avere una tale forza,
08:54anche dal punto di vista bellico e militare,
08:57da poter fare qualunque cosa e chiudere ogni situazione con una velocità,
09:02perché gli altri sono spaventati, terrorizzati dalla sua forza.
09:06E questa è la dimensione in cui stiamo muovendo.
09:08In Venezuela ha funzionato e anche qui l'operazione veloce è incredibile
09:13perché è l'uomo più protetto del mondo.
09:15La guida suprema non girava negli hotel di Teheran.
09:20È stato colpito.
09:21Ma il tema è che le grandi potenze possono con grandi potenze,
09:26ma con la guerriglia, stiamo parlando di questo,
09:28con la guerriglia e quello che sta facendo l'Iran in questo momento,
09:30è guerriglia, è molto più difficile.
09:32D'altra parte, la lezione della Russia con l'Ucraina
09:35dovrebbe aver insegnato qualcosa.
09:38La Russia è militarmente molto più potente che l'Ucraina,
09:41dopo quattro anni arranca ancora di 30 metri al giorno,
09:44perché l'Ucraina ha elaborato una strategia, i droni,
09:47tra l'altro droni che alla Russia forniva l'Iran stesso,
09:51e si può resistere.
09:52Davide e Golia non sono necessariamente come nella storia.
09:55Quindi, grande potenza americana, grande lavoro di intelligence,
09:59ma qui in questa trasmissione usate spesso una frase,
10:03i rendimenti passati non sono garanzia di rendimenti futuri.
10:06E se tutto è andato bene in casi precedenti,
10:09non è detto che in una situazione complessa come il Medio Oriente,
10:14con un paese complesso come l'Iran,
10:16ciò che ha funzionato con Venezuela funziona anche qua.
10:19Oh, infine Paolo Magri, c'è un impatto economico anche sul mondo degli Emirati,
10:23che dicevamo è in crisi, è stato preso quasi in contropiede.
10:27Ci sono alcune centinaia di italiani che erano in viaggio,
10:30che erano in vacanza, più tutti quelli che lavorano negli Emirati in questa fase.
10:34Emirati che si ponevano come un porto sicuro nell'area del Golfo,
10:38per tutto il mondo un hub internazionale,
10:40gli aeroporti più importanti in termini di interscambio.
10:43Come vedi ora il fatto che questo è un tabù che è stato violato,
10:47probabilmente per sempre?
10:48È stato violato già con l'attacco di Israele in Qatar l'anno scorso,
10:52ricordiamolo.
10:53Ora stiamo vedendo quegli aeroporti che tutti noi,
10:56i nostri figli, utilizziamo come scalo per andare ovunque,
10:58i più trafficati del mondo che non sono più sicuri.
11:01E anche questo nel rendere il senso di incertezza,
11:05che ha un impatto sull'economia, ha un valore enorme.
11:08Cioè un porto sicuro diventa incerto.
11:11È come se fossimo tutti un pochino in guerra.
11:13Allora Paolo Magri, grazie ancora.
11:15Speriamo di contare sulle tue analisi anche più avanti.
11:18Grazie al Presidente del Comitato Scientifico di Ispi.
11:21Ma torniamo subito ai mercati,
11:23agli aggiornamenti di quello che sta accadendo ora.
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