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Trascrizione
00:10Benvenuti a Sanita Next, il programma di classe NBC dedicato all'innovazione nel campo della sanità.
00:16Una puntata ricca, partiremo dal settore sociosanitario e poi l'innovazione per la cura nel campo della dermatologia
00:25e poi ancora una partnership strategica sul futuro della cura che unisce proprio innovazione e tecnologia.
00:32Avremo anche con noi una start-up che di fatto ha realizzato un co-pilot dedicato ai medici
00:37e poi un focus sulla prevenzione nel contesto delle Olimpiadi di Milano Cortina.
00:44Partiamo però subito dal settore sociosanitario per farlo qui con noi in studio Federico Guidoni
00:50che è il presidente e CEO di Clarian Italia. Benvenuto, un grande piacere.
00:55Allora, ci rivediamo in realtà il contesto di riferimento per cui l'abbiamo nei nostri studi
01:01e che tra l'altro siete stati premiati da questa iniziativa del gruppo editoriale
01:06i Best Italian Healthcare Awards come di fatto realtà virtuosa.
01:12Perché dico realtà virtuosa? Per i telespettatori semplifico il gruppo, è un gruppo di fatto europeo,
01:20Clarian è presente in oltre sei paesi, i numeri sono quelli di oltre 105.000 posti letto,
01:2763.000 collaboratori in sei paesi e in Italia operate in modo, direi, ormai consolidato.
01:36Avete fatto uno sviluppo anche come società Benefit, vi definite un network della salute.
01:43Ecco, qual è il vostro identikit ad oggi, 2026, facendo anche un po' un retroscena?
01:49Ci siamo visti poco più di un anno fa, ecco.
01:51Quindi, cosa è cambiato oggi? Come vi rappresentate?
01:55Sì, intanto è un piacere essere di nuovo qua in questi studi a parlare di sanità e di quello che
02:00siamo
02:00e che stiamo diventando, perché Clarian Europa è sicuramente, continua ad essere sempre di più
02:06la risposta a quelle che sono le sfide della salute e della sanità anche a livello europeo.
02:12Perché il focus che abbiamo sempre avuto, principalmente sulla post-acuzia, sulla cronicità, sulla fragilità,
02:18è sempre di più allineato a quelle che sono le sfide demografiche ed epidemiologiche
02:24che stiamo affrontando come comunità europea, ma anche, evidentemente, anche in Italia.
02:28Ed in Italia poi siamo anche qualcosa in più, mi sento di dire, rispetto al gruppo Europa,
02:34perché siamo stati in grado di costruire un network che va dalla prevenzione alla cura,
02:38alla gestione della fragilità, alla fragilità, fino anche al fine vita.
02:42Quindi sociosanitario, ma anche tanta sanità, oggi è per noi una realtà estremamente forte
02:48anche qua in Italia, che rappresenta più o meno il 50% del nostro network italiano.
02:54Ecco, in questo network possiamo dire, ha già citato chiaramente il fatto che voi vi muovate
03:02su punti differenti, quindi un settore sanitario e sociosanitario.
03:07Ecco, vedendo la curva demografica del nostro Paese e l'invecchiamento della popolazione,
03:15che cosa prevedete in termini di crescita nel prossimo anno, se possiamo circoscrivere un attimo,
03:22però anche una visione di crescita, di sviluppo? Che cosa vi immaginate?
03:25Dunque, la demografia spesso si pensa che l'invecchiamento della popolazione porti solo servizi sociosanitari,
03:32è una cosa molto semplice da pensare. In realtà questa crescita, che sarà esponenziale,
03:38dell'età media della popolazione italiana porterà anche tanta comorbilità,
03:44quindi fa bisogno sanitario puro e ovviamente più si fa prevenzione e meno poi si sovraccaricano ospedali,
03:51pronti soccorsi e anche servizi sociosanitari, perché si allunga il tempo in cui si potrà avere bisogno
03:57dei servizi sociosanitari. Quindi noi continueremo a sviluppare questa filiera di servizi
04:02proprio in un'ottica di garanzia, di logevità della popolazione italiana,
04:07in una situazione di maggior salute possibile. Quindi in quest'ottica prevediamo di sviluppare
04:13sia il mondo sociosanitario sia il mondo sanitario. Abbiamo previsto e prevediamo anche di fare
04:19nuove aperture di strutture in entrambi i network, più nel 2027 questo accadrà e nel frattempo
04:25stiamo lavorando per modellizzare ancora di più e quindi rendere più scalabile e più semplice
04:30anche per il cittadino, anche in termini di pricing, dei modelli di prevenzione che siano più facilmente
04:36accessibili da tutti i cittadini. Ecco, in questo progetto di crescita sono sette regioni,
04:41circa 63 sono moderata strutture. Oltre 100? Oltre 100 strutture in Italia. No, ma ne prevedete
04:51da qui al 2027. La mia domanda era sulla distribuzione territoriale del paese. Ecco, queste nuove acquisizioni,
04:59nuovi ingressi nel gruppo in Italia, li prevedete in una geografia specifica, giusto per avere
05:05magari un'indicazione in più? Sarà principalmente dove siamo presenti al momento, perché vogliamo
05:09proprio rinforzare il nostro network e siccome nella maggior parte dei casi abbiamo costruito
05:15la filiera, il primo focus sarà chiudere la filiera dove ancora non è stata fatta per intero
05:22e poi ovviamente sviluppare ulteriormente dove siamo attualmente presenti e poi chissà,
05:26vedremo se ci sono altre opportunità in altre regioni. Ecco, diciamo che la vostra struttura
05:31e anche un po' la presenza capillare, quello che poi volete anche raggiungere come obiettivo
05:36rafforzando, avete un polso della situazione in termini di gestione, programmazione sanitaria
05:44che possiamo dire è uno dei invece grandi talloni d'Achille, forse l'aspetto più difficile
05:50della catena della sanità nella gestione del servizio sanitario nazionale. Ecco, dal vostro
05:54punto di vista quindi qual è la strategia, lo schema che utilizzate per rispondere a numeri
06:01che aumentano, nuovi spazi che aprono, nuove realtà che devono supportare anche la domanda
06:07in crescita, qual è la vostra strategia che si potrebbe anche riflettere, condividendo
06:13con lei quest'idea visionaria di portare il vostro modello nel pubblico, ovvio che è
06:18difficile ma è un grande tema di sanità integrativa, quindi il vostro schema come si potrebbe adottare?
06:24Dunque, noi innanzitutto ci consideriamo parte del pubblico assolutamente perché oltre
06:28le nostre strutture in Italia sono accreditate e contrattualizzate, quindi la maggior parte
06:34dei nostri servizi sono gratuiti o in compartecipazione come succede quando la gestione è diretta del
06:40pubblico. Certo è che oggi è molto difficile fare pianificazione e programmazione, l'ultimo
06:45piano sanitario nazionale è di vent'anni fa, nel frattempo il mondo è cambiato tantissime
06:50volte ma ci sono anche tante nuove opportunità che devono essere prese.
06:54E poi avete anche chiaramente i modelli degli altri paesi. Certo, anche questo ci aiuta
06:59perché noi lavoriamo molto a trovare best practice che poi possiamo, compatibilmente
07:04poi con le norme, adottare in tutti i nostri country. Il problema è che oggi noi abbiamo
07:12tantissime grandi opportunità che derivano dall'innovazione ma dall'altra parte abbiamo
07:16una situazione normativa molto vecchia. Si parla in alcuni casi di standard che derivano
07:20dal secolo scorso, e dico secolo scorso apposta perché rende ancora più l'idea di quanto
07:25queste norme siano vecchie, quanto ci sia bisogno di razionalizzare e semplificare anche con
07:30l'introduzione dell'innovazione. Noi cerchiamo di fare questo, cerchiamo anche di spingere
07:36il pubblico sia attraverso le associazioni ma anche con ricerche. Faremo a breve, il 5
07:40marzo, un evento a Roma, all'Ambassare di Francia dove insieme alla Cergas Bocconi, alla
07:45presenza ovviamente di varie autorità, proveremo a fare un bilancio ma anche a proporre qualche
07:51sistema innovativo soprattutto su modelli organizzativi, su modelli di cura e anche perché
07:56no ragionare un po' sul finanziamento del sistema.
08:01Ecco, parola chiave innovazione, mi attacco qui, intelligenza artificiale ma non solo perché
08:06intelligenza artificiale vuol dire sistemi che sono già entrati nella sanità anche tempo
08:10fa. Ecco, questa dimensione, come si integra all'interno della vostra attività in Italia?
08:17Ecco, noi stiamo investendo molto in questo, in innovazione, digitalizzazione, automatizzazione
08:22dei processi e ovviamente l'intelligenza artificiale. Quello che auspichiamo però è che queste innovazioni
08:27si inizi a prendere in considerazione da parte del regolatore pubblico perché ad oggi, visto
08:33che siamo in un ambito di risorse scarse, tali rimarranno sia le risorse umane che le risorse
08:38finanziarie. Si potrà vedere forse qualche incremento di un decimo di PIL ma comunque
08:42resterà sempre sufficiente rispetto alla crescita del fabbisogno. Come si può moltiplicare
08:47le risorse? Solo con l'innovazione. L'innovazione è veramente il booster delle risorse che abbiamo
08:53e questo richiederà proprio per questo anche un'innovazione da punto di vista organizzativo,
08:59da punto di vista delle skill e delle professioni sanitarie e parasanitarie. Solo così veramente
09:05si potrà ottenere il meglio che possiamo dall'intelligenza artificiale, dall'automatizzazione
09:10dei processi e dalla digitalizzazione. Quindi veramente deve essere un lavoro corale in cui
09:14il regolatore prende consapevolezza che tutti questi sistemi sono veramente un'amplificazione
09:21delle scarse risorse che abbiamo. Io la vedo così, continueremo ad investire, ma investiremo
09:27ancora di più se ci venisse dietro anche la norma in questo senso.
09:31Quindi quello che diceva della semplificazione, bisogna allineare i due elementi, quindi vedete
09:36già dei risultati concreti, immagino.
09:38Assolutamente, vediamo dal punto di vista organizzativo c'è beneficio dal punto di vista
09:42qualitativo dell'utenza, ma anche dal punto di vista dell'esperienza del personale.
09:47Quindi si dedicano sempre di più ad attività a maggior valore aggiunto, tralasciandole invece
09:53attività che invece sono a basso impatto sia dal punto di vista qualitativo ma anche dal
09:57punto di vista organizzativo. Quindi ci sono delle esperienze veramente concrete che abbiamo
10:02all'interno delle nostre strutture e che stiamo sviluppando e distribuendo in tutte
10:05le altre. Certo è che se avessimo poi il supporto del regolatore potremmo andare anche molto
10:11più veloci.
10:12E allora siamo in area di conti, quindi non le chiedo nient'altro, ma sicuramente ci
10:17aggiorniamo a breve anche in merito a quanto ci diceva sui prossimi progetti e anche su quello
10:21che state per pubblicare insieme al Cercas della Bocconi. Grazie per essere stato con noi,
10:25Federico Guidoni, Presidente di Clarean Italia. È un grande piacere.
10:29Grazie, sarà un piacere tornare di nuovo qua.
10:32Ed innovazione e di quanto l'intelligenza artificiale abbia un impatto, un valore sul settore della
10:37sanità ha parlato anche Victor Saveschi, Chief Innovation Officer e Director dell'Eye Center
10:42dell'Humanitas, nonché Presidente di ZEye.org Association. Ebbene, sentiamolo.
10:47Abbiamo visto palchi pieni con medici, innovatori, start-up, investitori. Vediamo un panorama
10:54che sta cambiando completamente. L'intelligenza artificiale è entrata in ospedale, è entrata
11:00nelle case farmaceutiche. Abbiamo visto novità su come questa tecnologia può avere un impatto
11:06reale non solo verso i medici che la utilizzano, ma anche verso i pazienti. Casi concreti che possiamo
11:13anche discutere. Ci sono stati sicuramente delle novità a livello mondiale, soprattutto quando
11:19si parla di large language models, che oggi li sentiamo quasi su tutti i settori.
11:24la sanità sicuramente richiede un'attenzione molto mirata in senso di qualità, di safety e quindi
11:33questi aspetti sono fondamentali di portare soluzioni e prodotti sul mercato che possono
11:38in qualche modo essere sicuri all'utilizzo verso un paziente. Se guardiamo i numeri, oggi tu hai
11:45più di 800 soluzioni che sono FDA approved, prendiamo dei numeri larghi, di cui il 70% rimane
11:52nel contesto della radiologia diagnostica. È un settore che ha avuto una crescita importante
11:59nei scorsi anni e quindi i radiologi sono stati un po' pioneri in questo settore a utilizzare
12:05queste tecnologie e provare a capire come può avere un impatto. Abbiamo capito che l'AI
12:10non va a sostituire nessun medico e quindi va solo a accompagnarlo e va a aiutarlo a fare
12:15il suo lavoro meglio, cambiare il suo workflow. Abbiamo visto le difficoltà anche di portare
12:20queste nuove soluzioni nel mercato e di farlo nel modo sicuro per i pazienti e per i medici
12:26e quindi questo sicuramente vediamo non solo che adesso è cresciuto al di fuori della diagnostica
12:32ma sta entrando nella terapeutica, sta entrando soprattutto nel workflow. Quindi ci sono dei
12:37casi specifici che si possono vedere dove l'intelligenza artificiale oltre alla diagnostica
12:43sta aiutando nel workflow clinico e non clinico ma anche nelle case farmaceutiche di portare
12:49molecole e terapie sul mercato con una velocità migliore e più veloce. Abbiamo visto casi
12:54diversi, oggi c'è una marea di prodotti che sono nel contesto ambient, ambient AI, scribe,
13:01voco scribe dove danno la libertà al medico di poter parlare con il paziente senza dover stare
13:08dietro una tastiera o dentro un pc dove la discussione diventa medico-paziente diretta e dove ci sono
13:14dei microfoni e degli algoritmi che riescono a prendere questa conversazione strutturale in tal
13:19modo di poter dare il referto sia al medico sia al paziente. Da questo punto di vista ci sono altre
13:26soluzioni nel contesto radiologico nel mondo della pronto soccorso, di diagnosticare alcune situazioni
13:33in tempi rapidissimi con un'accuratezza molto elevata ma anche di poter fare un precision medicine
13:40molto più curato che oggi la tecnologia e l'AI sta andando sempre verso una medicina personalizzata.
13:47E dall'innovazione nel campo sociosanitario c'è un altro grande tema che trattiamo questa volta
13:54parlando di innovazione nel campo della dermatologia. Per farlo ci ha raggiunto in studio la dottoressa
14:00Silvia Maria Elferucci che è responsabile del servizio di dermatologia allergologica e professionale
14:05del Policlinico dell'IRX Cagrand, Ospedale Maggiore Policlinico. Benvenuta, un grande piacere.
14:12Grazie dell'invito, è un piacere anche per me.
14:15Allora dottoressa parliamo di una tematica di cui spesso forse non si parla in trasmissioni televisive
14:24per cui bisogna conoscerla, bisogna capire anche quali sono le innovazioni nella terapia, nella cura,
14:29nell'approccio corretto. Parliamo dell'ezema cronico delle mani.
14:33Ora è una patologia infiammatoria, quindi con il mondo di oggi, l'inquinamento atmosferico, lo stress,
14:42è una patologia che si vede e che ahimè molto spesso magari non si riconosce in modo adeguato.
14:49Ci dia un'idea, un bilancio della diffusione di questa patologia nella popolazione,
14:56e soprattutto quali sono i principali sintomi e come possono influire di fatto nella vita di una persona, di un
15:03paziente che ne ha affetto.
15:05Come ha detto lei, l'ezema cronico delle mani è una patologia cronica, infiammatoria,
15:10che colpisce soprattutto le mani ma anche i polsi.
15:14Si manifesta con delle lesioni eczematose, cosa vuol dire? Arrossamento, vescichette, sudazione,
15:21ma anche nelle forme croniche possiamo trovare l'espressimento della pelle, che sarebbe quella ipercheratosi,
15:27con perdita di elasticità e la possibilità di sviluppo di ragade, di fissure che si localizzano nelle aree interessate.
15:34È una patologia che si definisce cronica quando supera i tre mesi, quindi è una patologia che persiste per tre
15:41mesi
15:42o che si presenta almeno due volte nell'arco di un anno, viene definita come cronica.
15:49Colpisce sia l'uomo che le femmine, anche se c'è una certa prevalenza nel sesso femminile.
15:55E parliamo di un numero veramente alto di persone colpite.
16:00Non ci sono molti dati statistici, però possiamo dire che le stime dei lavori e letterature
16:07parlano di circa 4 milioni di persone colpite in Italia, di cui 130.000 sono quelle che hanno forme grave
16:15e croniche, persistente.
16:17Ci sono altri lavori che parlano addirittura di un 4,7% di prevalenza nella popolazione.
16:24Ecco, parlando concretamente invece delle conseguenze anche sociali, economiche, possiamo dire,
16:32del vivere quotidianamente con una patologia cronica che è estremamente visibile,
16:37pensando appunto anche alla posizione, ai polsi, alle mani.
16:42C'è una stima o si può fare un ragionamento su quanto impattano queste conseguenze nella vita di una persona?
16:49Certamente. Ho dimenticato prima di dire che è una patologia che si manifesta con queste, diciamo,
16:56forme cliniche dell'eczema, ma che si associa a due sintomi che sono molto, molto importanti.
17:02Il prurito, che è presente durante la maggior parte della giornata, ma anche durante la notte.
17:07Quindi ostacola il riposo notturno e anche il dolore.
17:11Pensate a queste mani che sono interessate dalla patologia e la persona che non riesce a fare le cose più
17:18banali,
17:19come vestirsi ad esempio.
17:21Prima perché fanno male, soprattutto quando le lezioni sono localizzate ai polpastrelli,
17:25a volte sono sanguinanti, possono anche macchiare i vestiti.
17:28Pensate ad accarezzare una persona, a un figlio, a un marito, alla moglie.
17:32Quindi le mani veramente sono una parte di noi stessi molto importante.
17:38Quindi le persone si sentono in imbarazzo, tendono a nascondere le mani,
17:42a volte a non dare la mano per salutare una persona passando da maleducate,
17:46ma giustamente è questo senso di imbarazzo che fa modificare anche tantissime abitudini della vita.
17:53Quindi possiamo dire che è una patologia che va a influenzare ogni aspetto della vita di una persona,
17:58dall'attività quotidiana ma tanto anche l'attività lavorativa.
18:02L'impatto sull'attività lavorativa è importante nel senso che questi pazienti
18:07spesso o non vanno al lavoro, quindi a senteismo,
18:11o vanno anche se non sono in condizione di lavorare,
18:15quindi una ridotta capacità produttiva.
18:17Diciamo che il costo economico della patologia,
18:20anche qua abbiamo poca letteratura,
18:22però ci sono dei lavori che parlano di circa 5.000 euro all'anno.
18:27Il 46% circa di questa cifra è dovuta a costi diretti,
18:32quindi visite mediche, esami e così via,
18:35ma un 56% a costi indiretti,
18:39e dei quali possiamo dire un 2.000 euro circa
18:42sono correlato a questa perdita della capacità produttiva delle persone.
18:47Ecco, quindi se una persona sospetta di avere questa patologia,
18:52il percorso, pensando anche ai costi,
18:53poi di avere una diagnosi corretta,
18:56perché ci sono tante patologie dermatologiche,
18:58la psoriasi, quindi magari una persona prima di arrivare a questa diagnosi
19:03fa più visite, si rivolge a più professionisti.
19:06Quale percorso consiglia?
19:08Allora, è importante rivolgersi al medico di famiglia
19:11per avere le indicazioni per essere indirizzato ai centri di riferimenti.
19:16Questo è importante per poter fare un inquadramento diagnostico
19:20e una terapia giusta.
19:23Il problema del zema cronico delle mani
19:25è che è una patologia molto eterogenea
19:27e possiamo classificarla secondo aspetti di causa,
19:31quindi eziologici, ma anche secondo aspetti morfologici,
19:35come si presenta dal punto di vista clinico.
19:38Rispetto alla causa possono essere tante.
19:41Ci sono delle persone che hanno una predisposizione particolare
19:44a svilupparla perché hanno un difetto di barriera cutanea.
19:47Cosa vuol dire?
19:48La pelle non è fatta benissimo per un difetto genetico
19:51e questo permette sì che tutto quello che arriva sulla pelle
19:55riesca a penetrare facilmente,
19:57dialogare col sistema immunitario e scatenare l'infiammazione.
20:00E così possiamo identificare due grandi gruppi,
20:02le forme irritanti da contatto e le forme allergiche da contatto.
20:06Però abbiamo anche altre cause,
20:08come è proprio magari l'atopia,
20:11questa condizione che è caratterizzata giustamente
20:14da questo difetto di barriera in maniera molto importante.
20:17Quindi possiamo dire che sono tanti fattori da identificare.
20:21La cosa importante è identificare se c'è una forma allergica da contatto.
20:26Quindi per quello il gold standard,
20:28cioè l'esame che si deve fare e il patch test.
20:32Sono degli esami che consistono dei cerotini
20:34che si mettono sulla schiena con queste sostanze
20:36con le quali noi veniamo a contatto tutti i giorni,
20:38sia nella nostra via quotidiana, sia nell'ambito lavorativo.
20:42Se identifichiamo poi che c'è un agente,
20:45un allergene che io tocco tutti i giorni,
20:48che è responsabile del mio eczema,
20:50devo allontanarlo, perché basta quello
20:52per poter avere un netto miglioramento della sintomatologia.
20:56Quando però non si identifica un agente,
20:59allora dobbiamo inquadrare la situazione
21:02sugli altri aspetti che avevamo parlato prima,
21:04le forme irritanti e così via.
21:05E spesso sono forme miste,
21:07quindi forme dove l'irritazione da contatto è importante,
21:11ma anche c'è una sensibilizzazione allergica da contatto.
21:15Quindi è importante che il paziente venga rassicurato,
21:19venga istruito su come gestire la pelle
21:22con l'eczema cronico delle mani.
21:24La skin care, in questo caso,
21:26la skin care dell'eczema cronico delle mani è particolare.
21:29Devo cercare di ridurre il lavaggio delle mani,
21:31devo utilizzare delle creme adeguate
21:33per cercare di recuperare quella barriera cutanea
21:35magari non proprio efficace.
21:38E quando questo non basta,
21:40dobbiamo ricorrere alle terapie antifiamatorie.
21:43Ecco, su questo ha detto che è una patologia eterogenea,
21:48c'è il tema genetico, c'è il tema allergico.
21:51In termini di cura, quindi,
21:54visto che citava la letteratura su cui magari c'è ancora molto da fare,
21:59ma in termini di innovazione terapeutica,
22:01per rispondere alle varie strade che si aprono davanti all'eczema cronico,
22:07quali sono le innovazioni?
22:08O dove sta andando la ricerca scientifica?
22:10In che direzione sta andando per curare al meglio questa patologia?
22:13Sì, in effetti grazie alle nuove conoscenze sulle ziopatogenesi della patologia
22:18si sono, diciamo, si è arrivato davvero oggi delle nuove opzioni terapeutiche
22:24che possiamo definire veramente innovative.
22:26In particolare si parla di questi che sono i Giacchini Vitori,
22:31sono farmaci che vanno giustamente ad agire bloccando questo segnale
22:36che si chiama segnale del via del Giacchestat,
22:39che è quello responsabile all'interno del meccanismo,
22:43diciamo, del dialogo intercellulare,
22:45dello scatenamento dell'infiammazione.
22:48Quindi questo permette ad agire in maniera ampia
22:51su tutte quelle che siano le possibili cause dell'eczema cronico delle mani.
22:56Ci sono degli studi pubblicati in letteratura,
22:59Delta 1 e Delta 2,
23:03dove si è evidenziato un'ottima efficacia di questa terapia atopica
23:07che si chiama Delgocitinib,
23:09sia sui segni clinici di malattia,
23:12ma anche e soprattutto sui sintomi,
23:15quindi sul prurito,
23:16che si è visto come c'è un netto miglioramento
23:19dopo solo 24 ore dall'inizio dell'applicazione della crema
23:23e sul dolore che migliora e di tanto dopo tre giorni di terapia.
23:30Quindi diciamo che possiamo dare a questi pazienti
23:33un beneficio e un beneficio in breve tempo.
23:36Un sollievo per risolvere poi tutti i temi precedenti che abbiamo trattato.
23:42Grazie per questo approfondimento,
23:44è stata chiarissima,
23:45grazie a dottoressa Silvia Maria Ferrucci per essere stata con noi.
23:49Grazie a lei.
23:50E allora grazie,
23:51noi ci fermiamo per un istante,
23:53restate con noi,
23:54ripartiamo parlando del futuro della cura,
23:57innovazione e medicina fra poco.
24:08E ben ritrovati a Sanità Next,
24:10ve l'abbiamo anticipato,
24:11parliamo di innovazione,
24:14ricerca scientifica e tecnologia.
24:16È una partnership strategica,
24:18quella di cui vi parliamo,
24:20quella che unisce Johnson & Johnson e Microsoft.
24:24Parliamo del futuro della cura,
24:26un progetto nazionale che è promosso tra l'altro da Fondazione Mondo Digitale ETS
24:31per rafforzare il sistema sanitario nazionale
24:35con un focus però sulle competenze digitali.
24:38A raccontarcene il benvenuto ad Alessandra Baldini,
24:41direttrice medica di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia.
24:44Ben ritrovata.
24:46Buongiorno e grazie mille per l'invito
24:49e per avermi qui con voi quest'oggi.
24:52Il futuro della cura è un progetto
24:54che abbiamo fortemente voluto
24:56e promosso insieme a realtà di primo piano
24:59come Microsoft e Fondazione Mondo Digitale.
25:02Ecco, le chiedo esatto,
25:05così la indirizzo volentieri.
25:08Mi chiedo, onestamente,
25:10è un grande progetto,
25:11lo avete lanciato oggi
25:14e si parla però di competenze digitali
25:17dedicate proprio ai professionisti sanitari.
25:20Ora, vi occupate,
25:22lo ricordiamo spesso,
25:24di medicina innovativa,
25:26di ricerca scientifica.
25:28Come mai questo cambio di passo
25:29e questa unione
25:31e anche appunto questa partnership con Microsoft?
25:35Grazie, grazie della domanda.
25:36Questo infatti è un progetto formativo
25:38che vede la luce quest'oggi.
25:40Il lancio è stato fatto proprio oggi
25:42che vuole promuovere un utilizzo consapevole
25:45e soprattutto responsabile
25:47ed eticamente fondato
25:48dell'intelligenza artificiale
25:50con una particolare attenzione
25:52e supervisione umana.
25:54La qualità degli output,
25:56privacy, bias e tracciabilità
25:59che possono quindi, diciamo,
26:03portare a una trasformazione tecnologica
26:05come uno strumento concreto
26:07a supporto dei processi decisionali
26:10della classe medica
26:12e dell'organizzazione del lavoro
26:14nell'ambito sanitario.
26:15Per noi come azienda
26:17che opera nel settore salute,
26:19un'azienda che porta innovazione,
26:21questo significa una cosa molto chiara,
26:23contribuire alla capacità
26:25del sistema salute
26:27di poter assorbire l'innovazione,
26:30utilizzarla bene
26:30e renderla accessibile
26:33in modo equo
26:34per tutti i pazienti.
26:36È una forma moderna
26:37di responsabilità aziendale
26:39e anche il motivo
26:40per cui questo progetto
26:42nasce come un'alleanza.
26:44Così Microsoft porta
26:46competenze tecnologiche fondamentali,
26:49Fondazione Mondo Digitale
26:50porta una grandissima esperienza
26:52nell'ambito della formazione
26:54e noi portiamo la conoscenza
26:56dei percorsi clinici,
26:58il contatto quotidiano
26:59con gli ospedali,
27:00i territori,
27:01una visione integrata
27:02dell'innovazione terapeutica
27:04e dell'organizzazione
27:06dei servizi
27:07e di accesso ai pazienti.
27:09Abbiamo ruoli diversi
27:10ma complementari,
27:11per questo lo chiamiamo alleanza.
27:13La trasformazione della sanità
27:15non può essere guidata
27:16da un solo attore,
27:18non possiamo farcela da soli.
27:20O si costruiscono alleanze
27:22come stiamo cercando di fare
27:23con questo progetto,
27:25strutturate tra pubblico e privato,
27:27tra industria e mondo accademico
27:29e istituzioni
27:30oppure si resta
27:31nella frammentazione
27:32a discapito
27:33dei pazienti
27:34che ne possono invece beneficiare.
27:36Ma c'è anche un passaggio
27:38più ampio
27:38che oggi diventa centrale.
27:40La salute è una leva strategica
27:43di sviluppo economico e sociale
27:46ed è proprio per questo
27:48che diventa sempre più importante
27:50ed è necessario adottare
27:52una vera value of health,
27:55mi conceda appunto l'inglesismo,
27:57una strategia di value of health.
28:00C'è una prospettiva
28:01in cui gli investimenti
28:02in innovazione,
28:04tecnologie, competenze
28:06vengano riconosciuti
28:08come fattori di sostenibilità
28:11e di crescita economica
28:13del nostro paese.
28:14Ecco, dottoressa Baldini,
28:16veniamo a un punto essenziale
28:17perché il futuro della cura
28:19è un nome ambizioso
28:21sicuramente per un progetto
28:23che però ovviamente,
28:24come diceva,
28:25nessuno si salva da solo
28:26per semplificare.
28:27Queste alleanze servono
28:28anche per risolvere
28:29temi al centro
28:31delle problematiche
28:32e poi anche
28:33pensiamo dello sviluppo digitale
28:34appunto di tutto quello
28:35che è il comparto
28:36del sistema sanitario nazionale.
28:38Dove vedete effettivamente
28:40il gap
28:41tra disponibilità tecnologica
28:44e quotidianità
28:45lavoro dei collaboratori
28:48del sistema sanitario nazionale?
28:49Ecco, qual è il punto
28:50che vorreste appunto
28:52risolvere con questo progetto?
28:55Un'ottima domanda
28:56che centra
28:57l'obiettivo di questo progetto.
28:58Il progetto infatti
29:00affronta un gap
29:01molto concreto.
29:02Da un lato
29:03vediamo una forte predisposizione,
29:05interessi e curiosità
29:06verso la trasformazione digitale,
29:09sempre più rapida.
29:10Dall'altro
29:11l'utilizzo reale
29:11delle tecnologie
29:12e inclusa
29:13l'intelligenza artificiale
29:14è ancora molto
29:15molto limitato.
29:17Ci sono delle barriere strutturali,
29:19una formazione insufficiente,
29:20delle complessità operative,
29:22difficoltà di integrazione
29:24nei flussi di lavoro
29:25e il rischio è
29:26che l'innovazione
29:27resti un potenziale
29:29inespresso.
29:30Il futuro della cura
29:32nasce proprio
29:33per rafforzare
29:34tre dimensioni chiave.
29:36L'alfabetizzazione digitale,
29:39la capacità critica
29:40nella valutazione degli output
29:42dell'intelligenza artificiale
29:44e le competenze operative
29:46per l'utilizzo concreto
29:47nella pratica clinica.
29:49Poiché la modernizzazione digitale
29:52crea valore
29:53solo quando trova
29:54dei professionisti preparati
29:56e delle organizzazioni
29:57che sono capaci
29:58di governare
29:59tali complessità.
30:01Ecco,
30:02mi attaccherei
30:03alla parola valore
30:04perché l'obiettivo
30:06spesso
30:06noi parliamo
30:06di intelligenza artificiale,
30:08di quanto effettivamente
30:09si possa stabilire
30:11magari il valore
30:12aggiunto
30:12dall'utilizzo
30:13di questo strumento
30:15tecnologico.
30:16Ecco,
30:16in questi termini
30:17l'innovazione
30:18dell'intelligenza artificiale
30:19quanto impatta
30:21effettivamente
30:22sulla produttività
30:24su questo valore
30:25e quando
30:27di fatto
30:28non è solamente
30:29uno strumento
30:31tecnologico
30:32ma un supporto reale
30:33al giudizio clinico
30:34di questi collaboratori
30:36e di protagonisti
30:37di fatto
30:37della sanità.
30:39Sì,
30:40grazie anche
30:40per questa domanda.
30:41L'intelligenza artificiale
30:43rappresenta
30:43una straordinaria
30:44opportunità
30:45per la medicina,
30:46per la scienza
30:47perché
30:48inciderà
30:49in modo
30:50molto concreto
30:51su tre dimensioni
30:53fondamentali
30:53della cura.
30:54La diagnosi
30:55molto più precoce
30:57ed accurate,
30:58la maggiore
30:59personalizzazione
31:00delle terapie
31:01e la migliore
31:02continuità assistenziale
31:03soprattutto
31:04nella gestione
31:05dei pazienti
31:06cronici.
31:06detto questo
31:07è essenziale
31:08mantenere una
31:09prospettiva
31:09molto chiara
31:10la tecnologia
31:11da sola
31:12non cura
31:13nessuno.
31:13L'intelligenza
31:14artificiale
31:15crea valore
31:16clinico
31:16solo quando
31:17diventa
31:18uno strumento
31:19a supporto
31:20del giudizio
31:20medico
31:21non un sostituto
31:22perché questo
31:23possa accadere
31:25servono alcune
31:25condizioni chiavi
31:26competenze
31:27adeguate
31:28governance
31:29ai dati
31:29trasparenza
31:31degli algoritmi
31:32una supervisione
31:33umana
31:33e grande
31:34attenzione
31:35a temi
31:36come la sicurezza
31:37la fidabilità
31:38e potenziali
31:39bias
31:39che questo tipo
31:40di strumenti
31:41possano portare
31:42senza queste premesse
31:44il rischio
31:45è che l'innovazione
31:46non solo
31:47non generi valore
31:48ma possa
31:49persino
31:49aumentare
31:51le disuguaglianze
31:52quindi il futuro
31:53che noi
31:53come azienda
31:54immaginiamo
31:55non è un medico
31:56contro l'algoritmo
31:57ma è un medico
31:59potenziato
32:00dalla tecnologia
32:01con più informazioni
32:02più strumenti
32:03per prendersi cura
32:05delle persone
32:05in modo
32:06ancora più preciso
32:08ed appropriato
32:10grazie
32:10chiarissima
32:11direi competenza
32:12governance
32:12e uomo
32:13le direttrici
32:14di questo progetto
32:16in bocca al lupo
32:17ci aggiorneremo
32:18anche sugli sviluppi
32:19di questo progetto
32:20nazionale
32:20grazie ancora
32:21Alessandra Baldini
32:22direttrice medica
32:23di Johnson & Johnson
32:23Innovative Medicine
32:24in Italia
32:25grazie a voi
32:27arrivederci
32:27e continuiamo a parlare
32:29di intelligenza artificiale
32:30perché ai tempi
32:31di ChatGPT
32:32salute
32:33ci sono realtà
32:34start-up italiane
32:36che sviluppano
32:37progetti
32:38e iniziative
32:39direi
32:40di grande
32:42supporto
32:43alla quotidianità
32:44al lavoro
32:44dei professionisti
32:45dei medici
32:46io parlo di
32:47Data AI Med
32:48abbiamo qui con noi
32:49il founder
32:50e il CEO
32:51della start-up
32:52Dario Taborelli
32:52un grande piacere
32:53Dario
32:55buongiorno a tutti
32:56grazie per l'invito
32:57allora
32:58io mi sbilancio
32:59nel dire
33:00che è un co-pilot
33:01possiamo dire
33:02usando questa parola
33:04che sappiamo essere
33:05associata direttamente
33:07a un
33:08possiamo dire
33:09attore diretto
33:10dell'intelligenza artificiale
33:12ma un co-pilot
33:12a disposizione
33:13dei medici
33:14ora
33:15come nasce
33:16Data AI Med
33:17e quali sono
33:19di fatto
33:20da quali bisogni
33:22nasce
33:22quindi appunto
33:23io citavo
33:23c'è il GPT Salute
33:24non a caso
33:25e chi ne fa parte
33:27insomma
33:27so che
33:27c'è dietro
33:29comunque
33:29il Politecnico
33:30di Torino
33:31ma ecco
33:32raccontaci
33:33come nasce
33:34sì grazie
33:35per la domanda
33:36
33:36Data Med
33:37è uno strumento
33:38di supporto
33:39decisionale clinico
33:40basato
33:40sulle migliori
33:41evidenze scientifiche
33:42quindi noi
33:43utilizziamo
33:43l'intelligenza artificiale
33:45come ha detto
33:46prima la dottoressa
33:47Baldini
33:47come supporto
33:49e non sostituzione
33:50al giudizio clinico
33:51come lo facciamo
33:53semplicemente
33:54accedendo
33:54a quelle che sono
33:55le principali
33:56banche dati
33:56quindi alla letteratura
33:57scientifica
33:58e sintetizzandone
33:59i risultati
34:01Data Med
34:02nasce
34:02diciamo
34:03dalla mia esperienza
34:04io in primis
34:05sono un professionista
34:06sanitario
34:07mi occupo anche
34:07di ricerca
34:08e assieme
34:09a un gruppo
34:10di ingegneri
34:11e medici
34:12abbiamo appunto
34:12fondato
34:13validato
34:14e lanciato
34:14questo algoritmo
34:15di intelligenza
34:16artificiale
34:17il Politecnico
34:18di Torino
34:18sicuramente
34:19è la nostra casa
34:20nel senso che
34:21noi abbiamo
34:21l'ufficio
34:22al Politecnico
34:22di Torino
34:23grazie appunto
34:24all'incubatore
34:24i3P
34:25abbiamo potuto
34:26diciamo
34:26collaborare
34:27con anche
34:28studenti
34:28e professori
34:29del Politecnico
34:30stesso
34:30quindi
34:31riassumendo
34:32Data Med
34:33è
34:33diciamo
34:34un supporto
34:35decisionale
34:36clinico
34:36basato sulle evidenze
34:37con l'obiettivo
34:38di portare
34:39la medicina
34:40basata sulle evidenze
34:41nella pratica
34:41clinica
34:42di tutti i giorni
34:43ecco
34:44andando un po'
34:44più nel dettaglio
34:45ovviamente
34:45si parla
34:46di miglior evidenze
34:47scientifiche
34:48ma concretamente
34:49come si addestra
34:51il modello
34:52che cosa
34:53di fatto
34:53vi distingue
34:54ecco
34:55se pensiamo
34:55ai modelli
34:56generalisti
34:56un po'
34:57in realtà
34:57mi è già stato
34:59anticipato
34:59però per dare
35:00qualche dettaglio
35:01in più
35:01se io fossi
35:02un professionista
35:03appunto
35:03che vuole
35:04utilizzare
35:05questo supporto
35:06questo strumento
35:07che cosa
35:09differenzia
35:10Data Med
35:11da un modello
35:13magari anche
35:13globale
35:14però generalista
35:17grazie per la domanda
35:18
35:18le differenze
35:20principali
35:20sono tre
35:21in primis
35:22l'accesso
35:23strutturato
35:23e sistematico
35:24alle banche dati
35:25quindi il nostro
35:26algoritmo
35:26riesce ad accedere
35:27a banche dati
35:28come PAMED
35:29Semantic Scholar
35:30Europe NC
35:31OpenALEX
35:31anche Scopus
35:32quindi a più banche dati
35:34contemporaneamente
35:35con l'obiettivo
35:36di portare
35:36una grande quantità
35:37di ricerca scientifica
35:39a portata di click
35:40per il giudizio
35:41clinico del medico
35:41il secondo motivo
35:43principalmente
35:44è l'analisi
35:44qualitativa
35:45dei paper
35:45sappiamo
35:46che nella
35:47letteratura
35:48scientifica
35:48circa il 90%
35:50dei paper
35:51pubblicati
35:51indicizzati
35:52è di
35:52bassa qualità
35:53e questo
35:54va a influenzare
35:55negativamente
35:55quella che poi
35:56è la traslazione
35:57dei risultati
35:58derivanti
35:58da studi
35:59scientifici
35:59nella pratica
36:00clinica
36:00per migliorare
36:01le cure
36:01dei pazienti
36:02e noi
36:03attraverso
36:03il nostro
36:04algoritmo
36:04proprietario
36:04riusciamo
36:05appunto
36:05a distinguere
36:06i paper
36:07affidabili
36:07dai paper
36:08non affidabili
36:08il terzo motivo
36:10è sicuramente
36:11un motivo
36:11di bias
36:12governance
36:13e dati
36:13quindi
36:14il nostro modello
36:15essendo
36:16diciamo
36:17GDPR compliant
36:18è integrabile
36:19in tutte le aziende
36:20ospedaliere europee
36:21già dal giorno stesso
36:22quindi
36:23quello che facciamo
36:24è anonimizziamo
36:25i dati
36:25clinici
36:26dei pazienti
36:27in modo
36:27da non portare
36:29dati
36:29al di fuori
36:30dell'Unione Europea
36:32e soprattutto
36:32abbiamo i server europei
36:34quindi il nostro
36:34algoritmo
36:35proprietario
36:36risale in Europa
36:37rimane in Europa
36:38ecco
36:39e invece
36:39in termini
36:40di risultati
36:41che cosa
36:41state vedendo
36:42quali sono i feedback
36:43insomma anche
36:44la vostra prospettiva
36:45di crescita
36:45visto anche
36:46la risposta
36:47che avete
36:48dai professionisti
36:49
36:49allora
36:50in termini
36:51di risultati
36:51sicuramente positivi
36:52nel senso
36:53che i feedback
36:54che ci arrivano
36:55da medici
36:55professionisti sanitari
36:56ma anche
36:57ricercatori
36:57sono positivi
36:59soprattutto
36:59in termini
37:00di utilità
37:01nel senso
37:02che
37:02quello che poi
37:03noi facciamo
37:03è abbattere
37:05le barriere
37:05che limitano
37:06l'adozione
37:06della medicina
37:07basata sulle evidenze
37:08nella pratica clinica
37:09quindi la mancanza
37:10di tempo in primis
37:11e la mancanza
37:12di conoscenze
37:12come seconda causa
37:13quindi i risultati
37:15sono positivi
37:15dal lancio
37:16della piattaforma
37:17di Datemed
37:18e quindi novembre
37:192025
37:19abbiamo superato
37:21i 6.000 medici
37:21e professionisti sanitari
37:23che la stanno utilizzando
37:24con oltre 30.000
37:25ricerche effettuate
37:26sulla nostra piattaforma
37:28e stiamo iniziando
37:29a collaborare
37:30anche con realtà
37:30ospedaliere
37:31quindi ad esempio
37:32l'azienda ospedaliere
37:33universitaria
37:33di Alessandria
37:34per citarne una
37:36benissimo
37:36allora direi
37:37good luck
37:38da Alessandria
37:39mi auguro che
37:39ci sia una diffusione
37:41anche su tutto
37:41il territorio nazionale
37:43servono dati
37:44puliti
37:44come vengono detti
37:46è un termine
37:47un po' che si rifà
37:48anche alla
37:49terminologia
37:50possiamo dire
37:50chirurgica
37:51da stare operatoria
37:52però insomma
37:52dati puliti
37:53per fornire
37:55e costruire
37:56al meglio
37:56sempre il modello
37:57grazie
37:57a Dario Taborelli
37:59founder di Data AI Med
38:01ci risentiremo
38:02e allora
38:04noi
38:04per chiudere
38:05direi
38:06torniamo a parlare
38:07di Olimpiadi
38:08perché nel contesto
38:09dell'Olimpiadi Invernale
38:10di Milano Cortina
38:11si parla anche
38:12di prevenzione
38:13di ricerca
38:14e di innovazione
38:15in questo contesto
38:17Lilli
38:17che di fatto
38:18supporta
38:19la manifestazione
38:20con due installazioni
38:21nel cuore di Milano
38:22ribadisce
38:23il proprio impegno
38:24in questa direzione
38:24ce l'ha raccontato
38:25direttamente
38:26l'amministratore delegato
38:28dell'Italy Hub
38:29di Lilli
38:29Elias Khalil
38:30nel servizio
38:31di Federico
38:32Maria Poli
38:32vediamolo
38:36impegno
38:37determinazione
38:38e resilienza
38:39questi i valori
38:40che legano
38:40sport e scienza
38:41Lilli
38:42come sponsor
38:43di Olimpiadi
38:44e Paralimpiadi Invernali
38:45di Milano Cortina
38:452026
38:46si impegna
38:47a diffondere
38:48la cultura
38:48della salute
38:49attraverso
38:49tutto il periodo
38:50dei giochi
38:50con l'obiettivo
38:51di un futuro
38:52sostenibile
38:52inclusivo
38:53ed equo
38:54nello sport
38:55come nella medicina
38:56come un'azienda
38:57impegnata
38:58da 150 anni
38:59a trasformare
39:01la scienza
39:02in cure
39:03per le persone
39:04vogliamo
39:06vivere un mondo
39:07e andare
39:09a dare
39:10un'eredità
39:11oltre i giochi
39:12quello di un mondo
39:14dove le persone
39:15possono vivere
39:16la loro salute
39:17al massimo
39:18i giochi olimpici
39:20atleti
39:20insegnano
39:21che non c'è prestazione
39:23senza determinazione
39:24non c'è prestazione
39:26senza questa volontà
39:27di andare
39:28oltre i limiti
39:29e così anche
39:30nella scienza
39:31non ci sarà
39:32innovazione
39:33per tanti malattie
39:35che oggi
39:36colpiscono
39:37milioni e milioni
39:38di pazienti
39:38senza determinazione
39:40senza questo desiderio
39:43di andare
39:43oltre i limiti
39:45l'Italia
39:45è un paese
39:47molto strategico
39:48per noi
39:48non solo
39:48a livello commerciale
39:50ma a livello
39:51anche industriale
39:52a Sesto Fiorentino
39:53abbiamo il nostro
39:54polo produttivo
39:55un polo
39:56che è all'avanguardia
39:58dell'innovazione
39:59ma anche
40:00della tecnologia
40:01da qui
40:02dall'Italia
40:03esportiamo
40:04made in Italy
40:05di medicina
40:06made in Italy
40:07in più di 60 paese
40:09esportiamo
40:10il 95%
40:11di quello
40:11che viene
40:12prodotto
40:12a Sesto Fiorentino
40:14e non so
40:15se lo sapete
40:16ma Firenze
40:17è il primo
40:18al primo posto
40:19per l'export
40:20farmaceutico
40:21e siamo sicuri
40:22che Lilli
40:23ha un grande ruolo
40:24in questa realtà
40:26le iniziative
40:27di Lilli
40:28in occasione
40:28nei giochi invernali
40:29partono
40:30da uno
40:30dei cuori pulsanti
40:31della manifestazione
40:32Milano
40:32precisamente
40:33dal fan village
40:34di Piazza del Cannone
40:35a pochi passi
40:36dal bracere olimpico
40:37acceso all'arco
40:38della pace
40:38in questa location
40:40Liglu di Lilli
40:40un'installazione
40:41che fino al 22 di febbraio
40:43offrirà la possibilità
40:44a tutti i visitatori
40:45di vivere esperienze
40:47interattive
40:47che mettono in parallelo
40:49le grandi scoperte scientifiche
40:50con le imprese
40:51dei più grandi
40:51atleti olimpici italiani
40:53racconta questo impegno
40:55di Lilli
40:55un impegno
40:56di 150 anni
40:57e come noi abbiamo segnato
40:59la storia di medicina
41:01attraverso tante innovazioni
41:02The Impossible Gym
41:03che è
41:05un'installazione
41:06che abbiamo qui
41:07a due passi
41:08da questo luogo
41:09dove raccontiamo
41:10anche la storia
41:11dell'obesità
41:11e come il corpo
41:13può resistere
41:14al calo di peso
41:15vogliamo andare
41:17oltre i giochi olimpici
41:18annunceremo
41:19nel breve futuro
41:20alcuni progetti
41:21che saranno qui
41:22sul territorio lombardo
41:23ma secondo me
41:25per un'azienda
41:25come noi
41:26che da 150 anni
41:28sta facendo
41:29ricerca e sviluppo
41:30la nostra promessa
41:31è di continuare
41:32ad andare avanti
41:33di non fermarsi
41:34finché non troviamo
41:36soluzione
41:37per tanti bisogni
41:39insoddisfatti
41:39per milioni e milioni
41:41di pazienti
41:41vi invito a essere qui
41:43con noi
41:43a scoprire
41:44la storia
41:45della scienza
41:46e questo legame
41:47tra sport
41:48e scienza
41:49anche vi invito
41:50a essere ingaggiati
41:52qui nel live site
41:53nel nostro igloo
41:55The Impossible Gym
41:56questa è la promessa
41:57di Lilli
41:58e di non fermarsi
41:59finché non troviamo
42:00soluzione
42:01a tanti bisogni
42:01che sono insoddisfatti
42:06e allora grazie
42:08per averci seguito
42:10restate con noi
42:11su Class
42:11CNBC
42:12e anche i nostri
42:22e che sono insoddisfatti
42:22e che sono insoddisfatti
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