Renzo e Lucia decidono di sposarsi, ma un incontro del tutto casuale della giovane con il signorotto spagnolo locale, un bellissimo ed erotico Don Rodrigo, scatenerà quelle serie di conseguenze che noi tutti conosciamo, gettando in una tempesta di personaggi e vicende storiche le vite dei protagonisti, fra preti vigliacchi, peste, monache dalla vita sregolata e innominabili pericoli.
Film tv, tratto dal leggendario romanzo italiano di Alessandro Manzoni e diretto da Francesca Archibugi, alla sua prima regia televisiva, con una coproduzione firmata Mediaset e Guido e Maurizio De Angelis. Scandisce la storia la chiave psicanalitica, la cui scelta può incuriosire o disgustare, ma che permette alla regista di lavorare sottolineando i rapporti affettivi che intercorrono fra i personaggi e le situazioni che si vengono a creare. Forse più un lavoro drammaturgico che cinematografico, ma senza alcun dubbio un buon risultato che merita di essere visto. Il tutto si svolge in una Lombardia antica, elegante ma quotidiana, che il cinema ha mostrato ancora troppo poco. Un cast eccezionale regge la pesantezza dei ruoli. Stefano Scandaletti (il ragazzo dello spot dell'aranciata San Pellegrino) e Michela Macalli tengono ottimamente il ritmo della pellicola, accompagnati da irresistibili personaggi di contorno, come Laura Morante e Paolo Villaggio, nel ruolo dei religiosi più famosi dell'opera (sono rispettivamente la Monaca di Monza e Don Abbondio), per non parlare di Laura Betti, vendicativa badessa, qui al suo ultimo ruolo prima che la morte la colpisse.
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