00:00Non una soluzione per insufficienza di prove, ma una ragionevole certezza sulla sua innocenza.
00:06È una delle frasi chiave contenute nelle 118 pagine di motivazioni con cui il GUP di Brescia ha assolto Oscar
00:12Maggi dell'accusa di concorso nell'omicidio di Mario Bozzoli.
00:15Il giudice smonta il principale pilastro dell'impianto accusatorio, la cosiddetta ipotesi del forno.
00:21Secondo la procura, il corpo dell'imprenditore sarebbe stato gettato nel forno grande della fonderia l'8 ottobre 2015 provocando
00:28la fumata anomala registrata quella sera.
00:30Ma per il GUP, che ha assolto Maggi, l'esperimento giudiziale è stato condotto in una situazione di fatto difforme
00:37rispetto a quella reale.
00:38In quei minuti, scrive il giudice, nel forno era in pieno svolgimento un processo di colata con condizioni chimico-fisiche
00:45e dinamiche radicalmente differenti rispetto a un bagno statico di metallo fuso.
00:50Alle 19.15 di quel 8 ottobre 2015, il crogiolo era ben lungi dall'essere completato nel riempimento.
00:58Secondo il GUP, non ci sarebbe stato un piano stabile su cui adagiare un corpo, ma un crogiolo semivuoto con
01:05rischi potenzialmente esiziali anche per chi avesse tentato l'operazione.
01:10Una ricostruzione definita macchinosa e assai remota.
01:14Non solo, la fumata non sarebbe stato un evento eccezionale.
01:18Le fumate succedevano, si legge nelle motivazioni della soluzione di Oscar Maggi e il blocco dei filtri poteva verificarsi anche
01:26per rottame sporco o bagnato.
01:28E anche ipotizzando il forno come luogo della distruzione del corpo di Mario Bozzoli, il giudice evidenza che non sono
01:35stati provati né un muovente, né un accordo criminoso tra Maggi e Giacomo Bozzoli,
01:39nella presenza di Maggi nei cosiddetti minuti critici.
01:43Da qui la conclusione.
01:44Non un semplice dubbio, ma l'assenza di elementi concreti a sostegno del concorso nell'omicidio.
Commenti