00:00È una truffa ben organizzata e sempre più sofisticata quella del finto carabiniere, tornata a colpire anche nella nostra provincia.
00:07I truffatori non si limitano più a clonare i numeri telefonici delle caserme, ma arrivano a presentarsi utilizzando i veri nomi, i gradi e gli incarichi degli ufficiali dell'arma in servizio a Brescia e in provincia.
00:19Con una semplice verifica in rete, le vittime possono scoprire la vera esistenza di quegli ufficiali.
00:24Un'arma però a doppio taglio per gli stessi truffatori che, se individuati, rischiano di rispondere non solo di truffa o circonvenzione di incapace, ma anche di sostituzione di persona.
00:34Negli ultimi fascicoli aperti dalla procura figurano almeno due episodi molto simili.
00:38Nel primo caso la vittima è un professionista di 66 anni, nel secondo una donna di 77.
00:44Il primo ha versato 25.000 euro, la seconda addirittura 40.000.
00:48Il copione è sempre lo stesso. Un sedicente ufficiale dell'arma, dopo essersi qualificato e aver invitato la vittima a verificarne l'identità in rete, racconta di una presunta indagine in corso sulla banca in cui ha il conto corrente.
01:00A breve sostiene funzionari e impiegati verranno arrestati e tutti i conti bloccati.
01:05Da qui l'invito a ritirare il denaro e trasferirlo su un conto sicuro fornito dallo stesso truffatore per evitare sequestri e congelamenti.
01:13Non solo, viene richiesto un bonifico istantaneo e il giorno successivo l'appuntamento in caserma per fornire ulteriori dettagli alle indagini e ricevere personalmente il ringraziamento del comandante.
01:23Ed è proprio così che le due vittime si sono presentate realmente in caserma.
01:27Qui la scoperta, l'ufficiale che era stata rubata l'identità, era completamente all'oscuro di tutto e nessuna indagine bancaria era in corso.
01:35Ai militari non è rimasto che spiegare il raggiro e raccogliere la denuncia.
01:39Le forze di polizia rinnovano l'invito a diffidare di qualunque richiesta ricevuta telefonicamente e a segnalare immediatamente ogni episodio al numero unico di emergenza 112.
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