Pane e tulipani è un film del 2000 diretto da Silvio Soldini[1], vincitore di numerosi riconoscimenti: nove David di Donatello, cinque Nastri d'argento, dieci Ciak d'oro e tre Premi Flaiano, oltre a tre candidature agli European Film Awards del 2000. È stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del 53º Festival di Cannes.[2]
Trama
Rosalba Maresanto è una casalinga pescarese di origini napoletane, madre di due adolescenti e moglie di Mimmo Barletta, titolare d'una ditta d'idraulica e sanitari, piuttosto rozzo oltre che infedele. Assieme alla famiglia e agli amici, partecipa a una gita a Paestum, organizzata da una ditta di venditori di pentole ed elettrodomestici. Durante una sosta del pullman, prima di proseguire il viaggio verso Roma, Rosalba si attarda in un autogrill e viene dimenticata sul posto. Decide di tornare a casa con un passaggio in autostop, ma il viaggio le dà l'idea di scappare da quella vita di casalinga per una fuga improvvisata fino a Venezia, che non ha mai visitato.
Nella città lagunare la donna, rimasta presto senza denaro, è ospitata da Fernando, un attempato cameriere islandese d'un piccolo ristorante, che parla un italiano forbito e letterario. Rosalba stringe una tenera amicizia con la massaggiatrice olistica Grazia, vicina di casa di Fernando e trova lavoro presso un piccolo negozio di fiori gestito da Fermo, un anziano e bisbetico anarchico che viene conquistato dai modi garbati della donna.
Mimmo non tollera la lunga assenza della moglie, soprattutto perché oberato dai lavori domestici e assume così un investigatore. Per risparmiare però, non si rivolge a un professionista bensì a Costantino, un giovane volenteroso, appassionato di romanzi gialli, che s'era presentato presso la sua ditta in cerca d'impiego come idraulico. Egli, suo malgrado, è costretto a partire per Venezia, dove tenta di mettersi sulle tracce di Rosalba fingendosi investigatore. Nel frattempo, quest'ultima è attratta sempre più dalla personalità delicata, romantica e misteriosa del discreto cameriere e tra i due s'instaura un rapporto fatto di piccoli gesti quotidiani e di tenere attenzioni.
Lontano da casa, la vita di Rosalba ritrova una dimensione nuova e la donna riscopre interessi, spazi, rapporti che sembrava avere dimenticato. Durante le sue ricerche, Costantino conosce Grazia, di cui s'innamora istantaneamente, ampiamente corrisposto. Trova quindi anche Rosalba ma, per amore di Grazia, anziché condurla a casa, telefona a Mimmo comunicandogli di non aver più intenzione di cercare sua moglie. Alla fine però, Rosalba viene raggiunta dall'amante di Mimmo, amica di famiglia, che la induce a tornare a casa facendole credere che il figlio abbia problemi di droga. Vuole tornare infatti a essere l'amante che divide solo i momenti passionali con suo marito e si rifiuta di occupare anche gli spazi e i ruoli coniugali lasciati vacanti da Rosalba.
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