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Trascrizione
00:00Buonasera, buone giovedì, ben ritrovati con il Tg Preview di Teletutto, l'approfondimento
00:15a cura della nostra redazione dove questa sera parleremo di sicurezza in montagna tra
00:19consapevolezza, prevenzione e responsabilità avvicinandoci all'appuntamento di domenica
00:25con sicuri in montagna d'inverno organizzato dal soccorso alpino ma anche dal CAI e per
00:30questo che abbiamo qui nostro ospite il presidente del CAI Brescia Renato Veranesi, buonasera
00:35presidente e il collega giornalista Ruggero Bontempio, buonasera Ruggero, partiamo allora
00:41presidente da questo appuntamento sicuri in montagna d'inverno che nel Bresciano vedrà
00:47un appunto appuntamento a Collio Valtrompia nell'area Manivaschi dove ci saranno delle
00:53dimostrazioni dove si partirà dall'autosoccorso, partiamo dall'autosoccorso e poi capiremo
00:59come evolve il tema della consapevolezza, della prevenzione e della responsabilità in montagna.
01:05Sì, questo appuntamento è un appuntamento che si ripete ormai annualmente, in realtà
01:11come CAI di Brescia non partecipiamo direttamente perché è gestito direttamente dai gruppi del
01:18soccorso alpino alla valle, però è un'iniziativa che è nata ormai qualche anno fa e che mira
01:26a sensibilizzare le persone che frequentano la montagna, in particolare in inverno in questa
01:30sessione, il progetto sicuri in montagna è molto più ampio, ha vari appuntamenti che
01:35si distribuiscono nell'arco dell'anno e quello di domenica è focalizzato sull'ambiente
01:41innevato. In quell'occasione ci sarà la possibilità di parlare con i tecnici del soccorso che
01:50consentiranno a chi si avvicinerà allo stand di scambiare qualche informazione, di rispondere
01:58alle domande dei passanti, dico così perché il comprensorio del Maniva sapete che è molto
02:05frequentato anche da famiglie che vanno semplicemente per passeggiare sulla neve, visto ciò che la
02:11l'ambiente propone e quindi è un'occasione per vivere quei luoghi anche con un'ottica
02:17rivolta appunto alla riduzione del rischio, mi piace chiamarla di più così perché la
02:22sicurezza di fatto in montagna non esiste. E questo è un punto di partenza per spiegare
02:29anche come va vissuta la montagna perché è sempre più frequentata, ovvero noi stiamo
02:35raccontando dal Covid in poi che la montagna è tornata ad essere frequentata molto di
02:42più. Io le chiedo se, visto che raccontiamo molto e Ruggero può anche dircelo di incidenti
02:49che avvengono in montagna, spesso anche delle tragedie mortali, se è la montagna che è diventata
02:56più pericolosa o se è chi ne usufruisce che in qualche modo la sottovaluta?
03:03Il discorso è assolutamente articolato e complesso, quindi non si può minimizzare, però certo è che
03:12la montagna è così da sempre, in realtà i cambiamenti climatici introducono delle complicazioni,
03:21questo sì, soprattutto nella stagione estiva, però di fatto quello che accade è che c'è
03:28molta più gente, effettivamente dal Covid in poi, molta più gente di prima che va in montagna
03:34e stiamo parlando però di un numero che non è misurabile e poi come facciamo a distinguere
03:46chi va in montagna per dire la settimana di Ferragosto ci va in auto, sta al paesello
03:52a prendere il fresco e cammina bordo laghetto per intenderci, oppure chi va invece in montagna
04:00per fare attività alpinistica o di escursionismo di alto livello. Tutto questo comunque è legato
04:08al fatto che si va a un ambiente che non è sicuro in quanto tale e va studiato, va approfondito
04:15prima di andare in quei posti, soprattutto così torniamo al periodo che stiamo vivendo
04:21ora, in inverno perché la componente della neve, per quanto poca possa essere in stagioni
04:27come questa dalle nostre parti, ma è una complicazione per certi versi, anche se è assolutamente auspicata
04:37non solo per il fatto che consente di praticare lo scialpinismo, l'escursionismo con le ciaspole
04:44ma anche attività tipo l'arrampicata sulle cascate di ghiaccio e così via. La neve vuol dire
04:52acqua poi per le stagioni successive, vuol dire per quanto possibile mantenimento o rallentamento
05:01della fusione dei ghiacciai nelle altre stagioni e così via e quindi è un ambiente che va studiato
05:10prima di essere frequentato perché così ci ricolleghiamo al dove siamo partiti, l'autosoccorso
05:17o le manovre che possiamo agire per recuperare qualcuno che è stato travolto da una valanga
05:25ad esempio, a prescindere dal fatto che ci sia entrato con gli sci a piedi o perché stava
05:30arrampicando su una cascata di ghiaccio, vuol dire che qualcosa è andato storto nella pianificazione,
05:37nello studio e quindi le occasioni di formazione ci sono, colgo l'occasione per ricordare ad esempio
05:47che in questo periodo è iniziato il corso di scialpinismo che la nostra sezione attraverso
05:54la propria scuola Ramello Tullio Corbellini mette a disposizione dei soci, ma le lezioni
05:59teoriche sono aperte a tutti, proprio per fare in modo che chiunque si approccia al tema abbia
06:08la possibilità non solo di leggere un libro o peggio dico io, cercare informazioni su internet,
06:15ma non perché non ci siano informazioni valide, semplicemente perché ce ne sono tante e a me
06:21piace ricordare che troppa informazione equivale a nessuna informazione perché non riusciamo
06:26a capire per bene, soprattutto all'inizio, quali sono le informazioni corrette che è.
06:30Lui Giorgio Buontempi, tu racconti la montagna e negli ultimi anni, negli ultimi decenni stai
06:35raccontando una montagna che cambia, cambia per i cambiamenti climatici, non possiamo negarlo,
06:42è inutile negarlo, ma cambia oggi anche nei suoi frequentatori e i suoi frequentatori come sono
06:47cambiati?
06:50I frequentatori sono cambiati innanzitutto di numero, come diceva Veronesi adesso, sono molto cresciuti
06:57e dentro questo incremento della frequentazione ci sono delle categorie molto diverse, molto
07:04eterogenee, per cui continuano a frequentare la montagna le persone che sono appassionate
07:10da anni, quelle che magari sono cresciute da bambini, accompagnate dai genitori e poi hanno
07:17preso una forma diversa magari da quella delle semplici escursioni iniziando a fare attività
07:24alpinistiche, sci alpinistiche eccetera e poi accanto a questi arrivano dei giovani preparati
07:29che si formano all'interno di scuole o con corsi, con le guide alpine eccetera e poi arriva
07:35in termini di cambiamento una categoria che non appartiene a nessuna delle due precedenti
07:42ma è una categoria che in qualche modo si forma per spirito di emulazione, per cui a forza di
07:50vedere fotografie, a forza di vedere filmati, a forza di scrollare i social su un telefono
07:57viene questa voglia di dire lo faccio anch'io e questo lo faccio anch'io spesso è carente
08:03di una base di conoscenza che arriva da una frequentazione e quindi da un'esperienza che
08:09si matura nel corso del tempo e questa categoria oggi è piuttosto diffusa e non a caso è sempre
08:17importante il numero degli incidenti e non a caso oltre agli eventi di cronaca quello
08:22che fa un po' che colpisce un po' gli appassionati che sono cresciuti invece su un contatto diretto
08:28e continuo con la montagna è questo lasciarla andare, questo non comprenderla fino in fondo,
08:34questo svilirla, questo frequentarla in modo distratto e questo fa male se vogliamo un po'
08:42come quando succede un incidente. In fatto riferimento a quello che si può vedere sui
08:48social, chiamarli influencer della montagna è forse improprio, però anche tanti giovani
08:56alpinisti italiani che stanno facendo sempre più imprese e le raccontano nei loro viaggi
09:04forse portano a quella che è una spettacolarizzazione della montagna che riduce poi anche la percezione
09:10del rischio. Sì, c'è un dibattito su questo aspetto che è molto interessante perché da
09:17un certo punto di vista l'emergere di un giovane che intende affermarsi e poi magari
09:23in qualche modo per un po' di tempo far diventare la sua passione un lavoro, indubbiamente oggi
09:30passa attraverso i social e anche gran parte dell'informazione, delle novità che arrivano
09:35dal mondo alpinistico arrivano da qualche social, da Instagram in particolare. Detto
09:43questo è uno strumento a doppio taglio, cioè che ti garantisce una certa visibilità, però
09:48quella visibilità lì può andare in mano a qualcuno che non ha delle basi conoscitive
09:53per ponderarla e quindi poi magari appunto questo spirito di emulazione diventa dannoso
10:00per chi lo vuole praticare insomma. Veronesi prima diceva affrontare in questo periodo
10:08la montagna, quindi essere sicuri in montagna con la neve, è anche vero che questo è un
10:13inverno dove la neve effettivamente è poca, c'è forse l'uso al 20 di novembre quando abbiamo
10:21visto una spruzzata anche a basse quote, però effettivamente è un inverno particolare questo.
10:27Assolutamente sì, ma mi sento di dire che più andremo avanti e più ci dovremo abituare
10:38al fatto che ci siano inverni particolari, fino a poco tempo fa noi conoscevamo bene solo
10:46le nostre zone, ormai oggi con i mezzi di comunicazione che ci sono e con internet abbiamo sotto mano
10:53la situazione del pianeta mi viene da dire, ma se ci fermiamo solo all'Italia, guardate
10:58cosa sta accadendo in questo periodo al centro-sud e sulle isole, sono cose che fino a qualche
11:06anno fa proprio capitava e capitava in modo eccezionale, però voglio dire la nevicata del
11:151981 a Brescia è stata una cosa che chi c'era si ricorda sicuramente, qualcosa di analogo
11:22sta accadendo oggi in Sicilia per intenderci e quindi capiamo bene che qualcosa è cambiato
11:30in modo importante e in ogni caso mi piace sottolineare il fatto che il fatto che ci sia
11:37poca neve non vuol dire che si rischia di meno a praticare attività in montagna in inverno,
11:45anzi forse si tende a sottovalutare inconsciamente un po' il fatto perché appunto c'è meno neve,
11:54però chi studia i fenomeni che poi danno origine alle valanghe si dice che poca neve vuol dire
12:04un gradiente molto elevato e quindi possibilità che le valanghe ci siano e siano in modo importante
12:11e siano comunque importanti, quindi bisogna studiare bene gli itinerari, guardare il bollettino
12:18nivo meteorologico e andare a cercare posti per fare l'attività che siano quelli che ci possono dare
12:25le maggiori soddisfazioni, ecco non dimentichiamo che nel numero di incidenti nei quali interviene
12:32del soccorso alpino non ci sono solo le valanghe, basta anche andare in un posto dove c'è poca neve
12:37e farsi del male perché appunto magari si fa così, gli sci sui sassi e quindi…
12:43chiaramente. Si farà formazione, accoglio sull'autosoccorso, forse quando si parla di autosoccorso
12:51è già tardi, forse è caso di capire come fare anche prevenzione. Assolutamente sì e come
13:00ho già detto prima una delle possibilità che c'è è quella di seguire le lezioni dei
13:06corsi di fialpinismo che vengono fatti, il club alpino italiano ne offre, ne offre anche
13:12la società Ugolini e quindi le occasioni per poterlo fare ci sono. È vero che comunque
13:19la prevenzione è importante, è importante comunque saper utilizzare anche il kit di autosoccorso
13:29perché non è un talismano. Abbiamo una legge in Lombardia che dice che ce lo dobbiamo portare
13:34a presso quando facciamo attività su terreno innevato, però se uno non sa usare l'arva
13:40correttamente, non sa adottare le tecniche di scavo necessarie per fare in modo di raggiungere
13:49il travolto prima possibile, una volta che è stato localizzato con la sonda e metterlo
13:53in condizioni di respirare, questo è un problema, non c'è un tempo infinito. Si chiama autosoccorso
13:59perché deve essere il più immediato possibile perché la persona travolta statisticamente
14:09è provato che o viene messa in condizioni di respirare entro 15-18 minuti, diversamente
14:15può andare incontro a danni irreparabili.
14:21Lugiro, noi raccontiamo spesso dal punto di vista della cronaca degli incidenti in montagna,
14:27secondo te può avere ancora senso oggi raccontare come lo facciamo la cronaca nera in montagna?
14:35Beh, senz'altro perché rimane un monito, rimane un monito nel momento in cui il racconto
14:45di una dinamica diventa un po' un'esperienza conosciuta da chi ovviamente non era lì, era
14:51da qualche altra parte o era a casa, però magari un domani paragonandosi con quelle condizioni,
14:57con quel luogo, con quelle condizioni meteorologiche di giornata piuttosto che della neve dice
15:04allora è successo questo, potrà sicuramente succedere anche un'altra volta.
15:10Quindi questo raccontare vuol dire in qualche modo offrire degli strumenti conoscitivi per
15:15cui domani si fa memoria di quello che è successo e contestualmente si cerca di evitare
15:21che succeda un'altra volta.
15:22Andare in sicurezza in montagna è il tema della nostra puntata, se tu dovessi dirlo
15:28a casa ai nostri telespettatori dando dei consigli, quasi forse un piccolo decalogo, quali daresti?
15:40Ebbene, numerosi. Il primo è lasciar detto dove si va, il secondo è quello di utilizzare
15:48il titolo di una campagna che veniva promossa appunto dal CAIA, dal soccorso alpino che si
15:52chiama in montagna con i piedi e con la testa, nel senso che si va, si cammina piuttosto che
15:57si calzano degli sci, però bisogna usare il cervello quando si usano. Poi essere conservativi,
16:06quindi piuttosto che rischiare uno è meglio in una scala da uno a mille, è meglio tornare
16:15indietro se solo si assentore di un pendio che per esposizioni, per condizioni della neve
16:21eccetera può diventare pericoloso. Poi possibilmente quando ci si muove sulla neve,
16:28nello sci alpinismo, non andare in giro da soli perché altrimenti poi l'autosicurezza
16:33evidentemente da soli non può funzionare e essere anche consapevoli di quello che diceva
16:42il Presidente adesso, degli strumenti che ci sono, per cui leggere i bollettini di Aineva,
16:47quindi sapere, questi sono giorni in cui nelle nostre montagne, a parte che la neve è pochissima
16:52in ambito prealpino, ma anche in ambito alpino comunque generalmente sia stabilizzata, però
16:57questo non vuol dire che magari per coincidenze particolari di esposizione, di pendenza eccetera
17:03ci siano comunque delle situazioni particolari, quindi bisogna sempre stare, sempre essere
17:08molto prudenti e poi anche non avere problemi a tornare indietro per tornare meglio e divertirsi
17:14di più in modo sano la volta successiva.
17:16Veronesi, io le chiedo, perché credo che tra i vostri associati siano tutte persone
17:24responsabili, se no non farebbero parte del CAI e voi non fareste l'attività che fate
17:29anche sul territorio, le chiedo se serve per chi affronta la montagna una maggiore responsabilizzazione
17:37individuale o se possono servire delle regole in qualche modo più stringenti?
17:43E' una bella domanda, nel senso che intanto l'autoresponsabilizzazione ormai è prevista
17:53anche dalla legge sulla montagna di Regione Lombardia, prevede questa cosa, ma non è che
17:59perché l'ha istituito la legge aumenti, è evidente che ciascuno di noi quando va in montagna
18:07deve pensare che, e sottolineo perché voi giornalisti spesso questo aspetto lo dimenticate,
18:16ma la parola sicurezza introduce a mio parere un concetto proprio sbagliato, in montagna
18:27la sicurezza non c'è, possiamo parlare di riduzione del rischio? Sì, ma se ci pensiamo
18:34bene la sicurezza non ce l'abbiamo nemmeno in Piazza Arnaldo se vogliamo andare a bere
18:38un aperitivo perché ci vuole nulla a scivolare sul marciapiede e slogarsi una caviglia, quindi
18:44estremizzando il concetto, non so se sono riuscito a spiegarmi per bene, ma la sostanza è che
18:53andando in montagna dobbiamo maggiormente focalizzare l'attenzione su quello che vogliamo
19:00andare a fare, fosse anche solo una semplice passeggiata e così tocchiamo un altro dei
19:05pericoli principali di questo periodo che è legato alle temperature, sono state temperature
19:10molto basse, in questi giorni sono leggermente rialzate, ma il ghiaccio è un altro dei problemi,
19:15anche se vado a fare la passeggiata con i bambini sulla strada del Maniva bisogna che mi porti
19:23qualcosa da mettere sotto i piedi, fossero anche ramponcini in quel caso, che non devo
19:28confondere con i ramponi che sono assolutamente necessari, se vado a fare qualcosa di appena
19:33appena più del camminare su una strada quasi piatta, perché il ghiaccio fa sì che non
19:40ci sia modo di stare fermi con i piedi e rovinare valle per gravità ovviamente.
19:45Ruggero poi lo diciamo magari anche al soccorso alpino che invece di chiamarla sicuro in montagna
19:52la chiamiamo responsabile in montagna, che forse è meglio anche per quanto ci dice il
19:59presidente veronese, proprio di soccorso alpino ti chiedo, è un servizio che chiaramente
20:03è fondamentale, noi raccontiamo, abbiamo detto spesso di tragedie, ma raccontiamo anche
20:08di tante persone che vengono salvate anche in condizioni molto molto difficili, rischia
20:15però di diventare un servizio scontato per chi va in montagna?
20:20Rischia nel momento in cui manca quella consapevolezza di cui parlavo prima, cioè chi frequenta la
20:28montagna sa che davanti a certe circostanze, a certe situazioni è meglio che faccia un passo
20:34indietro per evitare di ficcarsi in qualche guaio. Chi invece non ha questo tipo di esperienza
20:40magari fa lo stesso quel passo e lo fa proprio talvolta dicendo vabbè se però io poi non
20:48ce la faccio, se però deve succedere qualcosa allora c'è qualcuno che mi viene a prendere.
20:53In realtà questo è profondamente sbagliato dal punto di vista della necessità di muoversi
21:00in un'ottica di previsione e quindi anche di prevenzione dei rischi ai quali si va incontro
21:05e poi non secondariamente anche rispetto a quelle persone che vengono chiamate ad intervenire,
21:12che per quanto abbiano una formazione straordinaria per la quale si impegnano alcune decine di giorni
21:20l'anno proprio per continuare a mantenerla, sicuramente non si può pensare che loro stessi
21:26vengano messi in pericolo per dell'imprudenza.
21:28Io ringrazio Ruggero Bontempi, giornalista per essere stato con noi, anche il presidente
21:33del CAI Brescia Renato Veronesi per aver parlato di sicurezza in montagna, di consapevolezza,
21:39di prevenzione e di responsabilità.
21:42Noi ci fermiamo qui, non l'informazione di TeleTutto che come sempre torna fra pochi minuti
21:46nel nostro telegiornale, lì ad aspettarvi ci sarà Salvatore Montillo.
21:50Da parte mia l'augurio di una buona serata e a domani.
21:58Grazie a tutti.
22:03Grazie a tutti.
22:04Grazie a tutti.
22:05Grazie a tutti.
22:06Grazie a tutti.
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