QUALI SONO I FILM DA NON PERDERE AL CINEMA, A GENNAIO? Si comincia l'anno con Sydney Sweeney che si mangia lo schermo. In Una di famiglia, dal 1° gennaio, lei e Amanda Seyfried si fronteggiano in un thriller psicologico diretto da Paul Feig (quello di Un piccolo favore). Millie è la governante con un passato che pesa come un macigno. Nina la padrona di casa con segreti inconfessabili. La tensione - e la vendetta - è servita. L'8 gennaio Hugh Jackman torna a cantare. Nei panni di Mike, ex alcolista veterano del Vietnam, con Kate Hudson dà vita a una tribute band di Neil Diamond. Song Sung Blue - Una melodia d'amore è una classica storia americana, diretta da Craig Brewer, che racconta di due perdenti che nell'amore per la musica trovano la forza di ricominciare. Poi arriva Paolo Sorrentino. Il 15 gennaio La Grazia porta Toni Servillo nei panni del Presidente della Repubblica Mariano De Santis, semestre bianco, dilemmi morali su grazie da concedere e una vita privata da ricomporre. È il Sorrentino che amiamo: elegante, malinconico, capace di far ballare insieme sacro e profano. Presentato a Venezia, ha già stregato critica e pubblico. Con una strepitosa Anna Ferzetti. Stesso giorno, altra sorpresa. Sorry, Baby è il debutto di Eva Victor alla regia, ma qui scrive e recita pure. Racconta il dolore femminile con una leggerezza che fa male e bene insieme. Agnes è docente universitaria, dopo una violenza si ritrova bloccata mentre il mondo va avanti. Non è il solito drammone da fazzoletto: è ironico, brillante, nominato ai Golden Globe. Barry Jenkins l'ha prodotto, il Sundance l'ha premiato. Sempre il 15 c'è Prendiamoci una pausa, con Marco Giallini e Claudia Gerini tra le tre coppie protagoniste. Lui vive la pausa imposta dalla moglie come un affronto personale, lei come necessità vitale dopo trent'anni di matrimonio. Christian Marazziti dirige questa commedia per chiunque abbia mai pronunciato (o ricevuto) la fatidica frase. Con un cast corale dove ci sono anche Fabio Volo, Ilenia Pastorelli, Paola Minaccioni e Aurora Giovinazzo. Il 22 gennaio è il momento di Timothée Chalamet. In Marty Supreme interpreta Marty Mauser, ossessionato dal ping pong nella New York degli Anni 50. Joshua Safdie lo dirige senza il fratello Benny, per la prima volta. Gwyneth Paltrow è la star del cinema decadente che lui vuole conquistare. Stesso giorno tocca a Joachim Trier con Sentimental Value. Renate Reinsve torna a lavorare con il regista che l'ha fatta vincere a Cannes. Stellan Skarsgård è il padre assente, regista in cerca di redenzione. Elle Fanning la star di Hollywood che irrompe nelle dinamiche familiari. Un film sulle ferite che non si rimarginano, sull'arte che prova a cucire quello che la vita ha strappato. Grand Prix a Cannes, otto nomination ai Golden Globe. E si sente già profumo di Oscar. E infine, il 29 gennaio, Sam Raimi torna all'horror (o quasi) dopo Drag Me to Hell. Send Help è un survival thriller con Rachel McAdams e Dylan O'Brien, colleghi naufraghi su un'isola deserta dopo un incidente aereo. Lei sottovalutata, lui capo insopportabile. Sull'isola i ruoli si ribaltano. L'humor è nero come la peste. Buona visione!
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