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  • 6 settimane fa
ROMA (ITALPRESS) - Un 2026 nel segno della speranza, mentre si chiude un anno, il 2025, segnato dalla sofferenza per migliaia e migliaia di vittime della guerra. Il punto del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli.

sat/gtr

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00:00un 2026 nel segno della speranza mentre si chiude un anno il 2025 segnato dalla sofferenza per
00:14migliaia e migliaia di vittime della guerra è stato lo stesso pontefice leone quattordicesimo
00:20nell'avviare la fase conclusiva del giubileo a parlare di speranza generativa e a coltivare
00:27la speranza che il 2026 sia l'anno del ritorno alla pace il giubileo volge al termine ha detto
00:35il papa nell'ultima unienza giubilare non finisce però la speranza che questo anno ci ha donato
00:41rimarremo pellegrini di speranza e un invito alla speranza arriva anche dal presidente della
00:48flomceo filippo anelli che nel rivolgere agli iscritti alle loro famiglie i suoi auguri di
00:54buon anno ricorda il ruolo centrale dei medici per il funzionamento del servizio sanitario nazionale
01:01e rilancia gli obiettivi per i quali la federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e
01:07degli odontoiatri si è sempre battuta buon anno a tutti un nuovo anno con la speranza che sia
01:15finalmente l'anno della pace tutti i cittadini attendono ovviamente che si trovi una soluzione
01:22ai due grandi conflitti che insanguino da una parte l'europa e dall'altra parte il mediterraneo
01:29la speranza è che si giunga finalmente a dare tranquillità alla gente e si ponga fine a quegli
01:35orrori che abbiamo negli occhi nelle vicende che ci hanno riguardato lo scorso anno per il
01:42servizio sanitario nazionale invece speriamo che sia l'anno della svolta finalmente come dire
01:47crediamo che sia arrivato il momento di investire sui professionisti i professionisti sono l'anima
01:55la via il vero motore dell'assistenza sanitaria italiana delle cure che gli italiani ricevono ed è
02:03giusto che siano in qualche maniera finalmente incentivati in modo tale che l'attrattività al
02:10servizio sanitario nazionale aumenti sempre di più ma anche il momento di fare scelte coraggiose
02:16scelte che vanno incontro a quelli che sono le disuguaglianze che continuano ancora ad attanagliare
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02:30deve dare una risposta e per farlo c'è bisogno di un governo forte e cioè di un ministero che
02:36abbia in sé tutte le leve di comando di governance del sistema penso ai contratti di lavoro che oggi
02:44sono affidati alla funzione pubblica che dovrebbero invece essere affidati al ministero della salute ma
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03:04coloro che ogni giorno ci aiutano a superare le difficoltà serve quindi un ministero che abbia la
03:12capacità di poter intervenire anche e di orientare la formazione dei nostri professionisti la commissione
03:19oggi è allocata nell'agenzia regionale deve tornare al ministero perché il ministero deve avere in mano
03:29tutte le risorse e tutte le leve necessarie per poter consentire un cambio di passo al nostro servizio
03:35sanitario nazionale il mio augurio quindi è che si possano raggiungere questi obiettivi perché la
03:42salute degli italiani deviene prima di ogni altra cosa
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