00:00La presenza degli studenti è la cosa più preziosa di questo momento.
00:05Devono sapere che il maxiprocesso a Palermo ha rappresentato molto per la storia democratica del nostro paese.
00:13È stato un momento anche di autocoscienza nazionale perché è stata l'occasione per conoscere davvero le tragedie perpetrate da Cosa Nostra,
00:23ma è stato un fatto importante anche perché ha dimostrato che la democrazia e lo Stato di diritto sono più forti
00:32e infatti questa azione di contrasto al male assoluto che è stata ed è Cosa Nostra è avvenuta con gli strumenti dello Stato di diritto
00:43e con l'impegno e la passione civile di tanti uomini dello Stato che hanno investito tutte le loro risorse per dare delle risposte credibili.
00:52È stato un fatto importante perché il fenomeno di Cosa Nostra è un fenomeno mostruoso
00:57e c'è il rischio che a forza di guardare negli occhi un mostro, tu diventi come un mostro.
01:03Invece col maxiprocesso si è dimostrato che con la Costituzione e con lo Stato di diritto
01:10e naturalmente con l'impegno e la passione di tanti uomini dello Stato le risposte credibili si possono dare.
01:16E se io dicessi che la cosa mi lascia del tutto indifferente direi una grande bugia
01:23e un'emozione molto forte.
01:26Intanto perché guardo quel posto dove per due anni ho fatto il mio lavoro
01:30avevo 40 anni meno, questo mi incide molto anche dal punto di vista dei ricordi.
01:37E mi rendo conto di essere stato coprotagonista di un evento storico
01:43che oggi stiamo ricordando, ma che a quel attributo storico ho proprio riconosciuto.
01:50perché la mafia era legata a una grande impunità, diciamo la verità.
01:55E il maxiprocesso ha segnato una svolta in cui lo Stato ha dimostrato
01:58che quando decide di essere, cioè c'è, con gli strumenti legati al diritto.
02:05Infatti, alla fine della mia requisitoria, ho proprio fatto questo accoppiamento di parole.
02:11Il diritto che vince sul diritto, cioè lo Stato risponde con le sue garanzie
02:17di costituzionalità successuale e tutto.
02:21E' un po' di diritto, criminali, aggettivo che è difficile di trovare.
02:27E quella giornata è una giornata storica perché segna l'affermazione dello Stato.
02:32Dottor Iana, subito dopo ci fu una sorta di dipendente da parte della mafia
02:37perché ci sono le stragi con il drammatico del 1990, dopo tutti quei, dopo tutte quelle condanni
02:41quegli arresto gli riparano le stragi.
02:44Come si sentiva quando accadono quei traumatici fatti?
02:49E puoi immaginare quei traumatici fatti riguardano amici miei fratelli
02:54con cui avevo diviso l'esperienza che non è stata definita unica,
02:59non solo di lavoro, ma anche di rapporti umani, di legami che ci unirono.
03:03Penso anche alle ragazze di Quascolta che non mi hanno mai dimenticati in questi casi.
03:10Devo dire la verità, è complessibile, credo.
03:14Io me lo porto sempre un po' dentro, lo stato d'animo, le due giornate.
03:19Non vanno a dimenticare.
03:22Si vede, ma è da sui occhi.
03:24È stata intanto una grande sfida professionale,
03:31alla quale ci siamo preparati per tempo, leggendo gli atti,
03:36scrivendo per mesi delle dichiarazioni di Buscetta, di Contorno,
03:41degli altri collaboratori di giustizia, leggendo anche le carte dei giudici.
03:45E quando siamo arrivati qui, chiaramente siamo stati presi ugualmente,
03:49nonostante fossimo preparati dall'emozione, un'emozione fortissima.
03:55Intanto perché il luogo crea un effetto, diciamo, di dimensioni enormi.
04:02Poi c'erano tutti gli imputati, c'erano giornalisti probabilmente in ogni parte del mondo.
04:07Io l'ho raccontata questa cosa.
04:09C'erano dei coreani.
04:10Io mi chiedevo, ma un coreano che ne può capire di quello che accade qui?
04:13E un giorno mi hanno seguito nel mio lavoro.
04:17Io penso che abbiano raccontato chissà che ballo, io non so, proprio non ho più un'idea.
04:21Quindi è stata un'esperienza fantastica, neanche drammatica, come le stragi,
04:27in cui poi mi sono occupato, del 92, del 93.
04:30È stata un'esperienza sfidante, con qualche timore,
04:34perché chiaramente, per esempio, io facevo le schede di uno al giorno per degli imputati
04:40e qualcuno qui rumoreggiava, ogni tanto diceva,
04:43chi è questo?
04:45Perché quando non c'erano i giudici facevano un po' come a casa loro,
04:48quelli a piede libero.
04:49E poi c'erano tutti gli imputati.
04:50Poi ho avuto la sorte che il 20 febbraio, cioè quando venne arrestato Michele Greco,
04:57io la sera, per fortuna, ebbi un colpo di quelli che ti capitano alla vita una sola volta,
05:03beccai l'avvocato, riduce dall'interrogatorio.
05:06Dal primo interrogatorio era un Giovanni Falcone,
05:07e scrisse una pagina intera con la Bibbia di Michele Greco.
05:11Quindi questo processo l'ho vissuto veramente con grandissima intensità.
05:16E lì si sono cementate amicizie con i giudici,
05:19ma anche con i colleghi, con gli avvocati.
05:22È stata una cosa, francamente, penso irripetibile.
05:27Noi oggi, in questa aula che ha fatto la storia nel nostro paese,
05:31presentiamo il nostro nuovo progetto,
05:33che riguarda MUST 23, un museo immersivo,
05:37sorto a Capaci, uno spazio che era di RFI,
05:39l'ex estazione, abbandonato da tempo.
05:41Quindi uno spazio che è un museo,
05:42ma anche un'operazione di rigenerazione urbana,
05:44restituire alla comunità, uno spazio negato.
05:47In questo museo, che esiste già da un anno e mezzo,
05:49abbiamo, con la realtà virtuale,
05:52ricostruito quella che è stata l'autostrada,
05:54nei secondi immediatamente successivi all'esplosione.
05:57Quindi diamo la possibilità a chi non era nato
05:59di vivere le emozioni, che abbiamo vissuto noi,
06:01il dolore, la ferita,
06:02che però ci ha permesso di diventare i cittadini che siamo oggi.
06:05Da lì stiamo proseguendo,
06:06vogliamo raccontare 33 anni di lotta alla mafia,
06:09ma non potevamo che fare un passo indietro,
06:11guardando al maxiprocesso,
06:13la prima vera vittoria dello Stato su Cosa Nostra.
06:17E allora lì abbiamo ricostruito,
06:20con la realtà virtuale, l'aula bunker,
06:22permettiamo ai nostri visitatori di essere in aula,
06:24in quest'aula, durante il maxiprocesso,
06:27rivivere le fasi salienti del maxiprocesso,
06:29i protagonisti incontrarli, interagendo con loro.
06:32Quindi usiamo la tecnologia per catturare l'attenzione dei ragazzi
06:36e far arrivare storie indimenticabili,
06:39ma che loro non hanno vissuto, che non conoscono.
06:41Ma abbiamo fatto di più.
06:43Un progetto che va oltre Musito 23,
06:45che va oltre il museo immersivo,
06:47perché abbiamo digitalizzato oltre 16.000 pagine
06:50degli atti del maxiprocesso,
06:51non una digitalizzazione fatta a caso,
06:55non delle fotografie dove sarebbe,
06:58i pdf sono delle fotografie,
07:00sarebbe impossibile muoversi, orientarsi.
07:02Ma abbiamo applicato l'intelligenza artificiale
07:04a questi atti del maxiprocesso.
07:05Quindi una maschera, un'interfaccia,
07:08è possibile fare delle domande
07:09e recuperare delle informazioni.
07:11La ricostruzione dell'organizzazione mafiosa
07:14secondo le dichiarazioni di Buscetta,
07:15i capi di accusa di Michele Greco,
07:17giusto per fare qualche esempio,
07:19la descrizione di un attentato,
07:20tutto basato sui atti.
07:22Ecco, a differenza di un chat GPT,
07:24di un Gemini, eccetera,
07:25il nostro lavoro è infallibile,
07:29nel senso che,
07:30visto che le applicazioni di intelligenza artificiale
07:34pescono da internet,
07:35quindi possono dare delle risposte fallaci,
07:37le nostre risposte si basano tutte
07:39sui atti del maxiprocesso,
07:41quindi con le fonti riportate.
07:42Quindi togliere la polvere
07:45da questi scaffali in cui i faldoni erano posati
07:48per restituire questo patrimonio alla collettività.
07:51E per fare questo non ci sarà bisogno di venire al museo,
07:53basta una connessione internet,
07:54proprio computer da casa
07:55e gratuitamente ci si potrà collegare.
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