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CortometraggiTrascrizione
00:00:00benvenuti oggi vogliamo portarvi indietro nel tempo di due secoli per raccontarvi la vita
00:00:15dell'uomo con cui è cominciata l'età contemporanea un uomo nato su un'isola come questa su cui ci
00:00:20troviamo è morto su un'altra isola e che ha costruito un impero militarista poliziesco
00:00:27e dispotico e contemporaneamente è riuscito nel miracolo di diffondere le idee della rivoluzione
00:00:33e della libertà in tutta europa un uomo che proprio per questo ha spaccato l'opinione pubblica tra
00:00:40quelli che lo amavano e quelli che lo odiavano del resto io parlo al passato ma ancora oggi
00:00:45tutti noi ci dividiamo tra quelli che adorano e quelli che odiano napoleone bonaparte
00:00:57qui siamo all'isola d'elba una delle tre isole che hanno scandito la vita di napoleone una vita
00:01:19che durata soltanto 52 anni eppure così piena di avvenimenti oggi non basterebbe la vita di uno
00:01:26di noi per leggere tutto quello che è stato scritto su napoleone qualcuno ha calcolato il
00:01:31giorno della sua morte su napoleone è stato pubblicato un libro al giorno anche lui ne ha
00:01:37scritti o meglio ne ha dettati negli anni dell'esilio a sant'elena quando non aveva nient'altro da fare
00:01:43se non ripensare alla sua gloria e rimasticare le sue sconfitte e cercare di abbellire la sua immagine
00:01:49dando ad altri la colpa per il fatto che le cose erano andate a finire così male però anche le
00:01:55testimonianze di quelli che l'hanno conosciuto non sono sempre affidabili noi di questi testimoni
00:02:00ne incontreremo tanti e ve li presenterò un po per volta ma ne abbiamo scelti due che ci
00:02:05accompagneranno lungo tutto il nostro viaggio e che sono come dire un po più imparziali no non
00:02:11proprio diciamo che sono due testimoni che hanno sentito in pieno il fascino di napoleone però poi
00:02:17se ne sono distaccati hanno visto anche i suoi difetti hanno saputo criticarlo impietosamente però non
00:02:23hanno mai dimenticato la sua grandezza
00:02:26uno lo conoscete tutti anche se magari siete abituati a pensarlo come un vecchio signore con
00:02:33i capelli bianchi e i basettoni folti e invece quando ha scritto il 5 maggio aveva 36 anni e sì
00:02:41è proprio lui il conte don alessandro manzoni don lisander come lo chiamavano i milanesi e questo
00:02:48invece magari non lo conoscete ma vi assicuro che vale la pena di conoscerlo e luciano luciano
00:02:54buonaparte uno dei quattro fratelli di napoleone diciamola tutta il fratello intelligente sei anni
00:03:01più giovane di lui il fratello che ha avuto un ruolo decisivo nell'ascesa di napoleone che poi
00:03:07napoleone per gelosia ha messo da parte e lui napoleone beh lui lo sapete era un genio della
00:03:14comunicazione era bravo a formulare le frasi memorabili oggi sarebbe stato perfettamente a
00:03:19suo agio con i social anzi avrebbe sicuramente avuto un profilo da cui twittare e noi perciò glielo
00:03:26abbiamo attivato soldati dall'alto di queste piramidi 40 secoli di storia vi guardano ve lo
00:03:39ricordate quando lui parla ai suoi soldati durante la campagna d'egitto prima della grande battaglia
00:03:44contro i turchi ma non anticipiamo perché noi la storia di napoleone la vogliamo raccontare in
00:03:49ordine dall'inizio ecco questo è il certificato di battesimo di napoleone è conservato vicinissimo
00:04:03a qui a meno di 30 miglia nautiche in corsica l'anno 1771 è stato battezzato due anni dopo la
00:04:11nascita napoleone figlio nato di legittimo matrimonio del signor carlo bonaparte notate
00:04:20niente è in italiano e certo napoleone è nato in corsica e la corsica era un paese italiano dove
00:04:27si parlava italiano e si scriveva in italiano era un paese abitato da un gran numero di immigrati
00:04:33toscani che nel corso dei secoli erano arrivati lì e fra questi toscani c'erano anche i bonaparte
00:04:38o buonaparte se andate a rivedere anche nel certificato di battesimo il cognome è scritto
00:04:45in due modi diversi all'epoca non erano così ossessionati dall'ortografia come noi e di questi
00:04:51antenati che venivano dalla toscana napoleone si è convinto che erano stati esiliati per motivi
00:04:56politici perché amavano la libertà come lui l'ultimo dei miei antenati che abito la toscana
00:05:03aveva i principi che io professo li difendeva come me come me ne fu vittima
00:05:09che le nostre origini siano italiane non vi ha alcun dubbio io stesso dopo le note vicissitudini
00:05:18di cui credo parleremo a lungo ho preso dimora stabile in italia nel viterbese a canino per
00:05:25la precisione un piccolo paese ameno riposante ma è anche vero che quando siamo nati la Francia
00:05:34aveva appena acquistato la Corsica dalla Repubblica di Genova oggi la Corsica è francese da più
00:05:42di due secoli e mezzo e anche la lingua corsa che rimane pur sempre italiana si è infarcita
00:05:49di termini francesi per esempio l'aeroplano si chiama avione e la birra si chiama biera noi
00:06:01all'epoca parlavamo italiano un italiano colto ma parlavo mica la lingua dei contadini in quanto
00:06:08eravamo nobili ma crescendo ci siamo resi subito conto che per avere un futuro avremmo dovuto imparare
00:06:17il francese napoleone è nato ad agiaccio il 15 agosto 1769 quando sarà imperatore obbligherà
00:06:25il papa a proclamare il 15 agosto festa di san napoleone che non era lui c'era un san napoleone
00:06:32ma fino a quel momento nessuno se n'era occupato molto napoleone figlio di letizia ramolino e di
00:06:38carlo buonaparte un piccolo nobile di provincia che fa l'avvocato non è il loro primo figlio hanno
00:06:43già avuto parecchi bambini che sono morti da piccoli poi è nato giuseppe il primo che riuscirà
00:06:48a diventare grande e l'anno dopo è nato napoleone non è un buon momento per la corsica che per tanto
00:06:55tempo è stato un possedimento della repubblica di genova ma era continuamente squassata da lotte
00:07:00per l'indipendenza alla fine i genovesi si sono stancati e hanno venduto la corsica al re di francia
00:07:06e nel momento in cui nasce napoleone in corsica sono sbarcate le truppe francesi per stroncare il
00:07:12movimento indipendentista e ci riescono la corsica ancora oggi è parte della francia ma il capo degli
00:07:19indipendentisti pasquale paoli ancora oggi è onorato nella memoria dei corsi e napoleone l'ha
00:07:26sempre considerato il suo vero eroe l'eroe della sua giovinezza
00:07:29e già i ribelli della corsica pasquale paoli molto probabilmente a voi oggi questo nome dirà poco o
00:07:43nulla ma vi assicuro che alla fine del settecento il suo nome era famoso in tutta l'opinione pubblica
00:07:48d'europa un eroe u babbu di apatria lo chiamano era considerato un eroe anche da napoleone quando
00:07:56era giovane poi però quando paoli fu sconfitto i francesi presero possesso della corsica carlo
00:08:04bonaparte il papà di napoleone capì subito che l'unico futuro possibile per una famiglia nobile ma
00:08:12povera come la loro era quello proprio di schierarsi con i francesi e ma ai tempi la francia era la
00:08:21capitale del mondo voi lo sapete che quando io ero giovane ho vissuto per cinque anni a parigi
00:08:28proprio sotto l'impero di napoleone ho vissuto al troie de place vandamme io li capì subito che
00:08:37avrei imparato delle cose che non avrei mai imparato estando a milano carlo bonaparte qualche
00:08:45anno prima aveva capito la stessa cosa la società dell'anzier regime si basava sul privilegio sul
00:08:53patronato essere nobile voleva dire questo voleva dire che ti potevi rivolgere al re per chiedere un
00:08:59aiuto e il re lo concedeva perché per lui è importante che i nobili che a casa loro sono
00:09:04quelli che contano gli siano fedeli perciò carlo bonaparte si rivolge al re di francia e ottiene
00:09:10noi diremmo delle borse di studio per i suoi figli quando napoleone ha dieci anni il padre lo
00:09:16porta in francia insieme a giuseppe giuseppe è destinato alla carriera ecclesiastica andrà al
00:09:21collegio di otan napoleone è destinato alla carriera militare andrà alla scuola militare di brienne e lì
00:09:28l'impatto non è facile tanto aveva anche il problema della lingua il francese non lo parlava certo tanto
00:09:33bene continuerà a scriverlo male per tutta la vita a dire la verità e poi e poi i compagni sono
00:09:39tutti i nobili francesi e lui invece viene da un'isola piccola povera sconosciuta appena conquistata
00:09:45in fondo è uno straniero ero stanco di mostrare la mia povertà di subire lo scherno di ragazzi che
00:09:53mi erano superiori soltanto per il denaro preferivo essere il primo tra gli operai di una fabbrica che
00:09:59è l'ultimo tra quei boriosi e adesso immaginate l'ora di ricreazione alla scuola militare di
00:10:06brienne in pieno inverno lo so che dovete fare un certo sforzo per immaginarlo visto l'ambiente in
00:10:12cui ci troviamo adesso è inverno questo immenso cortile è pieno di neve e i ragazzini giocano a
00:10:17palle di neve ma siccome sono dei cadetti sono inquadrati militarmente un battaglione difende il
00:10:23fortino e l'altro deve assaltarlo e non riesce mai a prenderlo perché i difensori li bersagliano
00:10:28dall'alto e li fermano sempre poi un giorno nel battaglione degli attaccanti alza la mano il più
00:10:34piccolo di tutti e dice io un piano non dobbiamo tirare ognuno come capita dobbiamo concentrare il
00:10:40fuoco tutti insieme nello stesso punto e concentrano il tiro delle palle di neve nello stesso punto e i
00:10:45difensori che stanno lì non capiscono più niente si sbandano fanno qualche passo indietro e gli attaccanti
00:10:51vengono dentro e conquistano il fortino e poi portano in trionfo l'inventore del piano il cadetto
00:10:57tredicenne napoleone buonaparte storia meravigliosa se solo fosse vera che sia vera è molto difficile
00:11:05l'avrà inventata non sappiamo chi qualche anonimo spin doctor dell'ufficio stampa di napoleone
00:11:11due anni dopo napoleone ha passato l'esame a brienne ed è stato ammesso la scuola militare
00:11:25di parigi che poi era l'ultima tappa prima del brevetto da ufficiale e meno male perché ce
00:11:33ne era bisogno nostro padre era malato infatti è morto qualche mese dopo per un cancro allo stomaco
00:11:40noi eravamo una famiglia numerosa eravamo in undici tra fratelli e sorelle il maggiore giuseppe che
00:11:50aveva rinunciato a farsi prete era l'unico che lavorava come avvocato a bastia ormai era lui il
00:11:59capofamiglia ma napoleone si è sempre rifiutato di ubbidirli giuseppe è un mollusco diceva non è
00:12:08capace di comandare insomma era importante che anche lui finalmente avesse un posto fisso
00:12:23all'età di 16 anni napoleone esce dalla scuola militare col grado di sottotenente di artiglieria
00:12:29perché era brava palle di neve scherzo ma non troppo le carriere erano diverse cavalleria era
00:12:35l'arma più aristocratica riservata a pochi perché gli ufficiali i cavalli dovevano pagarseli fanteria
00:12:41era l'onesta mediocrità e l'artiglieria era l'arma di quelli intelligenti perché bisognava saper fare i
00:12:47calcoli napoleone è rimasto un artigliere per tutta la vita e anche se la leggenda delle palle di neve non
00:12:54è vera però invece è vero che le sue vittorie sono state vinte soprattutto grazie a un uso
00:12:59magistrale dei cannoni però non crediate che quando è uscito dalla scuola militare si sia classificato
00:13:05fra i primi napoleone è uscito 42esimo su 58 perché questa abitudine di fare le classifiche le
00:13:14graduatorie numeriche oggi la facciamo per qualunque cosa le università la qualità della vita nei
00:13:20capoluoghi di provincia e beh l'hanno inventata le scuole militari e mentre oggi noi abbiamo una
00:13:25fede cieca in queste graduatorie io personalmente qualche dubbio lo avrei specialmente quando scopriamo
00:13:31che napoleone dalla scuola militare di parigi è uscito appunto al 42esimo posto e poi ci fu la
00:13:38grande rivoluzione sì lo so lo so lo sapete tutti gli stati generali la presa della bastiglia
00:13:45place de greve con la ghigliottina robespieri il terrore i francesi hanno distrutto il governo
00:13:53che avevano e che non gli piaceva però hanno scoperto anche quanto è difficile sostituirlo
00:13:58con un altro si riempivano la bocca parlando di libertà a quello che alla fine ne venne fuori fu
00:14:08l'oppressione di un paese sotto il nome di libertà mi dicono che il conte manzoni abbia
00:14:16scritto un gran bel romanzo che parla di promessi sposi onore a lui ma mentre noi vivevamo i grandi
00:14:26giorni della rivoluzione il signor conte manzoni aveva solo quattro anni e quando hanno decapitato
00:14:33luigi sedicesimo lui frequentava il collegio dei padri somaschi a merate immagino che cosa
00:14:43gli abbiano raccontato lì di quello che succedeva in francia la verità è che noi stavamo vivendo
00:14:51il sogno di un mondo nuovo che veniva alla luce certo non senza dolori e grida
00:14:59all'inizio napoleone alla rivoluzione ci crede poco non come il fratellino luciano che ci si
00:15:10butta corpo morto napoleone invece fra 89 e 91 e quasi sempre a casa in corsica in congedo il fatto è
00:15:18che lui continua a pensare come un corso vuole capire cosa succederà in corsica con la rivoluzione
00:15:24intanto però in francia i nobili stanno cominciando a emigrare anche molti ufficiali se ne vanno e
00:15:30napoleone ci fa un pensierino ha saputo che la zarina caterina in russia assume ufficiali francesi e fa
00:15:37domanda anche lui ma non lo prendono però è a parigi in uno dei giorni decisivi della rivoluzione il 20
00:15:44giugno del 92 quando la folla dall'assalto al palazzo reale delle tuilerie e costringe il re
00:15:50a mettersi in testa il berretto frigio da san culotto quando mi dissero che luigi sedicesimo si
00:15:57era messo il berretto rosso conclusi che aveva cessato di regnare se si cade così in basso non ci
00:16:04si rialza più uno degli ultimi atti firmati da luigi sedici prima di essere deposto e la nomina
00:16:10capitano del tenente de buonaparte rivoluzione entra nella sua fase più drammatica il terrore
00:16:16nel reggimento di napoleone su 80 ufficiali ne restano solo 14 tutti gli altri sono emigrati lui resta
00:16:23io quando è scoppiata la rivoluzione avevo 14 anni e non avevo ancora chiaro in mente che cosa
00:16:37avrei voluto fare della mia vita poi sono stato a brienne con napoleone e lì invece ho capito
00:16:44subito che la carriera militare non faceva per me io sognavo una vita più tranquilla poi sono stati
00:16:53in seminario mio fratello giuseppe aveva dovuto rinunciare alla carriera ecclesiastica diventare
00:17:00prete in una famiglia nobile povera come la nostra con tanti fratelli un prete ci voleva
00:17:09ero appena rientrato in corsica per essere ordinato sacerdote quando il mondo è impazzito
00:17:23le notizie che arrivavano dalla francia ci mettevano in gran subbuglio e poi da parigi
00:17:35è arrivato anche pasquale paoli incredibile era stato nominato dal governo rivoluzionario per
00:17:42diventare governatore della corsica e io sono stato al suo fianco almeno almeno finché non ha deviato a
00:17:50a lui ha litigato con parigi ha rispolverato il sogno una corsica indipendente una follia nella
00:18:00quale hanno cercato di trascinarci ancora una volta tutti quanti e io l'ho denunciato alla
00:18:08convenzione a parigi e l'abbiamo pagata cara fumo costretti a fuggire precipitosamente tutti
00:18:16buona parte prima da agiaccio e poi a marsiglia mentre gli indipendentisti si bruciavano la casa
00:18:26anche napoleone in quel momento era a casa e anche lui ha dovuto scappare con la mamma i
00:18:32fratelli le sorelle da quel giorno ha rinnegato la corsica
00:18:37la corsica è solo un fastidio per la francia una verruca sulla faccia
00:18:45non fu un periodo facile quello eravamo sull'astrico eravamo costretti continuamente a cambiare casa
00:18:56mia madre si fece in quattro per mantenerci tutti quanti pur con mille ristrettezze e tutto questo
00:19:03finché non accadde il primo grande colpo di fortuna a tolone e da allora tutti quanti
00:19:11cominciarono a capire veramente chi fosse mio fratello
00:19:16è il 1793 e la francia rivoluzionaria è in guerra contro tutta europa e il grande porto di tolone è stato
00:19:31occupato dal nemico c'è stata un'insurrezione monarchica e poi è arrivata la flotta inglese e ha preso
00:19:36possesso della rada è una situazione pericolosissima bisogna riprendere tolone a tutti i costi ma non è
00:19:42facile da parigi mandano due commissari politici uno è addirittura il fratello di robespierre augusta
00:19:48l'altro è un corso saliceti proprio grazie a saliceti diciamo pure alla mafia corsa il capitano
00:19:56bonaparte riceve il comando dell'artiglieria che assedia tolone e il suo piano di tiro costringe la
00:20:02flotta inglese a evacuare la rada tolone è ripresa è una vittoria straordinaria e augusta robespierre
00:20:09scrive al fratello di aver incontrato un ufficiale di un talento trascendente da un giorno all'altro lo
00:20:16fanno generale sotto le rivoluzioni si fa carriera in fretta se si rimane vivi a 24 anni bonaparte è
00:20:23generale ed è un favorito del regime giacobino e lì abbiamo rischiato tutti quanti perché qualche
00:20:31mese dopo c'è stato termidoro il colpo di stato che ha messo fine al terrore i fratelli robespierre
00:20:39sono finiti alla ghigliottina e noi siamo finiti in carcere con la possibilità di venire
00:20:45ghigliottinati anche noi sospeso dalle mie funzioni arrestato dichiarato sospetto e purato
00:20:53senza essere giudicato mi sembra di aver perduto la stima degli uomini liberi ma la voce della
00:21:00coscienza mi sorregge e mi dà la calma napoleone ha rischiato di finire sulla ghigliottina e forse
00:21:06sì in quei primi giorni poi le acque si sono calmate il nuovo regime era lì per mettere fine al
00:21:12terrore non per proseguirlo e nel nuovo regime c'era un uomo bagasse leggendario per la sua
00:21:19corruzione per la sua avidità di denaro e di donne ma uomo di grande valore politico accortissimo
00:21:27bagasse sapeva scegliere i suoi uomini fa uscire i fratelli bonaparte di prigione poi li tiene per un
00:21:33po a cuocere nel loro brodo napoleone scalpita progetta di andare in turchia mettersi al servizio
00:21:39del sultano che non arriva il momento in cui bagasse ha bisogno di lui vendemmiaio come erano
00:21:47belli i nomi dei mesi che aveva inventato la rivoluzione il mio fratello napo invece li ha
00:21:53cancellati tutti eppure è strano come i grandi eventi di quegli anni vengano ricordati ancora con
00:22:00i nomi del mese vendemmiaio brumaio termidoro e vendemmiaio è stata la grande contro rivoluzione
00:22:08parigi che insorge in nome del re 25.000 insorti che marciano contro la convenzione e
00:22:17lì barras si è ricordato di tolone di qualcuno che sapeva usare bene i cannoni si è ricordato di mio
00:22:25fratello il governo si affida a napoleone e lui risolve la situazione a modo suo ritragliando gli
00:22:33insorti e si merita un'altra promozione comandante in capo dell'esercito dell'interno a questo punto
00:22:40tutta la sua carriera futura dipende dal favore di barras si attaccò a barras perché non conosceva
00:22:51altri che lui robespierre era morto era il momento di barras e bisognava pure che si afferrasse a
00:22:58qualcuno e a qualche cosa si starete chiedendo chi sia è una delle donne più famose del suo tempo
00:23:04germaine necker figlia di un ministro delle finanze di luigi 16 poi moglie dell'ambasciatore di svezia
00:23:11a parigi barone stahl e conosciuta in tutto il mondo come madame de stahl una donna di straordinaria
00:23:17cultura è un'avversaria accanita di napoleone che a un certo punto perde la pazienza e le proibisce
00:23:24di abitare a parigi
00:23:25madame de stahl basti dire che il mio venerato vincenzo monti la definì la donna del secolo
00:23:37e che in italia si usava a definirla quel gran duomo che si chiama madame de stahl
00:23:44napoleone era allora magro e pallido come divorato interiormente i suoi modi tradivano
00:23:52imbarazzo senza ombra di timidezza io avevo la sensazione strana che nessuna emozione umana
00:23:59potesse avere alcun effetto su di lui e la cosa ovviamente mi intrigava
00:24:04ma torniamo a barras lo abbiamo detto era un uomo che amava le donne e non era un ingrato
00:24:12doveva ricompensare le sue amanti una di loro era una bella donna che veniva dalle colonie
00:24:17dalla martinica la figlia di un piantatore la vedova di un generale ghigliottinato sotto
00:24:22il terrore josephine taché de la pagerie vedova boharnet per noi italiani giuseppina
00:24:30aveva 32 anni era ora di sistemarla dieci giorni dopo le cannonate di vendemmiaio barras la presentò
00:24:37al giovane generale di cui parlava tutta parigi era buffo buonaparte frenetico non stava mai fermo
00:24:45parlava in continuazione con quel suo accento corso mi faceva tanto ridere si sono sposati
00:24:51quattro mesi dopo testimone di nozze barras i pettegolezzi si sprecavano perfino gli inglesi
00:24:58i nemici implacabili della francia rivoluzionaria ci sghignazzavano su
00:25:02e questo è l'atto di matrimonio l'originale è stato venduto all'asta nel 2014 per quasi mezzo
00:25:14milioni di euro il diciannovesimo giorno del mese di ventoso anno quarto della repubblica atto di
00:25:22matrimonio di napoleone bonaparte generale in capo dell'armata dell'interno età 28 anni con marie
00:25:31josephine rose de taché età di 28 anni è proprio così se fate i conti napoleone si è aggiunto un anno
00:25:38e giuseppina se ne è tolti quattro si vede che a quell'epoca e secondo me specialmente a lui
00:25:44dava un po fastidio l'idea che si sapesse che sposava una donna tanto più anziana di lui
00:25:49hanno spettegolato tutti sul fatto che ci fossimo sposati così in fretta hanno detto che ero incinta
00:25:55figuriamoci anzi magari magari fossi riuscita a dare un figlio a nap perché le firmava così le sue
00:26:04lettere dal fronte nap e al fronte ci hanno dato subito è per questo che ci siamo dovuti sposare in
00:26:11fretta in furia barras che caro l'aveva nominato comandante dell'armata d'italia non era l'armata
00:26:20più prestigiosa e non era il fronte più importante mancava tutto i soldati non erano pagati erano
00:26:25senza scarpe e davanti a loro i nemici fra austriaci e piemontesi erano quasi il doppio ma il nuovo
00:26:32generale dell'armata d'italia era uno che sapeva parlare ai soldati e toccare la corda giusta
00:26:37soldati siete nudi e malnutriti la francia vi deve molto ma non può darvi nulla io vi condurrò
00:26:47nelle più fertili pianure della terra province ricche città opulente cadranno in vostro potere
00:26:53vi troverete ricchezze onori e gloria
00:26:56con la campagna d'italia nasce per sempre la leggenda di napoleone lì diventa l'idolo dei
00:27:06soldati che rimarranno poi per sempre diciamo così la sua base elettorale dopo vaterlo la francia è
00:27:12piena di veterani in congedo a mezza paga come dicevano loro che continuano a rimuginare i vecchi
00:27:18ricordi ea parlare di napoleone come un dio anche se magari qualcuno di loro ci è rimasto male dopo
00:27:24che l'imperatore si è rimangiato tante promesse della rivoluzione ecco noi abbiamo provato a evocarne
00:27:30due di quei veterani con tutta la vita ormai alle spalle ea immaginare che cosa si dicevano quando
00:27:36ricordavano i bei tempi la campagna d'italia dei tempi certe vittorie contro i piemontesi e con gli
00:27:45austriaci l'ingresso trionfale a milano e lui il nostro piccolo caporale sempre davanti a noi
00:27:53dovevate vederlo al ponte di arcole a sfidare il fuoco degli ungheresi già è lì che lo abbiamo
00:28:00soprannominato il piccolo caporale era davvero uno di noi allora non era ancora a sua maestà l'imperatore
00:28:10l'italia vista da parigi doveva essere un fronte secondario la vera guerra si combatteva sul reno
00:28:21invece è buona parte che butta i piemontesi fuori dalla guerra sbaraglia gli austriaci minaccia di
00:28:27marciare su vienna costringe l'imperatore d'austria a chiedere la pace sulla sua scia cadono gli staterelli
00:28:34dell'antico regime e nascono le repubbliche la cispadana la cisalpina che innalzano il tricolore
00:28:40bianco rosso e verde un eroe un liberatore così lo vedevamo noi ragazzini rinchiusi nei collegi
00:28:51soprattutto era noia e conservazione di valori vecchi e immutabili solo dopo si venne a sapere
00:28:58anche delle rivolte dei popolani fucilati dei villaggi dati alle fiamme del saccheggio sistematico
00:29:07delle opere d'arte il lau conte la venere capitolina l'apollo del belvedere i cavalli di san marco e poi
00:29:16tante opere dei maestri della scuola italiana raffaello tiziano correggio guido reni tutte a
00:29:22parigi si sarebbero portati via anche la colonna traiana rinunciarono perché non sapevano come
00:29:28smontarla ma il peggio fu che napoleone regalò venezia all'austria quello sì che fu un brutto
00:29:36colpo per tutti e special modo per i veneziani pensate a ugo foscolo che solo pochi mesi prima
00:29:42aveva scritto addirittura un ode a buona parte liberatore e nel suo jacoportis in cui apparentemente
00:29:50si parla di un suicidio per un amore non corrisposto ma l'amore non corrisposto è il
00:29:55suo verso napoleone infatti com'è che scrive perché farci vedere e sentire la libertà per poi
00:30:03ritogliercela per sempre quando anni dopo poi foscolo ripubblicò una nuova versione del suo ode
00:30:12a buona parte liberatore ci inserì una prefazione nella quale scrisse purtroppo è vero che per la
00:30:18per fondare una repubblica ci vuole un despota tanto però continuava a scrivergli a rivolgersi
00:30:28a lui ad aspettarsi di tutto da lui a partecipare alle sue battaglie a mettere la sua divisa per
00:30:33anni per anni napoleone napoleone faceva perdere la testa alle persone c'è poco da fare
00:30:44ancora oggi in italia e specialmente in veneto il ricordo di napoleone è divisivo contestato e con
00:30:55buone ragioni però non possiamo dimenticare che fra tradimenti ruberie repressioni il paese veniva
00:31:02rivoltato da cima a fondo sparivano i primi leggi del clero della nobiltà venivano messe in vendita le
00:31:09enormi proprietà improduttive della chiesa c'era chi costruiva dal nulla grandi ricchezze e chi
00:31:15semplicemente si entusiasmava soprattutto i giovani perché sentiva che l'italia stava uscendo da un
00:31:21torpore secolare
00:31:22e poi siamo tornati a parigi perché io l'avevo raggiunto in italia si capisce che viaggio mi
00:31:37sono sentita una regina a torino il re di sardegna mi aveva invitato a pranzo peccato però che anche
00:31:46all'armata d'italia fosse pieno di pettegoli bastava che un semplice ufficiale mi invitasse a
00:31:52ballare che subito cominciavano le maldicenze e nap era geloso mi ha fatto delle sfuriate però fu
00:32:03contento di scoprire una volta rientrata a parigi che la via in cui abitavamo era stata ribattezzata
00:32:10in rue de la victoire in suo onore solo che sapete no come funziona parigi per una settimana
00:32:19sei l'eroe dei salotti e poi tutti si dimenticano di te non voglio restare qui la mia gloria è già
00:32:29tramontata questa piccola europa non ne consente abbastanza bisogna andare in oriente la vera gloria
00:32:37si conquista la napoleone è così sa vivere solo nell'agitazione non può respirare liberamente
00:32:44che in un'atmosfera vulcanica e anche il suo interesse gli consigliava la guerra madame
00:32:52besta buona quella non ascoltate lei era la più pettegola di tutte lo corteggiava cosa credete
00:33:01ma lui non l'ha mai guardata le donne intellettuali non le sopportava e lei gli parlava dei diritti
00:33:09delle donne figuriamoci una volta gli chiese generale secondo lei qual è la donna migliore
00:33:16quella che fa più figli madame gli ha risposto io io quando me lo raccontò mi mise a ridere
00:33:24credevo ancora che avrei saputo darglielo un figlio
00:33:28napoleone sa che la gloria ha bisogno di essere continuamente alimentata e che in tempo di pace
00:33:46i generali non contano più anche il nuovo governo il direttorio trova che questo generale bonaparte
00:33:52è un po ingombrante e che sarebbe una buona idea fargli fare di nuovo la guerra però lontano da casa
00:33:57nasce così la più spettacolare e la più surreale delle guerre di napoleone la campagna d'egitto
00:34:04dovevate vederci lì in mezzo ai turchi agli africani abbiamo dato battaglia ai mamelucchi sotto le pirandi
00:34:16e lui lì ci ha detto che da lassù 40 secoli di storia ci guardavano
00:34:20qualcuno ha alzato le spalle a me sono venuti i brividi e poi a giaffa c'era la peste e lui era lì
00:34:29in mezzo agli appestati abbracciava i suoi veterani senza paura di contagiarsi
00:34:34eh già allora non c'erano le mascherine e gli inglesi misero in giro la notizia che quando
00:34:41ripartimmo lui diede ordine di far avvelenare gli ammalati gravi tutte balle chi è tornato
00:34:49dall'egitto ha continuato ad amarlo fino alla morte
00:34:52l'impresa d'egitto aveva una sua logica si trattava di colpire le comunicazioni fra l'impero
00:35:02coloniale inglese e l'europa di distruggere l'egemonia inglese nel mediterraneo poi la cosa
00:35:08è andata a finire male perché la flotta francese non era all'altezza si è fatta sorprendere e
00:35:12distruggere da nelson alla battaglia di abuchir a quel punto l'impresa era condannata perché non era
00:35:18più possibile rinforzare l'esercito in egitto e a un certo punto anche napoleone se ne è tornato
00:35:23a casa ma intanto aveva costruito un altro pezzo della sua leggenda e soprattutto si era di nuovo
00:35:29dimostrato un grande comunicatore specialmente nei rapporti con le autorità musulmane spero che non
00:35:37tarderà il momento in cui potrò riunire tutti gli uomini saggi e istruiti del paese e stabilire un
00:35:44regime uniforme fondato sui principi del corano che sono i soli e veri che possono fare la felicità
00:35:51degli uomini ogni tanto qualcuno mi chiede se napoleone in egitto si era veramente convertito
00:35:59all'islam non è vero anche se certo qualcuno di noi lo fece come il generale menù per esempio ma
00:36:09napoleone non credeva a queste cose anche se scrisse una lettera allo sceico al messiri in cui diceva
00:36:16che i principi del corano erano gli unici ad essere puri e non si tolse mai dalla testa l'idea
00:36:22che l'islam fosse una religione molto più sensata del cristianesimo lo scrisse anche in una lettera da
00:36:29santa elena preferisco la religione di maometto è meno ridicola della nostra
00:36:36noi dall'egitto siamo tornati solo due anni dopo perché lì il lavoro non era ancora finito ma lui il
00:36:45nostro napoleone è tornato prima per forza perché mentre noi eravamo lì che ci facevamo ammazzare per
00:36:51la rivoluzione a parigi i signori del direttorio ma davano solo ad arricchirsi della rivoluzione non
00:36:57importava più niente a nessuno parole si facevano tante parole fatti niente poi è arrivato il castiga
00:37:05matti e li ha rimessi in riga tutti quanti il tempo dei vigli avvocati e dei miserabili pettegoli che
00:37:13facevano ghigliottinare i soldati è passato la francia ha bisogno di un capo resosi illustre per la
00:37:21gloria e non per discorsi di ideologi di cui i francesi non comprendono nulla napoleone un
00:37:28pragmatico non un ideologo anzi per gli ideologi a solo disprezzo dieci anni dopo la presa della
00:37:34bastiglia si rende conto che la gente è stanca della continua incertezza dei rivolgimenti politici
00:37:40dei litigi fra i partiti e intuisce che la soluzione può essere l'uomo forte con alle spalle
00:37:47dell'esercito e la gloria delle sue vittorie
00:37:49ero deputato al parlamento per la corsica il consiglio dei cinquecento una buffonata nella
00:38:05quale dovevamo far finta di credere ma noi avevamo altri progetti e quando napoleone è
00:38:12tornato dall'egitto io avevo già fatto un grande lavoro preparatorio i giornali non parlavano che
00:38:20di lui era chiaro che il popolo lo amava lo amavano forse no diciamo che lo preferivano in fondo
00:38:30lui si è sempre offerto in concorrenza con un'altra paura per far accettare la sua potenza come il male
00:38:36minore lo amavano lo amavano altro che la gente ama sempre i giovani meravigliosi che compiano le
00:38:45grandi imprese di cui poi possono leggere sui giornali e tutti gli uomini intelligenti che
00:38:51avevano capito la situazione sapevano che quella era l'unica soluzione anche fucce il capo della
00:38:59polizia era d'accordo e barras quando è andato a trovare mio fratello gli ha detto che anche lui era
00:39:06d'accordo gli lasciava al posto ora toccava lui e ne erano convinti forse no ma le baionette alle
00:39:18volte sanno essere molto convincenti e così il 18 brumaio 1799 napoleone abbatte con un colpo di
00:39:28stato il regime del direttorio e lo sostituisce con il consolato in cui lui sarà il primo console
00:39:34il tutto con l'aiuto decisivo di suo fratello luciano che era presidente diciamo della camera
00:39:40dei deputati il consiglio dei cinquecento avevamo organizzato tutto per il giorno 17 ma il 17 si sa
00:39:49porta sfortuna e poi si trattava anche di un venerdì napoleone era molto superstizioso e insistito a lungo
00:39:57perché si spostasse tutto quanto al giorno successivo il 18 di brumaio napoleone ha dato ordine alle
00:40:06truppe di occupare parigi e si è presentato ai cinquecento dicendo loro che erano la vergogna
00:40:13della francia che dovevano ritornarsene a casa che cosa avete fatto voi di quella francia che io
00:40:22avevo lasciato a tanta altezza dove è il frutto delle battaglie che io ho vinto dove sono i miei
00:40:28centomila camerati sono morti
00:40:31poche ore dopo il discorso era fisso sui muri di tutta parigi il giorno dopo vennero convocati
00:40:46cinquecento per votare la loro dissoluzione e per votare la nomina dei tre consoli ovviamente mio
00:40:55fratello sarebbe stato il primo consolo ma non andò tutto liscio la camera rumoreggiava c'era chi
00:41:03addirittura teneva il pugnale nascosto sotto la giacca sentendosi come brutto il regicida e lì
00:41:12napoleone non se l'è cavata bene ha provato a fare un discorso ma si è imbrogliato ha parlato della
00:41:19sua gloria ma lui non era abituato a parlare tra i fischi e allora ha perso la pazienza ha
00:41:27sbattuto la porta e se n'è andato per fortuna c'eravamo noi poi è arrivato uno come uno era luciano il
00:41:39fratello dell'imperatore era lui che presiedeva ma è arrivato uno con la divisa rossa dei cinquecento
00:41:48ed erano proprio ridicoli sapete che ci ha detto che volevano ammazzare il nostro napoleone che lì
00:41:54erano tutti traditori noi siamo entrati con la baionetta in canna e quelli sono scappati dalle finestre
00:42:00bisognava vedere come scappavano noi ci siamo detti la farsa è finita ma sì per far rispettare le forme
00:42:10alle volte bisogna fare anche qualche forzatura sui cinquecento per esempio erano dalla parte
00:42:17nostra non più di una cinquantina allora io li ho riuniti abbiamo riaperto la seduta e abbiamo votato i
00:42:26consoli brumaio quindi è un colpo di stato militare è la realizzazione di una marcia su
00:42:33parigi a cui bonaparte pensava già da qualche anno a noi fa venire in mente mussolini a lui
00:42:38faceva venire in mente cesare che passa il rubicone insomma è il prototipo di tutti i
00:42:44golpisti ma lui era convinto di aver compiuto un'impresa sublime di aver salvato la francia che
00:42:52un semplice cittadino il cui nome tre mesi prima era sconosciuto a tutti osasse progettare di impugnare
00:42:59da soli i destini di 30 milioni di uomini senza una lacrima e una goccia di sangue versate è un'impresa
00:43:06gigantesca e sublime di cui si cercherebbe in vano un paragone nelle cronache umane
00:43:12beh quando cesare rovesciò la repubblica romana dovette combattere contro pompeo i più illustri
00:43:20patrizi del suo tempo cicerone catone lottavano contro di lui il generale bonaparte incontrò
00:43:28avversari di cui non vale neppure la pena citare i nomi a casa era facile ma fuori però c'erano quei
00:43:36maledetti degli inglesi loro non la volevano la pace spesero milioni per pagare quegli imperatori
00:43:45spiantati di russia ed austria perché continuassero la guerra sono arrivati perfino in italia i russi
00:43:51e allora arrivo quei fanatici dei preti li alzavano la testa e si mettevano a izzare i contadini
00:44:00contro i patrioti ne hanno ammazzati parecchi sapete ma l'imperatore cioè allora si chiamava
00:44:08ancora il primo console certo sto parlando del 99 del 1800 beh insomma noi gliel'abbiamo
00:44:16fatta vedere e li abbiamo fatti correre prima i ruschi e poi gli austriaci mai sentito parlare
00:44:22della battaglia di Marengo
00:44:23la battaglia di Marengo certo si potrebbe dire per esempio che quella non fu vera gloria per
00:44:45Napoleone si potrebbe dire per esempio che Napoleone la perse quella battaglia e che per
00:44:52vincere la dovette aspettare l'arrivo di Desè con la sua colonna attaccò l'esercito austriaco
00:44:58ormai stanco e lo costrinse la rotta si potrebbe dire che Desè si fece ammazzare in quella battaglia
00:45:05troppo comodo per Napoleone poi raccontare la storia a modo suo modificando la realtà
00:45:12ma chi lo sa forse la gloria è proprio così che funziona è una cosa che vive nei cuori
00:45:24degli uomini ingenui che non ha bisogno di un radicamento nella realtà
00:45:29comunque di sicuro quella battaglia ci ha lasciato una cosa un pollo
00:45:40il pollo alla Marengo
00:45:44tutti gli intingoli della buona cucina francese non valgono un sol filetto inglese
00:45:53il che non vuol dire però che io approvi l'invenzione di certi giornalisti che hanno
00:45:59pensato di dare il mio nome al filetto in crosta filetto alla Wellington in tutta la mia vita non
00:46:07l'ho mai sentito dire che vergogna associare il proprio nome a una ricetta di cucina è una cosa
00:46:15proprio da buona parte
00:46:17veramente Wellington dovrebbe entrare nella nostra storia soltanto alla fine a Waterloo
00:46:32per adesso lui fa il governatore di Seringa Patam in India mentre Napoleone sta combattendo a Marengo
00:46:39Marengo è stato un trionfo altro che lo so ben io che ero ministro dell'interno
00:46:44io ho organizzato tutto il grande annuncio sui giornali della vittoria
00:46:49il rientro trionfale di Napoleone con le sue truppe a Parigi
00:46:54l'Italia era stata conquistata e l'Austria si è vista costretta ad accettare la pace
00:47:04persino l'Inghilterra si era rassegnata e aveva accettato di negoziare
00:47:10ma non appena Napoleone è tornato ho capito subito che era cambiato
00:47:17gli uomini non cambiano si tolgono solo la maschera
00:47:21era cambiato vi dico
00:47:22Napoleone dopo il golpe di Brumaio non si sentiva al sicuro
00:47:27aveva bisogno di aiuto della famiglia
00:47:30aveva bisogno di me
00:47:32ma ora dopo Marengo si sentiva invincibile
00:47:37neanche il consolato gli bastava più
00:47:39e quando gli ho detto che secondo me sarebbe stato meglio se
00:47:44il consolato fosse rimasto elettivo e non a vita
00:47:48ebbene lui non mi ha nemmeno risposto
00:47:51e poi è arrivato quella canaglia di Fouché
00:47:55Fouché era il capo della polizia
00:47:58e lui il fatto che io fossi ministro dell'interno gli faceva ombra
00:48:02e allora lui è andato da Napoleone e gli ha raccontato che io spendevo troppo
00:48:07che avevo delle amanti
00:48:09gli ha detto che lo criticavo
00:48:12la verità è che Napoleone oramai aveva bisogno soltanto di esecutori
00:48:20che l'odore di dittatura fosse nell'aria era un dato di fatto
00:48:28e non era solo Luciano ad annusarlo
00:48:30noi vecchi giacobini
00:48:35non credevamo ai nostri occhi
00:48:38ma che cosa era tutta questa faccenda di una corte alle tuierie
00:48:43come se fosse tornato il re
00:48:46cortigiani, cerimonie, etichetta
00:48:51e i vecchi compagni che avevano capito tutto
00:48:55guardavano con compassione noi, pochi imbecilli
00:48:59che continuavano a non voler capire
00:49:02David, per esempio, il pittore
00:49:07che cos'hai adesso contro David?
00:49:09le quadri che ha fatto
00:49:10Napoleone che passa il gran San Bernardo
00:49:13già, è Napoleone in trono
00:49:17David!
00:49:18David che ai tempi del re aveva dipinto Brutto e Regicida
00:49:24e che ai tempi di Robespierre
00:49:26aveva dichiarato che sarebbe stato pronto a bere la cicuta insieme a lui
00:49:31e adesso era diventato il pittore di corte
00:49:36e si povoneggiava in livrea come un lacche
00:49:41e quando tutti ci siamo resi conto che ormai Bonaparte era una specie di re
00:49:45è ricomparso qualcuno che pensava di essere brutto
00:49:49e si è messo in testa di ammazzarlo
00:49:51la vigilia di Natale dell'anno 1800
00:49:53è il giorno della macchina infernale
00:49:56Napoleone e Giuseppina sono attesi all'opera
00:49:59Giuseppina è in ritardo
00:50:00e Napoleone parte prima da solo in carrozza
00:50:03mentre attraversa una via stretta
00:50:05la Rue Niquaise
00:50:06salta in aria un carretto imbottito di esplosivo
00:50:09ma esplode troppo tardi
00:50:11Napoleone è già passato, la miciera lunga
00:50:13ammazza un sacco di gente
00:50:15ma Napoleone si salva
00:50:16l'esplosione si è sentita in tutta Parigi
00:50:19ha fatto tremare le case
00:50:21io sono arrivata subito dopo con la mia carrozza
00:50:26e non lo dimenticherò mai
00:50:29c'erano decine di morti
00:50:34feriti che si lamentavano
00:50:36sangue dappertutto
00:50:38vetri rotti
00:50:40gente che urlava
00:50:43mio fratello era furioso
00:50:45era convinto che i responsabili fossero i giacobini
00:50:49e Fouché ovviamente li ha trovati
00:50:52e li hanno guigliottinati
00:50:54ma era chiaro
00:50:56che i veri responsabili erano i monarchici
00:50:59e Fouché lo sapeva benissimo
00:51:00infatti qualche giorno dopo
00:51:02ha trovato il proprietario del carretto
00:51:06ed è risalito l'uomo che ha costruito quella macchina infernale
00:51:09tutti monarchici fanatici
00:51:12ora io lo so che Fouché conosce molto bene il suo mestiere
00:51:16ma nulla mi toglie dalla testa
00:51:19che lui sapesse qualche cosa già da prima
00:51:21d'altra parte
00:51:23l'attentato
00:51:24non poteva che fare comodo a Fouché
00:51:27per diventare indispensabile
00:51:29che cosa ci fosse realmente
00:51:33dietro l'attentato di Rini Kez
00:51:37soltanto Fouché ce lo poteva dire
00:51:39ma Fouché non ce l'ho mai detto
00:51:44al momento dell'attentato
00:51:54Luciano non era più ministro dell'interno
00:51:57era troppo brillante
00:51:58Napoleone non lo voleva vicino
00:51:59prima lo ha mandato a fare l'ambasciatore in Spagna
00:52:02e poi lo ha esiliato
00:52:03in Italia
00:52:04insomma
00:52:05ero tornato ad essere
00:52:07il cittadino Luciano Buonaparte
00:52:10il dialogo tra me e mio fratello era finito
00:52:14ad oggi posso dire
00:52:17di averlo rispettato
00:52:19onorato
00:52:21ammirato
00:52:21anche come capo del governo
00:52:24ma non sono più riuscito a volerli bene
00:52:28come un fratello
00:52:29a questo punto Napoleone ha fretta
00:52:38di consolidare il suo potere
00:52:40i tempi sono maturi
00:52:41per la proclamazione dell'impero
00:52:43organizza tutto Fouché
00:52:45cominciano ad arrivare suppliche
00:52:47dai prefetti
00:52:48dai collegi elettorali
00:52:50dai reparti militari
00:52:51tutti esprimono voti
00:52:53affinché il primo console
00:52:54assuma un potere ereditario
00:52:56citano gli antichi romani
00:52:58come diceva Plinio a Traiano
00:53:01votando l'eredità di un capo
00:53:03impediremo il ritorno di un padrone
00:53:06non si può essere re di una repubblica
00:53:09ma si può essere imperatore di una repubblica
00:53:13era un despota
00:53:14considerava gli individui come pedine
00:53:16su una scacchiera da lui controllata
00:53:18e alla fine si è stancato
00:53:20di avere una come me
00:53:21che lo ricordava fin troppo apertamente
00:53:23quindi mi ha concesso l'esilio
00:53:26peccato
00:53:27mi sarei divertita molto
00:53:30ad assistere all'incoronazione imperiale
00:53:32deve essere stata una gran bella operetta
00:53:34il fatto è che appena Napoleone
00:53:39comincia a pensarsi imperatore
00:53:40gli viene in mente un altro modello
00:53:42Carlo Magno
00:53:43e quindi decide che la sua incoronazione
00:53:45sarà modellata
00:53:46su quella dell'anno 800
00:53:48fa fare delle ricerche
00:53:50la corona di Carlo Magno non c'è più
00:53:52ma lui ne fa fabbricare una replica
00:53:53e siccome Carlo Magno era stato incoronato dal Papa
00:53:57Napoleone decide che il Papa lo vuole anche lui
00:53:59sì
00:54:01con la piccola differenza però
00:54:03che Napoleone non si scomodò minimamente di andare a Roma
00:54:06ma pretese che il Papa andasse a Parigi
00:54:09Papa Pio VII
00:54:11pover uomo
00:54:12ma ve lo immaginate voi
00:54:13quest'uomo
00:54:13superati i 60 anni
00:54:15a dover lasciare Roma
00:54:16fare quel lungo viaggio
00:54:17per andare a incoronare
00:54:18un uomo che lui definiva un esurpatore
00:54:21ma la cosa più bella poi
00:54:22fu che Napoleone
00:54:23la corona
00:54:24non gliela fece nemmeno toccare
00:54:26perché Napoleone
00:54:28la corona
00:54:28se la mise in testa da solo
00:54:30aveva studiato bene la storia Napoleone
00:54:33non voleva che nessun Papa
00:54:35potesse mai vantarsi
00:54:37di poter dire di avergli messo in testa la corona
00:54:40ma voi che potete
00:54:41andate a cercare a vedere
00:54:42i quadri che ritraggono questa bizzarra incolonazione
00:54:46gugolate
00:54:47gugolate pure
00:54:48è stata una buffonata?
00:55:00anche
00:55:01e lui sotto sotto lo sapeva
00:55:03c'è solo un passo
00:55:13dal sublime
00:55:14al ridicolo
00:55:15provate a immaginare la scena
00:55:17una grande cerimonia
00:55:20una folla di parvenus
00:55:22travestiti da marescialli
00:55:24da principi
00:55:25senza nemmeno rendersi conto
00:55:27della fortuna che gli era capitata
00:55:29è la cosa triste da dire
00:55:32che i primi parvenus
00:55:35eravamo proprio noi
00:55:36avevo un vestito stupendo
00:55:38una seta candida
00:55:40con sfumature argente
00:55:42e una stola cremisi
00:55:44foderata di perliccia di ermellino
00:55:47era tutto semplicemente meraviglioso
00:55:50io non c'ero
00:55:53ma Giuseppe
00:55:54mio fratello
00:55:55che era presente
00:55:56mi ha raccontato
00:55:57che prima della cerimonia
00:55:59mentre indossavano
00:56:00indossavano gli abiti di gala
00:56:02a Napoleone
00:56:03è scappato di dire
00:56:05se il nostro padre ci vedesse
00:56:09l'unica cosa buona
00:56:12è che dopo quella roba lì
00:56:14abbiamo ripreso a combattere
00:56:17e sono ricominciate le vittorie
00:56:19quelle di cui parla tutto il mondo
00:56:21Austerlitz
00:56:22Viena
00:56:23Vagram
00:56:23no no
00:56:24prima
00:56:25Friedland
00:56:25ma no
00:56:26prima Vagram
00:56:27era il 1800
00:56:28il 1807
00:56:30mi ricordo benissimo
00:56:31questa cicatrice
00:56:31me l'ha fatta lì
00:56:32la pallottola di un tirolese
00:56:34un dito più a sinistra
00:56:35ero spacciato
00:56:36ma no
00:56:37prima è
00:56:38Friedland
00:56:39questa
00:56:41non si può dimenticare
00:56:43me l'ha fatta una mitraglia russa
00:56:46ci siamo finiti proprio in mezzo
00:56:48quello davanti a me
00:56:50e quelli di fianco
00:56:51ci sono rimasti
00:56:53a me è andata ancora bene
00:56:56è difficile dire
00:56:59se queste guerre
00:57:00siano dovute
00:57:00più alla smania di potere
00:57:02di Napoleone
00:57:03o all'ostinazione
00:57:04con cui l'Inghilterra
00:57:05è decisa a rovinarlo
00:57:06finanziando continuamente
00:57:08tutti i suoi avversari
00:57:09sono guerre che costano
00:57:10molto sangue
00:57:11la Francia fornisce
00:57:13ogni anno
00:57:13centomila coscritti
00:57:14e la maggior parte
00:57:15non tornano a casa
00:57:16la crisi economica
00:57:18provocata
00:57:19dall'interruzione
00:57:20dei commerci
00:57:20con l'Inghilterra
00:57:21che è padrone dei mari
00:57:23provoca povertà
00:57:24e disoccupazione
00:57:25sotto la vernice brillante
00:57:27gli anni dell'impero
00:57:28non sono anni di prosperità
00:57:30l'Inghilterra
00:57:33voleva la libertà
00:57:34la pace
00:57:35e la prosperità
00:57:35per l'Europa
00:57:36tutto qui
00:57:37sotto la tirannide napoleonica
00:57:39non ci sarebbe stata
00:57:40né libertà
00:57:41né pace
00:57:41né prosperità
00:57:42anche le sue vittorie
00:57:44militari furono
00:57:45esagerate dalla propaganda
00:57:47tutta la sua vita
00:57:49politica
00:57:50militare
00:57:51e personale
00:57:52è stata un grande imbroglio
00:57:54e dire che all'estero
00:57:55continuavano a scambiarlo
00:57:56per un rivoluzionario
00:57:57non avevano capito niente
00:57:59nell'autunno del 1805
00:58:02quando Napoleone
00:58:03invase l'impero osburgico
00:58:05alla vigilia di Austerlitz
00:58:06una nobile donna tedesca
00:58:08mi disse terrorizzata
00:58:09sono giunti i tempi
00:58:11dell'apocalisse
00:58:12Robespierre a cavallo
00:58:13attraversa l'Austria
00:58:15eppure Napoleone
00:58:22era accusato
00:58:23già allora
00:58:23di aver sepolto
00:58:24i valori della rivoluzione
00:58:25come stanno le cose
00:58:27il fatto è che
00:58:27l'impero promette
00:58:28ai francesi
00:58:29di salvaguardare
00:58:30le conquiste
00:58:31della rivoluzione
00:58:32ma senza
00:58:33i suoi eccessi
00:58:34il terrore è ripudiato
00:58:35Napoleone
00:58:36abolisce la festa
00:58:37del 21 gennaio
00:58:38che celebrava
00:58:39l'esecuzione
00:58:40di Luigi XVI
00:58:41mette fine
00:58:42alle persecuzioni
00:58:43contro i nobili
00:58:43e contro il clero
00:58:44ripristina
00:58:45la libertà di culto
00:58:46fa perfino
00:58:47il concordato
00:58:48con la chiesa
00:58:49per i vecchi
00:58:50Giacobini
00:58:50è un traditore
00:58:52basta pensare
00:58:53a quando ha fatto
00:58:54riconsacrare
00:58:55Noto e D'A
00:58:56preti dappertutto
00:58:59una bella
00:59:01cappucinata
00:59:02sì
00:59:03mancavano solo
00:59:05i centomila uomini
00:59:06che si sono fatti
00:59:06ammazzare
00:59:07per sopprimere
00:59:08quella roba lì
00:59:09la verità è che
00:59:10a Napoleone
00:59:11non importa nulla
00:59:12della religione
00:59:12è un tipico
00:59:13deista del settecento
00:59:15che può ammettere
00:59:16l'esistenza di un dio
00:59:17ma non una religione
00:59:18rivelata
00:59:19però la chiesa
00:59:20gli serve
00:59:21come strumento
00:59:21di governo
00:59:22come è successo
00:59:23già in Egitto
00:59:24con l'islam
00:59:24la religione
00:59:26la religione
00:59:27è ciò che impedisce
00:59:28ai poveri
00:59:29di assassinare
00:59:29i ricchi
00:59:30nell'impero
00:59:43si instaura
00:59:44un clima
00:59:44abbastanza soffocante
00:59:46di conformismo religioso
00:59:47vi faccio vedere
00:59:49un esempio
00:59:49questo documento
00:59:50che ho in mano
00:59:51è una circolare
00:59:51del 1813
00:59:53è una circolare
00:59:54in italiano
00:59:55perché è del regno
00:59:56d'Italia
00:59:56viene ordinato
00:59:57ai signori parrochi
00:59:59di cantare
01:00:00un solenne
01:00:01tedeum
01:00:02per la prosperità
01:00:04donata da dio
01:00:05alle armi
01:00:06invitte
01:00:07di sua maestà
01:00:08i parrochi
01:00:09insomma
01:00:09sono invitati
01:00:10a pregare
01:00:11per invocare
01:00:12la protezione divina
01:00:13sulle armi
01:00:14dell'imperatore
01:00:15restauratore
01:00:17della religione
01:00:18e il vero
01:00:19e potente
01:00:20protettore
01:00:21della religione
01:00:22ormai il linguaggio
01:00:23è questo
01:00:24da quel momento
01:00:25ognuno
01:00:26per fare carriera
01:00:27ha fatto finta
01:00:27di non aver capito
01:00:28o di essere convinto
01:00:30nessuno parlava più
01:00:31secondo la propria coscienza
01:00:33gli atei
01:00:34predicavano
01:00:35una religione
01:00:35menzoniera
01:00:36i repubblicani
01:00:37parlavano
01:00:38di monarchia
01:00:39i sostenitori
01:00:40dell'assolutismo
01:00:41vantavano
01:00:41idee liberali
01:00:42le vittime
01:00:44della rivoluzione
01:00:45facevano
01:00:45professione
01:00:46di imparzialità
01:00:47e gli assassini
01:00:49di luigi sedicesimo
01:00:50lodavano
01:00:51le virtù
01:00:52della loro vittima
01:00:53cosa resta
01:00:54del sogno
01:00:55della rivoluzione
01:00:56libertà
01:00:56egalità
01:00:57fraternità
01:00:58vabbè
01:00:59lasciamo perdere
01:01:00la fraternità
01:01:01che non ha mai
01:01:01commosso nessuno
01:01:02e di cui non si parla mai
01:01:03libertà
01:01:04e egalità
01:01:05restano
01:01:06ma sono diventate
01:01:07la stessa cosa
01:01:08lo stato di diritto
01:01:09l'eguaglianza
01:01:10di tutti i cittadini
01:01:11davanti alla legge
01:01:12però
01:01:13niente partiti politici
01:01:15niente libera discussione
01:01:16libertà di stampa
01:01:18neanche a parlarne
01:01:19i giornali
01:01:20sono controllati
01:01:21dalla censura
01:01:21e chiusi
01:01:22al minimo sbaglio
01:01:23se a lento
01:01:25le briglie
01:01:26alla stampa
01:01:26non resterò al potere
01:01:27neanche tre mesi
01:01:29non c'è libertà
01:01:31di associazione
01:01:32tanto meno
01:01:32diritto di sciopero
01:01:33insomma
01:01:34è il dispotismo
01:01:35e il popolo
01:01:36e la sovranità
01:01:37popolare
01:01:38a Napoleone
01:01:39è convinto
01:01:39che il principio
01:01:40è giusto
01:01:40solo che la sovranità
01:01:41popolare
01:01:42la incarna
01:01:43e la gestisce
01:01:44lui
01:01:44il primo dovere
01:01:51del principe
01:01:52è quello
01:01:53senza dubbio
01:01:53di fare ciò che vuole
01:01:54il popolo
01:01:55ma il popolo
01:01:56non sa quasi mai
01:01:57ciò che vuole
01:01:58la democrazia
01:02:02non c'è
01:02:03ma c'è il plebiscito
01:02:04nel 1800
01:02:05per il consolato
01:02:06nel 1802
01:02:08per il consolato
01:02:08a vita
01:02:09nel 1804
01:02:10per l'impero
01:02:11a suffragio
01:02:12universale
01:02:13maschile
01:02:13votano tutti
01:02:15anche gli analfabeti
01:02:16sì sì
01:02:16lo so cosa pensate
01:02:18che i plebisciti
01:02:20erano truccati
01:02:21e che i prefetti
01:02:23obbligavano la gente
01:02:24a votare
01:02:25a loro favore
01:02:26e che quando magari
01:02:27i risultati
01:02:28non erano proprio
01:02:29quelli sperati
01:02:30i registri
01:02:32chissà come
01:02:32sparivano
01:02:35andavano perduti
01:02:36se voi ridete
01:02:38ma provate a immaginare
01:02:40le facce
01:02:41dei contadini
01:02:42che fino a qualche anno
01:02:43prima
01:02:43si toglievano
01:02:44il cappello
01:02:45con deferenza
01:02:46verso il signorotto
01:02:47del paese
01:02:48e ora era proprio
01:02:50il governo
01:02:51a chiedere
01:02:51il loro parere
01:02:53certo
01:02:54poi si aggiustava
01:02:56qua e là
01:02:56eh signori miei
01:03:00che cos'è
01:03:00il plebiscito
01:03:01se non in fondo
01:03:02una democrazia
01:03:05purgata
01:03:06dai suoi
01:03:06inconvenienti
01:03:08l'unico valore
01:03:13della rivoluzione
01:03:14in cui Napoleone
01:03:15continua a credere
01:03:16è l'eguaglianza
01:03:17ma nel senso
01:03:18della meritocrazia
01:03:19nella carriera
01:03:19aperta a tutti
01:03:20Napoleone è molto generoso
01:03:22con gli scienziati
01:03:23con gli ingegneri
01:03:24con gli artisti
01:03:25poi c'è l'esercito
01:03:26che è una formidabile
01:03:28macchina
01:03:28di promozione sociale
01:03:30e di creazione
01:03:31del consenso
01:03:32il mito
01:03:33per cui ogni soldato
01:03:34porta nello zaino
01:03:35il bastone
01:03:36di maresciallo
01:03:36è una grandiosa
01:03:38trovata pubblicitaria
01:03:39ma è vero
01:03:46che i tre quarti
01:03:47degli ufficiali
01:03:47che hanno servito
01:03:48sotto Napoleone
01:03:49erano soldati semplici
01:03:50promossi dai ranghi
01:03:51i militari
01:03:52sono pagati bene
01:03:53e quando vanno in pensione
01:03:55gli si trova un impiego
01:03:56l'imperatore
01:03:58riservava a noi
01:03:59quasi la metà
01:04:00di tutti gli impieghi civili
01:04:02dopo un atto
01:04:03di tale generosità
01:04:04qual è il soldato
01:04:05l'ufficiale
01:04:06che non dà
01:04:06l'ultima goccia
01:04:07del suo sangue
01:04:08per un sovrano
01:04:10magnanimo
01:04:11come non ne sono mai esistiti
01:04:12è vero
01:04:13mio fratello
01:04:15al congedo
01:04:16ha chiesto
01:04:17una rivendita
01:04:18di tabacchi
01:04:18nel dipartimento
01:04:19del Monte Bianco
01:04:21e che gliel'hanno data
01:04:23e poi ha ristabilito
01:04:25la nobiltà
01:04:26ha inventato
01:04:27la nobiltà d'impero
01:04:28i baroni
01:04:29i conti
01:04:30i principi
01:04:31dell'impero
01:04:32e ognuno
01:04:33donava pensioni
01:04:34e proprietà terriere
01:04:35in proporzione al grado
01:04:37lui continuava a ripetere
01:04:39che si trattava
01:04:39solo di premiare
01:04:40il merito
01:04:41la rivoluzione
01:04:43è stata sciocca
01:04:44ad abolire la nobiltà
01:04:45ha umiliato
01:04:46tutti quanti
01:04:47io faccio di meglio
01:04:48io nobilito
01:04:49tutti i francesi
01:04:51ciascuno
01:04:51può essere orgoglioso
01:04:53ma l'impero
01:04:55è anche una grandiosa
01:04:56opera di modernizzazione
01:04:58Napoleone promette
01:05:00e in gran parte
01:05:00mantiene
01:05:01l'uguaglianza
01:05:02dei cittadini
01:05:03la fine
01:05:03delle discriminazioni
01:05:04religiose
01:05:05contro gli ebrei
01:05:06contro i protestanti
01:05:07la trasparenza
01:05:08della finanza pubblica
01:05:10la difesa
01:05:10della proprietà privata
01:05:11su quella
01:05:12non si discute
01:05:13introduce il sistema
01:05:14metrico decimale
01:05:15la scuola pubblica
01:05:17il codice civile
01:05:18ah
01:05:19sul codice napoleonico
01:05:22bisogna togliersi
01:05:23il cappello
01:05:23e sapete una cosa
01:05:25se ne occupò
01:05:26proprio lui
01:05:27in prima persona
01:05:27non lasciò fare
01:05:29ai giuristi
01:05:29ha presieduto
01:05:30più della metà
01:05:31delle sessioni
01:05:32della commissione
01:05:33io non lo so
01:05:33quando nascerà
01:05:34un altro uomo
01:05:35così
01:05:35certo
01:05:36sì è vero
01:05:37che poi
01:05:37durante l'impero
01:05:39il sistema
01:05:41giudiziario
01:05:42e penale
01:05:42si è un po'
01:05:44indurito
01:05:45diciamo
01:05:45sì
01:05:46c'erano più esecuzioni
01:05:48che durante
01:05:49l'antico regime
01:05:50c'era
01:05:50una ghigliottina
01:05:52in piazza
01:05:52in ogni città
01:05:53sì
01:05:53ecco
01:05:55da questo punto di vista
01:05:55posso dirlo
01:05:57mio nonno
01:05:59era più avanti
01:06:0050 anni prima
01:06:01come chi era mio nonno?
01:06:04Cesare Beccaria
01:06:04avete presente no?
01:06:06dei delitti
01:06:07delle pene
01:06:07eh
01:06:08era mio nonno
01:06:10Napoleone costruisce
01:06:11un'amministrazione
01:06:12centralizzata
01:06:13che sarà il modello
01:06:14per tutti gli stati moderni
01:06:15e anticipa i tempi
01:06:17anche in questo
01:06:18che pretende
01:06:18un enorme sforzo statistico
01:06:20dal sottoprefetto
01:06:22al governatore
01:06:23tutti devono redigere rapporti
01:06:25si vuole sapere tutto
01:06:26si conta tutto
01:06:27mandate dettagli
01:06:30molti dettagli
01:06:32ma il compito
01:06:34dei prefetti
01:06:35è anche di sorvegliare
01:06:36l'opinione pubblica
01:06:37Napoleone vuole conoscerla
01:06:38e soprattutto
01:06:39vuole orientarla
01:06:40e lo strumento
01:06:42è il Monitor
01:06:42il giornale ufficiale
01:06:44ogni sera
01:06:45Napoleone in persona
01:06:46decide cosa dovrà pubblicare
01:06:47il giorno dopo
01:06:48e qualche volta
01:06:49detta anche degli articoli
01:06:50che usciranno anonimi
01:06:52il Monitor
01:06:53è stampato
01:06:54con una tiratura colossale
01:06:55è distribuito gratuitamente
01:06:57negli accampamenti
01:06:58dell'esercito
01:06:59e nei licei
01:07:00a Mensa
01:07:01i professori
01:07:02leggono a voce alta
01:07:03e commentano gli articoli
01:07:05in base a precisi ordini
01:07:06dall'alto
01:07:07e sì
01:07:08fece molto
01:07:09anche per l'istruzione
01:07:11fu lui
01:07:12a inventare i licei
01:07:13a riorganizzare
01:07:15e riordinare
01:07:16le università
01:07:16insomma
01:07:17a riorganizzare
01:07:17un vero e proprio
01:07:18sistema scolastico
01:07:19moderno
01:07:20dalle circolari
01:07:22che da Parigi
01:07:22arrivavano in Italia
01:07:24non faceva che
01:07:25sottolineare
01:07:25l'importanza
01:07:27dell'istruzione
01:07:28per tutti
01:07:29e i pericoli
01:07:30dell'ignoranza
01:07:32totale
01:07:32Napoleone fu anche
01:07:35in grado
01:07:35di mettere da parte
01:07:37alcune idee
01:07:38rivoluzionarie
01:07:39sulla laicità
01:07:41della scuola
01:07:41perché
01:07:42sottolineava
01:07:43il fine
01:07:45dell'insegnamento
01:07:46è formare
01:07:48cittadini
01:07:49affezionati
01:07:51alla loro religione
01:07:51al loro principe
01:07:53alla patria
01:07:55e alla loro famiglia
01:07:57e a questo scopo
01:07:58aggiunge
01:07:59gli precetti
01:08:00della religione cattolica
01:08:01dovevano avere
01:08:03ampio spazio
01:08:04proprio vero
01:08:05le vie
01:08:07della provvidenza
01:08:08sono infinite
01:08:09riescono
01:08:10ad avvalersi
01:08:11anche di uno spirito
01:08:13grande
01:08:13ma oscuro
01:08:15perché
01:08:16c'è
01:08:16la provvidenza
01:08:18cominciamo a capire
01:08:21perché Napoleone
01:08:22ha suscitato
01:08:22passioni così violente
01:08:24e giudizi così
01:08:25contrastanti
01:08:26cominciamo anche
01:08:27a capire
01:08:28perché è giusto
01:08:28parlare della grandezza
01:08:30di Napoleone
01:08:31anche se come uomo
01:08:32gli riconosciamo
01:08:33tutti i difetti possibili
01:08:34perché in gran parte
01:08:36l'Europa moderna
01:08:37è stato lui
01:08:37a plasmarla
01:08:38buona parte
01:08:39non era solo un uomo
01:08:40era un sistema
01:08:42bisognava vederlo
01:08:44come un grande problema
01:08:45la cui soluzione
01:08:46era importante
01:08:46per il pensiero
01:08:47di tutte le età
01:08:49qualcosa di simile
01:08:50l'ha detto un altro
01:08:51dei grandi
01:08:51di quell'epoca
01:08:52Hegel
01:08:53Hegel abitava
01:08:54e insegnava a Iena
01:08:55e il giorno prima
01:08:56della battaglia di Iena
01:08:57Napoleone
01:08:58ha attraversato
01:08:59la città
01:08:59alla testa
01:09:00delle sue truppe
01:09:01e Hegel
01:09:01ha scritto
01:09:02a un amico
01:09:03l'imperatore
01:09:05quest'anima
01:09:06del mondo
01:09:07l'ho visto cavalcare
01:09:09attraverso la città
01:09:10è una sensazione
01:09:11meravigliosa
01:09:12vedere un tale
01:09:13individuo
01:09:14che qui
01:09:15concentrato in un punto
01:09:18seduto su un cavallo
01:09:19si irradia sul mondo
01:09:22e lo domina
01:09:23ora capite perché
01:09:25a vent'anni
01:09:25andai a vivere a Parigi
01:09:27perché era davvero
01:09:29il centro del mondo
01:09:30però
01:09:32quella sua grandezza
01:09:34fu anche
01:09:36la sua rovina
01:09:37perché
01:09:38vedete
01:09:39Napoleone
01:09:40credeva
01:09:41davvero
01:09:42di essere nato
01:09:43per unificare
01:09:45l'Europa
01:09:46ci occorrono
01:09:47un codice europeo
01:09:48una corte
01:09:49di cassazione europea
01:09:51una stessa moneta
01:09:52gli stessi pesi
01:09:53e misure
01:09:54le stesse leggi
01:09:55bisogna che io
01:09:56faccia di tutti
01:09:57i popoli
01:09:57dell'Europa
01:09:58un solo popolo
01:09:59e di Parigi
01:10:00la capitale
01:10:01del mondo
01:10:02ed è proprio
01:10:03questo il guaio
01:10:04perché nell'Europa
01:10:06di Napoleone
01:10:07c'era
01:10:08una nazione
01:10:08più grande
01:10:09delle altre
01:10:09che avrebbe dovuto
01:10:10fare da fratello
01:10:11maggiore
01:10:11la gran nazione
01:10:13e pensare che
01:10:14Ugo
01:10:15sempre foscolo
01:10:16poveretto
01:10:17gli scriveva
01:10:18per ricordargli
01:10:19che lui
01:10:19in realtà
01:10:19era italiano
01:10:20e allora
01:10:21Napoleone
01:10:21per darci
01:10:22il contentino
01:10:24si proclamò
01:10:25re d'Italia
01:10:26e cominciò
01:10:27a coniare
01:10:27Marenghi d'oro
01:10:28con su scritto
01:10:29Dio salvi l'Italia
01:10:31ma in realtà
01:10:32in realtà
01:10:33lui ormai
01:10:34era francese
01:10:35Napoleone
01:10:36a Sant'Elena
01:10:37si lamenterà
01:10:37che non gli hanno
01:10:38lasciato realizzare
01:10:39il suo sogno
01:10:40di un'Europa unita
01:10:41l'Europa sarebbe stata
01:10:43nella sostanza
01:10:44un solo popolo
01:10:45e ciascuno
01:10:46viaggiando
01:10:47in qualsiasi paese
01:10:48si sarebbe sempre
01:10:49trovato all'interno
01:10:50della patria comune
01:10:51ma in realtà
01:10:53oggi stiamo scoprendo
01:10:54con grande fatica
01:10:55quello che dovrebbe
01:10:56essere ovvio
01:10:57e cioè che
01:10:57è una patria comune
01:10:58in cui c'è
01:10:59una grande nazione
01:11:00che conta più
01:11:01delle altre
01:11:01e che pretende
01:11:02di fare il fratello
01:11:03maggiore
01:11:04è destinata
01:11:04al fallimento
01:11:05i francesi
01:11:06che hanno portato
01:11:07in tutti gli altri paesi
01:11:08i valori della rivoluzione
01:11:09scoprono che non tutti
01:11:11sono contenti
01:11:11di avere la libertà
01:11:13e il progresso
01:11:13imposti dalle baionette straniere
01:11:16e si trovano
01:11:16a dover affrontare
01:11:17delle vere e proprie
01:11:18guerre di popolo
01:11:19prima in Spagna
01:11:20poi in Russia
01:11:21è lì
01:11:23che ha cominciato
01:11:24ad andare tutto male
01:11:24in Spagna
01:11:26no
01:11:26ha cominciato
01:11:28ad andare tutto male
01:11:29quando ha sposato
01:11:30l'austriaca
01:11:31alla fine del 1809
01:11:35Napoleone domina
01:11:36l'Europa continentale
01:11:37dalla Spagna
01:11:38alla Polonia
01:11:39basta guardare
01:11:40la carta geografica
01:11:41per renderci conto
01:11:42dell'ampiezza
01:11:43delle sue conquiste
01:11:44ma a quel punto
01:11:45commette un errore
01:11:46invece di eliminare
01:11:48le vecchie dinastie
01:11:49regnanti
01:11:49come si aspettavano
01:11:50i rivoluzionari
01:11:51di tutti i paesi
01:11:52crede di potersi
01:11:53alleare con loro
01:11:54crede di essere diventato
01:11:56uno di loro
01:11:57di essere accettato
01:11:58e si mette in testa
01:12:00di rendere ereditario
01:12:01il suo impero
01:12:03è necessario
01:12:05che io lasci
01:12:06a dei figli
01:12:07che ereditino
01:12:08lo stesso amore
01:12:09per i miei popoli
01:12:09il trono
01:12:11sul quale
01:12:11la provvidenza
01:12:12mi ha posto
01:12:13ma un erede
01:12:16non era la sua Giuseppina
01:12:20che poteva darglilo
01:12:21ormai avevo 46 anni
01:12:24e Napoleone lo sapeva bene
01:12:27che se non riuscivamo
01:12:28ad avere figli
01:12:29la colpa non era la sua
01:12:30ne aveva seminati parecchi
01:12:36in quegli anni
01:12:37in giro di bastardi
01:12:39dite che non dovrei parlare
01:12:43di colpa
01:12:44beh
01:12:47per lui lo era
01:12:49e come?
01:12:59ah ma non ci è voluto
01:13:00mica molto
01:13:01sapete
01:13:01Napoleone è tornato a Parigi
01:13:03con una mano
01:13:04ha fermato l'ordine
01:13:05per promulgare
01:13:06il nuovo codice penale
01:13:07e con l'altra
01:13:08ha redatto il testo
01:13:10di divorzio
01:13:10dal primo matrimonio
01:13:11così
01:13:12semplice
01:13:14due firme
01:13:15e au revoir
01:13:16Josephine
01:13:17ma l'amore
01:13:19nella vita di un uomo
01:13:20è solo un capitolo
01:13:21nella vita di una donna
01:13:24è tutta la storia
01:13:25a Giuseppina
01:13:31Napoleone
01:13:31ha lasciato il titolo
01:13:32di imperatrice
01:13:33e il castello
01:13:34della Malmaison
01:13:35dove coltiverà rose
01:13:36fino a spegnersi
01:13:38nel 1814
01:13:39quando Napoleone
01:13:40era all'isola d'Elba
01:13:41è probabile che lui
01:13:43fosse proprio qui
01:13:44alla palazzina dei Mulini
01:13:45quando gli è arrivata
01:13:46la notizia
01:13:47ma il divorzio
01:13:49da Giuseppina
01:13:49era necessario
01:13:50per il nuovo piano
01:13:51concepito da Napoleone
01:13:53imparentarsi con Gliasburgo
01:13:55una delle più antiche
01:13:56dinastie regnanti
01:13:56d'Europa
01:13:57sposando la figlia
01:13:58dell'imperatore d'Austria
01:13:59Maria Luisa
01:14:00così diventava
01:14:02il genero
01:14:02di uno dei suoi vecchi nemici
01:14:04a questo punto
01:14:05Napoleone
01:14:06credeva davvero
01:14:06che i sovrani europei
01:14:08lo avessero accettato
01:14:09come uno di famiglia
01:14:10ero stata cresciuta
01:14:12nell'odio
01:14:12verso tutti i rivoluzionari
01:14:13francesi
01:14:14per tutta la mia infanzia
01:14:17li avevo considerati
01:14:18dei demoni
01:14:18e ora
01:14:20improvvisamente
01:14:21a 18 anni
01:14:22mio padre
01:14:22mi ordinava
01:14:22di sposarne il capo
01:14:24però
01:14:26ho obbedito
01:14:27senza protestare
01:14:28mi avevano insegnato così
01:14:29io mi consolavo
01:14:32pensando
01:14:32che con quella tedeschina
01:14:34scipita
01:14:35e senza sugo
01:14:36non sarebbe successo niente
01:14:39capite cosa intendo
01:14:40no?
01:14:43che vendetta
01:14:45che sarebbe stata
01:14:46e invece
01:14:49che sorpresa
01:14:49che marito innamorato
01:14:52mi sono ritrovata
01:14:53gli ho voluto subito
01:14:54tanto bene
01:14:55dopo pochi mesi
01:14:57aspettavo un figlio
01:14:58il figlio dell'impero
01:15:00il nostro aquilotto
01:15:01com'era contento
01:15:04il mio nanà
01:15:05noi facevamo fatica
01:15:09a capirlo
01:15:10almeno io
01:15:13l'imperatore
01:15:15della repubblica francese
01:15:17che sposa
01:15:18la figlia
01:15:18dell'imperatore
01:15:19di quei fottuti
01:15:20degli austriaci
01:15:22a chi lo dici?
01:15:24a me Giuseffine
01:15:25piaceva?
01:15:26era una
01:15:26mi faceva sangue
01:15:28insomma
01:15:28però
01:15:29come dice
01:15:30il mio compagno
01:15:32di brigata Benoit
01:15:33anche questa nuova
01:15:34era una gran bella pollastra
01:15:36eh
01:15:36e aveva vent'anni di meno
01:15:38e si sa
01:15:39come vanno
01:15:39certe cose
01:15:40no?
01:15:42ah Benoit
01:15:43poveraccio
01:15:44una granata russa
01:15:46gli ha portato via
01:15:48le gambe
01:15:48l'abbiamo trascinato
01:15:49per un po'
01:15:50sulla neve
01:15:50ma voi
01:15:51era spacciato
01:15:52ah la Russia
01:15:56che terra
01:15:57affascinante
01:15:58nell'estate
01:15:59del 1812
01:16:01avevo programmato
01:16:02un viaggio
01:16:02lo zara Alessandro
01:16:04voleva conoscermi
01:16:05e quando sono partita
01:16:07è partito per la Russia
01:16:09anche Napoleone
01:16:09solo che lui
01:16:11si è portato dietro
01:16:12mezzo milione di uomini
01:16:13Napoleone
01:16:15aveva progettato
01:16:16di spartirsi
01:16:17l'Europa
01:16:17con lo zara Alessandro
01:16:18ma l'Europa
01:16:19era troppo piccola
01:16:20per due imperatori
01:16:21e così Napoleone
01:16:23raduna
01:16:23un esercito europeo
01:16:25fatto di truppe francesi
01:16:26tedesche
01:16:27italiane
01:16:28per l'impresa
01:16:29più ambiziosa
01:16:29che abbia mai concepito
01:16:30l'invasione
01:16:31della Russia
01:16:32ci disse
01:16:33che sarebbe bastato
01:16:35solo un mese
01:16:36e noi
01:16:36come al solito
01:16:37gli credemmo
01:16:39Napoleone
01:16:39era abituato
01:16:40a invadere un paese
01:16:41vincere una grande battaglia
01:16:43occupare la capitale
01:16:44e a quel punto
01:16:45il nemico chiedeva la pace
01:16:46ma i russi
01:16:47non giocavano
01:16:48secondo le regole
01:16:49perdevano le battaglie
01:16:50e si ritiravano
01:16:52facendo terra bruciata
01:16:53persero Mosca
01:16:54che non era
01:16:55tecnicamente
01:16:56la capitale del paese
01:16:57quella era Pietroburgo
01:16:58ma era comunque
01:16:59la sua capitale
01:17:00diciamo così
01:17:01morale
01:17:02sentimentale
01:17:03e la bruciarono
01:17:04piuttosto che lasciarla
01:17:05al nemico
01:17:06sono andata via
01:17:17appena in tempo
01:17:18ma lui
01:17:19dopo che è arrivato
01:17:21era come se
01:17:22non sapesse più
01:17:23cosa fare
01:17:23aspettava
01:17:25che lo zar Alessandro
01:17:26gli chiedesse la pace
01:17:27e quando ha capito
01:17:28che la pace
01:17:29non sarebbe venuta
01:17:30stava già arrivando
01:17:32l'inverno
01:17:33Napoleone decise
01:17:35di tornare indietro
01:17:36ma era ottobre
01:17:37e ottobre
01:17:39in Russia
01:17:39è già inverno
01:17:41all'avanguardia
01:17:42dell'esercito
01:17:42c'era il corpo italiano
01:17:43l'esercito
01:17:44del regno d'Italia
01:17:45furono loro
01:17:47ad aprire la strada
01:17:48furono loro
01:17:50a vincere la battaglia
01:17:51di Malo-Yaroslavez
01:17:52quando Kutuzov
01:17:53voleva tagliare
01:17:54la strada a Napoleone
01:17:55ma di queste cose
01:17:56però in Italia
01:17:56non parla mai nessuno
01:17:57perché
01:17:58si combatteva
01:17:59per uno straniero
01:18:00però
01:18:02quello straniero
01:18:04era re d'Italia
01:18:06la ritirata di Russia
01:18:16è la fine
01:18:16della grande armata
01:18:17l'anno dopo
01:18:18il 1813
01:18:20tutta la Germania
01:18:21insorge contro Napoleone
01:18:22perfino suo suocero
01:18:24l'imperatore d'Austria
01:18:25gli dichiara guerra
01:18:26ormai è la Francia
01:18:28che sta per essere invasa
01:18:29e lui per difenderla
01:18:30ha soltanto un esercito
01:18:32fatto di coscritti
01:18:33giovanissimi
01:18:34ho dovuto firmare io
01:18:37il decreto
01:18:37che chiamava
01:18:38alle armi in anticipo
01:18:39le classi 1814
01:18:40e 1815
01:18:42Nana era in Germania
01:18:44li hanno subito
01:18:46soprannominati
01:18:47Marie-Louise
01:18:48bisognava vederli
01:18:51poveri ragazzi
01:18:53così giovani
01:18:54ma così devoti
01:18:56al loro imperatore
01:18:57me li ricordo
01:19:00i Marie-Louise
01:19:01poverini
01:19:02hanno fatto tutto
01:19:03quello che hanno potuto
01:19:04ma nemmeno l'imperatore
01:19:06poteva salvare la Francia
01:19:07contro quattro
01:19:09grandi eserciti
01:19:10che la invadevano
01:19:11da tutte le parti
01:19:12i russi
01:19:13i prussiani
01:19:14gli austriaci
01:19:15gli inglesi
01:19:17e così
01:19:18i cosacchi
01:19:19sono entrati
01:19:21a Parigi
01:19:21bell'affare
01:19:24aveva fatto Napoleone
01:19:25credendo di potersi
01:19:27alleare con lo zar
01:19:28o con quell'altro
01:19:29furfante di suo suocero
01:19:30l'austriaco
01:19:32Napoleone avrebbe voluto
01:19:36continuare a combattere
01:19:37anche dopo la caduta
01:19:38di Parigi
01:19:39ma i suoi marescialli
01:19:40lo hanno obbligato
01:19:41a abdicare
01:19:42la Francia
01:19:43non ne poteva più
01:19:44l'imperatore
01:19:48fedele ai suoi giuramenti
01:19:50dichiara di rinunziare
01:19:51per sé
01:19:52e per i suoi eredi
01:19:53ai troni
01:19:54di Francia
01:19:54e d'Italia
01:19:55perché non be'
01:19:57alcun sacrificio personale
01:19:58sia pure
01:19:59quello della vita
01:20:00che egli
01:20:01non sia pronto a fare
01:20:02nell'interesse
01:20:04della Francia
01:20:04a me concessero
01:20:07Parma
01:20:08Piacenza
01:20:08e Guastalla
01:20:09che voleva dire
01:20:10400 mila anime
01:20:12e qualche milione
01:20:13di entrate
01:20:13a lui un'isola
01:20:16nel terreno
01:20:16da cui però
01:20:17non poteva sortire
01:20:18Isola
01:20:26lo sapete tutti
01:20:27è proprio questa
01:20:28dove siamo anche noi adesso
01:20:29l'Elba
01:20:30sull'isola
01:20:31raccontano che Napoleone
01:20:33veniva a passeggiare
01:20:33proprio qui
01:20:34secondo le potenze vincitrici
01:20:37che al congresso di Vienna
01:20:38stavano rimettendo
01:20:39a posto l'Europa
01:20:40dopo tutto lo scompiglio
01:20:42provocato da Napoleone
01:20:43avrebbe dovuto restarci
01:20:44per tutta la vita
01:20:45ma lui aveva altri piani
01:20:47dopo dieci mesi
01:20:48è scappato
01:20:49ed è tornato in Francia
01:20:51quando al congresso di Vienna
01:21:00giunse la notizia
01:21:01che Napoleone
01:21:03era riuscito a fuggire
01:21:04dall'isola d'Elba
01:21:05e a raggiungere
01:21:06rocambolescamente
01:21:07le coste della Francia
01:21:08ci mettiamo tutti a ridere
01:21:11prendiamo la cosa
01:21:12come una barzelletta
01:21:13e invece
01:21:15questa barzelletta
01:21:18è costata all'Europa
01:21:19altri 50.000 morti
01:21:21soldati
01:21:22venite a schierarvi
01:21:24sotto le bandiere
01:21:25del vostro capo
01:21:26la vittoria
01:21:27marcerà a passo di carica
01:21:30cento giorni
01:21:31dicono
01:21:31è durato solo
01:21:33cento giorni
01:21:33ma che giorni
01:21:35ci sentivamo tutti
01:21:36ringiovaniti
01:21:37col ritorno del re
01:21:38la Francia soffocava
01:21:40ha accolto l'imperatore
01:21:42in un delirio
01:21:43di entusiasmo
01:21:44e lui
01:21:46devo dirlo
01:21:47ha garantito
01:21:49che aveva capito
01:21:51che l'impero
01:21:52sarebbe diventato
01:21:53finalmente democratico
01:21:55in quei cento giorni
01:21:57ha avuto perfino
01:21:58il tempo
01:21:58di far votare
01:21:59una nuova costituzione
01:22:01Napoleone scrive
01:22:04a tutti i governi
01:22:04d'Europa
01:22:05garantendo che lui
01:22:06vuole solo la pace
01:22:07ma sono loro
01:22:08che non la vogliono
01:22:09ha scritto
01:22:11non so che lettera
01:22:12direttamente
01:22:12al principe reggente
01:22:13a Londra
01:22:14che impudenza
01:22:16inutile dire
01:22:17che il primo ministro
01:22:18ha dato ordine
01:22:19di rispedirla
01:22:20al mittente
01:22:21senza neanche aprirla
01:22:22ma il vecchio mondo
01:22:28la pace
01:22:28non la voleva
01:22:29quattro eserciti
01:22:32si preparavano
01:22:33di nuovo
01:22:34a invadere la Francia
01:22:35e lui li ha battuti
01:22:36sul tempo
01:22:37siamo entrati
01:22:38in Belgio
01:22:38prima ancora
01:22:39che i prussiani
01:22:40e gli inglesi
01:22:41riuscissero a capire
01:22:41cosa stava succedendo
01:22:43come ai vecchi tempi
01:22:44con le nostre gambe
01:22:45vincevamo le battaglie
01:22:47dell'imperatore
01:22:47più che con il moschetto
01:22:49oggi dicono
01:22:51che non era più lui
01:22:52che era malato
01:22:53che non riusciva
01:22:55neanche più
01:22:56a stare a cavallo
01:22:57tutta è storia
01:22:58quel mattino
01:23:00ci ha passato
01:23:00il rassegna
01:23:01e noi
01:23:02abbiamo urlato
01:23:04vive l'ampere
01:23:05non l'abbiamo mai
01:23:07urlato
01:23:08con tanto entusiasmo
01:23:09e invece
01:23:10a Waterloo
01:23:11hanno vinto
01:23:11Wellington
01:23:12e i prussiani
01:23:12e a Londra
01:23:14c'è il Waterloo Bridge
01:23:15è la stazione
01:23:16di Waterloo
01:23:17in Italia
01:23:18non c'è una via
01:23:19a Waterloo
01:23:19da nessuna parte
01:23:20e in italiano
01:23:21una Waterloo
01:23:23significa
01:23:23una catastrofe
01:23:24il che significa
01:23:25che inconsciamente
01:23:26nonostante tutto
01:23:27noi italiani
01:23:29stiamo ancora
01:23:29dalla parte
01:23:30di Napoleone
01:23:31raccontare
01:23:32la battaglia
01:23:33di Waterloo
01:23:33lasciate perdere
01:23:35abbiamo vinto
01:23:37no?
01:23:38tutti contenti
01:23:39è inutile
01:23:40stare a rivangare
01:23:41posso soltanto
01:23:45dire che
01:23:45è stata
01:23:47la faccenda
01:23:47più disperata
01:23:48alla quale
01:23:49io abbia mai
01:23:49partecipato
01:23:50per Giove
01:23:52e non credo
01:23:54che sarebbe
01:23:55andata a finire bene
01:23:56se non fossi
01:23:56stato là
01:23:57quanto a me
01:24:02spero
01:24:04sia stata
01:24:04la mia ultima battaglia
01:24:06non è una cosa bella
01:24:08stare sempre
01:24:09a combattere
01:24:10no
01:24:11gli inglesi
01:24:12non furono generosi
01:24:13con Napoleone
01:24:14lui si era consegnato
01:24:16a loro
01:24:16confidando nel fatto
01:24:17di poter ricevere
01:24:19ospitalità
01:24:20in Inghilterra
01:24:21o che magari
01:24:22lo lasciassero partire
01:24:23per l'America
01:24:24e invece
01:24:26il loro odio
01:24:28per lui
01:24:29era inestinguibile
01:24:31lo hanno esiliato
01:24:34in quell'isoletta
01:24:35lontano dal mondo
01:24:36con quel clima infernale
01:24:39ed è già tanto
01:24:42se ha tirato
01:24:42a campare
01:24:43per altri sei anni
01:24:44nell'ozio
01:24:46più assoluto
01:24:48a guardare il mare
01:24:49e a vivere
01:24:51di ricordi
01:24:53qui soffia sempre
01:24:56un vento impetuoso
01:24:57con pioggia
01:24:58e una nebbia
01:24:59che mi taglia l'anima
01:25:00e quando non c'è vento
01:25:02per la mancanza
01:25:03di ombra
01:25:04il sole
01:25:05mi brucia il cervello
01:25:06è il 5 maggio
01:25:10del 1821
01:25:11quando Napoleone
01:25:12muore a Sant'Elena
01:25:13la notizia
01:25:15impiegherà
01:25:15dei mesi
01:25:16per arrivare in Europa
01:25:17in Italia
01:25:18la gazzetta di Milano
01:25:19la dà il 17 luglio
01:25:21e per molti
01:25:22sarà uno shock
01:25:23è stato come
01:25:24se ci avesse colpito
01:25:25un fulmine
01:25:26Napoleone
01:25:28morto
01:25:30ancora non ci posso credere
01:25:33e passerà di tempo
01:25:36prima
01:25:36che ne nasca un altro
01:25:38di uomo così
01:25:39su questa terra
01:25:39nel bene
01:25:41e nel male
01:25:41certo
01:25:42chiunque vi dica
01:25:44che ha un'idea
01:25:46chiara e netta
01:25:47su Napoleone
01:25:48state sicuri
01:25:48che o è un superficiale
01:25:50o è in malafede
01:25:51perché io
01:25:51io è tutta la vita
01:25:55che cerco di capire
01:25:56che cosa
01:25:57penso veramente
01:25:58di lui
01:25:58e ancora non lo so
01:26:00bisogna allora
01:26:03che io
01:26:04scriva
01:26:05per chiarirmi
01:26:07le idee
01:26:07per mettere ordine
01:26:10in ciò che provo
01:26:11partendo da questo fratto
01:26:15incredibile
01:26:16che lui
01:26:19non c'è più
01:26:20e
01:26:25fumo
01:26:27siccome
01:26:30immobile
01:26:32dato
01:26:34il mortal
01:26:35sospiro
01:26:37stette
01:26:41la spoglia
01:26:42in memore
01:26:42orba
01:26:44di tanto
01:26:46spiro
01:26:46così
01:26:50percossa
01:26:51attonita
01:26:53la terra
01:26:55al nunzio
01:26:56sta
01:26:56muta
01:26:58pensando
01:26:58all'ultima
01:26:59ora
01:27:00dell'uomo
01:27:01fatale
01:27:02in essa
01:27:03quando
01:27:04una simile
01:27:04orma
01:27:05di pie mortale
01:27:06la sua
01:27:08cruenta
01:27:08polvere
01:27:09a
01:27:10calpe star
01:27:10verrà
01:27:11la sua
01:27:14la sua
01:27:15la sua
01:27:16Grazie a tutti.
01:27:46Grazie a tutti.
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