Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- Bce, i tassi restano ancora invariati
- Il turismo leva decisiva per il Pil italiano
- Carte di pagamento, crescono le frodi digitali
- Contributi artigiani e commercianti, avvisi bonari in arrivo
sat/abr/gsl

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Restano ancora invariati i tassi nell'eurozona. Il consiglio direttivo della BCE nell'ultima
00:15riunione del 2025 ha deciso di mantenere i tassi di interesse sui depositi presso la
00:20banca centrale sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento
00:26marginale rispettivamente al 2, al 2,15 e al 2,4%. Secondo le previsioni della BCE l'inflazione
00:35dovrebbe stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% nel medio termine. Le stime sono state riviste al
00:42rialzo per il 2026 principalmente perché gli esperti si attendono ora che quella relativa
00:47ai servizi scenda più lentamente. La crescita economica dovrebbe essere più sostenuta rispetto
00:53alle proiezioni di settembre, trainata in particolare dalla domanda interna. A seguito di una revisione
01:00al rialzo dovrebbe collocarsi all'1,4% nel 2025, all'1,2% nel 2026 e all'1,4% nel 2027, livello
01:11sul quale dovrebbe mantenersi nel 2028. Per definire l'orientamento di politica monetaria
01:17adeguato, il consiglio direttivo seguirà sempre un approccio guidato dai dati, quindi
01:23le decisioni verranno adottate di volta in volta a ogni riunione, senza vincolarsi a un
01:28percorso prestabilito. Il turismo rappresenta un pilastro fondamentale dell'economia italiana,
01:36con un impatto complessivo sul PIL pari al 9,6%, equivalente a 206 miliardi, considerando anche
01:44gli effetti indiretti della spesa sugli altri settori. Nel 2023, secondo quanto rileva l'Istat,
01:50i flussi turistici hanno toccato quota 777 milioni, tra pernottamenti ed escursioni. La
01:57spesa interna ha superato i 202 miliardi, di cui il 40% da visitatori domestici e il 37%
02:04dagli stranieri, generando un saldo positivo della bilancia turistica. Lo shopping resta
02:09una voce significativa. Il settore occupa 4 milioni di persone, il 14% dell'occupazione
02:16totale, ma il reddito pro capite si attesta al 35% in meno della media nazionale. Si caratterizza
02:23per una elevata intensità di lavoro ed è strettamente legato al movimento dei flussi
02:27turistici, subendo nell'andamento spiccatamente stagionale. Il confronto con la Spagna evidenzia
02:33che, anche se il paese iberico si conferma tra le principali destinazioni europee, con flussi
02:39di visitatori nettamente superiori a quelli italiani, i consumi turistici dei due paesi
02:44si assestano su livelli equiparabili.
02:49L'uso di carte di pagamento, sia di credito sia di debito, garantisce oggi un alto livello
02:55di sicurezza, ma l'aumento esponenziale della loro diffusione in Italia ha comportato un forte
03:00incremento delle frodi. Secondo il rapporto di Banca Italia, analizzando il periodo 2015-2024,
03:07il numero di truffe è quasi triplicato, passando da circa mezzo milione a quasi un milione
03:12e mezzo, mentre l'ammontare complessivo delle somme sottratte è raddoppiato, arrivando a
03:17circa 120 milioni di euro. L'adozione crescente di strumenti digitali come smartphone, bracciali
03:23e orologi ha ridotto l'uso del contante, portando con sé nuovi rischi di sicurezza per consumatori,
03:29esercenti e banche, aumentando significativamente la probabilità di truffe sui risparmiatori.
03:34Nonostante ciò, il rischio per singola transazione resta contenuto. Nel 2024 le frodi hanno colpito
03:42appena 13 operazioni ogni 100 mila, sottraendo 18 euro ogni 100 mila di pagamenti, valori simili
03:49a quelli di dieci anni fa. La maggior parte delle truffe avviene online, seguite dai pagamenti
03:54tramite POS. Le frodi sugli ATM rappresentano solo il 3% dei casi, ma gli importi coinvolti
04:00sono molto più elevati. Come si sa artigiani e commercianti sono
04:08tenuti al pagamento dei contributi previdenziali personali. Può capitare per una ragione qualsiasi
04:15di non aver pagato? Ebbene, a questo proposito, proprio in questi giorni, l'Inps sta inviando
04:22degli avvisi bonari relativi ai contributi non pagati a febbraio 2025 per il quarto trimestre
04:32del 2024 e maggio 2025 per il primo trimestre 2025. Il tutto il contribuente lo troverà sul
04:44proprio cassetto previdenziale. Se nel frattempo comunque il contribuente avesse già pagato lo può
04:52comunicare sempre al cassetto previdenziale personale su una sezione apposita.
Commenti

Consigliato