00:00Nonostante dazi, consumi altalenanti e incertezza globale, il settore italiano di vini e spiriti non arretra.
00:10Lo confermano i dati dell'osservatorio Federvini realizzato da Nomisma e Trade Lab,
00:16che analizzando l'andamento dei primi nove mesi dell'anno racconta un 2025 più solido del previsto.
00:22Nonostante lo scenario complesso, le imprese italiane riescono a consolidare i mercati chiave
00:27e a crescere su nuove direttrici, adattandosi ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.
00:33Sul fronte dell'export, gli Stati Uniti restano il mercato più delicato.
00:38Dopo l'ondata di acquisti registrata a inizio anno per anticipare i dazi,
00:42le importazioni rallentano e segnano un meno 4,8% per vino e un meno 5% per gli spiriti.
00:50Un assestamento atteso, spiegano gli analisti, che riguarda l'intero settore globale.
00:55Nonostante la frenata, il Made in Italy regge meglio dei concorrenti.
00:59L'export vinicolo cala del 2%, meno di Francia e Cile.
01:03A compensare le difficoltà americane arrivano nuove direttrici di crescita.
01:08Germania e Brasile aumentano gli acquisti di vino italiano di quasi il 9%,
01:12mentre il segmento degli aceti trova un forte rilancio in Corea del Sud, Cina e Canada.
01:18Bene anche gli spiriti in Asia.
01:20La domanda cresce in Giappone e Canada e fa un balzo eccezionale in Cina,
01:24con un più 94% nei primi nove mesi dell'anno.
01:28Stabilità e segnale di vivacità anche in Italia.
01:31Nei supermercati il comparto dei vini cresce dello 0,9%,
01:35trainato da bollicine e spumanti, sempre più presenti nelle scelte dei consumatori.
01:41Positivi anche i risultati degli spiriti,
01:43sostenuti soprattutto dagli aperitivi alcolici e dai distillati.
01:47In aumento anche gli aceti con l'aceto balsamico di Modena e l'aceto di mele in testa.
Commenti