- 3 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Nei primi sei mesi del 2025 il bilancio dell'agroalimentare italiano “è sicuramente molto positivo”, con l'export che supera i 70 miliardi, e un valore della produzione che raggiunge quasi il 15% del Pil, se si considera anche l'indotto. Lo afferma Sergio Marchi, direttore generale dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
In merito agli effetti dei dazi statunitensi sul settore, “è difficile fare previsioni. Vedremo se e quanto potranno influire - sottolinea Marchi -. Sicuramente un commercio libero ci garantisce di più, siamo un Paese produttore ed esportatore. L'Italia però ha tutte le possibilità per competere in qualunque tipo di mercato, perché i suoi prodotti sono difficilmente sostituibili e di grandissima qualità. Rimaniamo concentrati sul mercato americano, che rimane di fondamentale importanza, ma studiamo anche mercati emergenti”.
sat/gsl
In merito agli effetti dei dazi statunitensi sul settore, “è difficile fare previsioni. Vedremo se e quanto potranno influire - sottolinea Marchi -. Sicuramente un commercio libero ci garantisce di più, siamo un Paese produttore ed esportatore. L'Italia però ha tutte le possibilità per competere in qualunque tipo di mercato, perché i suoi prodotti sono difficilmente sostituibili e di grandissima qualità. Rimaniamo concentrati sul mercato americano, che rimane di fondamentale importanza, ma studiamo anche mercati emergenti”.
sat/gsl
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00e siamo nel nostro format nel nostro racconto al momento dell'intervista un'intervista con
00:10un dirigente importante che Italpes già conosce perché è stato nei nostri studi ve lo presento
00:15io sono a Milano lui è collegato da Roma Sergio Marchi benvenuto grazie direttore generale Ismea
00:23come va bene grazie tutto a posto si spera per noi ma soprattutto per l'agricoltura italiana che
00:30sembra stia andando molto bene facendo gli scongiuri allora cominciamo sempre lei lo sa conosce il mio
00:37pedo io traduco le sigle racconto al pubblico sempre le cose la ripetita Humont non guasta
00:43mai perché poi l'economia spesso diciamo i miei colleghi la fanno solo per loro stessi invece a
00:48me piace farla per la gente che ci ascolta insomma di cosa si occupa l'istituto dei servizi per il
00:53mercato agricolo alimentare vede che ho tradotto l'acronimo bene assolutamente sì anzi grazie per
01:00l'opportunità di mettere su un circuito ampio di dare informazioni di cosa fa l'ismea che appunto
01:06è l'acronimo che che veniva tradotto prima l'ismea l'istituto per i servizi al mercato agricolo
01:13alimentare si occupa di molte cose essenzialmente le riduco in tre così anche per tempi televisivi la
01:19prima alla parte finanziaria agevora gli imprenditori agricoli piccole e medie imprese
01:25agricole che vogliano accedere al credito con un sistema di garanzie che significa che l'ismea
01:30garantisce presso le banche e che dunque un investimento che magari non sarebbe bancabile
01:35che costerebbe molto diventa più accessibile la seconda strettamente collegata il fondiario
01:40acquistiamo terreni e dividiamo a giovani imprenditori sotto i 41 anni con piani di
01:46ammortamento lunghi che significa che si pagano delle rate e al termine dell'ultima rata si riscatta
01:52il terreno e si diventa proprietario di tutti gli effetti quindi possibilità di accedere alla terra da
01:57parte dei giovani imprenditori agricoli abbiamo poi un settore che studia analisi di mercato quindi
02:03il valore della produzione che detto così sembra una cosa astratta e molto concreta e quindi capire
02:08per esempio perché i prezzi vanno in una certa direzione o perché alcuni prodotti hanno più o meno
02:14valore a cominciare da quanto gli agricoltori possono guadagnare ma anche tutta la crema fino
02:19alla distribuzione fino a quanto impatta sui consumatori e poi abbiamo una parte non trascurabile
02:24di gestione del rischio quindi tutto ciò che riguarda assicurazioni in agricoltura e cambiamenti
02:28climatici è sicuramente di grandissima realtà sono queste le cose principali che facciamo oltre
02:33una serie di accordi di cooperazione per fare pubblicità promozione dei prodotti di eccellenza
02:37italiana siamo leader nel mondo per le eccellenze bisogna farle conoscere
02:40esmea grazie alla sua rete e ai suoi rilevatori ha una funzione specifica anche su questo
02:45ci siamo tutte cose tutte molto ma molto importanti era giusto ricordarle l'ha fatto con la solita
02:52chiarezza la solita sintesi un po di queste cose adesso io però le approfondisco e approfondisco
02:58prendendo anche spunto dalla cronaca per esempio a bari nel contesto di aria rilevante vi avete presentato
03:03dei risultati del fondo innovazione cosa si tratta cifre e obiettivi con questo strumento
03:11fondo innovazione è un fondo di grande importanza voluto dal governo meloni e dal ministro dell'agricoltura
03:16stranità alimentare e floreste francesco rollobrigida inserito fin dalla prima finanziaria di questo
03:21governo oggi sono 400 milioni disponibili per le imprese agrimeccaniche che vogliano per gli agricoltori
03:29che vogliano rinnovare il loro parco macchine significa poter acquistare trattori nuovi ma
03:35anche accessori che si legano al trattore per esempio per risparmiare acqua per distribuire
03:41i fertilizzanti in maniera più omogenea con meno impatto per ridurre le inquinazioni degli elementi
03:46inquinanti in atmosfera sono dei finanziamenti con intensità grande a fondo perduto che possono
03:53raggiungere in alcuni settori anche il 60 per cento dell'investimento complessivo e quindi siamo
03:59riusciti a soddisfare le domande già di quasi 3 mila imprese contiamo di arrivare oltre 4 mila
04:04con i 400 milioni disponibili e quindi è una risposta importante al sistema agrimeccanico
04:10italiano queste sono tutte notizie che poi vanno anche noi siamo multimediali no ci abbiamo video
04:15internet social e poi ci sono anche le agenzie iscritte che arrivano sia alle istituzioni che
04:20quelli che sono interessati diciamo le cose che stiamo dicendo senta lei in parte l'ha detto
04:25prima no e ne discutiamo nei vari talk anche politici economici quando parliamo di climate
04:30change c'è chi è d'accordo o non è d'accordo poi ci sono degli episodi appunto di catastrofi
04:36che si potevano prevedere o non prevedere le polizze assicurative le imprese agricole leggo
04:40gli appunti perché io non mi vergogno mai di chi non ha la testa di legge insomma sono
04:45escluso dall'obbligo di stipulare polizze catastrofali nel settore quanto è diffusa questa cultura assicurativa
04:52che lei ha accennato prima tra i compiti di SME quali sono gli strumenti messi in campo da voi
04:58e se forse questo glielo aggiungo io qui fa parte della mia natura di giornalista politico non di
05:03e non di quelli che leggono ma insomma è davvero un campo su cui bisogna cambiare atteggiamento
05:09culturale io la posso chiedere questo parto proprio da quest'ultima considerazione direi in parte sì
05:16perché ancora chi si assicura nel campo di agricolo è una minoranza
05:23diciamo fra il 10 e il 12% fatto 100 la platea degli imprenditori agricoli quindi ancora è sicuramente troppo poco
05:30da cosa dipende? Dipende da una serie di fattori
05:33sicuramente c'è una questione di mentalità più diffusa nel nord particolarmente per alcune culture
05:39per esempio il riso è tutto assicurato per esempio le mele sono quasi tutte assicurate
05:43scendendo su culture meno redditizie nel centro sud si nota che la propensione ad assicurarsi è sicuramente minore
05:50quindi una questione di informazione e formazione dell'agricoltore
05:55poi ovviamente è un po' come il cane che si morde la coda
05:59se gli assicurati sono pochi le polizze costano di più e le franchiglie sono più alte
06:03quindi è meno conveniente assicurarsi e magari l'agricoltore spera nella buona sorte e non si assicura
06:07quindi dare informazione e dare possibilità di ampliare la platea
06:11significa anche ridurre potenzialmente i costi delle assicurazioni e quindi mettere in moto un circuito virtuoso
06:17per questo Ismea insieme alle altre istituzioni competenti insieme al Ministero
06:22proprio nell'ambito della revisione di quello che si chiama piano generale del rischio
06:27assicurazione del rischio per i prossimi anni sta elaborando una serie di polizze più convenienti
06:33sono dette polizze smart che significa che si paga un po' di meno con dei costi standardizzati
06:39però si hanno delle coperture standard che consentono comunque di mettersi al riparo dei rischi più evidenti
06:45e poi stiamo studiando anche insieme agli altri organismi preposti delle possibilità premiali per chi per esempio pone in essere degli strumenti di difesa attiva
06:57che significa metto le reti per proteggere la mia uva contro la grandine, faccio un esempio semplice ma perfettamente spiegabile
07:06a questo punto io riduco il rischio quindi chiaramente l'assicurazione costa meno e la mia polizze è più conveniente e anch'io ho un vantaggio
07:13sono tutti strumenti che messi in campo ci stiamo lavorando possono consentire, almeno noi lo speriamo, di aumentare la platea degli assicurati
07:20di ridurre il costo dei premi e le franchigie e quindi di avere una platea sempre più ampia di agricoltori che si mettono al riparo
07:26anche perché, lo ricordava lei prima, purtroppo i cambiamenti climatici ma anche le fitopatie, gli insetti, i patogeni
07:38ormai il clima è cambiato e anche il grado di resilienza dell'agricoltura è cambiato
07:45quindi bisogna assolutamente proteggersi perché altrimenti si rischia poi quando il danno è accaduto di dover chiedere
07:51giustamente contributi, aiuti che arrivano ma non sono mai tari da poter coprire tutto quello che è successo
07:56e quindi una difesa attiva e preventiva è assolutamente fondamentale
08:00Questo è un tema molto importante al cui ci tenevo molto, ripeto, non solo per le notizie tecniche che lei ha dato
08:06ma anche per quanto riguarda l'informazione di un cambio di atteggiamento rispetto a quello che è la storia del nostro pianeta
08:13questo adesso poi dopo ci può essere d'accordo, non d'accordo, non voglio ricominciare questa discussione qua
08:17perché non è nel momento, però un atteggiamento diverso ci vuole
08:21senta, un bilancio però è per il 2025 del comparto agroalimentare
08:25lei lo sa che qui abbiamo anche tutte le settimane le notizie anche sull'agri-food, glielo chiedo
08:30e le chiedo anche se in questo contesto, questa settimana abbiamo celebrato Trump per i successi in Medio Oriente
08:36ma i dati americani, anche quelli recenti sulla pasta che effetti possono avere sull'export italiano
08:42quindi un bilancio è una preoccupazione se la vogliamo chiamare così
08:46magari no, mi dica lei
08:48Il bilancio è sicuramente molto positivo almeno per i primi sei mesi
08:52perché ricordiamo sempre che l'Istat si rifà essenzialmente dati Istat
08:57poi esistono altri misuratori, Eurostat c'è anche una misurazione che fa direttamente la DG Agri a livello europeo
09:04ma insomma i dati fondamentali dell'Istat in genere escono con due mesi di ritardo
09:09non è un ritardo il tempo dell'elaborazione
09:11quindi parliamo dei primi sei mesi
09:13sicuramente un export italiano in grandissima forma
09:17oltre 70 miliardi dell'export agroalimentare
09:20valore della produzione molto alto
09:23se si considera anche l'indotto e la trasformazione raggiunge quasi il 15% del PIL
09:28insomma si tratta di un settore di eccellenza
09:30e non è soltanto una questione di volumi
09:33è anche una questione di percepito
09:34cioè il made in Italy
09:35la qualità oggi sempre di più viene percepita sull'agroalimentare
09:38e quindi è anche una medaglia che noi portiamo al petto
09:41come ricorda spesso anche il Ministro su alcuni settori
09:44penso a quello lattiero caseario e formaggi
09:47abbiamo superato anche la Francia
09:48nostro competitor storico
09:50e quindi siamo posti al vertice assoluto dei valori dell'esportazione
09:54vale anche per i vini
09:56vale anche per altri prodotti di eccellenza
09:59penso al pomodoro
10:00alle conserve, ai panificati, ai dolci
10:02poi c'è il tema dei Dazi
10:04chiaramente il tema dei Dazi
10:06va visto sul medio periodo proprio per quello che dicevo
10:09il Dazio, l'accordo sull'attuale percentuale di Dazio
10:13è di prima dell'estate
10:16gli eventuali Dazi sulla pasta sono stati annunciati
10:19ma ancora ammesso che poi arriveranno in questa forma
10:22sarebbero operativi da gennaio
10:24quindi è difficile fare previsioni senza dati effetti
10:26vedremo se e quanto potranno influire
10:29sicuramente un commercio libero
10:32per noi che siamo un paese produttore
10:34ma anche molto esportatore
10:36ci garantisce di più
10:38detto questo però l'Italia ha tutte le possibilità
10:41proprio perché i suoi prodotti sono difficilmente sostituibili
10:44e di grandissima qualità per competere in qualunque tipo di mercato
10:47quindi per rimanere assolutamente concentrati
10:50come dice spesso anche Matteo Zoppas
10:52il presidente del Lice sul mercato americano
10:54che è e rimane di fondamentale importanza
10:57ma anche per studiare quelle differenziazioni
10:59sui mercati emergenti
11:00che possono consentirci eventualmente
11:02se ci sarà bisogno di recuperare quote
11:04su mercati che possono essere ancora esplorati
11:06e che vedono l'Italia con grande curiosità e attenzione
11:08ecco allora chiudiamo con questo tema proprio in positivo
11:12noi qui nel contesto di Italpress Economy lo trattiamo spessissimo
11:16lo trattiamo spessissimo in un formato nuovo
11:19che abbiamo lanciato quest'anno
11:21che si chiama Diplomacy Magazine
11:23dove parliamo di geopolitica in senso assoluto e puro
11:26ma anche con le storie dei paesi protagonisti
11:30che ci raccontano anche dei dialoghi che ci sono con il nostro paese
11:33e come funziona il sistema Italia all'estero
11:36però non parliamo ora di aziende italiane che vanno a investire lì
11:40ma parliamo proprio di export export
11:42e quindi sappiamo che oltre all'America ci sono tanti mercati nuovi, possibili
11:47noi abbiamo parlato con l'ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti
11:50che ci ha parlato di nuove e grandi possibilità
11:52e si sono firmati gli accordi del Mercosur che riguardo alla Megarola
11:57diciamo è un mondo vasto al di là dell'America
11:59quindi le prospettive del nostro export quali sono?
12:02Direttore
12:04Sicuramente come diceva lei
12:05ma pensiamo soltanto all'opportunità aperta da Piano Mattei
12:09che nasce sicuramente come un piano mirato all'implementazione
12:15quindi alla possibilità di avere una maggiore autonomia
12:18da un punto di vista energetico
12:20ma che poi vede come pilastro ugualmente importante l'agroalimentare
12:25anche perché rispetto ad alcune cose che sono accadute negli ultimi anni recentemente
12:29pensiamo al Covid
12:31pensiamo dopo il Covid alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina
12:35insomma interi territori che ci fornivano sia energia ma anche cibo
12:39penso per esempio al grano e anche ad altre commodities e altri prodotti
12:42sono andati in parte fuori gioco
12:44quindi la possibilità per l'Italia di essere interlocutore come lo è in primissimo piano
12:50su alcune tematiche, alcuni paesi cosiddetti emergenti
12:54però anche qui cito una frase che dice spesso il Ministro Lollobrigina
12:57non con intento predatorio ma con intento di cooperazione alla pari
13:01cioè si fa formazione bilaterale o multilaterale, si danno le tecnologie
13:05e si fa sì che quei mercati possano non essere concorrenti nei nostri confronti
13:10ma essere invece sbocco per essere poi autosufficienti
13:14quindi un piano geopolitico globale
13:17su questo i mercati che si possono aprire sono tanti e interessantissimi
13:20lei ricordava il Medio Oriente sicuramente
13:22anche il Nord Africa e il Vicino Oriente
13:24l'Asia che sicuramente rimane interessante
13:26l'Europa dove noi stiamo andando benissimo soprattutto nei confronti di alcuni paesi
13:31come Francia e Germania che sono dei nostri principali importatori
13:37cioè paesi che comprano principalmente le merci italiane
13:39lo ribadisco però in chiusura di collegamento
13:42questo non significa voler considerare non più rilevante il mercato americano
13:46il mercato americano, intendo il mercato degli Stati Uniti d'America
13:49è sicuramente centrale e lo rimarrà per l'Italia
13:52si tratta di valutare anche nuove rotte che consentano eventualmente
13:56se le cose andanno in un certo modo di essere ugualmente competitivi
13:59ma noi siamo anche fiduciosi rispetto alla possibilità del sistema
14:03proprio per la qualità abbiamo il record dei prodotti di qualità
14:06oltre 850 stacchiamo di quasi 100 punti il secondo competitor che è la Francia
14:11proprio per la qualità e la insostituibilità dei prodotti italiani
14:14siamo fiduciosi che insomma voglio dire un parmigiano reggiano rimane tale
14:19un aceto balsamico di Modena rimane tale
14:21poi magari qualcuno fa il Parmesan o fa il Prosec
14:23ma questa è un'altra questione e lì ci sono i controlli rispetto all'Italian Sounding
14:26quindi chi cerca di imitare male i prodotti italiani
14:29che poi viola la legge e quindi viene sanzionato di conseguenza
14:33tutto molto chiaro io le faccio il bocca al lupo
14:36le auguro buon lavoro vista l'importanza di questo settore per la nostra economia
14:40la nostra economia
Commenta prima di tutti