00:00Uno strumento dinamico e trasparente volto a definire target, leve operative e strumenti
00:11finanziari per guidare il percorso di decarbonizzazione del gruppo verso l'obiettivo del Net Zero
00:18al 2050. È ciò che rappresenta il primo piano di transizione climatica di A2A presentato
00:24a Milano, che parallelamente al piano industriale verrà aggiornato annualmente per poter stare
00:29costantemente al passo dell'evoluzione negli scenari energetici e macroeconomici.
00:34L'impegno evidentemente si realizza in investimenti, in particolare in infrastrutture per la decarbonizzazione
00:40e quindi l'elettrificazione fa la parte del leone. Abbiamo presentato qualche settimana
00:44fa il piano industriale a 2035 con 23 miliardi di investimenti. Di questi considerate che
00:51ce ne sono circa sei sul mondo del gas che nel periodo della transizione è ancora necessario,
00:57quindi distribuzione o produzione termoelettrica, ma 17 miliardi, quindi più del 70% sono investimenti
01:05ammissibili alla tassonomia europea e in particolare ce ne sono sette che sono proprio specifici
01:11per l'abbattimento della CO2. Dopodiché l'obiettivo è riuscire ad arrivare effettivamente
01:15decarbonizzati nel 2050 e se non seguiamo una roadmap rigorosa non ci arriveremo. Quindi
01:22abbiamo i nostri punti di passaggio al 2030, al 2035, al 2040 e gli obiettivi di decarbonizzazione
01:29si possono raggiungere solo centrando questi target. Il piano di transizione climatica ha
01:35una significativa rilevanza per la Life Company in quanto permette di indicare i propri orientamenti
01:40nel settore. Così come lo facciamo per quelli che sono risultati economico-finanziali e patrimoniali
01:45che gli investitori, i mercati e i nostri azionisti si possono attendere, lo facciamo anche con quel
01:50grado di assunzione di responsabilità collettiva che a nostro parere compete alle aziende.
01:55E lo facciamo in un contesto nel quale, come dicevo più volte, secondo me non c'è un totale
02:01riflusso, cioè c'è un momento di riflessione che la collettività e l'Unione Europea si è data
02:05dopo probabilmente un'accelerazione che è andata molto avanti rispetto alla capacità
02:10dei sistemi economici di adattarsi. Noi ci inseriamo in questo contesto esattamente rappresentando
02:15sia i risultati economici sia dall'altro lato il nostro posizionamento anche in termini
02:19di assunzioni di responsabilità.
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