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https://www.pupia.tv - Roma - Presentazione mostra Splendor Lucis di Eva Antulov - Conferenza stampa di Federico Mollicone (01.12.25)
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00:00Buonasera, buonasera e benvenuti nella sala stampa di Palazzo Montecitorio per la presentazione
00:10di un'altra bellissima iniziativa. È un grande piacere essere qui per presentare la mostra
00:18Splendor Lucis, la personale dell'artista Eva Maria Antulof, che dal 5 dicembre 2025
00:25al 28 febbraio arricchirà l'offerta culturale del Museo di Ocesano di Caltagirone, che ringrazieremo
00:32e a cui poi daremo voce. Mi complimento con l'artista Eva Antulof per le sue magnifiche icone
00:41e il Cavaliere Giuseppe Passeri per il suo contributo scientifico all'esposizione, in particolare
00:46sulle cromie, ci spiegherà poi tutti i segreti relativi. Ringrazio tutti coloro che hanno
00:56reso possibile questo evento, a partire dal Mab della diocese di Caltagirone, il curatore
01:01Antonio Asciuto, le istituzioni patrocinanti e qui accanto a me saluto anche il sindaco
01:05di San Gemini che da sempre presenza e accompagna il percorso artistico di Eva Antulof e del
01:13Cavaliere Architetto Giuseppe Passeri. Dopo la prima esposizione presso la biblioteca
01:21della Camera dei Deputati di Palazzo San Macuto, un luogo molto prestigioso e importante, con
01:28gli angeli di Eva Antulof arrivano di fatto in Sicilia e le rappresentano non solo una
01:34celebrazione artistica, ma un'opportunità per riscoprire il significato profondo e universale
01:41della figura angelica nella nostra tradizione culturale e spirituale. La mostra, attraverso
01:47le sue undici icone, ci invita a un'esperienza storica e spirituale unica. La tradizione teologica
01:55ci ricorda infatti che gli angeli sono creature puramente spirituali, incorporei e immortali,
02:01che rappresentano quella dimensione dell'esistenza che va oltre il visibile. Ma la figura dell'angelo
02:07trascende la sua religione. Nelle interpretazioni filosofiche, psicologiche, gli angeli sono veri
02:13e propri archetipi di guida spirituale, simboli di protezione e manifestazione della coscienza
02:18morale superiore. Le icone di Eva Antulof, che affondano le loro radici in un'antica arte
02:24bizantina e la portano nell'arte contemporanea, colgono perfettamente questo aspetto e questo
02:29significato. Al cuore di questa esposizione troviamo poi la profonda connessione tra gli angeli,
02:36importante tradizione del fuoco pirotecnico della girandola. La sua rievocazione storica
02:42ideata e curata da Giuseppe Passeri, che ringraziamo per la sua instancabile opera di valorizzazione,
02:48ha dal 2006 l'obiettivo di riprodurre fedelmente quello storico spettacolo di fuochi d'artificio
02:54ammirato nei secoli da numerose figure illustri della storia che sta ricoscotendo ogni anno
03:00sempre più successo e sempre più un trionfo rispetto agli anni precedenti.
03:08Auspico in conclusione di questa presentazione che la mostra Splendor Lucis a Caltagirone,
03:13grazie alla sensibilità e alla maestria di Eva Antulof, possa poi essere un'occasione
03:17di riflessione spirituale profonda, soprattutto in questo periodo, per il pubblico siciliano
03:22e non solo, guidandovi nel segno di quegli angeli che, come ci ricorda la preghiera di Leone
03:2613, continuano a vegliare su di noi la battaglia quotidiana tra la luce e le tenebre, verso
03:33quello Splendor Lucis che è l'essenza di questa magnifica esposizione. Vi invito tutti
03:38quindi a partire dal 5 dicembre a visitare questa mostra e a lasciarvi illuminare dagli
03:44angeli di Eva Antulof, a cui ora passo la parola. Prego.
03:50Buonasera a tutti. In primo luogo desidero esprimere il mio ringraziamento al Presidente
03:55della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Onorevole Federico Monicone, che
04:00ha creduto nella mia arte e ispirazione per avermi dato per primo l'opportunità di esporre
04:06appunto le sacre icone degli angeli. Ringrazio Don Fabio Raimondi, direttore del Museo del
04:12Cesano di Caltagirone, che con tanta semplicità e entusiasmo accoglie gli angeli di Splendor
04:17Lucis nel magnifico Museo di Caltagirone. Ringrazio il Cavalier Comendatore Antonino
04:24Sciuto, il gran priore dell'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme e
04:30curatore dell'esposizione. Lo ringrazio per essersi dedicato con una costanza particolare
04:35nell'organizzare la mostra in ogni minimo dettaglio. Un grazie di cuore va a mio marito,
04:42Don Giuseppe, che per primo mi ha incoraggiato a portare la mia vena artistica fuori dalle
04:47mura di casa. Sette anni fa, infatti, mi aveva portato in Cappella Sistina, dicendomi che
04:53era questo il luogo in cui dovevamo creare un grande presepe. Un presepe in Cappella Sistina
04:59per la prima volta nella storia. E non avevo comunque, non mi sono lasciata intimorire
05:07dei grandi artisti che sono presenti nella Cappella, ma con tanta semplicità e spontaneità
05:12mi sono messa a lavorare insieme a lui e abbiamo creato un'opera che ha suscitato entusiasmo
05:17in Vaticano e persino nel Santo Padre. È un particolare ringraziamento al mio sindaco
05:23di San Gemini, Luciano Clementella. Le icone degli angeli sono state create a San Gemini e ne
05:30sono veramente contenta, perché San Gemini è uno dei borghi più belli d'Italia ed è un
05:36luogo davvero magnifico. È magico, si vive il Medioevo e il silenzio invita la riflessione
05:42e a captare le proprie ispirazioni. E con l'aiuto e il sostegno di Luciano e della sua
05:48meravigliosa moglie Sandra ho potuto realizzare un atelier. Mi hanno dato anche l'aiuto nel supporto
05:58per le icone, scegliendo un magnifico legno di alta qualità. Ecco, e come ha già accennato
06:05l'onorevole Molicone, la mostra si basa su due eventi. Uno è proprio l'apparizione di
06:16San Michele Arcangelo a Castel Sant'Angelo e l'altro è la storica girandola che vuole ricordare
06:21con la sua potenza pirotecnica il luminoso miracolo della visione celeste. Chi ha visto
06:27la girandola di Giuseppe Passeri a Castel Sant'Angelo sa di che cosa sto parlando. Quel
06:34meraviglioso fuoco d'artificio che non splende solo per se stesso, cioè perché vuole essere
06:41un bel fuoco d'artificio, ma porta in sé un significato religioso. Desidera rappresentare
06:48la battaglia tra il bene e il male con la vittoria del bene, la girandola termina con
06:54un'illuminazione straordinaria di ricchi effetti pirotecnici che ci trasmettono la sensazione
07:01di una luce talmente grande e forte come se da un momento all'altro in mezzo a questa potente
07:07luce dovesse apparire di nuovo San Michele Arcangelo. Ed è proprio questa immagine che era figurata
07:14nell'icona centrale della mostra, l'apparizione di San Michele in mezzo ai fuochi d'artificio.
07:21Il percorso delle icone e degli angeli porta il visitatore verso lo splendore della luce,
07:27cioè alla luminosità strabiliante dell'angelo apparso e allo stesso tempo alla luminosità
07:34simbolica del meraviglioso fuoco d'artificio della girandola. È importante comunque comprendere
07:41il senso spirituale di queste opere, altrimenti sarebbero solo delle raffigurazioni vuoti e senza
07:47senso. E per capire meglio chi è San Michele Arcangelo e chi sono gli angeli, mi baso sulle parole
07:55di San Giovanni Evangelista, che nel Nuovo Testamento, precisamente nel libro dell'Apocalisse,
08:01ci descrive San Michele Arcangelo come il difensore per eccellenza di Gesù Cristo. Michele,
08:08che significa chi è come Dio, si contrappone all'angelo ribelle e superbo che è Lucifero.
08:16Dice così il testo, permettetemi di citarlo. Nel cielo apparve un segno grandioso, una donna,
08:25vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.
08:31Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo,
08:39un enorme drago rosso. Con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi, la sua coda
08:48trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti
08:55alla donna che stava per partorire, per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio
09:02maschio destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro e il figlio fu subito rapito
09:09verso Dio e verso il suo trono. Scoppiò quindi una guerra nel cielo. Michele e i suoi angeli
09:16combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero
09:25e non ci fu più posto per essi in cielo e così via. Sarebbe da leggere tutto il capitolo
09:30dodici dell'Apocalisse, ma questi sono i passi salienti su cui mi sono basata per esprimere
09:36quella spiritualità che è intrinseca alle icone degli angeli. La difesa del bambino che nasce
09:43dal grembo della Vergine Maria fa diventare Michele il principe delle schiere angeliche,
09:49il condottiere degli angeli della luce. Michele diventa lo splendore della luce, di quella
09:57luce che illumina tutti gli uomini. Cito di nuovo San Giovanni, cioè il figlio di Dio
10:03fatto uomo, il verbo fatto carne. Ed è come un cerchio che non ha inizio e non ha fine.
10:09San Giovanni inizia il suo Vangelo in termini molto filosofici, parlando del verbo incarnato,
10:14cioè di Gesù nato da Maria, dicendo che il verbo si fece carne. E nell'Apocalisse,
10:22evangelista, termina di nuovo con la nascita di un figlio che la donna stava per partorire
10:29e dunque termina sempre con Gesù nato da Maria. Intorno alla nascita del figlio di Dio
10:36c'è una battaglia celeste dunque, invisibile ai nostri occhi. E questa battaglia continua
10:43tutti i giorni nella nostra vita. Quanto più Gesù sta nascendo nel nostro cuore, tanto
10:49più il drago rosso vuole divorare per trascinarci giù dal cielo, come quelle stelle che con la
10:58sua coda è riuscito a far cadere sulla terra. Quelle stelle erano angeli, ma come Lucifero,
11:05anche loro non hanno avuto l'umiltà nell'accettare il piano di Dio. L'alternativa è la scelta
11:13di San Michele, combattere con la spada dell'amore di Dio e lo scudo della fede nell'accettazione
11:21umile dell'intero piano salvifico di Dio. Solo così si capirà anche la passione di Gesù Cristo,
11:29come lo hanno fatto gli angeli che sono rimasti fedeli a Dio. E per sottolineare la loro fedeltà
11:35a Dio ho scelto la raffigurazione di angeli che portano i segni della passione di Cristo
11:41nelle loro mani. La questione più difficile da capire sia dagli angeli e sia dagli uomini è
11:49proprio questa parte della passione, del dolore estremo fino alla morte in croce. Ma non è forse
11:55il buio che ci fa apprezzare maggiormente la luce e allora allo stesso modo è la sofferenza
12:03estrema che ci fa riconoscere e apprezzare maggiormente la risurrezione. Attraverso le
12:10icone degli angeli desidero lasciare un messaggio che va oltre l'apparenza. È Gesù che ci guarda
12:17attraverso ogni angelo rimasto fedele a lui. Ogni angelo che ho dipinto, anzi meglio dire
12:25ogni angelo che ho impresso nella tavola di legno. Gesù ci guarda durante la sua passione
12:32morte in croce e nell'icone di San Michele ci guarda come il risorto, il redentore, colui
12:39che ha vinto ha vinto la morte. Ecco la luce vera. Questo è l'aspetto per cui la serie di
12:45queste mie icone degli angeli si definisce Splendor Lucis, cioè la luce Gesù Cristo
12:52splende attraverso i suoi angeli. Grazie tante.
12:59Grazie Eva Antulof. Adesso darei la parola al collegamento. Prego la regia.
13:04Prego. Ci sentite?
13:14Buonasera, sì, vi sentiamo. Non sappiamo chi è che deve parlare per primo.
13:18Prego, inizi lei.
13:21Grazie. Buonasera Presidente. Buonasera anche a tutti voi che siete presenti. Vi ringrazio
13:30innanzitutto per questa opportunità che ci avete dato. È in realtà qualcosa che può
13:37sembrare un caso ciò che si è realizzato nell'incontro tra me, Eva, Giuseppe e Antonino,
13:46perché in realtà è stato quello che può sembrare un caso, ma in realtà è tutto frutto
13:53di un'incontro di un'incontro di eventi e di circostanze che hanno reso questa situazione
14:06davvero molto interessante e prodigiosa. Quando ci siamo incontrati dal primo momento
14:13insieme agli artisti e anche ad Antonino, in realtà si è capito subito che c'era qualcosa
14:20che doveva prendere corpo e così siamo partiti pian piano dall'esperienza appunto raccontata
14:28da Eva delle sue opere e dei suoi angeli per arrivare alla girandola e così è venuto
14:34fuori questo progetto che stiamo presentando questa sera in cui non soltanto saranno presentate
14:40al Museo di Cesano le opere di Eva, ma sarà presentata anche una sezione documentaria
14:46legata appunto ai documenti della famiglia Passeri Antulov che saranno collocate all'interno
14:57del museo insieme all'esposizione degli angeli, che insieme abbiamo pensato di allestire così
15:07idealmente come se fosse il ponte Sant'Angelo, ecco perché questi angeli saranno collocati
15:14come se tu stessi facendo un cammino per arrivare nel fulcro di questo percorso che è appunto
15:20l'opera più importante di tutte, quella di San Michele Arcangelo, insieme appunto al racconto
15:27di questo evento prodigioso che vuole essere rappresentato e che viene rappresentato attraverso
15:34la girandola. A Castagirone una cosa del genere non era mai accaduta e quindi poter avere un artista
15:43che non solo ci porta l'arte sacra squisita come quella di Eva Antulov nelle sale del nostro
15:51museo diocesano, ma anche la possibilità di poter far conoscere questo evento straordinario
15:58che è la girandola, che parte appunto da un'esperienza spirituale, non è semplicemente
16:04un'evocazione folcloristica, è questo quello che mi ha acceso l'idea di poter essere disponibilissimo
16:13a 360 gradi, come spero di esserlo stato. Noi accoglieremo questa mostra, la inaugureremo il 5
16:21e sarà presente all'interno delle sale del museo della quadreria fino al 28 di febbraio. Abbiamo
16:29voluto dare questo tempo lungo e soprattutto in questo tempo storico particolare liturgico che è
16:36quello che ci prepara al Natale e che poi in realtà ci farà vivere il Natale al 100%
16:43con la presenza di questi angeli che sebbene hanno questi simboli che rimandano alla passione,
16:50in realtà sono la prefigurazione del destino di Gesù che era quello di realizzare la volontà
16:56del Padre attraverso il suo sacrificio, la sua morte e la sua risurrezione. Dunque benvenuti,
17:04ci troverete aperti tutti i giorni della settimana dalle 10 alle 16 con orario continuato e saremo
17:12felici di accompagnarvi in questo percorso così spirituale ma nello stesso tempo di bellezza e di
17:18profondità che vuole essere questa esposizione. Quindi grazie a tutti e ripasso la parola.
17:25Grazie, adesso lasciamo la parola al curatore, prego.
17:36Deve accendere il microfono se no non lo sentiamo e se no non parte il video.
17:40Ci sente?
17:51Bisogna accendere il microfono.
17:53L'ho acceso, pronto mi senti?
17:55Adesso si sentiamo, però non vediamo.
18:00Prego, adesso parli che la vedremo anche.
18:02Allora, saluto l'onorevole Federico Mollicone, la mia dama Eva Antunov e il mio caro amico,
18:16nonché cavaliere.
18:21Prego, prego, la sentiamo, la vediamo.
18:23Ora sì, va bene.
18:26Allora, è il mio amico Giuseppe Cassi.
18:33È il direttore del museo di Cesare di Cattagirone.
18:38Io sono il gran priore dell'ordine dei cavalieri ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme,
18:44cavalieri di Malta.
18:47Cavaliere di Malta.
18:48Cari amici, l'arte è della fede.
18:57Con grande piacere mi unisco ai presenti
18:59presentare una mostra che unisce bellezza, storia e trascendenza.
19:06Le opere proposte da Eva Antunov sono una rivisitazione iconica degli angeli
19:15che venivano sul porto Sant'Angelo a Roma.
19:22Queste figure, scolpite dal Bernini e dai suoi allievi secoli fa,
19:28per costodire il passaggio verso il cuore della città eterna,
19:34tornano ora a parlare con un linguaggio nuovo
19:37attraverso la sensibilità e la visione di Eva.
19:41Questa mostra è soltanto un'esposizione artistica e un ponte tra epoche e significati.
19:52Gli angeli di Castella Sant'Angelo si legano alla memoria della gelandola di Michelangelo
20:01e quella straordinaria esplosione di luce che un tempo illuminava Roma
20:07e che oggi vive come simbolo di rinascita e di speranza.
20:12Ho avuto modo di assistervi ed è un vero capolavoro di architettura pirotecnica.
20:21Ho avuto la gioia di vedere le icone splendor lucis angeli della girandola
20:27già esposte presso la biblioteca della Camera dei Deputati,
20:33dove hanno saputo suscitare stupore e raccoglimento.
20:38Allora mi sono impegnato perché potessero giungere qui, a Cattagirone,
20:45città che costituisce una tradizione artistica e spirituale unica,
20:52affinché anche la nostra comunità potesse contemplare
20:56e lasciarsi interpellare dal loro messaggio.
21:00Queste opere ci ricordano che l'arte non è mai semplice ornamento,
21:07ma è testimonianza e resistenza.
21:12È invito alla trascendenza.
21:14Gli angeli di Eva ci parlano di giustizia, di sericordio, di bellezza e di mistero,
21:21di quella tensione che accompagna ogni uomo e ogni donna nel proprio cammino,
21:28icone eseguite con passione, con dedizione, con alto senso di spiritualità.
21:35Per questo ho deciso di essere il curatore di questa mostra
21:39e di seguire Eva nella preparazione di tutte le sfumature e dettagli
21:45che necessitano per un'esposizione di livelli.
21:48Come già detto, il 5 dicembre Cattagirone dunque
21:53si inaugurerà non soltanto una mostra,
21:57ma si inizierà un dialogo tra passato e presente,
22:03tra fede e arti, tra memoria e futuro.
22:07Un dialogo che ci invita a guardare oltre le ferite
22:11e le difficoltà verso la luce degli angeli,
22:15lo scudiscono e che la gigandola di Castel Sant'Angelo ha saputo evocare.
22:19Con gratitudine verso Eva, verso tutti coloro che hanno reso possibile questo evento,
22:27mi rivolgo specialmente a Don Fabio Raimondi.
22:31Spero che queste icone possano diventare per ciascuno di noi
22:35un segno di consolazione e di forza.
22:38vorrei chiudere con un mio pensiero che gli angeli mi accompagnino
22:43e che la bellezza impressa dall'artista
22:47continui ad essere la nostra forma più alta di testimonianza.
22:52Grazie a tutti voi.
22:55Grazie, grazie a Trenosciuto anche per questa opportunità.
22:59Adesso lascerei la parola al Sindaco di San Gemini
23:02per un breve saluto di patrocinio
23:05e poi ovviamente le conclusioni all'architetto Cavaliere Giuseppe Passeri
23:09che ci farà una relazione su anche l'importanza generale
23:13e il collegamento tra le cromie e ovviamente la chimica della girandola.
23:19Prego Sindaco.
23:20Grazie, buonasera a tutti.
23:23Ringrazio moltissimo il Presidente Onorevole Federico Mollicone
23:27per aver desiderato di essere qua a presenziare questo momento
23:35ma esprimo grande apprezzamento e gratitudine all'artista Eva Antulov
23:42la ringrazio per le bellissime parole spese per San Gemini
23:46che mi auguro continui ad ispirare la sua arte.
23:49Sono stato veramente gratificato di poter vivere dei momenti di altissimo livello
23:55insieme ad Eva e a Giuseppe
23:57nel presenziare anche la mostra degli angeli, delle icone
24:01che è avvenuta diciamo all'interno appunto della biblioteca di Montecitorio
24:07e anche assistere alla rappresentazione alle opere di Giuseppe Girandola appunto
24:15tutte ispirate alla luce, alla sacralità.
24:20Abbiamo bisogno veramente di luce soprattutto in questi momenti per scacciare ombre e tenebre.
24:26Grazie, vi auguro veramente un grande successo e mando anche il mio saluto
24:30a Don Fabio Raimondi e al curatore della mostra
24:34affinché queste opere veramente abbiano il grande apprezzamento che hanno ricevuto in questo percorso.
24:41Un saluto a tutti, grazie ancora.
24:43Grazie mille Sindaco e grazie mille a Avantoloff e anche agli intervenuti da remoto.
24:50Allora, lascio la parola per un saluto conclusivo al Cavalier Giuseppe Passeri.
24:58Buonasera a tutti.
25:00Sono il marito di Eva, mi chiamo Giuseppe Passeri
25:03e sono un appassionato di chimica, fisica e mineralogia.
25:06Il mio apporto alle opere di Eva è stato piuttosto marginale.
25:10Si può dire che sono stato solo fornitore e preparatore di materiali
25:14non facilmente reperibili, anzi, direi molto rari.
25:19Nella mia vita c'è stata una conoscenza particolare della chimica
25:22e sulle interazioni che essa produce intorno a noi.
25:26Sono infatti dei autori di miscele birotecniche della Girandola.
25:30Quando Eva ha iniziato tanto tempo fa il suo percorso nel panorama pittorico
25:34mi ha affascinato di come lei si destreggiava nel mondo dei colori.
25:39Così, anch'io, ho approfondito questo settore, per certi versi misterioso e curioso,
25:44delle sostanze che creano colori, sfumature, emozioni.
25:49Mentre Eva si dilettava nella pittura con i suoi svariati paesaggi,
25:53io, appassionato di pietre e minerali,
25:55iniziavo a entrare in questo portale di conoscenza,
25:58che è il mondo delle terre rare e dei pigmenti.
26:01È stato un affascinante peregrinare tra cave e miniere dismesse,
26:06colline sperduti, depositi abbandonati di materiali di risulta
26:10e indagini con antichi minatori, scalpellini, cavatori di pietre.
26:15Ho sperimentato così sostanze e curiosità
26:17che mai avrei potuto scoprire e comprendere con la sola conoscenza
26:21di istruzioni e manipolazioni dettate da un libro.
26:25Perché, quando si ha a che fare con i pigmenti,
26:28si stabilisce tra te e la terra un legame alchemico, ancestrale,
26:33e quando lo si comprende,
26:34sembra che la terra che accarezzi, che raccogli,
26:37ti voglia premiare facendoti diventare parte della sua primordiale storia.
26:43Il mondo dei pigmenti bisogna distinguerlo dai minerali preziosi,
26:47come il lapislazzoli, la malachite, l'oro, l'orpimento,
26:50e il vasto mondo delle terre rare.
26:53Da qui la raccolta delle terre come il giallo icless,
26:56del rosso vicenza, dell'irreperibile pietra di prun,
26:59che genera il raro verde Verona,
27:02delle ocre toscane, con le sue molteplici variazioni.
27:05Sono tutte terre naturali e pigmenti minerali,
27:09che sono il risultato di lunghi processi geologici e chimici
27:13e che, per trovarli, richiedono una conoscenza profonda
27:17della geologia e della morfologia delle nostre montagne.
27:21L'Italia è in assoluto uno dei paesi che vanta pigmenti di terra
27:25di grande qualità e introvabili all'estero,
27:28e la Sicilia, con la sua attività vulcanica,
27:31si distingue anche in questo,
27:33con la sua famosa ocla rossa dell'Etana
27:36e il bello e rarissimo Verde Nicosia.
27:39La lavorazione e l'uso di queste terre
27:41richiede però una padronanza della mescola,
27:44che solo un bravo pittore attraverso tante esperienze e prove
27:47riesce ad individuare.
27:50Un pittore con queste caratteristiche
27:51è un pittore definito naturista,
27:54è un esperto, cioè,
27:56che fonda le sue conoscenze pittoriche
27:58attraverso una sapiente miscelazione di sostanze
28:01che non prevedono l'uso di sostanze artificiali.
28:05Nel suo mondo di colore, ad esempio,
28:07non esiste il giallo cromo
28:08usato da Van Gogh nei suoi celibri girasoli.
28:11Si pensa, infatti, che fu questa sostanza a causare
28:14danni neurologici,
28:16visto che aveva purtroppo
28:17il brutto vizio di inumidire il pennello con la sua saliva.
28:21Oppure il Verde Smeraldo,
28:23usato da Cezanne e altri artisti,
28:25che per certa ha causato malattie croniche
28:28a molti pittori.
28:30Oppure la BH,
28:31il famoso bianco di più un voltamente tossico.
28:34Il pittore Tranquillo Cremona,
28:36pittore italiano,
28:37morì giovane, probabilmente,
28:39per averlo usato sempre con le dita.
28:42Ogni colore fatto da Eva
28:43diventa una piccola alchimia,
28:45un piccolo mondo,
28:47e la sua pittura naturalistica
28:48assume così varie forme
28:50e mai, come nelle produzioni di iconi,
28:53si richiede la perseveranza
28:55e l'obbligo di usare terre rare e pigmenti.
28:59È così che Eva,
29:00benché sia una brava pittrice,
29:02si è trovata a suo agio
29:03e la definizione di pittrice naturalista
29:05non poteva calzargli meglio.
29:08Eva, con i suoi eleganti,
29:10riesce ad imprimere a quelle sostanze
29:12le tonalità più indicate per le sue opere.
29:15Così il verde Verona,
29:17che ad oggi è quasi scomparso,
29:18riesce nelle mani di Eva
29:20a raggiungere sfumature
29:21uniche e raffinate.
29:23Il raro lapislazzolo dell'Afghanistan,
29:27che io lavoro dopo lunghi procedimenti,
29:30Eva riesce in queste icone
29:32a farlo diventare vivo,
29:34così come anche la rara Malachite,
29:36ma Eva utilizza specialmente terre rare.
29:39Quando parliamo di terre rare,
29:41pensiamo subito alla tecnologia moderna.
29:44Smartphone, satelliti, laser,
29:46ma pochi sanno
29:47che alcuni di questi elementi straordinari,
29:50come il cerio, il neodimio e l'antanio,
29:53sono presenti anche nei pigmenti
29:55usati nell'arte
29:56e in particolare nelle icone sacre.
29:59Alcuni pigmenti antichi
30:00contenevano naturalmente
30:02tracce di terre rare,
30:03soprattutto quelli derivati
30:05da minerali complessi,
30:07come la vivianite o l'azzurrite
30:08che Eva utilizza.
30:10Questi elementi,
30:11pur in quantità minime,
30:13influenzavano la luminescenza,
30:15la stabilità cromatica
30:16e persino la riflessione della luce.
30:19In pratica,
30:20contribuivano a rendere l'immagine
30:22viva, vibrante,
30:24quasi soprannaturale.
30:25È come se la materia stessa
30:27volesse partecipare al sacro,
30:28offrendo i suoi elementi più rari
30:30per illuminare il volto dei santi.
30:33Oggi,
30:34grazie alla spettroscopia
30:35e all'archeometria,
30:37si scopre che molte icone medievali
30:39contengono tracce di questi elementi.
30:42Non è solo arte,
30:43è chimica sacra,
30:45è chimica della luce.
30:46Immaginate una polvere,
30:48una polvere che non brilla,
30:49che non profuma,
30:50che non si nota,
30:51eppure è la chiave della luce.
30:53Queste sono le terre rare,
30:5517 elementi
30:56che la scienza moderna
30:58usa per costruire satelliti,
31:00laser, microchip,
31:02ma molto prima
31:03che finissero nei nostri telefoni,
31:05erano già lì,
31:06silenziosi,
31:07dentro le icone sacre.
31:09E allora,
31:10quando guardiamo un'icona,
31:11non vediamo solo arte,
31:13vediamo un atto alchemico,
31:15vediamo la scienza
31:15che si fa preghiera,
31:17vediamo la polvere delle stelle
31:19che diventa luce.
31:20In Sicilia,
31:21il colore non arriva da lontano,
31:23il colore nasce dalla terra stessa.
31:25Qui, infatti,
31:26c'è uno dei verdi più rari al mondo,
31:28il verde nicosia.
31:30E tra poco,
31:31questo pigliamento
31:31sarà motivo di attenzione.
31:34Dal fuoco della cenere,
31:35l'ocra rossa dell'Etna,
31:37intensa,
31:37ferrosa,
31:38vulcanica,
31:39è il sangue della montagna.
31:41Usata per i fondi,
31:42vesti,
31:42incarnati,
31:43porta con sé
31:44la memoria di eruzioni e silenzi,
31:46è un rosso che vibra
31:47di geologia e spiritualità.
31:50Il verde nicosia,
31:51tenue,
31:52terroso,
31:53ricco di ossidi naturali,
31:55è il colore della quiete,
31:56un verde che non impone,
31:58ma accompagna,
31:59che non domina,
32:00ma custodisce,
32:01delle icone
32:02che non gridono,
32:03ma pregano.
32:04Ogni tavola
32:05è una reazione,
32:06tra materia e spirito,
32:07tra scienza e mistero,
32:09dietro a quei colori
32:10non c'è solo estetica,
32:12c'è una storia fatta
32:13di viaggi,
32:14segreti
32:14e sacrifici.
32:16Ecco perché osservare un'icona
32:17non significa soltanto
32:19ammirarne la bellezza,
32:21significa leggere
32:22attraverso i suoi colori,
32:23la memoria di un mondo scomparso
32:25e ascoltare il silenzio
32:27racconto di terre lontane,
32:29di mani pazienti
32:30e di un tempo
32:31in cui anche un granello
32:32di polvere
32:32poteva essere sacro.
32:35Due cenni
32:36sul ritrovamento
32:37del verde nicosia.
32:38Sono partito
32:39non con una bussola,
32:40ma con una mappa geologica.
32:42Non cercavo un luogo,
32:43ma un colore,
32:44un pigmento,
32:44un frammento di terra
32:46che potesse parlare.
32:48Il verde nicosia
32:49non si trova per caso,
32:51non lui si incontra
32:52passeggiando.
32:53Bisogna cercarlo,
32:55studiarlo,
32:56quasi corteggiarlo.
32:57Ho passato giorni
32:58tra corbe di altitudine
33:00e strati di minerali,
33:02seguendo linee
33:03che non indicano strade,
33:04ma profondità.
33:05E poi,
33:06in un punto preciso,
33:07silenzioso,
33:08dimenticato dai turisti,
33:10ma non dalla storia,
33:11l'ho trovato.
33:12Ecco il mio graal.
33:13Lì,
33:14la terra aveva
33:15un respiro diverso.
33:16Ho raccolto un frammento
33:18come si raccoglie
33:19una reliqua
33:19e in quel momento
33:20ho capito.
33:21Non stavo solo
33:22cercando un colore,
33:23stavo cercando un legame.
33:25Il verde nicosia
33:26non è solo un pigmento,
33:28è la voce della Sicilia
33:30che si fa icona,
33:31è la materia
33:32che diventa spirituale
33:34e oggi portarlo in mostra
33:35significa portare con sé
33:37un pezzo di terra,
33:39di tempo,
33:40di anima.
33:40quando,
33:42come in queste icone,
33:43si intreccia scienza,
33:44spiritualità
33:45e memoria culturale,
33:48nasce il concetto
33:49del kairos,
33:50il tempo opportuno,
33:51quello della rivelazione
33:53del divino.
33:54Nel Museo di Caltagirone,
33:56consagrato alla bellezza
33:57e alla fede,
33:58non si celebrerà
33:59soltanto un'opera,
34:00celebreremo un momento,
34:01il kairos appunto.
34:03C'è un tempo
34:04che non si misura
34:05in ore,
34:05ma in attimi
34:06che si compiono,
34:07il tempo opportuno,
34:08il momento in cui
34:10il visibile
34:10si apre all'invisibile.
34:12Il kairos
34:13non è il tempo
34:14che passa,
34:15ma quello che si apre
34:17e la bravura di Eva
34:18consiste anche in questo
34:20saperlo cogliere.
34:22Nel gesto sospeso,
34:23nello sguardo
34:24che non ha ancora incontro,
34:25nel silenzio
34:26che precede la parola,
34:27l'icona custodisce
34:28il momento
34:29in cui il senso
34:30si fa carne.
34:32Come la terra siciliana
34:33che genera il verde,
34:34anche qui
34:35l'arte
34:36nasce da un'attesa fertile,
34:38una chimica
34:39che trasforma,
34:40una memoria
34:41che si riaccende,
34:42una spiritualità
34:43che si fa materia.
34:45In questa icona
34:46l'artista Eva
34:47ha voluto inserire
34:48di proposito
34:50il verde nicosia,
34:51che non è solo un colore,
34:52è soglia,
34:53è il verde
34:53della promessa,
34:54della rivelazione,
34:56dell'attimo
34:56in cui il visibile
34:57si fa mistero.
34:58E in questa icona
35:00il tempo
35:00non è cronologia,
35:02è attesa,
35:03è il gesto
35:03che sta per compirsi,
35:05lo sguardo
35:05che sta per incontrare
35:07il silenzio
35:07che precede la parola.
35:09È il kairos,
35:10il tempo opportuno,
35:12il tempo sacro,
35:13il tempo che ci chiama
35:14perché l'arte,
35:15quando è vera,
35:16non illustra,
35:17rivela.
35:18E oggi,
35:19qui,
35:19il verde di nicosia,
35:21ci rivela
35:21che il tempo
35:22della bellezza
35:22è adesso
35:23e che Caltagirone,
35:25ancora una volta,
35:26è il luogo
35:27dove il tempo
35:28si fa eterno.
35:29Nella mostra
35:30Spendor Lucis
35:31sarà presente
35:32un'esposizione
35:32di opere
35:33e riferimenti
35:33alla Girandola
35:34di Castel Sant'Angelo.
35:36La magnifica scenografia
35:37pirotecnica
35:38ideata da Michelangelo
35:39è proseguita poi
35:41con architetti
35:41come il Bernini,
35:43Posi,
35:43Poletti,
35:44Vespignani,
35:45Ersoc,
35:46che dietro
35:46lo lustro
35:47è meraviglia
35:47anche alle opere
35:48sparse in tutta Roma.
35:50Alcune di queste opere
35:51sono state già presenti
35:52nella mostra
35:53che è stata dedicata
35:54alla Girandola
35:55a Castel Sant'Angelo
35:56nel 2024,
35:57di cui Eva
35:58è stata la curatrice.
36:00In particolare,
36:00il manuale rarissimo
36:02che per noi studiosi
36:03delle miscele
36:04era solo una leggenda.
36:05La Girandola
36:06è in stretta relazione
36:07con la mostra
36:08degli angeli
36:09e con il loro significato
36:10simbolico
36:11della forza
36:12della luce
36:13che sferza le tenebre,
36:14così come ci racconta
36:16il miracolo
36:16del 590 d.C.,
36:18quando,
36:19dopo una devastante
36:20pestilenza
36:21che colpì Roma,
36:22durante la processione
36:23con Papa Gregorio Magno,
36:24apparve sul maesoleo
36:25di Adriano
36:26la figura
36:27di San Michele Arcangelo
36:28e da quel momento
36:29la peste
36:30abbandonò Roma.
36:31Nella mostra
36:32sarà presente
36:33una vera rarità
36:34rinveruta a Berlino
36:35e solamente
36:36un biglietto
36:37d'invito
36:37dove si ospitano
36:40gli spettatori
36:40ad andare
36:41a vedere
36:42la Girandola
36:43a Villa Bellini
36:45a Catania.
36:46Sarà l'ultima volta
36:47che la Girandola
36:48si farà vedere,
36:49poi sparirà
36:50nell'oblio
36:50proprio lì
36:52a Catania.
36:53Ringrazio
36:54con profonda
36:54gratitudine
36:55il direttore
36:56del Museo
36:57Don Fabio Raimondi
36:58per aver custodito
36:59con intelligenza
37:00e passione
37:00questo spazio
37:01di bellezza
37:02e memoria.
37:04Grazie davvero.
37:05Un ringraziamento
37:06speciale va
37:06all'onorevole
37:07Federico Mollicone
37:08che con sensibilità
37:09e impegno
37:10ha reso possibile
37:11questa conferenza
37:12offrendo
37:13uno spazio
37:14di ascolto
37:14e di riconoscimento
37:15alle opere di Eva
37:17e anche grazie
37:18a questo sossegno
37:19che oggi
37:20possiamo trasformare
37:21la memoria
37:22e la creazione
37:23in testimonianza
37:23vive e condivisa.
37:25Ci lega
37:25a una vicinanza
37:26culturale
37:27di quasi vent'anni.
37:29Abbiamo visto
37:29nascere e crescere
37:30alla Girandola
37:31del ventunesino secolo.
37:33Ha creduto
37:33da sempre
37:34in me,
37:34in Eva
37:35e nei nostri progetti.
37:37Grazie ancora
37:37onorevole Federico
37:38per i tuoi sforzi
37:39sulla cultura.
37:40E un pensiero
37:41speciale
37:41va al commentatore
37:42Antonino Sciuto
37:43e Giacomo Lombardo
37:44per la loro presenza
37:46discreta e preziosa,
37:47per il loro sguardo
37:48che sa vedere
37:49oltre il visibile
37:50per l'impegno
37:51e la vicinanza
37:52e non poteva mancare
37:53un grazie
37:54all'insostituibile
37:55sindaco
37:55e amico
37:56di San Gemini,
37:58Pio Clementella,
37:59che con la sua costanza
38:00e generosità
38:01ci accoglie
38:02e sostiene
38:02nel bellissimo
38:03borgo
38:04di San Gemini.
38:05Questa mostra
38:06è dedicata
38:07a chi sa vedere
38:08il blu che cambia,
38:10il rosso che brucia,
38:12il verde che custodisce,
38:13a chi sa
38:14che ogni icona
38:15è una formula
38:15e ogni formula
38:17una preghiera.
38:18Grazie.
38:20Grazie mille
38:21al Cavaliero Giuseppe Passeri,
38:23un ringraziamento
38:24anche a chi ci ha seguito
38:25da casa,
38:26a chi è intervenuto,
38:27un ringraziamento
38:28al sindaco
38:28di Clementella
38:29ma soprattutto
38:30un grande in bocca al lupo
38:31all'artista
38:31Everantulof.
38:32Grazie mille
38:33e in bocca al lupo
38:34a Spendo Lucis.
38:35Grazie mille
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