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  • 2 mesi fa
Come la casa può diventare un tempio sacro, un luogo di pace e riflessione. C’è un momento, nella vita di ogni donna, in cui ci si accorge che la casa non è solo il luogo in cui viviamo, ma il riflesso più intimo del nostro paesaggio interiore. Le stanze non custodiscono soltanto oggetti: custodiscono la nostra storia, la nostra energia, le nostre crepe, le nostre rinascite. E se impariamo a guardarle con occhi nuovi, la casa può trasformarsi in un vero tempio sacro, un luogo in cui l’anima respira, si distende, si ricorda di sé.

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Come trasformare la propria casa in un luogo di pace e riflessione
Nel mio libro Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta parlo della Casa Wabi Sabi, uno spazio in cui l’imperfezione non è un difetto da correggere, ma un segno di vita, di autenticità, di passaggio. Il Wabi Sabi è l’arte giapponese di cogliere la bellezza nelle cose semplici, naturali e impermanenti: il vaso scheggiato che racconta una storia, la patina del legno che si scurisce col tempo, la luce del mattino che cambia ogni giorno. È un’estetica dell’essenziale, del non-finito, della delicatezza che nasce dalla vulnerabilità delle cose.

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Una candela accesa, una finestra aperta...


Una casa così non è mai “perfetta”: è vera. Vibra del nostro vissuto, delle tracce del tempo, dell’arte silenziosa di tutto ciò che è stato amato. Portare il Wabi Sabi nel quotidiano significa smettere di vivere la casa come una scenografia da mostrare agli altri e iniziare a viverla come un organismo vivente, sacro, in cui ogni gesto è un rito: accendere una candela, aprire una finestra, spostare un oggetto, spolverare un tavolo. Ogni azione può diventare un modo per tornare a casa, prima di tutto in noi stesse. E se la casa è un tempio, noi diventiamo le sue sacerdotesse: custodi della qualità dei gesti, dell’intensità del silenzio, della direzione del nostro sguardo.

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Un rituale su come trasformare la casa
Nel video collegato a questa rubrica troverai un rituale guidato, semplice e poetico, per trasformare la tua casa in un santuario dell’anima. Non serve molto: solo qualche minuto e la disponibilità a cambiare prospettiva. A volte, trasformare la casa significa soprattutto trasformare la qualità della presenza con cui la abitiamo.

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Trascrizione
00:00Nella rubrica Agora di oggi ti parlo di come la casa possa diventare un tempio sacro.
00:07Nel mio libro Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta, descrivo la casa Wabi Sabi,
00:14uno spazio vivo, autentico, dove ogni imperfezione racconta la nostra storia.
00:22Quando smettiamo di vedere le stanze come ambienti da ordinare e le percepiamo come estensioni dell'anima,
00:31allora ogni gesto diventa un rito.
00:35Ora ti guiderò per un breve rituale.
00:40Chiudi gli occhi, respira profondamente.
00:44Senti il pavimento sotto di te, la casa che ti sostiene.
00:57A ogni inspiro richiama a te la tua energia e a ogni espiro lascia andare ciò che non serve.
01:07Visualizza la tua casa non come un insieme di oggetti, ma come un essere vivente che ti accoglie.
01:22Scegli un angolo, un tavolo, una finestra.
01:27Avvicinati con lentezza.
01:29Sfioralo con la mano e ripeti dentro di te.
01:33Onoro questo spazio.
01:40Onoro ciò che sono stata.
01:44Onoro ciò che sto vivendo.
01:48Ora inspira.
01:51Immagina una piccola luce dorata nel petto che cresce, cresce.
01:57E vedi te stessa muoverti nella tua casa.
02:00Aprile una finestra, sistemare un oggetto.
02:05Avvicinati a questa figura e parla con questa te stessa.
02:12Lascia che questo dialogo ti indichi la versione migliore di te.
02:16Poi immaginati soffiare nella tua casa, benedicendola.
02:25E senti che si riempie di gioia, di gratitudine, di benevolenza.
02:35Ripeti, la mia casa è un tempio.
02:38Io sono la custode.
02:40Rimani un attimo in silenzio e respira ancora profondamente.
02:57La tua casa ora è un po' più viva e tu sei un po' più vicina a te stessa.
03:03Ripeti, la mia casa è un po' più vicina.
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