00:00Signore e signori, autorità presenti, Sindaco di Torino, Presidente della Regione, altri
00:12esponenti e autorità e soprattutto lavoratrici e lavoratori, è per me un grande onore essere
00:20oggi qui in rappresentanza del Governo, qui a Mirafiori per la presentazione della nuova
00:27Fiat 500 Ibrida, un simbolo di libertà, come giustamente ha affermato poco fa il Presidente
00:38Elkan, un simbolo di crescita, una nuova icona dell'Italia che non si arrende. Non è semplicemente
00:49la inaugurazione di un nuovo modello, è una tappa simbolica. Lo è per il modello che
00:57celebriamo e per la storia di questo sito di Mirafiori dove è nata l'auto popolare, la
01:07500 Topolino, simbolo del miracolo economico italiano degli anni 50 e 60, che concretizzò
01:17l'aspirazione delle famiglie alla libertà di movimento, la democrazia sociale su cui si
01:25fonda la nostra Repubblica. Lo è soprattutto perché si tratta di una tappa cruciale del
01:34percorso che abbiamo avviato per primi in Italia, per primi in Europa. In Italia, con il Piano
01:46Italia, nel nostro Ministero, per garantire che la transizione dell'automodvi non lasci indietro
01:55l'Italia e la sua filiera. Anzi, la faccia tornare centrale nella strategia di Stellantis.
02:05In Europa, con la nostra battaglia, prima solitaria, perché si affermi pienamente il
02:14principio di libertà su cui abbiamo costruito, altri prima di noi hanno costruito, la nostra
02:23casa comune, la nostra Europa, proprio in alternativa a quella in cui non vi era il principio
02:32della libertà in cui prevaleva l'ideologia e il dirigismo. La nostra Europa nasce sulle
02:41libertà della scienza, libertà della tecnologia, libertà per le imprese, libertà per i cittadini
02:52e le famiglie di scegliere quello che ritengono più appropriato per aggiungere lo stesso obiettivo.
02:59sappiamo tutti che il settore europeo dell'auto sta attraversando una fase difficile. È diventato
03:08il simbolo della crisi dell'industria europea. Il simbolo è anche la causa, perché trascina
03:18con sé la microelettronica, la chimica, la siderurgia, perché un'auto è composta di chip,
03:26di chimica, di acciaio. Noi non abbiamo mai nascosto la realtà. L'abbiamo anzi denunciata
03:36per primi anche quando altri tacevano. E per primi abbiamo proposto le soluzioni. Con il nostro
03:47non paper sull'auto e con altri documenti di indirizzo strategico di politica industriale,
03:56già oltre un anno fa. E quei documenti hanno posto le condizioni per cambiare la strategia
04:06e la politica industriale europea. La Commissione ha accettato la prima condizione che ponevamo
04:15di rimuovere l'ostacolo insormontabile delle supermulte che già quest'anno avrebbero fatto
04:24collassare del tutto l'industria dell'auto europea che sarebbe stata costretta ad acquisire,
04:30acquistare, lo stavano già facendo, le quote di produzione, i certificati a produrre da parte
04:39delle case automobilistiche americane o cinesi. Abbiamo avuto ragione. La Commissione poi ha deciso
04:51anche di anticipare di quasi due anni rispetto al previsto, accogliendo la nostra richiesta,
04:59di rivedere il regolamento CO2 già in questo trimestre. Ora siamo in battaglia, perché accada
05:10davvero. Non servono pagliativi, ma riforme radicali. Per questo, per rafforzare la nostra posizione,
05:21abbiamo siglato nel mese di agosto un'intesa con la Germania, Presidente Cirio, in cui, a differenza
05:32di quanto accade in Italia, ogni giorno si annunciano licenziamenti e chiusura di stabilimenti.
05:43E ringrazio Stellantis, che in Italia invece presidia, mantenendo gli stabilimenti ed evitando
05:53licenziamenti, come accade invece in altre parti d'Europa. L'intesa con la Germania ci ha permesso
06:03di ribaltare la maggioranza in Europa. Ed anche al Parlamento di Strasburgo è particolarmente
06:14significativo quanto accaduto pochi giorni fa nel primo pacchetto Omnibus, radicalmente modificato
06:24su iniziativa dei parlamentari italiani che hanno trovato e riscontrato. Grande consenso.
06:33La nostra proposta si regge su cinque assi fondamentali. Primo, neutralità tecnologica
06:42reale, superando l'idea, o meglio, l'ideologia che punta solo sull'elettrico a batteria per
06:52il processo di decarbonizzazione. Secondo, la revisione del regolamento CO2 per evitare
07:01sanzioni sproporzionate e riconoscere soprattutto le tecnologie a basse emissioni, inclusi i veicoli
07:09ibridi e quelli alimentati con carburanti rinnovabili. Terzo, sostegno alla filiera europea,
07:17con attenzione alla competitività rispetto ai Paesi extra-UE, quindi affermando il principio
07:25della preferenza europea, sia per quanto riguarda gli appalti pubblici, sia per quanto riguarda
07:35gli incentivi. Quarto, semplificazione degli oneri per le imprese, specialmente per le piccole
07:43medie imprese e la componentistica. Quinto, accelerazione, ne siamo consapevoli, sulle
07:51infrastrutture di ricarica e idrogeno, condizioni indispensabili per una transizione sostenibile.
07:59La nostra posizione è condivisa, e questo ci dà forza, anche dalle associazioni di produttori,
08:08dalla CEA e dalla CLEA e certamente ovviamente anche e soprattutto dalla nostra ANFIA, cioè
08:18dalle nostre imprese della componentistica. La conferma più chiara di questa strategia è
08:28proprio l'intesa con la Germania. Per la prima volta Berlino ha riconosciuto esplicitamente
08:36la neutralità tecnologica come pilastro della transizione. Non era affatto scontato.
08:44E questo principio, questa visione, questa strategia ha prevalso in tutta evidenza nel nuovo patto
08:55clima, in cui tutti hanno riconosciuto la leadership italiana. Qualche giornale internazionale,
09:06ha scritto, anzi, ha denunciato addirittura che la leadership italiana era eccessiva.
09:13Adesso l'Europa ci deve ascoltare. Basta con le ideologie di registe che non appartengono
09:27alla nostra Europa e che la realtà ha già smentito. Noi non vogliamo diventare un museo
09:37all'aria aperta, per quanto bellissimo, luogo di ricreazione per i turisti, per i ricchi turisti
09:47di altri continenti. La data decisiva è prossima, è il 10 dicembre. E lo diciamo con forza da Torino,
10:00perseverare nell'errore sarebbe diabolico. Noi non lo permetteremo. Se l'Europa farà la sua parte,
10:12l'Italia è già pronta a fare la sua. A un anno dall'annuncio del Piano Italia di Stellantis,
10:21possiamo dire con chiarezza che molti passi avanti sono stati compiuti. Siamo sulla strada giusta,
10:30sulla strada della responsabilità sociale della squadra Italia. Come auspicai, proprio qui,
10:44quando celebrammo insieme i 125 anni della Fiat, con il nuovo amministratore delegato Filosa e con la
10:55sua squadra, poco fa scherzavo all'ingresso, ma non troppo, con la sua squadra si parla finalmente
11:04italiano. E soprattutto, quel che conta, si pensa Italia. La produzione della nuova 500 ibrida consolida
11:16la presenza produttiva in Italia e valorizza la nostra filiera nazionale. Su 264 fornitori,
11:26145 sono nazionali, di cui 70 piemontesi. Utilizza tecnologie e sistemi produttivi localizzati in Italia,
11:38a partire dal motore, insomma, si torna a produrre e ad assumere. Si segna qui, a Torino,
11:50una netta inversione di tendenza. Sappiamo bene che la produzione in Italia oggi non è ancora in ripresa,
12:01ma sappiamo altrettanto bene che la ripartenza passa da nuove produzioni, da nuovi modelli,
12:09da investimenti mirati e da una filiera nazionale che torna protagonista. Dopo la DS numero 8 e la
12:19Jeep Compass a Melfi, questo è il terzo modello previsto dal Piano Italia, la cui produzione inizia
12:26già nei prossimi mesi. Avanti così insieme, perché insieme possiamo farcela. La 500 ibrida è uno
12:39dei pilastri di questo percorso e il messaggio è chiaro, fatto proprio in questo luogo e il Presidente
12:47citava, e non a caso, lo stabilimento che è alle nostre spalle. A Mirafiori, a Torino, in Piemonte,
12:55qui in Italia resta un pezzo centrale della strategia industriale del gruppo, col suo marchio
13:05di successo con la Fiat. Noi qui non celebriamo solo una vettura, celebriamo, consacriamo un metodo
13:15fatto di dialogo e responsabilità tra tutte le parti istituzionali, con i sindacati che rappresentano
13:24e giustamente tutelano i nostri lavoratori, fatto di impegni presi e mantenuti, fatto di
13:35una presenza italiana forte, sia nei tavoli europei, sia dentro le scelte industriali dei
13:43grandi gruppi. Fatto di un'Italia che è tornata in Serie A, credibile, solida, affidabile, con una
13:56forte leadership che tutti ora ci riconoscono. Ed è da qui, da questa città simbolo della storia
14:07industriale d'Europa. E da questo stabilimento simbolo della storia industriale italiana riparte il
14:15nostro messaggio all'Europa e al mondo. L'Italia vuole continuare a costruire automobili, a innovare,
14:26a esportare qualità, eccellenza, il nostro made in Italy. L'Europa torni ad essere una potenza
14:41industriale. Buon lavoro.
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