00:00Avete tenuto in piedi l'Italia in questi anni e quindi oggi è ora che i governi sappiano dire che cosa possano fare di più
00:08per il mondo dell'impresa, il mondo dell'artigianato, il mondo del lavoro.
00:20Però ci sono due soli modi per ridistribuire ricchezza.
00:23Quella di farlo nel chiuso delle stanze dei bottoni, ridistribuendo una ricchezza che nessuno crea e si fa debito.
00:32L'altra strada è quella di investire sulla impresa, che crea lavoro, crea ricchezza e poi ridistribuirla.
00:38Ed è la strada che il nostro governo ha scelto.
00:42Il mondo artigiano si caratterizza per l'imprescindibilità della persona nel sistema produttivo.
00:47Ed è la prima cosa che bisogna difendere in un mondo che tende a standardizzare, a rendere tutto uguale,
00:54tentando di abbassare i costi di produzione in nome della competitività,
00:59senza valutare che l'elemento qualitativo dell'esistenza e anche del prodotto restano degli elementi fondamentali.
01:07Ci accusano ogni tanto di nanismo in Italia.
01:10Siete una nazione che ha tante piccole imprese e da questo punto di vista siete poco competitivi.
01:15Io credo che sia il contrario.
01:17Credo che l'elasticità sia un punto di forza proprio in questo tempo,
01:22nel quale questo sistema, questo modello deve essere tenuto in considerazione come elemento centrale della nostra competitività.
01:32Abbiamo necessità però di restituire anche ai giovani la capacità di guardare al mondo delle professioni artigiane
01:39e delle imprese artigiane con la giusta prospettiva.
01:44Ma le scuole professionali, le scuole alberghiere, le scuole agrarie, sono scuole di eccellenza.
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