00:00Sergio Castellitto ha presentato al Torino Film Festival nella sezione Zibaldone,
00:04Zorro, un'eremita sul marciapiede in anteprima mondiale,
00:07che ripercorre il tour del suo spettacolo riportato in teatro dopo molti anni.
00:11Un monologo scritto da sua moglie Margaret Mazzantini,
00:14su un uomo che perde tutto e si ritrova sulla strada.
00:17Una frase bellissima nella prefazione che Margaret scrisse al testo,
00:22dice perché in ogni vita ce n'è almeno un'altra,
00:26ma forse non la sapremo mai,
00:27perché nella sliding door abbiamo scelto di andare di là piuttosto che di là.
00:33Castellitto ha ritrovato il manoscritto quasi per caso mentre c'era il Covid
00:36e la solitudine messa in scena in qualche modo è stata diversa, ha spiegato.
00:40La seconda messa in scena, che peraltro è anche molto più essenziale della prima,
00:47e meno ginnica in qualche modo,
00:50ha sicuramente subito quella solitudine che avevamo messo in scena,
00:56che tutti abbiamo vissuto prima che, insomma, dopo l'esperienza terribile del Covid.
01:04Per cui sicuramente è cambiato qualcosa.
01:06Non è cambiata l'anima e la natura stessa del personaggio, che è sempre la stessa,
01:10e che è modernissima, perché se 25 anni fa, quando l'ho fatto la prima volta,
01:17la solitudine era un problema, oggi la solitudine è una tragedia.
01:22L'idea di riprendere lo spettacolo è venuta quasi da sé.
01:26Per un piacere personale, per un'esigenza di lasciare un testamento artistico,
01:33una testimonianza filmata, come si dice, anche se non è una ripresa teatrale dello spettacolo,
01:40è tante cose, è l'attore che si spoglia, che pensa, che vede, guarda se stesso.
01:45E poi, insomma, io non ho fatto ragionamenti prima, ho fatto e basta.
01:49Poi ci siamo messi lì a montare e è venuta fuori questa cosa,
01:53che è un oggetto per me, almeno per me, molto prezioso.
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