Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 settimana fa
Sembra che nessuno si ricordi più del Venezuela. L'ambasciatore Giampiero Massolo, nella nuova puntata della rubrica dell'Italpress Realpolitik, parla delle ricadute dei piani di Trump per un Paese dai molti interessi economici e non solo.
azn/abr/mrv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00E il Venezuela? Sembra che nessuno se ne ricordi più, ma di fronte alle colte venezuelane
00:11c'è un apparato militare, navale, aereo, che raramente ha avuto un riscontro nel passato
00:21da parte degli Stati Uniti. Quindi la domanda che sorge spontanea è che cosa vorrà fare
00:27Trump con il regime di Maduro. Il regime di Maduro, presidente venezuelano, intanto si basa
00:34su brogli elettorali, quindi la sua legittimità è perlomeno dubbia. È, per così dire, funzionale
00:41al grande narcotraffico internazionale, non è popolare nella regione. Diciamo che la sua
00:49legittimità anche morale è stata messa in discussione, il premio Nobel per la pace è
00:54andato alla principale sua oppositrice, Corina Machado. Cosa vuole fare Trump? Ma sicuramente
01:03Trump ha motivazioni di questo tipo, ha anche motivazioni di tipo geopolitico, è la sua
01:10sfera d'influenza all'emisfero occidentale, gli impedisce di concentrarsi su quelli che sono
01:17i veri avversari, vale a dire la Cina, il Venezuela è ricco di petrolio e questo petrolio
01:24qualora ricondotto nell'orbita occidentale può avere ripercussioni importanti sul mercato
01:31se opportunamente sfruttato. E poi non bisogna tacere il fatto che chi appoggia Maduro sono
01:39gli antagonisti dell'occidente, la Cina, la Russia, l'Iran, la Corea del Dord e quindi
01:47da tutti questi punti di vista, Cuba, da tutti questi punti di vista qualcosa bisogna fare.
01:53E qui c'è un discrimine, c'è una sorta di rubicole, vedremo da quale lato del fiume
02:00vorrà stare Trump. Finora ci ha abituato a usare la forza più come minaccia che come uso
02:07effettivo e massivo della forza, vuole promuovere la pace attraverso la minaccia della forza, ci
02:15ha abituato al negoziato, ci ha abituato a mettere la potenza degli Stati Uniti sul piatto
02:22per ottenere dei risultati, ma non a mandare azioni militari risolute e massive, non a coinvolgere
02:32gli americani in conflitti all'estero. Sarebbe un'amministrazione americana normale,
02:40come ce ne sono state tante nella storia come ci eravamo abituati a vedere, mentre invece
02:46finora l'amministrazione Trump aveva usato dei metodi diversi. Non sappiamo cosa farà
02:53Donald Trump da questo punto di vista, se vorrà salvaguardare la sua presidenza con le sue caratteristiche,
03:00o se vorrà invece intervenire in maniera più massiccia. Va detto che se intervenisse
03:06in maniera più massiccia, certo darebbe adito a coloro i quali comincerebbero a fare dei parallelismi
03:14fra Putin, fra Trump, fra quello che succede in Ucraina, fra la sfera di influenza di un paese
03:20piuttosto che di un altro, quello che potrebbe succedere in Venezuela. E questo indebolirebbe
03:26complessivamente l'Occidente, indebolirebbe le posizioni europee proprio nella guerra in Ucraina
03:35che stiamo cercando di tenere, come dire, di venire in aiuto agli ucraini. E speriamo
03:41che Trump nella sua equazione, nelle sue decisioni, tenga conto anche di questo.
03:46Grazie a tutti.
03:47Grazie a tutti.
03:48Grazie a tutti.
03:49Grazie a tutti.
03:50Grazie a tutti.
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato