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https://www.pupia.tv - Bassetti -Tanti sono i focolai di influenza aviaria nel mondo ed anche in Italia. Uno studio recente pubblicato su Nature dimostra che il virus H5N1 può rimanere infettivo per lunghi periodi nei formaggi a base di latte crudo in condizioni specifiche, evidenziando i potenziali rischi per la salute pubblica associati al consumo di formaggio a base di latte crudo prodotto con latte contaminato e sottolineando la necessità di ulteriori misure di mitigazione nella produzione di formaggio per prevenire l’esposizione umana al virus. Attenzione ai rischi microbici del latte crudo (06.11.25)

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Trascrizione
00:00Si torna a parlare di influenza aviaria, sono numerosi i focolai che interessano vari allevamenti
00:06anche in Italia, in giro per il mondo. L'influenza aviaria è davvero sempre più vicina agli
00:12esseri umani, ad oggi noi non abbiamo avuto nessun caso di trasmissione interumana, cioè
00:18una trasmissione diretta, però dobbiamo vigilare attentamente e vigilano attentamente anche
00:24quelli che fanno gli studi, in questo momento è stato fatto uno studio per esempio sui
00:29formaggi a latte crudo negli Stati Uniti e si è trovata la presenza del virus H5N1 anche
00:34nei formaggi a latte crudo. Questo naturalmente non vuol dire che uno che mangia un formaggio
00:40a latte crudo dove c'è H5N1, dove c'è l'influenza aviale, si prende l'influenza aviale, però
00:45bisogna fare attenzione, tutto quello che riguarda il latte crudo fondamentalmente sia il latte
00:51crudo da bere che anche i formaggi a latte crudo possono essere problematici dal punto
00:55di vista microbico. Quindi facciamo grande attenzione, naturalmente non c'è nessuna dimostrazione
01:01di trasmissione, però bisogna fare attenzione soprattutto naturalmente alle persone più
01:05fragili e delle persone più deboli.
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