- 3 mesi fa
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https://www.pupia.tv - Di Battista - Ecco perché hanno ucciso Enrico Mattei
I MIEI PROSSIMI APPUNTAMENTI
• Venerdì 7 novembre CIVITAVECCHIA. Presenterò il mio libro “Democrazia deviata” alle 18.00 alla Cittadella della musica (via Gabriele D’Annunzio, 2). Ingresso libero.
• Domenica 9 novembre CHIARI (Brescia). Alle 11.00 presenterò il mio libro alla rassegna della Microeditoria italiana alla Villa Mazzotti Biancinelli (viale Giuseppe Mazzini, 39). Ingresso libero.
• Venerdì 5 Dicembre TERMOLI (Campobasso). Alle 18.00 in Piazza Sant’Antonio presso "Cinema Sant'Antonio" presenterò il mio libro “Democrazia deviata”.
Vi aspetto!(27.10.25)
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I MIEI PROSSIMI APPUNTAMENTI
• Venerdì 7 novembre CIVITAVECCHIA. Presenterò il mio libro “Democrazia deviata” alle 18.00 alla Cittadella della musica (via Gabriele D’Annunzio, 2). Ingresso libero.
• Domenica 9 novembre CHIARI (Brescia). Alle 11.00 presenterò il mio libro alla rassegna della Microeditoria italiana alla Villa Mazzotti Biancinelli (viale Giuseppe Mazzini, 39). Ingresso libero.
• Venerdì 5 Dicembre TERMOLI (Campobasso). Alle 18.00 in Piazza Sant’Antonio presso "Cinema Sant'Antonio" presenterò il mio libro “Democrazia deviata”.
Vi aspetto!(27.10.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Ciao a tutti, per prima cosa vi invito ad iscrivervi al canale, siamo quasi 400.000 iscritti
00:06e questo canale si è ormai trasformato in una piccola televisione che ci consente di
00:11fare contrainformazioni.
00:13Oggi vorrei parlarvi di Enrico Mattei, uno degli uomini che ho stimato di più e cercherò
00:19di darvi alcune informazioni che spero possano essere interessanti e considerate che è grazie
00:24al mio papà che mi sono un po' appassionato alla figura di Mattei, sono andato a ricercare
00:29i suoi scritti, a leggere tutto quello che ha fatto.
00:32Ci sono anche dei video, uno ve lo mostrerò durante questa diretta, che ci consentono appunto
00:38di capire la statura etica, in un certo senso politica appunto, di questo uomo di Stato
00:45assassinato, perché è stato assassinato proprio oggi, il 27 ottobre del 1962.
00:52Il 27 ottobre del 1962 esplose l'aereo di Enrico Mattei, poi precipitò nel famoso incidente
01:00di Bascapè e perse la vita lui.
01:03Il suo pilota di fiducia si chiamava Irnerio Bertuzzi, tra l'altro un asso dell'aviazione,
01:08scelto proprio personalmente da Mattei, era stato un eroe durante la Seconda Guerra Mondiale,
01:13medaglie d'argento al dolor militare.
01:15prima pilota dell'aeronautica durante il Regno d'Italia e poi anche dell'aeronautica
01:22della Repubblica Sociale Italiana.
01:24Venne appunto scelto da Mattei, era il suo pilota personale, morì anche un giornalista
01:29americano che scriveva per Time Life, che accompagnava appunto Mattei, perché voleva scrivere
01:34un pezzo su di lui, sull'Eni e sulle politiche appunto dell'Eni.
01:38Mattei venne assassinato perché cercò, tra l'altro si stava riuscendo, di rafforzare
01:47l'Italia, di rendere l'Italia un paese più autonomo dal punto di vista energetico, dunque
01:51politico, perché mise sempre davanti ad ogni cosa l'interesse generale, l'interesse
01:56dei consumatori finali, coloro che acquistavano la benzina, e riuscì a rompere il monopolio
02:02e il cartello delle famigerate sette sorelle del petrolio, che tuttora dettano legge, e che
02:07in quegli anni avevano un potere immenso, ce l'hanno ancora, imprese petrolifere straniere,
02:14soprattutto nordamericane, capaci anche di spingere, di costringere i servizi segreti
02:20occidentali, dalla CIA ai servizi segreti britannici, a organizzare colpi di Stato per
02:25rimuovere uomini politici, spesso democraticamente eletti in determinati paesi, perché colpevoli
02:32di voler rafforzare, anche in quel caso il loro paese, l'indipendenza energetica e voler
02:38magari sfruttare il loro petrolio per conto loro, senza consentire un arricchimento smisurato
02:46a queste sorelle del petrolio.
02:49Voglio citare le sorelle del petrolio, alcune poi, le sette sorelle, tra l'altro un'espressione
02:55proprio coniata da Enrico Mattei, alcune nascono dalla divisione della più grande
03:02forse imprese petrolifere della storia, la Standard Oil Company, fondata da Rockefeller
03:06negli Stati Uniti d'America, e le sette sorelle del petrolio, di cui appunto parlava Mattei,
03:11chissà, probabilmente sono proprio loro i vertici di queste imprese petrolifere responsabili,
03:16i mandanti dell'omicidio di Enrico Mattei, anche se ci sono più versioni, ma comunque è
03:20stato ammazzato appunto perché tentava di rafforzare l'Italia, di renderla più autonoma
03:24e indipendente politicamente e dal punto di vista energetico.
03:27Le sette sorelle erano la Standard Oil of New Jersey, poi divenuta ESO, poi Exxon, e oggi
03:33si è fusi insieme alla Mobil, diventata appunto ExxonMobil, e la Standard Oil of New York,
03:40poi Mobil e poi ExxonMobil, la Standard Oil of California, che poi si trasformano nella Chevron,
03:46l'Anglo Personnel Company, divenuta poi British Petroleum, meglio nota come la BP, tra l'altro
03:53vorrei dirvi due parole su questa impresa perché è un'impresa in questo momento estremamente
03:59interessata al gas che si trova a largo delle coste di Gaza, e c'è chi sostiene, lo
04:05disse anche qualche giorno fa Caracciolo sulla sette, secondo me ha ragione, che la scelta
04:11di Tony Blair come supervisore di questo governo tecnico che dovrebbe nascere a Gaza,
04:17tra l'altro a Gaza oggi si continua a sparare, l'Israeliana ha ammazzato tre civili a Cagliunis.
04:23Se ci pensate il cesso del fuoco è servito soprattutto ad abbassare la tensione mediatica
04:27appunto su quel che avviene sul genocidio in Palestina, sulla polizia etnica, e l'Israele
04:32continua comunque, anche se in maniera diversa, a praticare polizia etnica, basti di pensare
04:37a quello che stanno facendo i coloni israeliani nella Cis Giordani occupata.
04:42E quando prima vi dicevo che erano potentissime appunto queste imprese, le sette sorelle, ricordo
04:46spesso l'operazione Ajax per il colpo di Stato realizzato dai servizi segreti statunitensi
04:51e dai servizi segreti britannici in Iran nel 1953, proprio l'anno della morte di Stalin e
04:58della fondazione dell'ENI, dell'Enternazione di Idrocarbure, da parte di Mattei, i servizi
05:03segreti riuscirono appunto a organizzare un colpo di Stato che buttò giù il Presidente
05:07democraticamente eletto, non era neanche un estremista religioso, era un laico, si chiamava
05:11Mossadegh, colpevole appunto di aver nazionalizzato l'industria petrolifera iraniana, all'epoca
05:16in Iran dettava legge la Anglo-Persian Oil Company, British Petroleum, una delle sette sorelle,
05:21e aveva anche nazionalizzato una immensa, all'epoca era la più grande raffineria del
05:27mondo, era la raffineria di Abadani, io l'ho visitata e appunto per questo hanno buttato
05:33giù il Presidente democraticamente eletto, quindi quelle risorse si stanno nel vostro
05:37paese ma è roba nostra.
05:38Poi c'era la Royal Dutch Shell Group, ovvero la Shell, la Golf Oil Corporation, attiva
05:48soprattutto in Canada e in Venezuela, fu l'impresa responsabile, insomma che si occupò soprattutto
05:54di estrarre petrolio nel lago di Maracaibo, che è un lago appunto che si trova nel nord
05:59del Venezuela, ricorderete la canzone Maracaibo, Mare Forza 9, che è una delle zone dove
06:07vi sono, il numero maggiore di pozzi petroliferi in Venezuela, il Venezuela, tra l'altro io
06:13mi aspetto un'invasione statunitense da un giorno all'altro, in un certo senso comunque
06:16sempre più attacchi, no? Accettiamo qualsiasi cosa, no? Crediamo alle versioni americane,
06:23Trump dice c'era quell'imbarcazione, erano narcotrafficanti, hanno sparato, missili contro,
06:30civili ammazzati, no? Però tutti narcotrafficanti, senza alcuna prova, accettiamo questo, insomma,
06:34e accetteremo, vedrete che il sistema Italia accetterà anche, qualora dovesse verificarsi,
06:40se ne sta discutendo all'interno del Pentacolo e al Departimento di Stato statunitense, un'invasione,
06:46un attacco statunitense appunto in Venezuela, qual è il problema in Venezuela? Che è la prima
06:49riserva al mondo petrolifera, non c'è nessun paese al mondo che detenga una quantità di
06:55petrolio superiore appunto al Venezuela e anche il Venezuela, come fece l'Iran sotto Mossadegh
07:01nel 1953 ha di fatto nazionalizzato l'industria petrolifera, l'ha fatto Chavez, nazionalizzando
07:06anche tutta una serie di raffinerie, alcune costruite poi, nuove raffinerie immense costruite
07:11appunto dal governo merceo e l'anno negli ultimi anni e alcune che erano state costruite
07:14appunto dalle sorelle del petrolio, tra le quali appunto la Golf Oil Corporation e infine
07:18la Texaco che oggi fa parte della Chevron Corporation. Queste appunto le sette sorelle che detestavano
07:26Enrico Mattei, perché Enrico Mattei appunto tentò di lavorare autonomamente, di rendere l'Italia
07:32un paese sempre più autonomo. Enrico Mattei era partigiano, fu partigiano, fece la resistenza,
07:38la fece non da comunista, ma erano anche partigiani cattolici, ma era un pezzo grosso
07:44della resistenza, un partigiano importantissimo, tant'è che appunto anche in virtù del suo carisma,
07:50delle sue capacità, del fatto che fosse un partigiano estremamente conosciuto e autorevole.
07:56Il governo italiano nel 1946 gli assegnò un compito, quello di liquidare l'Agit, l'azienda
08:03italiana generale Petroli, se non sbaglio, l'azienda generale italiana Petroli, l'impresa
08:10pubblica statale petrolifera fondata durante il fascismo. Era un'impresa appunto che si occupava
08:16di petrolio pubblica, durante il fascismo, il fascismo portava anche avanti l'idea appunto
08:22dello Stato che controllava ogni cosa e di imprese statali. Perché doveva essere liquidata
08:29l'Agit? Per una semplice ragione, l'Italia aveva perso la seconda guerra mondiale, dunque
08:33l'ordine arrivò direttamente dal Dipartimento di Stato americano, sicuramente influenzato
08:38dalle sette sorelle del petrolio, perché queste imprese petrolifere, se pensate al più grande
08:44fondatore di un'impresa petrolifera a livello mondiale, appunto Rockefeller, più importante
08:48forse Rockefeller, addirittura di molti presidenti degli Stati Uniti d'America, avevano veramente
08:52un potere di influenza sul Dipartimento di Stato, sulla Casa Bianca eccetera, enorme, dunque
08:59potevano convincere il Dipartimento di Stato appunto a dare l'ordine a un governo di un paese
09:06sconfitto durante la seconda guerra mondiale appunto di liquidare l'impresa statale petrolifera
09:10italiana, l'AGIP, e fu scelto Enrico Mattei, il quale tuttavia al posto di liquidare l'AGIP,
09:16dunque ebbe il coraggio di disobbedire agli ordini del governo italiano, che a sua volta
09:21aveva ricevuto l'ordine appunto dal Dipartimento di Stato americano, portato direttamente al
09:26governo italiano quest'ordine dall'allora ambasciatore statunitense, si chiamava Alexander
09:29Kirk, e chiaramente il Dipartimento di Stato statunitense a sua volta aveva subito le pressioni
09:36appunto da parte delle sette sorelle petrolifere, e vi dicevo Mattei al posto di liquidare l'AGIP
09:41decise di rilanciarla, intravide in questa azienda di Stato delle grandi potenzialità
09:46ancora di più per un'Italia che usciva chiaramente distrutta e sconfitta dalla seconda guerra mondiale
09:51che necessitava poi per la ricostruzione di energia, e Mattei appunto ritene che fosse un diritto
10:02in un certo senso per l'Italia avere un'impresa pubblica petrolifera energetica.
10:09Rafforzò l'AGIP, tant'è che alla fine decisi di trasformare l'AGIP appunto nel 1953
10:16nell'ente nazionale idrocarburi, l'ENI. E in quegli anni l'ENI venne rafforzato appunto
10:23soprattutto dal coraggio, dall'intrapendenza, direi come Mattei che poi pagava, sicuramente
10:31distribuiva stecche per poter essere il più possibile indipendente, magari pagava politici
10:38per lasciarlo fare in un certo senso perché sapeva di essere nel mirino di una certa politica
10:44che a sua volta voleva mostrarsi appunto una brava scolaretta appunto davanti alla Casa Bianca
10:55al Dipartimento di Stato statunitense. Ma soprattutto Mattei ebbe il coraggio di rompere il monopolio
11:01appunto di questo cartello delle Sette Sorelle andando direttamente ad acquistare petrolio,
11:06a firmare accordi direttamente appunto nei paesi produttori, rompendo l'intermediazione.
11:11Io ho lavorato tanti anni in America Latina, soprattutto in Guatemala e gli intermediari,
11:16coloro che fanno cartello e si riuniscono per poter strozzare i contadini, li chiamano
11:21coiote. E veramente il potere dell'intermediazione è un potere immenso che spesso fa sì che il
11:29produttore iniziale venga pagato pochissimo, produttore dal petrolio, parliamo dei paesi
11:35produttori di petrolio, ai contadini che coltivano mais o fagioli, ma anche in un certo
11:40senso venga fottuto il consumatore finale, no? E tutto l'arricchimento, il guadagno,
11:48il profitto, gli intermediari appunto lo fanno, lo mantengono all'interno appunto della fase
11:55di intermediazione. Enrico Mattei rompendo appunto con l'intermediazione,
12:00andando direttamente a concludere affari con i paesi produttori, riusciva da un lato a comprare
12:06a un costo maggiore il petrolio dai paesi produttori, comunque tutti contenti perché
12:11arriva un tizio occidentale, comunque il rappresentante, il numero uno di una grande
12:16impresa, non grande come nel certo senso, un'impresa che stava crescendo moltissimo,
12:19petrolifera pubblica italiana, in realtà è un grande paese, e tutto questo consentiva
12:25anche a Enrico Mattei e a Leni, una volta raffinato il petrolio, voleva costruire raffinerie,
12:30le ha costruite raffinerie eccetera, di proporre un prezzo della benzina al consumatore finale
12:37estremamente vantaggioso, magari più basso appunto del prezzo proposto dalle sorelle
12:42petrolifere. Il tutto rompendo con l'intermediazione e chiaramente avendo il coraggio di andare
12:47direttamente lui a fare affari e a stringere accordi. Strinse accordi in Iran, quando appunto
12:53vi dicevo, detta valegge in Iran, l'Anglo Perciano del Company, era così potente da essere
12:58capace di organizzare, con l'aiuto dei servizi segreti statunitensi e britannici, colpi
13:02di Stato, e con l'aiuto di Longo, che era uno storico politico comunista, deputato del
13:09Partito Comunista, lo conobbe Enrico Mattei durante gli anni appunto della Resistenza, riuscì
13:14anche a farsi introdurre in Unione Sovietica e a comprare delle forniture di igreggio direttamente
13:20dall'Unione Sovietica. Quando il mondo era diviso in blocchi, parliamo della fine degli
13:26anni 50, insomma, stavamo entrando nella fase più calda della Guerra Fredda e c'era
13:36quell'Italia lì, ma se ci pensate di tutto l'avvocato Agnelli, l'emblema del capitalismo,
13:42l'italiano faceva affari in Unione Sovietica, portarono fabbriche di automobili tagliati
13:48i grad, tuttora se andate in Russia trovate delle automobili in giro, soprattutto nelle zone
13:54più lontane dalle principali città, uguali a automobili costruite in Italia nei 50,
14:0360, 70. Agnelli strinse appunto, firmò dei patti, dei pezzi grossi del Partito Comunista
14:10dell'Unione Sovietica, vi starò l'ingotto, vennerò più volte in Italia, insomma, avevamo
14:14quel paese lì, nonostante vi fossero i diktat degli Stati Uniti d'America, il mondo dei
14:18simblocchi, voi fate parte del blocco occidentale, della Nato eccetera, non vi azzardate, comunque
14:23anche forse in virtù della presenza di un forte Partito Comunista o anche di uomini politici
14:28o imprenditori più coraggiosi appunto dei camerieri di oggi, l'Italia riusciva a tessere
14:35dei rapporti importanti politici, economici, finanziari, energetici con quei paesi insomma
14:40che oggi li mettono tra l'asse del male, in un certo senso, gli stati canagli, dunque
14:47facevano affari in Unione Sovietica, in Iran e il massimo artefice di questa politica così
14:53intraprendente, così coraggiosa appunto fu Enrico Mattei. Adesso vorrei farvi sentire,
14:58l'ho ritrovato, un pezzo di un'intervista che Mattei rilasciò ad un programma, era 1960,
15:03dopo un paio d'anni, o 61, un anno o due anni prima, il suo assassino, il programma,
15:11la RAI mandava in onda programmi del genere, si chiamava Tribuna Politica, ve lo faccio
15:16sentire perché Mattei parla del comportamento delle sette sorelle, non fa il nome, io ho
15:22fatto qualche ricerca, secondo me qui si riferiva appunto al pezzo grosso della Scella, ascoltate.
15:27Fui chiamato a incontrarmi con uno dei sette grandi, uno dei più grandi, hanno un bilancio
15:35che è quasi pari al bilancio dello Stato italiano, di queste compagnie, una delle sette
15:39sorelle? Una delle sette sorelle, perfettamente. La maggiore? Non si può dire chi è la maggiore,
15:44ce ne sono due che sono tutte e due le maggiore, e per incontrarmi vedevi stabilire dei rapporti
15:53di collaborazione, era il primo di dicembre del 1959, e io andiedi a Monte Carlo dove mi
16:01chiamò, e incominciamo a parlare, avevo con me un giovane ingegnere, un mio collaboratore,
16:08tutta la collaborazione di questo illustre capo riguardava l'Italia, tenere su più i prezzi,
16:17guadagniamo tutti di più, è proprio il contrario di quello che devo fare io, che sono l'esponente
16:21dell'azienda dello Stato, dovevo cercare di portare al consumatore tutto quello che è possibile.
16:27E io gli dissi, ma in Italia di cosa? Io credo che avete finito di fare una politica vostra,
16:33che da adesso in avanti la faremo noi. Cioè è finito il periodo del gattino, oggi l'Italia
16:42è quello che non è il gattino. Ora, penso che qui è difficile poterci incontrare, in Italia
16:56siamo noi che faremo una politica, siamo noi che stabiliremo quello che si dovrà fare
17:00in interesse del nostro Paese. Dico, piuttosto, vediamo un po' la Svizzera, la Germania, noi
17:08stiamo costruendo un oleodotto, una grande arterie per l'approvvigionamento del mercato
17:14dell'Europa centrale, che dovrà fare di Genova il più grande emporio europeo del petrolio.
17:19Noi trasporteremo i quantitativi nella Valle Padana, in Svizzera, in Germania. Avete interesse
17:28che vi trasportiamo del petrolio? Voi non avete raffinerie lì, non avete niente.
17:33Ah, mi rispose, cioè noi non avevamo nessuna intenzione, ma dato che voi fate questo oleodotto
17:39dice, ne faremo uno anche noi, partendo da Marsiglia, che va attualmente a Casrù e gli faremo
17:45fare un grande arco per venire in Baviera. Ma io gli ho l'impressione che sei invitato
17:50a fare degli oleodotti non economici, perché la via di comunicazione per la Germania, da
17:56quando mondo è mondo, è sempre stata l'Italia, la Svizzera e la Germania. Ne avete già fatti
18:00due di questi oleodotti, che vengono uno da Wiltschaffel e viene giù fino a Colonia,
18:05e l'altro da Rotterdam, lo stesso che viene a sud. Con gli stessi soldi con cui voi portate
18:10il petrolio con le navi nei mari del nord, noi possiamo portarlo attraverso l'Italia,
18:15fino nel centro della Germania, cioè voi avete in più il costo degli oleodotti che avete
18:23costruito. E adesso partite da Marsiglia, fate l'arco. Ho l'impressione che sia un po'
18:29politico anche questo, perché come dicevo prima, la via economica è la nostra. Dice no,
18:35dice noi non faremo questo, cammineremo da soli. E mi disse che cosa vuol fare in Tunisia?
18:43Ma in Tunisia noi vogliamo costruire una raffineria. Dice voi non farete la raffineria, perché
18:53la faremo noi, noi con una delle altre grandi società del cartello insieme, di un'altra
18:59delle sette sorelle. E gli dissi molto umilmente, gli chiesi cosa ne pensasi invece di farli in
19:06due, se si facessi in tre. Mi disse no. E allora io a questo momento tirai fuori da
19:12tasca la matita per qualche argomento da discutere, lo guardai, li cancellai e gli dissi
19:18io ho l'impressione che non abbiamo più niente da dirci. Però dico lei il colloquio di oggi
19:21se lo ricorderà per tutta la vita. Che coraggio, ogni volta che riascolto degli spezzoni in questa
19:30intervista, li trovate sul web, mi emoziono sempre e penso davvero che tanti uomini coraggiosi in Italia
19:38sono stati ammazzati o magari ricattati appunto da personaggi chissà vicini appunto ai mandanti
19:49di altri omicidi illustri. Tra l'altro ricordo anche un giornalista, dove poi nel nostro paese
19:55sono stati ammazzati tanti tanti giornalisti, i giornalisti si sono piegati, pensate appunto
20:00a Peppino Impastato, a Siani, ad altri. Nel 1970 sparì a Palermo, nella stessa città
20:11dove decollò l'era appunto di Enrico Mattei, esploso sulle campagne paresi a Pascapè appunto
20:17il 27 ottobre del 1962, sparì un giornalista italiano che si chiamava Mauro De Mauro, sono
20:25testimoni che lo videro poi con degli altri uomini entrare nella sua macchina e poi venne
20:30ritrovata e queste persone dicono Ammonia, Ammonia, sotto casa stava Mauro De Mauro e c'è
20:38chi sostiene, secondo me ha ragione appunto anche che la sua sparizione, quel suo omicidio
20:42mai stato ritrovato fosse legato all'omicidio di Enrico Mattei perché Mauro De Mauro stava
20:47appunto indagando sull'omicidio di Enrico Mattei. Enrico Mattei è stato ammazzato anche per il comportamento
20:53che ha avuto appunto con questo pezzo grosso probabilmente della Shell, con questo suo
20:57desiderio di andare dritto, di continuare a rafforzare lo Stato con un occhio chiaramente
21:04allo Stato e un altro al consumatore finale, ai cittadini italiani che avevano bisogno
21:08di, in quegli anni soprattutto, di energia e benzina a basso costo. L'hanno ammazzato
21:15per questo appunto perché si è messo di traverso e ha pensato sono italiano e ho il dovere
21:20di rafforzare l'impresa pubblica italiana, per questo l'hanno ammazzato. Sui mandanti
21:25dell'omicidio Mattei insomma ci sono varie versioni, le più accreditate riguardano appunto
21:30le sette sorelle insomma. È altamente probabile che a manomettere l'ero di Mattei, a infilarci
21:36dentro un ordigno eccetera, siano stati uomini appunto di cosa nostra Sicilia. Chi furono i mandanti
21:47invece insomma non è ancora certo. C'è chi sostiene che Cosa Nostra di New York convince
21:55appunto Cosa Nostra Palermitana a organizzare l'attentato e ad ammazzare Ricomattei. Su richiesta
22:01appunto delle sorelle del petrolio vi erano tanti tanti legami, se ci pensate anche spesso
22:08si parla chiaramente in Italia, i servizi segreti deviati, i rapporti tra pezzi dello Stato,
22:12i servizi segreti, la mafia, gruppi di estrema destra eccetera. Ma la stessa cosa insomma
22:22veniva negli Stati Uniti America che avevano rapporti tra il Dipartimento di Stato, tra i
22:26pezzi grossi delle sette sorelle e la mafia italo-americana. O anche tra la mafia italo-americana
22:35e i vertici delle imprese agricole, le max imprese agricole. Pensate che un altro colpo
22:41di Stato che eliminò, tanto dando vita ad una guerra civile di fatto, il Presidente
22:48democraticamente eletto del Guatemala, si chiamava Jacopo Arbenz, venne organizzato dall'allora
22:53United Free Company, l'attuale Cichita, grande produttrici di banane in Honduras ma anche in
22:59Guatemala, perché il Presidente Jacopo Arbenz aveva distribuito il 10% tra l'altro dei territori
23:06che appartevano alla Cichita, territori in Guatemala non coltivati, cioè United Free Company non li
23:11coltivava, ai contadini si morevano di fame senza terra e per questo Jacopo Arbenz, grazie
23:16appunto a un colpo di Stato organizzato dalla CIA, che armò e preparò dei paramilitari
23:20honduregni che entrarono appunto nel sud del Guatemala, dall'Honduras, venne buttato giù.
23:25Allen Dahls, se non sbaglio, anche i fratelli Dahls, due fratelli americani erano coinvolti,
23:33uno era il pezzo grosso, il numero uno della CIA e l'altro un avvocato proprio da United
23:36Free Company, pensate che connessioni sconvolgenti, appena si inizia a studiare, a approfondire
23:43veramente ti viene voglia quasi di prendere una pillola di Matrix che non ti fa capire niente,
23:48quella di Maccio Capatonda che ti consente di usare solo il 2% del cervello in italiano medio,
23:54perché altrimenti si sta male, perché ci si rende conto appunto del livello di violenza,
23:59del sangue tra l'altro che ha accompagnato tutte le storie di petrolio.
24:04Un'altra versione, anche questa insomma non impossibile, pensate che Rico Mattei che aveva
24:08intravisto anche le potenzialità dell'Algeria e sostiene la causa indipendentista algerina,
24:15io sono un grande sostenitore appunto, a parte dell'Algeria, degli algerini, sono il popolo
24:20tra l'altro più, che sostiene maggiormente la causa palestinese di tutto il mondo arabo
24:24e anche per ragioni, diciamo, personali e familiari.
24:30Enrico Mattei sostiene, cioè finanziava i pezzi grossi politici della causa indipendentista
24:38algerina quando l'Algeria era in guerra con la Francia, che proprio la Francia non voleva
24:42mollare l'Algeria perché la riteneva non una colonia, ma proprio parte integrante della Francia
24:47stessa. Nell'epoca c'era un'organizzazione di paramilitari legata ai servizi segreti
24:53francesi, si chiamava l'Organizzazione dell'Armese Cre, violentissima, organizzavano attentati
24:58su attentati, hanno fatto stragi di civili in Algeria, ma anche in Francia. E c'è appunto
25:04chi sostiene, in un certo senso, cosa nostra abbia agito in combutta con l'Organizzazione
25:10dell'Armese Cre per punire Enrico Mattei per il sostegno che Enrico Mattei stava dando
25:15la causa indipendentista algerina anche con la logica, con l'idea, quando l'Algeria
25:20sarà un paese indipendente, perché sarà un paese indipendente e è diventato un paese
25:23indipendente, potremo fare affari con l'Algeria stessa, anche in Algeria è un paese immenso,
25:29c'è una quantità enorme di gas e petrolio. Pensate che nel quartiere Metanopoli che si
25:36trova vicino a San Donato, a Milano, costruito appunto per volere di Enrico Mattei, dovrà
25:42diventare un po' una sorta di un quartiere simile a quartieri di Ivrea, costruiti da
25:48Olivetti. Vennero invitati i dirigenti appunto algerini per ricevere formazione politica
25:57imprenditoriale, cioè stava proprio formando l'eni dei quadri algerini con l'idea che loro
26:04saranno la classe dirigente del paese quando il paese sarà indipendente e non riusciremo
26:08a fare affari con loro, sempre nella logica del rispetto del produttore iniziale, che poi
26:13è stata la logica vincente che ha permesso appunto a lei di espandersi a tal punto da
26:17terrorizzare le sette sorelle. Infine un ragionamento appunto dopo aver ricordato queste cose, spero
26:23siano state utili. Coloro che si definiscono i sedicenti sovranisti di oggi sono gli stessi
26:29appunto che a favore di telecamera parlano di Enrico Mattei, del suo esempio eccetera, che
26:34finanziano le mostre, o che hanno il coraggio di chiamare appunto il piano italiano in Africa,
26:40un piano ad oggi decisamente inconsistente, cioè pezzi grandi dell'Africa guardano altrove,
26:46guardano sempre più a Cina e Russia, la Nigeria che è il paese più popoloso dell'Africa,
26:55il sesto per numero di abitanti al mondo, un paese ricchissimo di petrolio, un paese che
26:59sarà nei prossimi anni veramente importantissimo, un motore economico, è diventato qualche mese fa
27:05stato associato ai BRICS. Dunque c'è un pezzo di Africa, soprattutto le ex colonie francesi,
27:10che guardano sempre di più con favore appunto questo mondo multipolare che stanno provando
27:15a costruire ad oggi riuscendoci i paesi appunto che fanno parte dei BRICS. Tra l'altro il numero
27:20dei paesi BRICS si è raddoppiato dopo che la Russia invasi l'Ucraina, da quando ci hanno detto
27:25appunto che la Russia fosse isolata. Dunque tornando al piano Mattei e al governo che lo
27:31sta proponendo, il governo Veroni, insomma ci vuole coraggio in un certo senso a definirli
27:35sovranisti. Mattei era un sovranista, l'hanno ammazzato per questo. Se ci fate caso appunto
27:42coloro che si dichiarano sovranisti, che parlano di nazione, rafforzamento della nazione,
27:49tutta propaganda, sono gli stessi che in questo momento hanno accettato i diktate di Trump,
27:53quello che non fece di fatto Mattei, che non accettò i diktate della Casa Bianca, ovvero
27:59la richiesta di liquidazione dell'AGIP arrivata al Dipartimento di Stato americano, e accettò
28:04i diktate di Trump, il quale chiede che vengano acquistate dai paesi nato delle armi ad Arazeleski,
28:12e lui non ne frega più niente, non ci mette più una lira, anzi vende gli armamenti all'Europa
28:15che poi li gira Arazeleski, e l'Italia, uno scupe di Bloomberg di qualche giorno fa, mai
28:20smentito, si è dichiarato appunto disponibile a acquistare grandi quantità di armi americane
28:26per girarle a Zelenski, e poi l'Italia è anche il paese più degli altri, che ha fatto
28:31bene i compitini e ha sostituito più di altri paesi, nonostante un rapporto privilegiato
28:36che avevamo con la Russia, all'epoca anche i rapporti ben costruiti da Berlusconi e Putin,
28:43ha accettato appunto di sostituire gran parte del gas che importava dalla Russia attraverso
28:49gasdotti, alcuni costruiti durante appunto il periodo sovietico e poi anche grazie al
28:53gas che arrivava in Germania attraverso il primo dei due gasdotti in Nord Stream, entrato
28:59in funzione nel novembre del 2011, che fino per 11 anni ha pompato gas in Germania e poi
29:04questo gas arrivava anche in Italia, sostituire appunto questo gas di ottima qualità e a buon
29:11mercato con il gas liquido americano, cioè andando contro l'interesse generale, l'interesse
29:15anche del consumatore finale, quello che acquista gas a un costo maggiore, che volete
29:20voi? La pace o condizionatore, diceva Draghi, che se ci pensate significa proprio tradire
29:26il messaggio di Enrico Mattei, quando dice appunto a tribuna politica il mio compito
29:30è quello di dare tutto il possibile al consumatore finale, perché io rappresento un'azienda
29:34di Stato, il mio compito è rafforzare un'azienda di Stato, non fare soltanto profitto, poi evidentemente
29:39servono i profitti anche per allargare, rafforzare l'ENI, ma il mio compito è un altro, perché
29:45io lavoro per l'interesse generale, non lavoro per arricchirmi io stesso. Enrico Mattei, lo
29:51stesso Enrico Mattei al quale appunto vengono dedicati i piani in Africa e il governo Meloni
29:55è stato tradito da coloro che si chiamano, fanno finta di essere sovranisti, i cosiddetti
30:01sedicenti sovranisti. Spero che queste informazioni siano state utili e magari condividete questa
30:06diretta e iscrivetevi al canale. Ciao a tutti!
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