- 3 mesi fa
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TVTrascrizione
00:00Diamo il buongiorno e il bentrovato agli amici di TeleTutto che da questo momento sono connessi con Radio Brescia 7 per il nostro incontro quotidiano
00:21che oggi ci consente di parlare approfonditamente, perché lo facciamo attraverso la voce di due protagonisti, un compleanno importante, i 40 anni del gruppo Foppa.
00:32Lo facciamo con l'amministratore delegato del gruppo, il ragionier Giovanni Lodrini.
00:37Buongiorno, ben trovato.
00:38Buongiorno, ben trovato e voi.
00:39E lo facciamo con il direttore Benedetta Albini.
00:42Ben trovata anche a te.
00:44È un piacere avervi qui anche perché ci consente di parlare di questi importanti 40 anni, ma anche di fare sintesi di un evento di festeggiamento
00:54che si è svolto venerdì della scorsa settimana a Palazzo Loggia.
00:58Un luogo che ha accolto perfettamente l'essenza di questi 40 anni attraverso l'arte, il divertimento, lo spettacolo e le parole,
01:11fra le quali quelle del ragionier Lodrini, a sottolineare che cosa significa per la nostra città e cosa significa per tutta la gente del gruppo Foppa.
01:21Quindi chi ogni giorno è lì e porta il suo prezioso apporto, perché ognuno fa parte di un puzzle di questi 40 anni.
01:30Partiamo da qui, ragioniere?
01:32Sì, direi che partiamo dicendo che innanzitutto il gruppo Foppa si occupa di educazione, di formazione, di istruzione.
01:40Si occupa di giovani, di ragazzi, anche di adulti.
01:44Si prende cura di loro per farli crescere bene, per dargli gli strumenti perché nella vita possono essere brave persone
01:52e possono anche essere nel loro ambito lavorativo delle persone soddisfatte.
01:57Essere lì ha voluto dire che siamo nella casa dei Bresciani perché da sempre noi riteniamo che il gruppo Foppa sia patrimonio di questa città,
02:08proprio perché svolge un ruolo, per come modestamente lo sa fare, che è un ruolo fondamentale per far crescere la città di domani
02:17e quindi essere nella casa di tutti noi Bresciani a festeggiare questo compleanno, tutti i compleanni sono importanti,
02:23per noi il nostro era importantissimo ovviamente, ha avuto un significato particolarissimo
02:30e è stata una serata dove si è visto chiaramente che questa realtà nel tempo è cresciuta, è cresciuta con la città
02:38ma ha saputo creare rete, creare connessioni con tutto il territorio, con tutti quei sensori vitali, positivi
02:48che aiutano a crescere, a crescere tutti, a crescere bene.
02:53Quello che io ho respirato è proprio quanto hai sottolineato tu fino adesso,
02:57c'è un grande senso di appartenenza e un grande senso di connessione con un territorio, con più voci e più realtà.
03:08Però adesso con Benedetta vorrei fare un passo indietro perché quella realtà di venerdì venisse alla luce,
03:15c'è stato un grande lavoro, avete prima di tutto voluto capire in che modo andavano sottolineati questi 40 anni.
03:23Fondamentalmente avete trovato due modi diversi, io ovviamente la leggo a modo mio, poi voi mi direte.
03:31Attraverso la scrittura di un manifesto, a più mani fra l'altro perché so che è stato un gioco di squadra,
03:37che è stato trasformato anche in un video che venerdì abbiamo visto e una parola che è diventata un'installazione,
03:46è eudaimonia. Partiamo da qui e dal lavoro di concetto che avete sviluppato per arrivare a questi 40 anni.
03:55Hai letto benissimo, questa è già una bella cosa.
03:58Hai letto molto bene, nel senso che abbiamo pensato tanto prima di arrivare a quello che abbiamo presentato venerdì
04:05e siamo partiti dal dirci ma cosa facciamo, nel senso che non dovevamo festeggiare a tutti i costi,
04:11non dovevamo necessariamente pensare a un evento, organizzare un evento.
04:16E come hai detto c'è stato un lavoro di preparazione importante che ci ha portati a pensare chi siamo,
04:22dove siamo arrivati dopo 40 anni e che cosa soprattutto vogliamo essere da qua in avanti,
04:26per la nostra città, per i giovani, per le famiglie.
04:28E da qui abbiamo lavorato in due direzioni, quelle che tu hai citato.
04:33La prima è ragionare su un manifesto che è stato scritto grazie al contributo di quasi tutte le persone
04:40o comunque la rappresentanza di tutte le persone che lavorano con noi, che sono quasi 800,
04:45per dirci chi siamo, in che direzione vogliamo andare e qual è il nostro DNA.
04:53Provare a raccontarlo in modo che le persone che si confrontano con noi,
04:56e le persone che ci scelgono possano capire meglio dove arrivare e noi chi siamo
05:02e come muovere le nostre azioni ogni giorno da qua in avanti.
05:06Perché se è vero che è un sotteso di tutti voi, nel senso che quello che lì è stato scritto
05:11credo che sia nel DNA di ognuno di voi, ma il fatto di metterlo in evidenza
05:16e vederlo scritto e vederlo raccontato ha un valore potentissimo in prospettiva futura.
05:21Lo ha, ci responsabilizza molto e il formalizzarlo è qualcosa che va oltre l'esempio di ciascuno di noi
05:28che comunque continua ad essere fondamentale, deve esserci, ma siccome siamo sempre di più
05:32dobbiamo dircelo in maniera importante in un sistema che oggi c'è e che sarà la nostra cornice di riferimento
05:38perché poi lo sai, credo che tanti i bresciani lo sappiano, il gruppo è fatto da tante realtà formative diverse.
05:44Certo, vogliamo fare la sintesi perché noi ogni tanto ci scordiamo che Brescia e i bresciani
05:50sanno perfettamente qual è l'essenza del gruppo Foppa, ma noi raggiungiamo tutta la Lombardia
05:56e non solo, con te le tutto, quindi mi piace raccontarlo anche a chi magari non è così vicino a questa realtà.
06:03Sì, diciamo che per la prima volta per questi 40 anni abbiamo detto parliamo solo del gruppo
06:09gruppo, perché siamo tutti gruppo Foppa a prescindere dalle singole realtà che ne fanno parte,
06:13quindi partendo dai più piccolini c'è la scuola audiofonetica a Monpiano
06:17che è una realtà, vorrei dire luminosissima a livello nazionale, una ispirazione vera.
06:25E lì ci sono i piccolini dall'asilo nido fino alle scuole medie, poi ci sono tre scuole superiori,
06:30il CFP Lonati, il liceo artistico Foppa e l'istituto Pia Marta e poi si prosegue con il post diploma,
06:35quindi l'Accademia di Belle Arti Santa Giulia, l'ITS Academy Macchina Lonati, si prosegue ancora
06:41con il Centro San Clemente per la formazione permanente e continua e l'ultima parte è
06:46l'inserimento nel mondo del lavoro con i servizi al lavoro, quindi una filiera che accompagna
06:51davvero la persona dall'inizio della sua vita, volendo fino alla crescita che non finisce mai.
06:56Fino a sempre, per fortuna, fino a sempre.
06:58Formazione permanente e continua.
07:00E quindi tutte queste realtà si sono trovate insieme e abbiamo scritto questo manifesto
07:05e fin da subito è emersa la volontà anche di prevedere una restituzione artistica.
07:10Ed è il motivo per cui venerdì è stata presentata Eudaimonia, che è un'installazione che è stata
07:15realizzata dallo scenografo artista visivo Domenico Franchi, che peraltro è stato uno studente
07:21del liceo artistico Foppa, un docente dell'Accademia di Belle Arti Santa Giulia, ormai da dieci anni
07:27è in giro per il mondo, ma è tornato per noi e ha avuto il compito di leggere le nostre idee,
07:32i nostri contenuti, il nostro manifesto e restituirlo in un'installazione, che è in loggia.
07:37Quello che mi ha fatto, fino a quando resta visibile in loggia?
07:40Fino al 2 di novembre, è aperto a tutta la città.
07:43Questo è importante, andate a vederlo, perché io l'ho trovata un'opera estremamente emozionante,
07:48dove ognuno di noi si può rivedere.
07:52Poi chiediamo a Benedetta di spiegarcelo meglio, secondo il suo sguardo privilegiato,
07:58ma quello che è arrivato a me, e l'arte secondo me è sensazione, è istinto, è quello che ti evoca emotivamente,
08:03è proprio un grande senso in cui ritrovarsi in quest'opera gigante, tra l'altro speculare,
08:08perché in Bambi Italiano c'è la parte forse dominante, se mi posso permettere,
08:14ma sotto il porticato c'era qualcosa di speculare che raccontava quello che tra poco ci facciamo raccontare da Benedetta.
08:22E' stato molto bello coinvolgere Domenico Franchi e la sua sensibilità,
08:27ma soprattutto raccontare che si può partire da Brescia e arrivare per il mondo,
08:32se qualcuno ti dà le chance di esprimerti.
08:35E' così, adesso io ci provo, e Domenico avrà pazienza, ma cerco di raccontarvi quello che lui ha tradotto,
08:41perché come hai detto poi l'arte va vissuta, però è molto bello il significato.
08:47Lui ha creato nel Salone Bambi Italiano un giardino, un ortus conclusus,
08:52in cui l'idea è che vengano rappresentate le persone che crescono, che valorizzano nel migliore dei modi
09:00le proprie qualità, le proprie competenze, le proprie idee, secondo un concetto che è la misura.
09:07Quindi non dobbiamo essere tutti uguali, il meglio, il meglio secondo quello che per noi,
09:14quello che siamo e il meglio che possiamo essere.
09:18E Eudaimonia è la versione migliore di sé, che secondo Domenico Franchi si realizza in questo giardino,
09:24in cui ci sono le condizioni, il nostro giardino è quello del gruppo Foppa,
09:28in cui si creano le condizioni migliori perché c'è scuola.
09:30Voi date terreno a tutti per poter affondare le proprie radici e svilupparsi verso l'altro
09:35ed esprimersi per, ripeto, le diverse abilità.
09:40Penso per esempio ai bambini di audiofonetica e a quanto sappiano fare magia
09:47attraverso gli strumenti che vengono dati loro.
09:50Sì, c'è l'oro che è il valore e l'oro è in ogni formella che c'è in bambi italiano
09:56che è diversa l'una dall'altra e il valore cresce.
09:59Ci sono degli steli che si innalzano verso l'alto ed è appunto la crescita della persona
10:04che però non rimane lì.
10:07Il completamento e la realizzazione della persona avviene quando si mette in relazione
10:11con la comunità e col territorio.
10:13E qui scendiamo quindi nel porticato della loggia, scendiamo nel territorio, nella comunità
10:18in un altro giardino che è il giardino dei segni che lui crea nel porticato
10:23ed è la sua visione che proprio l'eudaimonia si realizzi quando ciascuno realizza a se stesso
10:30secondo misura ma mettendo a disposizione al servizio della comunità il proprio valore
10:35e le proprie competenze.
10:36Ed ecco perché è importante un gioco di squadra perché se gli strumenti che vengono dati
10:41ad ognuno di noi attraverso per esempio una realtà come il gruppo Foppa non trovano
10:45poi un riscontro di tipo espressivo, creativo ma anche come dire tangibile nel mondo che
10:51ci circonda, insomma il lavoro in qualche modo si ferma lì.
10:55E invece è importante sottolineare questo.
10:58Adesso faccio un commento leggero poi mi prendo 30 secondi.
11:00il successo di quest'opera è identificabile dal fatto che Instagram è impazzito e c'erano
11:09un sacco di storie dove quest'opera si vedevano.
11:12Andate a vederla dal vivo però perché è tanto più potente.
11:1530 secondi e torniamo da voi.
11:18Rieccoci in diretta, abbiamo salutato gli amici di Centrale del Latte che ci accompagnano
11:22anche in questa stagione, ritorniamo al Ragionier Lodrini, l'amministratore delegato del gruppo
11:28Foppa e facciamo un po' di storia adesso perché la capacità che hai tu di raccontare la storia
11:34di questo gruppo ci piace e vogliamo trasferirla al nostro pubblico perché sei stato nella logica
11:43del facciamo festa e quindi pochi discorsi sei stato efficace ma non ti sei dilungato molto
11:49in quello durante il venerdì anche perché lì tra virgolette eravamo tutti tra amici
11:53e quindi la storia comunque la conoscevamo.
11:56Adesso però per il nostro pubblico forse è il caso di fare un pochino più di focus.
12:00Beh se dovessimo parlare della storia del gruppo Foppa dovevamo stare qua.
12:038 puntate.
12:06Allora il gruppo Foppa nasce da una felicissima intuizione del 1985 di Monsignor Foresti,
12:14il vescovo di Berescia, di Monsignor Cavalleri e Don Vincenzo Zani che dovendo proseguire
12:19la gestione del liceo artistico Foppa che era di proprietà di una famiglia ed era l'unico
12:23che c'era in città, la famiglia voleva lasciare questa scuola ma voleva consegnarla al mondo
12:29cattolico e Foresti che arrivava da Modena aveva un'esperienza di cooperazione e disse
12:33ma non diamolo alle Canossiane, alle Ursoline, alle Ancele, a chi fa già scuola, invece mettiamo
12:39insieme tutti gli enti che fanno educazione e formazione, insieme ai laici che si occupano
12:44di educazione e formazione facciamo una cooperativa che gestisce la scuola.
12:49Il gruppo Foppa è partito nell'85 con 12 docenti e un centinaio di studenti, oggi è una realtà
12:58come ha detto prima Benedetta siamo in più di 800 collaboratori, abbiamo circa 6.000 studenti
13:06e quella che è la filiera, noi la chiamiamo la filiera della vita, la filiera unica in Italia
13:12probabilmente che va dall'asilo Lido alla formazione permanente continua. In questi anni la realtà
13:19è cresciuta, è cresciuta un po' diciamo così, tra virgolette, salvando alcune istituzioni storiche
13:28che avevano qualche difficoltà e un po' proprio anche ripercorrendo questa intuizione fortemente
13:36all'avanguardia di Monsignor Foresti, avendo qualche idea all'avanguardia. Una delle caratteristiche
13:39del gruppo Foppa è sicuramente questa, quella di essere sempre un po' avanti, un po' avanti
13:45nei tempi di sperimentare, di provare, di percorrere strade nuove che poi da altri vengono seguiti,
13:52quindi sicuramente una caratteristica che ha riconosciuto questa realtà è quella di saper
13:57guardare un po' più avanti. E di far crescere la città del domani che è un elemento insomma
14:05come dire che ha pervaso tutta questa serata. È il nostro client da tempo, lo era dieci anni
14:12fa, l'abbiamo rivalutato in questa occasione e abbiamo detto è attualissimo, ma io credo
14:19non posso essere il Mago Zurli ma credo che sarà un client che sarà sempre attuale.
14:25Mago Zurli se lo ricordano in due in questo momento, però fa niente. Se vuoi puoi fare
14:31una puntata anche su quella. Sarebbe una bella cosa, ci penso, perché sarebbe un elemento
14:36da recuperare. Secondo me anche tra tempo questo nostro motto sarà assolutamente attualissimo.
14:43Adesso faccio entrambi la stessa domanda che è una domanda personale ma mi piace capire
14:50che cosa vi rende orgogliosi? Che cosa ti rende orgoglioso del lavoro fatto? C'è qualcosa
14:57che se tu dovessi metterlo nel bussolotto che apriranno tra 100 anni ti piacerebbe venisse
15:04ricordato del tuo lavoro nel gruppo FOP? La stessa domanda la faccio anche a te. Benedetta
15:09ma ti lascio rispondere dopo così vi ho più tempo per pensarci. Io devo dirti onestamente
15:17esco un po' da questa domanda perché io la cosa di cui sono più orgoglioso... Non vale!
15:21Di cosa sono orgoglioso del mio lavoro? Ma no, io sono un povero zappatore. Io la cosa
15:30di cui sono più orgoglioso è dei collaboratori di gruppo FOP, da sempre. Nel tempo abbiamo
15:38creato una squadra di persone che sono ancora con noi, di persone che sono andate, pochissime
15:44per la verità, una squadra che si è sempre largata. C'è anche chi va perché deve, metti
15:50caso vada in pensione, ma è sempre lì, non so come dire. C'è questo legame che non si
15:56snoda mai. Questo è verissimo. Quindi il mio orgoglio principale sono le persone che lavorano
16:05con noi, alle quali io ho tantissima riconoscenza, ho grande stima e sono convinto che se il gruppo
16:11FOP è cresciuto, prima di tutto sia per merito loro.
16:17Benedetta?
16:18La mia risposta è vicina a quello che lui ha detto. Quando abbiamo iniziato questo lavoro
16:22qualcuno mi ha detto che sarà vincente se le persone si ritroveranno, si rispecchieranno
16:28e crederanno in queste parole e in quello che faremo. Le persone, in maniera volontaria,
16:34perché non abbiamo imposto nulla a nessuno, hanno partecipato con grande entusiasmo e grande
16:37emozione al lavoro di scrittura del manifesto e io ho avuto la possibilità di partecipare
16:43direttamente a tanti tavoli di lavoro e di constatare con grande gioia quanto le persone
16:51tengono a gruppo FOP e quanto si sentono parte di questa realtà.
16:54Ti interrompo perché ti voglio fare una domanda. Quanto conta nel fare stare bene in
16:59un contesto professionale, il famoso welfare aziendale, la possibilità di far gioco di
17:07squadra e la capacità anche di valorizzare gli individui al di là degli studenti? Questo
17:14lo do come primo elemento, lì non ci si scatta. La valorizzazione personale e umana viene tanto
17:20quanto l'educazione. Ma per chi lavora per il gruppo FOP quanto conta l'elemento di valorizzazione
17:26anche individuale, anche perché insomma molto lavorata anche in termini di arte, di creatività
17:33eccetera eccetera? Direi tutto. Perché scrivere questo manifesto con così tante menti che si
17:41uniscono significa che queste persone si sentono parte di una squadra ma che hanno anche la libertà
17:46espressiva di un proprio io personale. E si parla in quel manifesto della differenza e del valore
17:51della differenza. E poi anche da noi ci sono problemi, situazioni da affrontare, difficoltà,
17:57criticità. Se tu mi dicessi il contrario ti direi stai dicendo una bugia francamente.
18:01Non è il paradiso terrestre però quello che tu hai detto mi viene riparato tante volte
18:07io qua ho la possibilità di esprimermi, ho la possibilità di dire la mia, di fare, di
18:11progettare e non è sempre così e questo è uno dei motivi per cui penso soprattutto i
18:17docenti che a un certo punto vengono chiamati da altri contesti, dallo Stato spesso scelgono
18:21di rimanere da noi. Questo è uno dei motivi perché ci si può esprimere e si può dare
18:26un contributo reale. E pare cosa banale ma non lo è. Bisogna volerlo. Se una persona
18:31vuole fare questo da noi lo può fare. E se mi permetti noi tra il nostro gruppo
18:37docenti che sono circa 700 persone abbiamo e questa è una delle nostre caratteristiche
18:41tantissime persone che vengono a insegnare ma nella vita fanno altro, sono dei professionisti,
18:49dirigenti aziende, imprenditori. Quindi si confrontano anche con delle realtà
18:52diverse. Vivono questa esperienza in una maniera incredibilmente forte con un senso di appartenenza
19:01nonostante ripeto magari vengono e fanno un modulo di 50 ore di quello che loro fanno nella
19:07vita. Nonostante appunto sia una piccola parte della loro vita è una parte importantissima
19:13e incredibile. Ti ringraziano. E sono attaccatissimi a questa realtà. Attaccatissimi agli studenti,
19:20attaccatissimi a quello che ragionano, progettano, inventano. Ecco io credo che questo non sia
19:27facile.
19:28Uno sguardo in prospettiva. Che cosa ancora non c'è e potrebbe esserci in futuro?
19:37Il famoso sogno nel cassetto è comunque un obiettivo.
19:42Questa è una domanda difficile. Io credo che la cosa fondamentale sia quella di continuare
19:48a lavorare con serietà, con umiltà e le cose poi vengono man mano.
19:55Se posso aggiungere continuare a cogliere come avete sempre fatto fino adesso quello che era
20:01elemento che vi veniva posto come magari interessante. Cioè riuscire a cogliere sempre quello che di
20:07bello ci può essere.
20:08Ti stavo dicendo io non sono nessuno ma a Brescia per un motivo o per l'altro conosco
20:12tutti. Io giro per le strade, mi fermano per la strada per dirmi di una necessità, di
20:17una professione, di un'idea, di un settore che è in crisi. Secondo me l'ascoltare, il
20:25dialogare con le associazioni, con le istituzioni, con le associazioni di categoria, con gli
20:31imprenditori è fondamentale dialogare, ascoltare e costruire insieme. Questo noi lo facciamo
20:37sempre, non noi, tutti insieme.
20:39E lì venerdì si è proprio visto, si è vista in una comunità.
20:45Vero?
20:46Tutti erano gruppo Foppa venerdì. C'erano mille invitati, non erano solamente persone
20:52di gruppo Foppa, c'era tantissima gente di fuori. Erano tutti gruppo Foppa.
20:57Trenta secondi prima di chiudere.
20:59Trenta secondi per dire che noi questa domanda te la siamo fatti e nella prospettiva vediamo
21:04una crescita proprio del servizio al territorio e ancora una maggiore condivisione col territorio.
21:09Questo è quello che le persone ci hanno detto che vorrebbero, oltre a lavorare sull'interno
21:13per continuare a stare sempre meglio e far sì che le persone che lavorano con noi si
21:18sentano sempre più parte di questa realtà e ne siano orgogliose.
21:21E allora buon compleanno al gruppo Foppa. Prima di salutarci ringrazio Ruggero Tavelli
21:25per la regia audio e video. Grazie anche a Danici Cherubini che è stata qui con noi oggi,
21:31che fa parte della vostra famiglia. Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi
21:35che ci avete guardati in tv, ma soprattutto grazie agli ospiti di oggi, Benedetta Albini e Giovanni
21:42Lodrini, alla prossima. E grazie Maddalena Lamennica è sempre bravissima. Grazie.
21:45Grazie.
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