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  • 3 mesi fa
Ecco la nostra intervista ai protagonisti di Ancora più bello, sequel di Sul più bello al cinema dal 16 settembre. Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare e il regista Claudio Norza sono i protagonisti di questa intervista.
Trascrizione
00:00Per Claudio hai dovuto raccogliere un testimone di un grande successo, di un film molto apprezzato
00:09e soprattutto hai dovuto amalgamare tantissimi argomenti perché non è solo Marta con la
00:15sua vitalità nonostante la malattia, i suoi amori e la sua famiglia.
00:20Com'è stato?
00:21Molto bello perché mi piacciono le storie corali, mi piacciono molto perché uno veramente
00:28deve mettere a punto tutti i fuochi e mantenerli sempre nello sviluppo di tutta la storia,
00:33quindi devo dire che è stata una cosa molto bella e molto interessante.
00:38Raccogliere il testimone sì, è stata una bella responsabilità anche perché a me era piaciuto
00:42moltissimo il primo film, quindi c'è sempre un po' di paura nel prendere qualcosa che
00:49già ha un precedente, però allo stesso tempo è stato anche uno stimolo e poi ho trovato
00:56appunto un cast meraviglioso, una sceneggiatura, devo dire, scritta veramente bene, per cui
01:01è stato, diciamo, tra virgolette facile.
01:05Invece Gabriele sembra il ragazzo perfetto per Marta, però è insicuro perché come si dice
01:12più volte nel film deve combattere, si deve confrontare col fantasma di un ragazzo bellissimo.
01:18Come si gestisce l'insicurezza, come magari come avresti fatto, come ti saresti comportato
01:24tu al posto di Gabriele?
01:25Sicuramente non come Gabriele perché non mi piace a me invadere la privacy dell'altra
01:33persona, nel senso preferisco più dare la possibilità di un dialogo invece che faccia
01:42di conto mio, ti vedo dentro la tua borsa che cosa c'è, no, questo non mi piace.
01:49Penso che questa cosa che lui faccia appunto sia derivata da questa grande insicurezza sia
01:55del confronto con il passato, il fantasma del passato, ma anche perché Gabriele da questo
02:01punto di vista è più pronto nei confronti di Marta, Marta invece meno e ovviamente Gabriele
02:06questa cosa la percepisce, cioè nel senso sa che stanno bene insieme, sa che c'è un
02:12bene sincero da parte di Marta nei suoi confronti, ma comunque nota dei piccoli dettagli in lei
02:20di fragilità da questo punto di vista, quindi è quello che a lui lo fa tremare ancora di
02:27più.
02:27Poi diciamo che non viene aiutato dalle situazioni che la storia presenta, come anche
02:33Tommaso, cioè gliene fanno di tutti i colori, Marta comunque non lo aiuta tantissimo a star
02:39tranquillo e quindi lui un po' scapoccia e fa un po' l'errore che non avrebbe dovuto
02:46fare.
02:47E Marta finalmente tra tante virgolette ha un crollo, Marta nel primo film ci è sembrata
02:54un po' un folletto ultraterreno, qui finalmente riusciamo a toccare non solo la sua crescita
02:59e la sua maturazione come donna, ma anche la sua paura.
03:03Com'è stato trasformare il personaggio in questo senso?
03:06Quando ho letto la sceneggiatura ho visto che pian piano Marta appunto diventando adulta
03:11vedeva il mondo reale per ciò che è, quindi questa cosa nel momento in cui siamo arrivati
03:15a quella scena mi ha aiutato tantissimo perché da adulta ha affrontato quelle emozioni
03:21che da adolescente cercava di reprimere e di ignorare.
03:24Nel primo film c'è una scena molto simile a quella in ospedale del secondo e Marta aveva
03:30tentato di capire queste paure, cosa fossero, ma aveva appunto talmente tanta paura che aveva
03:37rimesso su un bel sorriso.
03:39Qui Marta vediamo che crolla finalmente e crolla a testa alta anche in quella situazione perché
03:45a volte è vero essere positivi ed avere ottimismo ma bisogna avere anche il coraggio di affrontare
03:50le situazioni per ciò che sono, senza buttarsi giù ovviamente ma con sano realismo.
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