00:00Sono riuscito a trovare Gambalesta.
00:04Mi dici che sei tu?
00:06Prima avevano arrestato te e poi hanno preso me dopo due settimane.
00:09Per collusione e propaganda contro i regime.
00:12Alla festa del cinema di Roma è il giorno di Jafar Panayi.
00:16Il grande regista iraniano presenta al pubblico il suo nuovo film,
00:19un semplice incidente che ha ottenuto la palma d'oro quest'anno a Cannes
00:23e che dal 6 novembre sarà nei cinema italiani.
00:26La festa quest'anno ha assegnato a Panayi il premio alla carriera
00:30che gli verrà consegnato da Giuseppe Tornatore,
00:32mentre domani l'autore del palloncino bianco, Il cerchio, Gli orsi non esistono e Taxi Teheran
00:38terrà una masterclass.
00:40Panayi ha realizzato un semplice incidente dopo essere uscito dalla prigione di Evin,
00:45dove è stato recluso dal luglio 2022 al febbraio 2023.
00:49Il film è un omaggio ai tanti detenuti vittime della repressione del regime iraniano.
00:53Nella sua storia alcune persone uscite dal carcere dove sono state vittime di atroci torture
00:59si imbattono per caso nel loro ex aguzzino.
01:03Piano piano si capisce che in qualche modo tutti quanti sono solo vittime del regime.
01:11Il periodo che ho passato in carcere mi ha influenzato moltissimo.
01:15Ho conosciuto persone che hanno un dolore in comune
01:17e si aiutano a vicenda per far superare quel periodo con minor sofferenza.
01:21Io faccio cinema sociale però, non divido le persone in buoni e cattivi
01:26come spesso fanno i film politici.
01:28Per me qui ci sono esseri umani vittime di una struttura più grande,
01:32difettosa e incompetente.
01:34Alla domanda su cosa si è cambiato oggi nel suo paese
01:37dopo gli attacchi d'Israele del giugno scorso e l'indebolimento del regime,
01:41Panayi ha risposto.
01:43Il movimento donna, vita e libertà ha sconvolto la storia della Repubblica Islamica,
01:52ha creato un prima e un dopo.
01:54C'è la consapevolezza di un'azione collettiva.
01:57Resta il fatto che i regimi totalitari nei momenti di crisi
02:00hanno un pretesto per reprimere, per garantirsi la sopravvivenza.
02:03La guerra dei 12 giorni ha dato alla Repubblica Islamica questo pretesto.
02:07C'era in corso uno sciopero nazionale dei camionisti in quel momento, per esempio,
02:12e gli scioperi con la guerra sono stati fermati
02:14e purtroppo la repressione e le condanne a morte sono aumentate
02:18con il pretesto della crisi bellica.
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