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  • 3 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- L’inverno demografico riduce la forza lavoro
- Agricoltura, dall’Ue strategia per ricambio generazionale
- Pasta, l'Italia si conferma leader mondiale
- Cresce il tasso di occupazione al Sud
sat/gsl

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Novità
Trascrizione
00:00Il progressivo invecchiamento della popolazione rappresenta una delle trasformazioni demografiche
00:16più significative in atto in Italia e in molti altri paesi sviluppati. Questo processo comporta
00:23oltre all'aumento dell'età media un cambiamento profondo nella composizione della società
00:27con rilevanti effetti sul mercato del lavoro. Lo sottolinea l'Istat nell'ultimo focus sulla
00:33demografia del paese. La diminuzione della popolazione tra i 15 e i 64 anni, considerata
00:40la fascia attiva della popolazione, comporta un potenziale calo dell'offerta di forza lavoro.
00:46Inoltre, l'allungamento della vita media fa sì che sempre più persone restino attive
00:51oltre i 65 anni, grazie all'innalzamento graduale dell'età pensionabile ma anche per scelta
00:57o necessità economica. L'invecchiamento della popolazione si intreccia inoltre con altri
01:03fattori sociodemografici. Il progressivo calo delle nascite riduce l'ammontare di popolazione
01:09che può entrare nel mercato del lavoro una volta superata la fase della formazione. L'aumento
01:15del livello di istruzione tra i giovani a sua volta ritarda l'ingresso nel mondo dell'occupazione,
01:20contribuendo ulteriormente al restringimento della fascia centrale della forza lavoro, quella
01:26su cui si regge il sistema economico e produttivo di un paese.
01:33La Commissione europea ha presentato una strategia per il rinnovamento generazionale in agricoltura,
01:39che definisce una chiara tabella di marcia per sostenere i giovani nel settore. La strategia
01:45mira a raddoppiare la quota di giovani agricoltori nell'UE entro il 2040, arrivando al 24%. La Commissione
01:52raccomanderà agli Stati membri di investire almeno il 6% della loro spesa agricola in misure
01:58volte a promuovere il ricambio generazionale, con la possibilità di mobilitare risorse aggiuntive.
02:04La strategia comprende anche lo sviluppo di strategie nazionali per il ricambio generazionale
02:09in agricoltura entro il 2028. Il settore deve far fronte a gravi pressioni, l'invecchiamento
02:16della forza lavoro, il calo della popolazione rurale e le sfide economiche e ambientali.
02:21L'accesso limitato alla terra, il credito a prezzi accessibili, i redditi più bassi e
02:26la mancanza di competenze pertinenti scoraggiano i nuovi ingressi nel comparto agricolo, mentre
02:32la successione rimane difficile a causa di ostacoli amministrativi e finanziari che la strategia
02:38UE punta a superare. Nel 2024 l'Italia ha confermato il suo primato mondiale in tema
02:47di produzione, esportazione e consumo di pasta, secondo i dati di Unione Italiana Food. Se
02:53per quanto riguarda la produzione parliamo di 4,2 milioni di tonnellate davanti a Turchia,
02:58Stati Uniti ed Egitto, anche sul fronte consumi il bel paese è al top, con 23 chili pro capite
03:04annui. A trainare il settore, soprattutto l'export, con un valore delle vendite oltre
03:09confine che ormai eguaglia quello dei consumi nazionali. Parliamo di oltre 2 milioni di tonnellate,
03:15più 9% rispetto al 2023. Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Giappone sono
03:22i paesi più ricettivi. L'aumento dell'export registrato nel 2024 si conferma anche nel primo
03:28semestre del 2025, con una crescita del 2,5% rispetto all'analogo periodo del 2024. L'industria
03:37della pasta si conferma un asset strategico dell'agroalimentare italiano, nonostante uno
03:42scenario caratterizzato dai dazi statunitensi, inflazione, conflitti, aumento dei costi delle
03:48materie prime e cambiamenti climatici che influenzano i raccolti del grano duro.
03:53Al sud per la prima volta, dopo 20 anni, si è arrivati a superare il tetto dell'occupazione
04:03del 50%. Dobbiamo dire che sono numeri importanti per il sud, addirittura sono superiori rispetto
04:12a quelli del nord e a quelli del centro Italia, però ahimè non è tutt'oro quello che luccica.
04:20Infatti, per quanto concerne la media europea, noi siamo ad oggi ad un'occupazione del 75,8%,
04:30che è addirittura quasi vicino al tetto del 78% che la comunità stessa si è prevista di
04:38raggiungere per il 2030. Quindi, per quanto riguarda l'occupazione al sud, c'è ancora tanto
04:46da fare bisogno che si facciano delle leggi ad hoc.
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