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  • 3 mesi fa
Sul marciapiede ci sono i segnali tattili per indicare ai ciechi il punto esatto dell'attraversamento pedonale. Ma il cosiddetto «sistema Loges», con cui un non vedente si può orientare toccandolo con la punta del proprio bastone, è sistemato in corrispondenza di un parcheggio per biciclette e motorini, su cui il malcapitato rischia di inciampare. Mentre le strisce pedonali sono distanti di qualche metro. Succede a Firenze, in via Pietro Colletta, in un caso che viene denunciato da Matteo Marconcini, responsabile del dipartimento disabili dei giovani toscani di Forza Italia.

Marconcini, in un video, mostra le indicazioni dell'attraversamento collocate a terra, ad uso dei ciechi, e l'attraversamento vero. E commenta: «Non ho parole». Sulla stessa linea il consigliere comunale fiorentino di Forza Italia, Alberto Locchi: «A parole l'amministrazione dice di voler abbattere le barriere architettoniche, ma poi quando realizza le cose spesso cade in errori tanto banali, quanto problematici per i disabili. Bisognerebbe stare più attenti, non solo ai bei discorsi».

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Trascrizione
00:00Buongiorno, sono Matteo Marconcini, responsabile del Dipartimento Disabili del Regionale Giovanile
00:06di Forza Italia, con questa ultima carica anche nella provincia di Firenze e sono un membro
00:14del Dipartimento Nazionale Giovanile che comprende disabilità, famiglia, pari opportunità
00:20e mi trovo presso via Pietro Colletta, qui sono situate le pedonali, ma guardate ora dove
00:32sono state messe le modalità di attraversamento per i non vedenti, dove è situato il parcheggio
00:46dei motorini, quindi qua abbiamo il nostro attraversamento e qua quelli dei non vedenti.
00:58Non ho parole.
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