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  • 36 minutes ago
“Sacituzumab govitecan nel tumore alla mammella triplo negativo (mTnbc), impiegato in prima linea, non solo ritarda la progressione di malattia ma va ad impattare anche la sopravvivenza, come mostrano gli ultimi dati ricevuti un mese fa a Chicago”, all’Asco, il congresso americano di oncologia. Lo ha detto Alessandra Fabi, responsabile medicina di precisione in senologia Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs Roma, al Roma Summer Fest, intervenendo a ‘Due di noi. Dialoghi sul tumore al seno metastatico’ la campagna di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico di Gilead Sciences con Europa Donna Italia.

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Transcript
00:03Ogni farmaco innovativo sappiamo perfettamente che ha una sua storia e una sua strada che in
00:12Europa è più lunga rispetto ad altre realtà internazionali, però diciamo che anche questo
00:20aspetto sta migliorando negli ultimi anni. Che cosa significa innovazione? Innovazione
00:24significa fare ricerca, sperimentare un farmaco, valutare l'attività di quel farmaco, confrontarlo
00:32con quello che è lo standard di trattamento e se questo farmaco dimostra che è superiore in termini
00:37di attività, di efficacia terapeutica e non solo, anche di minore tossicità, prende ovviamente il
00:43sopravvento sullo standard di trattamento ed è lì che è il momento in cui arriva tutto il percorso
00:49burocratico, fatto di registrazione, di rimborsabilità e poi una volta avvenuto questo, la possibilità
00:56che ogni regione ha in un modo molto diverso, un po' a macchia di leopardo, di avere l'accesso
01:02al farmaco in tempi più o meno lunghi. Prima o poi io dico arriverà, certo ci sono delle regioni
01:07molto più veloci nella loro attivazione e altre meno, ma lo zoccolo duro rappresentato
01:13dalla registrazione della rimborsabilità data dall'AIFA soprattutto, che quello rappresenta
01:21per noi italiani un aspetto importante e molto spesso un po' limitante.
01:27Però ci tengo a precisare come effettivamente gli ultimi due anni sono stati veramente degli
01:33anni splendidi per il tumore della mammella. A livello biologico sappiamo quanto è importante
01:38la rilevazione del gene e l'identificazione di mutazioni su cui andranno diversi farmaci
01:44a targettarli, ma per chi non ha queste mutazioni ci sono farmaci come per esempio il Sacituzumab
01:49govitecan che in maniera indipendente da mutazioni ha la sua efficacia in quello che rappresenta
01:55lo zoccolo duro del tumore della mammella, ovvero il triplo negativo in fase avanzata che
01:59ha dato un impatto importante in termini di ritardo alla ripresa di malattia.
02:05Le donne sopravvivono di più, la sopravvivenza non è solo dettata, ci tengo a precisare,
02:09dal singolo farmaco che si effettua. Il miglioramento della sopravvivenza è determinato da quanto
02:14si riesce a mantenere la paziente in trattamento. Questa è un po' la sfida. La paziente metastarica
02:21è una paziente che inevitabilmente andrà incontro ad una progressione di malattia in maniera
02:27più o meno lunga. Il farmaco vincente è il farmaco che ha il più lungo ritardo alla ripresa
02:33di malattia. Ma la cosa ancora più interessante che ci ha permesso l'innovazione, ovvero sperimentare
02:40farmaci, sono le sequenze. Terminato un farmaco perché c'è stata una resistenza a questo
02:46farmaco, ci sono altri farmaci a sequenza anche lì dove ci sembrava assurdo e impossibile
02:52fare questo tipo di discorso. Il tumore triplo negativo rispetto ad altre biologie di tumori
02:59della mammella dove le sequenze di questo farmaco, il Sacituzumab Govitecan per dire ha
03:04rappresentato questo e ci danno appunto questo beneficio in sopravvivenza. Oggi il Sacituzumab
03:11Govitecan in prima linea non solo ritarda la sopravvivenza nelle pazienti con malattie
03:17anche molto importanti, con siti di malattia numerosi, ma va ad impattare anche la sopravvivenza
03:26come sono gli ultimi dati che abbiamo ricevuto un mese fa a Chicago e questo ci permette di
03:34comunicare alle nostre pazienti questo perché la domanda delle pazienti quando in una fase
03:40avanzata, ma io sopravviverò, avrò una vita più lunga? E diciamo che possiamo dire di sì.
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